La Scrittura afferma in modo inequivocabile l'unicità della figura di Gesù Cristo come mediatore tra Dio e l'umanità. Il versetto di 1 Timoteo 2:5 dichiara: "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo". Questa verità fondamentale è al centro della fede cristiana e merita una spiegazione approfondita.

La Necessità di un Mediatore: La Separazione Causata dal Peccato
Per comprendere l'importanza di un mediatore, è essenziale riconoscere la condizione dell'umanità. L'uomo si trova in conflitto con Dio a causa del peccato. La Bibbia descrive il peccato come la trasgressione della legge (1 Giovanni 3:4), e tutti gli esseri umani sono peccatori. Siamo separati da Dio a causa dei nostri peccati, i quali creano una barriera che non possiamo superare con le nostre sole forze.
Dio ci ha dato la Sua legge a cui ubbidire, ma nessuno ha mai ubbidito a sufficienza alla legge di Dio per poter essere perdonato e accolto da Lui. Nessuno ha mai ubbidito perfettamente alla legge divina, e perciò, per mezzo della legge, nessuno sarà mai perdonato. Se rimaniamo in questa condizione, davanti a noi c'è il tormento eterno. La cosa più importante in tutta la vita è essere riconciliati con il nostro Creatore, Dio, poiché ognuno di noi nasce nel peccato, separato da Dio, colpevole e sotto condanna.
Distinzione tra Tipi di Mediazione e l'Unicità di Cristo
Il concetto di "mediatore" può apparire in diversi contesti biblici, ma è fondamentale distinguerne le specificità. Ad esempio, in Numeri 21:7, Mosè intercede per il popolo, fungendo da tipo di mediatore, e in Galati 3:19-20 è chiamato esplicitamente mediatore. Anche lo Spirito Santo intercede per noi (Romani 8:26), e la Scrittura ci esorta a pregare gli uni per gli altri. Tuttavia, questi brani parlano di diversi tipi di mediatori.
Dal contesto di 1 Timoteo 2:3-4,6, è chiaro che 1 Timoteo 2:5 si riferisce a un mediatore che riconcilia due gruppi, in questo caso salvando gli uomini. In questo senso, ci poteva essere, e ci fu, solo un mediatore, perché una volta riconciliati, non serve più qualcuno per riconciliare gli uomini a Dio. Questo lo fece Gesù mentre era un uomo, in modo particolare alla sua morte. Mosè, invece, mediava in un senso più limitato, pregando per il popolo e rivelando Dio a loro. Anche Gesù adesso è un mediatore in questo senso (Ebrei 7:25), intercedendo per i salvati.
È importante notare che gli uomini, per loro natura, hanno spesso cercato mediatori, creandone un grandissimo numero. Però, nessuno dei mediatori che gli uomini hanno inventato può farci arrivare a Dio, poiché solo Dio può provvedere il Salvatore. Voler pregare Dio per mezzo di un altro cosiddetto mediatore significa ribellarsi contro ciò che Dio ha stabilito.
Cristo Gesù Uomo: La Chiave della Sua Mediazione Perfetta
La Scrittura specifica che il mediatore è "Cristo Gesù uomo". Questo aspetto è cruciale. Gesù Cristo è Dio incarnato; Egli è sia Dio che uomo. Il fatto che Gesù sia anche uomo è ciò che gli permette di essere il nostro mediatore. Se fosse rimasto solo Dio, come era prima dell'incarnazione, non avrebbe potuto essere il nostro mediatore. Doveva diventare uomo come noi, pur rimanendo Dio, per poter mediare tra noi e Dio Padre.
Alcuni interpretano l'affermazione di Cristo come unico mediatore fra Dio e gli uomini, erroneamente, per negare la sua divinità. Tuttavia, utilizzando la stessa logica, non potrebbe essere neanche un uomo, mentre il versetto dichiara esplicitamente che il mediatore era "Cristo Gesù uomo". Un mediatore può appartenere a tutti e due i gruppi fra cui media, ad uno dei gruppi, o a nessuno. 1 Timoteo 2:5 afferma che Gesù appartiene al gruppo degli uomini, ma non nega né afferma che Egli sia anche Dio; per capirlo, dobbiamo leggere altri brani della Bibbia. Il Figlio di Dio, Gesù, è il nostro perfetto mediatore perché ci comprende appieno. Come Dio, Egli vede tutto, persino "i pensieri e i sentimenti del cuore" (Ebrei 4:12), conoscendo ogni aspetto della nostra esistenza.
