Il musical "Bernadette de Lourdes", che nel 2019 ha riscosso un grande successo in Francia, nella città delle apparizioni della Vergine, arriva finalmente in Italia. Questo spettacolo, che ha appassionato in Francia più di 200.000 spettatori, sarà adattato e prodotto per un cast italiano, rappresentando la prima volta che il musical viene proposto con un ensemble italiano.

Il Successo in Francia e l'Approdo in Italia
In scena dalla primavera del 2019 a Lourdes, in occasione del 175° anniversario della nascita di Bernadette, lo spettacolo, impreziosito dalle musiche di Grégoire e dalle scenografie di Stéphane Roy, ha appassionato più di 70 mila persone fino allo stop causato dalla pandemia. A fine novembre 2019, la produttrice Eléonore de Galard, ideatrice del progetto con Ciurleo e Grégoire, gli sceneggiatori Lionel Florence e Patrice Guirao, e gran parte del cast, hanno incontrato Papa Francesco al termine di un'udienza generale e intonato per lui il brano “Madame”.
Lo spettacolo, inserito nel cartellone ufficiale del Giubileo 2025, affronterà temi di grande attualità e universalità. L'anteprima, il 14 gennaio, sarà riservata ai poveri. Fatima Lucarini, responsabile della produzione in Italia, ha dichiarato: “Avevo espresso il desiderio al cardinale Konrad Krajewski, l'elemosiniere del Papa, che tutti i poveri di Roma potessero vederlo perché è uno spettacolo che dà speranza. Questo sogno si è avverato, è una promessa che abbiamo fatto anche a Papa Francesco.” Il cast, nei giorni scorsi, ha infatti incontrato il Papa in Vaticano che ha potuto ascoltare dei passaggi dello spettacolo e li ha incoraggiati.
L'edizione italiana debutterà dal 16 gennaio al 16 febbraio 2025 all’Auditorium della Conciliazione a Roma, per poi proseguire in tournée nelle maggiori città italiane, toccando Napoli (8 marzo al Teatro PalaPartenope), Bari (15 e 16 marzo al Teatro Team) e Torino (28, 29 e 30 marzo al Teatro Alfieri).
La Storia di Bernadette Soubirous
Il musical racconta, sotto forma di inchiesta, la storia della giovanissima Bernadette e delle sue apparizioni mariane, basandosi su documenti autentici. Rivivremo gli incontri che Bernadette ha avuto con il commissario Jacomet, l’abate Peyramale, il procuratore imperiale di Lourdes, Vital Dutour, le sorelle Tardhivail e tanti altri. Con le sue parole è stato ricostruito il filo della storia: la sua famiglia, l’incontro con la Vergine Maria, la sua lotta calma e umile per difendere la sua verità dinanzi ad adulti scettici. È il percorso di un’adolescente come tante altre che dovrà tentare di spiegare un’esperienza unica e incredibile.

Gli Eventi di Lourdes: 1858
Lourdes, 11 febbraio 1858. Bernadette Soubirous, una ragazzina di appena 14 anni, si trova vicino alla grotta di Massabielle, sulle rive del Gave. È qui che vede per la prima volta una “Signora vestita di bianco”. Centosessanta anni fa, la giovane Bernadette Soubirous viveva nella miseria, abitava nel “cachot”, una vecchia prigione; soffriva di asma e non imparava né a leggere né a scrivere. L’11 febbraio 1858 la sua vita cambia. Mentre va a cercare la legna, sorpresa da un improvviso colpo di vento, gira la testa verso la grotta di Massabielle. Vede allora una “Signora vestita di bianco… Aveva un vestito bianco, un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla su ogni piede, dello stesso colore della catena del suo rosario”.
Meravigliata da ciò che vede, Bernadette parla di “Aquero” (“Quella là” nella lingua occitana) per descrivere la sua visione. Per cinque mesi, avrà alla grotta diciotto apparizioni della Signora che alla fine si presenterà come “l’Immacolata Concezione”. Bernadette compirà gesti insoliti, grattando la terra della grotta con le sue dita per scoprirne un’acqua fangosa con la quale si laverà il viso. Il 2 marzo la bella Signora le chiederà: “Vai a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e che sia costruita una cappella.”
La Reazione delle Autorità e la Canonizzazione
Dopo questi eventi, una commissione d’inchiesta composta da sacerdoti e uomini di scienza è costituita dal Vescovo di Tarbes e la giovanetta dovrà affrontare numerosi interrogatori, spesso faticosi, da parte delle autorità civili ed ecclesiastiche. Bernadette accetta di rispondere ad ogni domanda con serenità, dimostrando una forza di persuasione e maturità che le permette di convincere la commissione d’inchiesta e il Vescovo di Tarbes, il quale giudicherà nel 1862 che l’apparizione della Madonna “ha tutte le caratteristiche della verità e che i fedeli sono tenuti a crederla certa.”
