L'Amicizia con Gesù: Programmi di Catechismo e Percorsi Formativi

Nel cammino verso la Prima Comunione, e oltre, è fondamentale aiutare i bambini e i ragazzi a scoprire che Gesù non è una figura lontana, ma un Amico vero, che li ama profondamente e vuole camminare con loro ogni giorno. Come catechisti, siamo chiamati ad avere la passione per la semina senza preoccuparci del se e quando ci saranno dei frutti, che appartengono al Signore. Uno spunto di partenza non può non venire dall’esperienza personale e dalla Parola di Dio.

Bambini e catechisti in un ambiente gioioso, magari con un segno che simboleggia l'amicizia con Gesù

Scoprire Gesù Amico: Fondamento della Catechesi

Gesù: Un Amico Presente e Premuroso

Dopo la resurrezione, Gesù si manifesta ancora una volta ai suoi discepoli: è l’alba, e i discepoli, dopo una notte infruttuosa di pesca, sono stanchi e scoraggiati. Non riconoscono subito Gesù sulla riva, ma Lui si rivolge a loro con affetto, chiamandoli “figlioli”, e li invita a gettare le reti dalla parte destra della barca. Appena tornano a riva, trovano un fuoco acceso, del pane e del pesce già pronti: è Gesù che ha preparato da mangiare per loro. È il figlio di Dio, che si fa piccolo, come un uomo qualsiasi che si prende cura dei propri amici. È una cura che sa di casa, come quella di una mamma per i suoi figli. Questo gesto semplice ma profondamente umano è un segno concreto del suo amore e della sua amicizia: Gesù si prende cura dei suoi amici, li accoglie e li nutre, non solo spiritualmente ma anche fisicamente. Li invita a sedersi e condividere con Lui un pasto, come facevano prima della Pasqua.

In una delle attività proposte per i bambini, viene data loro una scatola di perline tutte colorate, delle crocette e un filo elastico per infilare le perline e realizzare un braccialetto utilizzando i propri colori preferiti. È il braccialetto dell’amicizia con Gesù da tenere sempre con sé o appendere al muro della cameretta per ricordarsi di rivolgerci sempre a lui in ogni circostanza.

L'Incontro con Gesù: Esempi di Accoglienza e Amore

Gesù è un amico diverso dagli altri per la dimensione dell'amicizia: non lo possiamo vedere fisicamente, ma lo possiamo incontrare. Lo possiamo incontrare nella nostra interiorità, dentro di noi, dimensione molto importante; lo possiamo incontrare nel volto dell'altro, amico e non amico, nei Sacramenti, in particolare nella Comunione e nella Confessione. Accogliere vuol dire voler bene, fare spazio dentro di sé, nella propria mente e nel proprio cuore, ad un altro.

L'Accoglienza e la Misericordia

Ad esempio, Gesù mangia sempre con chi lo invita e, per la mentalità del tempo, il mangiare insieme è sinonimo di grande vicinanza. Gesù accoglie Simone come è, accetta di essere suo ospite, va in casa di lui e, con grande attenzione e rispetto, lo invita a crescere, a non etichettare le persone, a non appiattirle nel loro peccato o nel loro ruolo. Lo fa con una grande sapienza umana e pedagogica, non riprendendolo ma raccontando una parabola molto appropriata. Gesù, sempre in casa di Simone, accoglie la peccatrice, probabilmente un'adultera, una "escort" come si dice oggi, che gli lava i piedi e lui lascia che lo tocchi, che instauri una relazione con lui, e per la mentalità del tempo se una persona impura toccava un'altra persona la rendeva impura: è per questo che il padrone di casa si scandalizza. Con il suo atteggiamento Gesù dice a Simone: "Sono tuo amico, sono nella tua casa, ti voglio bene come sei, non ti giudico anche se non concordo con quello che pensi e che fai. E tu non fermarti alle apparenze, non guardare solo il comportamento delle persone, non impedire loro la possibilità di cambiare con il tuo giudizio pesante."

Nella Santa Cena, nell'intimità del cenacolo, Gesù mangia con tutti i suoi amici, anche con chi lo venderà, lo rinnegherà o lo abbandonerà; lava i piedi a tutti, donando a tutti questo gesto stupendo di amore e vicinanza, dona il suo corpo e il suo sangue a tutti. Con i suoi gesti di tenero affetto Gesù dice ai suoi amici: "Vi voglio bene, vi sono fedele, anche voi potete esserlo anche se siete deboli e paurosi. Anche se mi tradite io ci sarò sempre e aspetto che ritorniate miei amici."