Gesù e il Padre sono perfettamente uniti nell'odio per il peccato e nell'amore per il peccatore. La Giustizia insiste che il peccato venga punito, mentre l'Amore invoca misericordia per il peccatore. La Giustizia e la misericordia di Dio si sono incontrate al Calvario, dove Gesù Cristo è morto al nostro posto.
processo e Calvario (Zeffirelli)
Il Sacrificio di Gesù: Prezzo di Riscatto e Riconciliazione
Il versetto 6 di 1 Timoteo 2 spiega il motivo per cui Gesù Cristo può mediare tra noi e Dio: "il quale ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti, secondo la testimonianza resa nei tempi stabiliti". Gesù Cristo ha dato Se stesso; Cristo è morto sulla croce per Sua libera scelta. È fondamentale comprendere che Gesù ha dato la Sua vita per salvarci, pagando il prezzo del riscatto. Il sacrificio di Gesù Cristo è ciò che paga la nostra condanna e ci ottiene il perdono. Dio, essendo un giusto giudice, non può semplicemente perdonarci i peccati; Egli deve punirli.
Quando il brano in Timoteo dice che Gesù ha dato Se stesso come prezzo di riscatto "per tutti", comprendiamo che questo "tutti" si riferisce a tutti coloro che Dio salva, non a ogni singolo essere umano indistintamente. Se Gesù avesse riscattato ogni persona, il peccato di ognuno sarebbe già pagato, e nel giorno del giudizio, ogni persona sarebbe accolta da Dio in cielo. Ma la Bibbia è chiara nell'affermare che molti verranno mandati al lago di fuoco. Gesù ha pagato per tutti coloro che si ravvedono e credono in Lui, includendo non solo Giudei, ma anche Gentili di tutte le nazioni. Chi non crede in Gesù pagherà la condanna per il proprio peccato. Questo non ostacola in alcun modo la salvezza per nessuno; chiunque si ravvede e crede sarà perdonato, e la morte di Gesù sarà il prezzo di riscatto per quella persona.
Gesù: Avvocato Difensore e Sommo Sacerdote
Gesù media per noi come un avvocato difensore per i suoi clienti. Grazie al mediatore Gesù Cristo, i giusti sono in grado di stare davanti a Dio rivestiti della giustizia di Cristo stesso. Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra, e disse: «Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figlio dell'uomo in piedi alla destra di Dio» (Atti 7:55-56). Questa visione e l'invocazione di Gesù da parte di Stefano ("Signore Gesù, accogli il mio spirito" v. 59) testimoniano la sua posizione unica e la sua divinità.
Immagina di essere davanti al trono di Dio, Santo e Onnipotente, con l'elenco di tutti i tuoi peccati. Sai di essere colpevole e che la sentenza prevista dalla legge è: "L’anima che pecca sarà quella che morrà" (Ezechiele 18:4). La giustizia esige la condanna. Ma poi vedi Gesù accanto a Dio sul meraviglioso trono della grazia, con una scritta sopra di Lui che proclama: "Sommo Sacerdote e Avvocato Difensore". Egli ti accoglie, e confessando la tua colpa e invocando il Suo aiuto, Egli dice: "Padre, questo è uno dei peccatori che ho redento, che ha creduto che mi fatto suo personale Salvatore". Dio ti sorride e ti dice: "Ti concedo il pieno perdono. Benvenuto nella famiglia dei redenti!".
Gesù continua: "Guarda, il Giudice ha cancellato l’intero elenco dei tuoi peccati. Non sei più colpevole. Ho dato la mia vita per spezzare il potere del peccato su di te. Mio Padre, il Giudice, ha già preparato i documenti dell’adozione. Appena li avrai firmati, lo Spirito Santo cambierà totalmente e completamente la tua natura, immediatamente, perché il mio sangue e il mio sacrificio hanno lavato la tua vita, nascerai di nuovo e diventerai un figliuolo di Dio. Il Consolatore vivrà in te e ti aiuterà a fare ciò che è giusto. Otterrai misericordia e grazia per essere soccorso al momento opportuno." Grazie a Dio per Gesù, il nostro Sommo Sacerdote e per il Trono della grazia!

Rivelazione Definitiva e l'Unicità della Via
In connessione con l’unicità della mediazione salvifica di Cristo si pone l’unicità della Chiesa da lui fondata. Il Signore Gesù costituì la sua Chiesa come realtà salvifica: come suo Corpo, mediante il quale Egli stesso opera nella storia la salvezza. Così come c’è un solo Cristo, esiste un solo suo Corpo: "Una sola Chiesa cattolica e apostolica" (Simbolo di fede, DS 48). Il Concilio Vaticano II insegna: "Questa Chiesa pellegrinante è necessaria alla salvezza" (Cost. dogm. Lumen Gentium, 14).