Il 4 luglio 1866 Bernadette lascia la città di Lourdes per Nevers. Entra nella congregazione delle Suore della Carità e nell’ottobre 1867 fa’ la sua professione religiosa. Inizia una nuova vita, incaricata nell’infermeria per la cura e il conforto degli ammalati. Colpita da una malattia polmonare che la mette a dura prova, Bernadette muore il 16 aprile 1879, all’età di 35 anni, ripetendo instancabilmente: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per me”. Sarà canonizzata da Papa Pio XI per l’esemplarità della sua vita religiosa nel 1933. Il suo corpo riposa nella cappella delle Suore della Carità, a Nevers. Molti anni dopo la morte di Bernadette Soubirous, la città di Lourdes è diventata luogo di pellegrinaggio mariano per tutti i cristiani del mondo ed è la meta più richiesta dagli italiani.
Il Team Creativo e Artistico
Il progetto è il frutto del lavoro di un team di professionisti di fama internazionale.
Serge Denoncourt: Regista e Autore del Libretto
Il suo lavoro è riconosciuto in tutto il mondo. Serge Denoncourt ha diretto grandi spettacoli, da Arturo Brachetti a Eros Ramazzotti, ma ha anche collaborato con gli artisti del Cirque du Soleil per la serie Solström. Nel 2004 ha ricevuto la “Maschera della scelta del pubblico” e la “Maschera della miglior produzione” per “Les Feluettes” a Montreal. Ha diretto “Dialogues des Carmélites” all’Opera di Montreal e “Believe” al Cirque du Soleil. Serge è anche un uomo impegnato: a Belgrado, nel 2017, ha creato la commedia musicale “GRUBB”, un progetto umanitario frutto della collaborazione tra giovani rom e artisti internazionali, un'iniziativa che lo ha poi condotto alla regia di “Bernadette de Lourdes”.
Denoncourt, spiegando a Vatican News la ricerca per la "Bernadette italiana", ha affermato: “Per Bernadette sarà un po’ complicato perché cerchiamo una ragazza che abbia talento, ma anche una luce e un carisma particolari.” Ha aggiunto che non è alla ricerca di una sosia italiana di Eyma, l'interprete francese, sottolineando: “Assolutamente no, ho scelto la ragazza francese perché sono rimasto colpito più dalla sua energia che dal suo volto. Nel musical, più del viso, è importante il carattere della cantante.”
Compositori, Librettisti e Adattatori
- Grégoire (compositore musiche): In dieci anni di carriera, Grégoire ha venduto oltre due milioni di dischi, diventando il primo artista prodotto grazie al finanziamento degli utenti sul sito My Major Company con il successo di “Toi + Moi”. Artista ampiamente riconosciuto, è un compositore imperdibile nel panorama musicale francese.
- Lionel Florence e Patrice Guirao (autori del libretto e dei testi dei brani): Autori di successo per oltre una trentina d’artisti, hanno contribuito al successo di musical come “Les Dix Commandements”, “Le Roi Soleil”, “Cléopâtre”, “Robin des Bois” e “Les 3 Mousquetaires”.
- Vincenzo Incenzo (adattamento e traduzione del musical): Le sue canzoni sono state cantate da icone della musica italiana come Renato Zero, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Laura Pausini, Sergio Endrigo e Massimo Ranieri. Ha collaborato anche con Papa Francesco per il brano “La Madre”.
- Scott Price (arrangiamenti): Diplomatosi presso il Conservatorio Reale di Toronto, è tastierista, compositore e direttore artistico. Dal 2015 è direttore musicale di Céline Dion, dopo aver collaborato con Charles Aznavour e Petula Clark.
Scenografie e Costumi
- Stéphane Roy (scenografie): Scenografo canadese di alto profilo, ha creato spettacolari ambientazioni per produzioni del Cirque du Soleil, tra cui Kooza e Kurios.
- Mérédith Caron (costumi): Con oltre 200 collaborazioni in teatro, cinema e circo, è una delle costumiste più rinomate.
Produttori
Roberto Ciurleo ed Éléonore de Galard sono i produttori visionari dietro a questo progetto. Hanno creato grandi successi come “I Tre Moschettieri”, “Saturday Night Fever” e “Robin Hood”, che ha registrato oltre 800.000 spettatori in soli nove mesi. L’idea per “Bernadette de Lourdes” è nata durante un pellegrinaggio improvvisato a Lourdes nel novembre 2010. Roberto Ciurleo ricorda: “Abbiamo provato un’emozione molto forte in quel momento. Ricordo che Éléonore mi disse: ‘Se Robin Hood avrà successo, sarà grazie a Lourdes. Si dovrà venire a ringraziare.’ E fu un successo enorme.” Decisi a mantenere la loro promessa, si sono lanciati in questo progetto ambizioso, lavorando in unione con la Chiesa per basare la storia esclusivamente su documenti autentici e verbali dell’epoca. La produzione esecutiva è di Coesioni, con la collaborazione di Fatima Lucarini e Gad Elmaleh.