Un episodio molto bello è l'incontro di Gesù con la donna adultera, raccontato da Giovanni (8,1-11). Un gruppo di persone, maestri della legge, gli porta una donna sorpresa con un uomo che non era suo marito: loro la vogliono lapidare perché la legge dice così. Gesù li invita a guardare dentro loro stessi, se sono senza peccato: "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei". Tutti se ne vanno, resta solo la donna: i maestri della legge volevano la sua morte, Gesù vuole la sua vita e la salva, la invita a cambiare vita, a non peccare più.

Illustrazione del Buon Samaritano o di Gesù che accoglie la peccatrice

L'Amore e la Cura del Prossimo

Significativa è l'attenzione ai bisogni della folla che lo segue: dopo aver insegnato molte cose, avendo compassione di loro perché erano come pecore senza pastore, vedendo che erano affamati moltiplica i pani e i pesci (Marco 6,33-44). L'attenzione di Gesù ai bisogni di chi incontra è basata sull'ascolto, non solo con le orecchie ma anche con gli occhi, la mente, il cuore e si traduce nel prendersi cura.

Bella, a questo proposito, è la parabola del Buon Samaritano nel Vangelo di Luca (10,25-37). L'input per raccontare la parabola è dato dalla domanda di un dottore della legge che chiede a Gesù, per metterlo alla prova: "Cosa deve fare per ereditare la vita eterna?". Gesù, da buon maestro, stimola da lui la risposta: "Sei esperto della legge, cosa vi è scritto?". L'uomo risponde bene, ricordando l'amore per Dio e per il prossimo, che va amato come se stesso, ed è approvato da Gesù. Ma subito dopo pone una domanda che è il nodo cruciale del Vangelo: "Ma chi è il mio prossimo?". E Gesù non propone dotte discussioni filosofiche ma un semplice racconto con quattro protagonisti: siamo in Giudea, nella strada che scende da Gerusalemme a Gerico. Un giudeo incappa nei briganti, che lo rapinano e lo lasciano mezzo morto. Passano due persone, due sacerdoti del tempio, e vanno oltre, scansandosi. Non sono particolarmente cattivi, ma non vogliono rogne: eppoi toccare quell'uomo tutto sanguinante li avrebbe resi impuri, quindi avrebbe creato loro problemi per il culto nel tempio. Passa un Samaritano e si ferma, si prende cura del ferito. Il Samaritano proviene dalla Samaria, una regione i cui abitanti sono visti con profondo disprezzo dai giudei, che li considerano degli eretici e dei nemici. Il comportamento di Gesù è come il Buon Samaritano, o, volendo attualizzare, come un ragazzo rom che si ferma ad aiutare chi è in difficoltà, a differenza di altri che passano oltre.

Il Comandamento dell'Amore e del Perdono

Tutta la vita di Gesù è incentrata sull'amore per i suoi; comanda anche di amare i nemici (Matteo 5,43-48). Durante la Santa Cena più volte ritorna sul "comandamento nuovo" dell'amore reciproco: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri." e ancora "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi".

Perché perdonare? A monte c'è Dio che ci perdona. Umanamente parlando, c'è il nostro bisogno di essere perdonati e di perdonarci quando ci facciamo del male. Ma c'è anche il bisogno, profondamente umano, che abbiamo di perdonare per non farci vincere da sentimenti negativi. Quando si riceve un'offesa, si può pensare a vendicarsi o a coltivare odio e rancore: e questi sono sentimenti negativi che rendono una persona più brutta. Si può anche distaccarsi dalla persona che ha offeso e ignorarla.

Metodi e Strumenti per la Catechesi sull'Amicizia con Gesù

Esperienze e Ritiri: Camminare con Gesù

Diversi programmi e sussidi sono stati sviluppati per approfondire il tema dell'amicizia con Gesù attraverso esperienze concrete:

  • Uscite e Ritiri per Ragazzi:
    • Un'uscita di due giorni con ragazzi di seconda media per instaurare con Gesù un dialogo di amicizia con la preghiera. Vengono utilizzati testi tratti da Dossier Catechista (settembre 2016, p. 50-51 e settembre 2015, p. 2).
    • Un incontro di riflessione sull'amicizia con Gesù come punto di arrivo della maturità cristiana, a partire dai brani di Gv 21,15-23 e Gv 15,11-15.
    • Un sussidio sull'amicizia, per aiutare i ragazzi a scoprire come la relazione amicale, così come tutti i nostri legami affettivi, abbia a che vedere anche con la nostra vita di fede e quanto esiga da parte nostra un’attenzione e una cura speciali. Include citazioni sull'amicizia, domande per la riflessione, attività per varie fasce d'età: bambini 8-10 anni, ragazzi 11-13 anni, 14-17 anni e giovani 18-23 anni.
    • Libretto per un ritiro con i giovani, utilizzato dalla parrocchia S. Andrea di Andria.
    • Il ritiro "Passo dopo passo insieme al mio amico Gesù" è il tema di un ritiro per bambini del secondo anno di catechesi, per capire il vero valore dell'amicizia insieme a Gesù.
    • Un ritiro di due giorni sul rapporto di amicizia che i ragazzi hanno con Gesù, visto attraverso il comportamento di Gesù con i suoi amici.
    • Incontri di catechesi per un campo-scuola con i ragazzi sull'amicizia tra Pietro e Gesù, completi di brani evangelici e spunti di riflessione.
    • Un ritiro di tre giorni sul tema dell'amicizia per i ragazzi delle medie. Propone la visione e l’analisi di un film, un test, una storia di Bruno Ferrero, il rapporto di Gesù con i suoi amici. Contiene anche la celebrazione penitenziale e i canti.
    • Proposta per un Ritiro di Quaresima (un pomeriggio) per ragazzi di IV elementare, intitolato "Amici...di Gesù di Nazareth". I ragazzi, suddivisi in 4 gruppi, sono guidati attraverso un "circuito" in cui incontrano alcuni amici di Gesù nelle ultime 24 ore della sua vita terrena: Pietro, Giuda, Il Cireneo, Maddalena. Questi personaggi, dopo essersi presentati con un monologo, aiutano i ragazzi a riflettere con un'attività/gioco e delle domande.
    • Un ritiro itinerante (verso un santuario sul monte) in preparazione alla prima comunione.
  • Campi Scuola e Itinerari Specifici:
    • Breve camposcuola della durata di due giorni, sul tema del film d'animazione I Croods e su Mt 4,18-22.
    • Una proposta per un camposcuola del gruppo post-Cresima e Giovanissimi (dalla terza media al secondo superiore) della durata di 3 giorni. Lo scopo è voler capire cosa serve per intraprendere un viaggio che ci porti a trovare “l’isola che c’è”. Si seguirà la rotta che porta verso la “Seconda stella a destra”, liberandosi di inutili zavorre, remando verso il largo per poi dispiegare le vele. Si getterà l’ancora nei momenti di difficoltà, ma sempre ci si lascerà guidare dal capitano, Gesù.
  • Momenti di Preghiera e Adorazione:
    • Il tema centrale dell'Adorazione è la comunicazione di Gesù con i giovani. L'Adorazione è stata preparata per i giovani per il Giovedì Santo, ma è adattabile anche per un momento di preghiera in qualsiasi tempo dell'anno.
    • Un incontro di preghiera per giovani che vogliono approfondire la figura di Gesù come vero Amico di ciascuno di noi, con citazioni bibliche, immagini, canzoni, spunti di riflessione.
    • Proposta mensile di adorazione eucaristica vocazionale, a cura dell'Ufficio Diocesano per le Vocazioni della Diocesi di Vicenza, intitolata "Vita contemplativa amicizia con Cristo, dono per tutti".
    • Una preghiera offre tre momenti contemplativi sul brano evangelico di Giovanni 11,1-45.