È pertanto errato considerare la Chiesa come una via di salvezza accanto a quelle costituite da altre religioni, le quali sarebbero complementari alla Chiesa, pur se convergenti con questa verso il Regno di Dio escatologico. Si deve escludere una certa mentalità indifferentistica "improntata a un relativismo religioso che porta a ritenere che una religione valga l’altra" (Lett. enc. Redemptoris Missio, 36). Sebbene i non cristiani possano "conseguire" la vita eterna "sotto l’influsso della grazia", se "cercano Dio con cuore sincero" (Lumen Gentium, 16), nella loro sincera ricerca della verità di Dio essi di fatto sono "ordinati" a Cristo e al suo Corpo, la Chiesa. Si trovano comunque in una situazione deficitaria, se paragonata a quella di coloro che, nella Chiesa, hanno la pienezza dei mezzi salvifici. La Chiesa "annuncia, ed è tenuta ad annunciare incessantemente Cristo che è “la Via, la Verità e la Vita” (Gv. 14, 6), in cui gli uomini trovano la pienezza della vita religiosa e nel quale Dio ha riconciliato a sé tutte le cose" (Dich. Nostra Aetate, 2).
Per secoli, prima di Gesù Cristo, i Giudei credevano che la salvezza fosse solamente per loro. Tuttavia, dopo la risurrezione di Gesù Cristo, Dio ha rivelato agli apostoli che la salvezza è per tutti gli uomini, non limitata ad un solo gruppo. Questa testimonianza è stata resa nei tempi stabiliti da Dio.
L'Unico Dio e la Divinità di Gesù
La Bibbia proclama un solo Dio. Dio è unico, e non esiste alcun altro dio accanto a Lui. Questo unico Dio, sebbene difficile da comprendere per la nostra limitata mente umana, esiste in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. La Scrittura è chiara nell'attribuire anche a Gesù Cristo e allo Spirito Santo la divinità; entrambi sono chiamati Dio, insieme al Padre. Essendo l'unico Dio, il Creatore di tutto, Dio è sovrano su tutto, glorioso, assolutamente e infinitamente al di sopra di tutta la creazione nella Sua santità.
Essendo Dio glorioso e santo, non può accettare nella Sua presenza dei peccatori come noi. È fondamentale capire la gravità del nostro peccato, che ci separa veramente da Dio. Il peccato non è solamente qualcosa che facciamo, ma è chi siamo di natura. Perciò, serve un'opera divina di Dio per farci capire la gravità del nostro peccato. Quando lo Spirito Santo opera nel cuore di una persona, le rivela il suo peccato, il giudizio che la attende e la giustizia che le manca, ma che esiste in Cristo Gesù. Solo allora quella persona inizia a capire di essere separata da Dio e di avere bisogno di un Salvatore per arrivare a Dio.
La Proclamazione Universale di Questa Verità
Il versetto 7 di 1 Timoteo 2 continua: "di cui io sono stato costituito banditore e apostolo (dico la verità in Cristo e non mento), dottore dei gentili nella fede e nella verità." Paolo è stato costituito banditore, apostolo e dottore, il che significa che non ha scelto lui questi ruoli, ma è stato Cristo a sceglierlo. È Cristo che stabilisce chi vuole per i vari ruoli nella Chiesa.
La parola "banditore" descrive qualcuno che ha un ruolo ufficiale di proclamare un annuncio da parte del sovrano, parlando a nome Suo e annunciando le Sue verità al popolo. In realtà, anche noi siamo banditori, perché siamo stati chiamati ad annunciare le verità di Gesù Cristo ad altri. In Marco 16, Gesù ci dà l'ordine di predicare l'Evangelo a tutti. Perciò, anche noi siamo stati chiamati ad essere banditori, ad avere la stessa chiamata di Paolo.
Quando parliamo con gli altri di Dio, dobbiamo annunciare il peccato e il giudizio, e poi la salvezza che esiste solamente in Gesù Cristo! "Non c'è salvezza se non solamente nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno" (Atti 4:10). Non esiste alcun'altra via per la quale possiamo raggiungere Dio. Dio stesso ha provveduto quell'unico mediatore, Gesù Cristo uomo, ovvero, Dio incarnato. Gesù Cristo è l'unico mediatore, solo Cristo può riconciliarci con Dio, perché ha dato Se stesso come prezzo del nostro riscatto. Questa verità è stata rivelata soprattutto tramite Paolo, scelto da Cristo per far arrivare l'Evangelo e le verità di Dio al mondo intero.