Per essere nel cuore della storia, il musical prende base a Lourdes durante sei mesi. Per questo la produzione ha allestito integralmente una sala di quasi 1.500 posti, lo spazio Robert Hossein, per accogliere numerose persone disabili o allettate. Nel gennaio 2019, il cast si è esibito a Panama in occasione delle GMG durante il Youth Festival, cantando davanti a più di 600.000 persone. “Bernadette de Lourdes” partirà in tournée in Italia, in America Latina, negli Stati Uniti e in Polonia, con sottotitoli in diverse lingue previsti per la grandissima internazionalità dei quasi tre milioni di pellegrini che arrivano ogni anno a Lourdes.
Il Cast dell'Edizione Italiana
La ricerca degli interpreti italiani del musical “Bernadette” ha visto centinaia di candidature. “Il talento c’è in Italia, non è questo il problema, i cantanti e attori ci sono”, ha assicurato Denoncourt.
- Gaia De Fusco nel ruolo di Bernadette. Giovane promessa italiana, Gaia ha partecipato a programmi come Amici 20 e All Together Now.
- David Ban nel ruolo di François Soubirous. Artista poliedrico, David Ban è noto per ruoli in musical di successo come Grease, Hair e 1789: Les Amants de la Bastille.
- Chiara Luppi nel ruolo di Louise Casterot Soubirous. Cantante e attrice versatile, Chiara ha brillato in musical come Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante e I Promessi Sposi di Michele Guardì.
- Fabrizio Voghera nel ruolo dell’abate Peyramale.
- Cristian Ruiz nel ruolo del commissario Jacomet.

La Filosofia del Musical: Una Storia Universale
Interrogato sul segreto del successo del musical, il regista Serge Denoncourt ha offerto una prospettiva unica: “Io non sono uno che crede tanto, e allora, quando mi hanno chiamato per fare questo spettacolo, ho cercato un modo per piacere a quelli che credono ma anche a quelli che non credono. Secondo me il successo è arrivato perché questa storia è universale, di una bambina che raggiunge alla fine del suo sogno, non importa qual è il suo sogno.”
Denoncourt prosegue: “Che non era d’accordo con gli adulti intorno a lei, che ha visto qualcosa, e lo dirà fino alla fine della sua vita. Che l’abbia visto o no, non è tanto importante, la cosa importante è che Bernadette l’ha creduto, in modo tanto forte che ci sono milioni di persone ora che vanno a Lourdes. Lo spettacolo è più storico che cristiano o religioso, perché volevo raccontare proprio la storia di Bernadette.”
Questa attualità della figura di Bernadette non dipende tanto dalle belle musiche o dalle scenografie, ma dal suo essere una storia di ribellione adolescenziale. “Secondo me, la cosa che rende la storia di Bernadette moderna e attuale, è che è la storia di un’adolescente che va contro l’autorità e questa è la storia di tutti gli adolescenti del mondo,” spiega Denoncourt. “Io ho visto molti adolescenti, tanti italiani allo spettacolo e vedo che questi adolescenti si riconoscono nella figura di Bernadette, perché è un’adolescente abbastanza normale. Certo, è diventata una santa, ma all’inizio era un’adolescente che aveva la sua storia e che la voleva condividere e non era una santa per niente.”
Ciò che ha convinto Denoncourt a intraprendere il progetto, nonostante la sua iniziale reticenza, è stata la scoperta degli archivi con gli interrogatori di Bernadette da parte del commissario Jacomet. “Mi sono messo a leggerli e ho visto fino a che punto questa bambina era onesta, fino a che punto era forte, molto molto forte. E poi questo non è un racconto, sono proprio i documenti originali degli interrogatori. Ho detto: se usiamo le parole di Bernadette, proprio le sue, e raccontiamo la sua vera storia, lo faccio.”
L'esperienza a Lourdes ha segnato profondamente il regista: “È stato un grande viaggio, perché c’era tutta la gente che crede, che ama Bernadette, ma poi ha suscitato la curiosità di quelli che dicevano: ‘Uno spettacolo su Bernadette non mi interessa, però lo vado a vedere’. Questa gente nuova che è venuta a Lourdes l’ho vista piangere, emozionarsi e questa per me è la grande cosa: che raccontiamo tutti insieme la storia storica di una bambina incredibile. E che ora tocca anche i giovani. Perché quando vai a Lourdes si parla molto della Madonna, ma poco di Bernadette. Con lo spettacolo abbiamo rimesso Bernadette nella storia di Lourdes, e la sua storia è assolutamente incredibile.” Questo messaggio di credere in sé stessi è in relazione con il lavoro che Denoncourt ha fatto con i Rom in Serbia.
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