Approcci Innovativi e Temi Contemporanei

  • "Gesù ti ha aggiunto!"
    • Questo percorso invita a iniziare il nuovo anno parlando social. Al cartellone di inizio anno si dà la forma di uno smartphone e l’aspetto di una chat, che fanciulli e ragazzi completano aggiungendo il proprio profilo. Gesù ci aggiunge a sé, ci offre la sua amicizia donando tutto di sé. Nella sua amicizia fatta di reciprocità, fiducia, dono, impariamo ad ascoltare, accogliere, a camminare insieme, impariamo ad amare come lui.
    • Un cammino per la Quaresima 2018 (anno B) con i bambini del catechismo riprende il tema scelto per il percorso di quest’anno: il segno “+” che clicchiamo per “aggiungere” nuovi amici sul cellulare. Viene preparato un cartellone con una croce greca, che viene piegata su se stessa e lasciata chiusa. Nelle 5 domeniche si aprirà un quadrato per volta scrivendo i suggerimenti del Vangelo.
    • Uno schema per un itinerario di Avvento 2017 (anno B) riprende il tema scelto per il percorso di quell'anno. Sul cartellone a forma di smartphone, come in chat, si leggeranno i messaggi di alcuni amici di Gesù, che aiuteranno ad accoglierlo.
  • Giochi e Attività Creative:
    • Un gioco a squadre, dove ogni squadra porterà il nome di un amico di Gesù (es. amici di Pietro, amici di Giacomo, amici di Giovanni, amici di Andrea). L'obiettivo è concludere che anche noi siamo amici di Gesù, suoi discepoli se ascoltiamo e mettiamo in pratica la sua Parola. I ragazzi avranno un foglio dimensione A3 e un cestino contenente tutte le definizioni in modo sparso, dovranno trovare quella esatta e collocarla al posto giusto.
    • Un libretto per trivacco di inizio anno sul tema di Cattivissimo me 2, film d'animazione del 2013, per bambini in età prescolare e in età scolare.
    • Per iniziare l'anno catechistico con i bambini di seconda elementare si è paragonato il gruppo di catechismo ad un alveare, con disegni da colorare e attaccare su un cartellone e descrizione sulla vita delle api.
  • Catechesi per i più Piccoli (3-5 anni):
    • "Quanto ci ama Gesù?" (Terza tappa): per aiutare i bambini a comprendere l’amore gratuito, insegnato e donato da Gesù nell'Ultima Cena. Con un momento di riflessione e preghiera in famiglia o in parrocchia e con un'attività pratica: la costruzione dell'agamograph «L'amore grande di Gesù per noi». Testo di Nives Gribaudo e Paola Dutto, tratto da Catechisti parrocchiali n. 12.
    • "La gioia di stare insieme!" (Quinta tappa): per educare i bambini piccoli a condividere, come ha fatto e ha insegnato Gesù. Testo di Nives Gribaudo e Paola Dutto, tratto da Catechisti parrocchiali n. 12.
    • "Perché accogliere con gioia?" (Prima tappa): Testo di Nives Gribaudo e Paola Dutto, tratto da Catechisti parrocchiali n. 12.
    • "Cosa ti stupisce?" (Seconda tappa): Testo di Nives Gribaudo e Paola Dutto, tratto da Catechisti parrocchiali n. 12.
    • "Cosa o chi mi rende felice?" (Quarta tappa): per aiutare i bambini a vivere la gioia che nasce dall’amore e dal fare il bene. Testo di Nives Gribaudo e Paola Dutto, tratto da Catechisti parrocchiali n. 12.

Materiali Didattici e Supporti Catechistici

  • Ventinove schede per catechismo a bambini di quarta e quinta elementare, con disegni, riflessioni, attività e giochi. Alcune fanno riferimento al catechismo "Venite con me".
  • Scheda di supporto alle pagg. 23-24 del catechismo "Sarete miei testimoni - un'amicizia anche dopo l'infedeltà".
  • Ventidue schede preparate per i bambini di seconda elementare seguendo il Catechismo 'Io sono con voi'.
  • Venticinque schede utili per il cammino di preparazione alla Prima Confessione seguendo il Catechismo 'Io sono con voi'.
  • Segnalibri con immagini sul tema dell'amicizia con Gesù, per ragazzi delle elementari.
  • Il file zip contiene la copertina, la descrizione dei personaggi, il libretto ed i canti per un'attività non specificata.
  • Materiale per la celebrazione di inizio anno catechistico, con bambini, ragazzi e genitori. Stilato con materiale già presente su Qumran, completo di introduzione, preghiera fedeli e offertorio.

Agamograph «Accogliere come Abramo» - IN PISTA CON GESÙ E I SUOI AMICI [Tutorial]

L'Importanza della Parola di Dio e dei Sacramenti

È essenziale che i bambini apprendano che il libro che parla di Gesù si chiama Vangelo e che è stato scritto da quattro autori chiamati evangelisti. È importante comprendere da dove è nato il Vangelo, come è stato trasmesso e perché è "parola di Dio". Gesù stesso ha detto: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo" (Marco 1,15).

Un incontro di catechesi per valorizzare e rivivere con i bambini l'Ultima Cena che Gesù ha celebrato con i suoi amici apostoli prima di morire, momento che celebriamo ad ogni Messa, durante la Consacrazione. L'obiettivo è far percepire la gioia di essere parte della “famiglia” dei cristiani e accendere il desiderio di continuare il cammino con gli amici e i genitori.

Inoltre, l'educazione morale dei bambini può trovare nella presentazione delle figure dei santi un valido supporto. Occorrerà legare sempre il racconto alla esperienza del bambino, utilizzando feste liturgiche, circostanze specifiche o il calendario liturgico come occasioni propizie per parlare dei santi.

Il Ruolo dei Catechisti e il Coinvolgimento della Comunità

La Passione per la Semina e la Cura Pastorale

Un campo scuola, come quello organizzato tra luglio e agosto nella struttura della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza a Santa Giusta (Amatrice), ha proposto il tema dell'amicizia dal punto di vista esperienziale e "Gesù un amico che cammina con noi" da quello spirituale, aspetti strettamente connessi. Tra le difficoltà riscontrate nella catechesi, si evidenzia che i bambini, se non stimolati da un reale interesse, mancano facilmente alla messa; i genitori non sono coinvolti e si interessano al catechismo solo nei momenti immediatamente precedenti l'amministrazione dei sacramenti ai loro figli.

Metodologie di Coinvolgimento e Formazione

Come metodo per un campo scuola è stato proposto il "brain storming", della "tempesta di idee", consistente nel proporre un tema e nello stimolare le risposte fra i partecipanti di un gruppo, creando un clima di fiducia e di accoglienza reciproca, evitando il giudizio e stimolando la conoscenza e lo scambio libero di idee ed emozioni. Per affrontare il problema della differenza di età, sono stati fatti quattro gruppi misti per il gioco e quattro gruppi omogenei per età per il lavoro di approfondimento. Il gruppo dei ragazzi più piccoli ha avuto difficoltà ad affrontare il metodo proposto e per loro il tema dell'amicizia è stato affrontato lavorando su parabole raccontate da Gesù.

Il catechismo non ha la funzione di condurre i ragazzi ai vari sacramenti, ma di insegnare loro il messaggio di Gesù: "La buona notizia del Regno". È necessario che tutti i genitori partecipino a specifici incontri con i catechisti, i quali aiutano i genitori e non li sostituiscono. È essenziale che i ragazzi siano coinvolti sia dall'ambiente geografico e storico del messaggio sia dai segni e soprattutto dal contenuto di questi, utilizzando i luoghi che la parrocchia offre (collina, lago, fiume, chiesa, prati, ecc.). Schede, disegni (anche di carta), recite, mimi, ecc. devono aiutare i bambini a fissare bene e a "tradurre in modo di vivere" la realtà "significata". È consigliabile usare i mezzi audiovisivi ma non affidarsi "esclusivamente" ad essi; meglio la realtà, anche se "povera"!

È importante preparare delle "tappe" del cammino catechistico, con una carta della Palestina dove sia evidenziato il cammino di Gesù attraverso i vari villaggi e i temi trattati in quei luoghi. Ogni tappa deve avere contenuti e segni propri, e ci si "sposta" tutti insieme come classe: nessuno deve rimanere indietro. I catechisti, in un loro incontro da soli, fisseranno l'argomento di ogni tappa, il contenuto del messaggio da trasmettere, il segno particolare da usare per rendere vivo l'insegnamento. La catechista passa dalle case dei bambini, li preleva e li porta alla sala del catechismo.

Accompagnamento e Crescita Continua

La vita è una crescita continua, anche se con progressi e involuzioni o fermate. Come un amico ci aiuta a migliorare e a crescere? Gesù fa così con i suoi amici e vuole fare così anche con noi. Tutti gli incontri di Gesù nel Vangelo, di cui abbiamo parlato (Simone il fariseo, l'adultera, il povero disgraziato soccorso dal samaritano), in particolare la relazione con i suoi amici prediletti, gli apostoli, sono cammini di crescita, di stimolo a migliorarsi.

Agli invitati all'inizio dell'anno catechistico, che include catechisti, operatori pastorali, fanciulli, ragazzi, adolescenti e i loro genitori, viene donato un piccolo Vangelo dopo la preghiera e un momento di festa preparato dai catechisti. Questo gesto esprime la gioia di aver rivisto o conosciuto i nuovi catechizzandi e di iniziare un nuovo percorso insieme.

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