Il destino degli Immacolati e il finale di Game of Thrones

L'ultimo episodio di Game of Thrones, sesto dell'ottava stagione, ha segnato la conclusione di una delle saghe televisive più amate e discusse di tutti i tempi. Dopo la distruzione di Approdo del Re e la morte di Daenerys Targaryen, le sorti dei personaggi superstiti e del continente di Westeros sono state ridefinite.

Mappa di Westeros con indicazione di Approdo del Re

La caduta di Daenerys Targaryen

All'inizio dell'episodio finale, Daenerys passa in rassegna le sue truppe, rivolgendosi ai Dothraki nella loro lingua e ringraziandoli per aver mantenuto la promessa di darle i Sette Regni: "Avete ucciso i miei nemici dalle armature di ferro. Avete distrutto le loro case di pietra. Mi avete dato i Sette regni". Queste parole rievocano la promessa di Khal Drogo nella prima stagione. La sua entrata nella sala del Trono di Spade, seppur parzialmente distrutta, richiama anche la visione avuta nella Casa degli Eterni alla fine della seconda stagione. Vestita con un abito che ricorda un "cattivo di Star Wars", arringa i suoi soldati, lasciando intendere di non voler fermarsi e annunciando nuove guerre per "liberare tutti i popoli", compreso quello di Grande Inverno. Questa determinazione spietata a portare un suo personalissimo concetto di libertà in tutto il mondo, anche a costo di sacrificare innocenti, raggiunge il suo apice tragico. Jon Snow, dopo un dialogo in cui cerca invano di convincerla a liberare Tyrion e a desistere dai suoi intenti sanguinari, decide di pugnalarla al cuore.

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La profezia di Azor Ahai

Questo momento drammatico, in qualche modo inaspettato (molti credevano che sarebbe stata Arya a uccidere Daenerys), nasconde l'eco lontana di una profezia importante, almeno per i libri: quella dell'Azor Ahai. Questo mitico combattente, fedele al Signore della Luce, sconfigge le forze oscure nel primo inverno leggendario, ma per farlo deve forgiare una spada invincibile con il sangue della sua amata Nissa Nissa, da lui stesso trafitta al cuore. Per molto tempo si è creduto che Jon Snow fosse l'Azor Ahai o il Principe che fu promesso, dato il suo impegno contro il Re della Notte. Ora, invece, è probabile che un parallelismo, seppur non puntualissimo, si possa trovare proprio in questa sua scelta di sacrificare l'amata per il bene comune. Il cadavere di Daenerys viene portato via da Drogon, che con le sue fiamme fonde il Trono di Spade, simbolo del potere ormai distrutto. Successivamente, si dice che il drago sia volato "verso Est", probabilmente a Volantis.

Il Concilio dei Lord e la nuova era di Westeros

Dopo la morte di Daenerys, i lord e le lady di Westeros si riuniscono per decidere la sorte di Jon Snow, tenuto in ostaggio dagli Immacolati, e per stabilire chi governerà il continente. In questa occasione, Tyrion Lannister, anche lui ancora prigioniero, propone di modificare le usanze di Westeros: l'ascesa al Trono di Spade (ormai figurato) non avverrà più per via ereditaria, ma per elezione di un concilio delle varie casate. Allo stesso tempo, Sansa Stark ribadisce l'indipendenza del Nord, divenendone di conseguenza regina. Il dibattito porta all'elezione di Bran lo Spezzato a re dei Sei Regni, convinti dalle parole di Tyrion che sottolinea l'importanza della sua storia e della sua capacità di ricordare tutte le vicende di Westeros. Bran accetta con un arrogante: «Per cosa credi sia venuto fin qui?». In risposta alle sue azioni, Jon Snow viene spedito a fare nuovamente il comandante dei Guardiani della Notte a Castello Nero, oltre la Barriera.

I partecipanti al Concilio

Presenti al consesso sono:

  • Yara Greyjoy, ultima della sua discendenza e a capo delle Isole di Ferro.
  • Il nuovo principe di Dorne, riconoscibile dai suoi abiti ma senza nome.
  • Un altro lord senza nome, probabilmente di una delle casate del Nord (Karstark, Umber, Reed, Forrester o Glover).
  • Gendry Baratheon, figlio bastardo di re Robert legittimato da Daenerys, con accanto un altro lord anonimo, forse di una dinastia fedele alle Terre della Tempesta.
  • Edmure Tully di Delta delle Acque, fratello di Catelyn, non più visto da quando era stato catturato dai Frey.
  • Un altro lord sconosciuto (forse Howland Reed, padre di Jojen e Meera?).
  • Samwell Tarly.
  • Robert Arryn, ormai un giovane uomo, e il suo consigliere Yohn Royce.
  • Sono presenti anche Brienne e ser Davos, anche se tecnicamente non avrebbero diritto di voto.

Il Concilio Ristretto del Re Bran

Dopo che Bran assume l'incarico di re, si forma il Concilio Ristretto, l'organo consultivo che assiste il sovrano nelle sue decisioni e che tradizionalmente è formato da sette membri (un numero simbolico riferito al culto dei Sette Dei). In questo nuovo regno ne fanno parte:

  • Tyrion Lannister, nominato Primo Cavaliere, con il compito di porre rimedio ad alcuni dei suoi errori passati.
  • Brienne di Tarth, nuova Lord Comandante della Guardia Reale (di cui fa parte ora anche Podrick Payne). Brienne aggiorna il Libro Bianco, la cronaca di tutti gli atti compiuti dai lord comandanti, scrivendo le ultime gesta del suo predecessore e amato, Jaime Lannister, inclusa la sua morte "proteggendo la sua regina".
  • Bronn, divenuto anche signore dell'Altopiano e di Alto Giardino come ricompensa alla promessa di Tyrion di salvargli la vita, è il Maestro del Conio, responsabile delle finanze.
  • Ser Davos Seaworth, Maestro delle Navi, data la sua esperienza di marinaio e contrabbandiere.
  • Samwell Tarly, Gran Maestro, dati i suoi studi. È lui a portare a Tyrion il tomo "Cronache del ghiaccio e del fuoco", il testo scritto dall'arcimaestro Ebrose che racconta sostanzialmente le stesse vicende di Game of Thrones.

Ancora da nominare sono il Maestro dei Sussurri e quello delle Leggi.

Illustrazione del Concilio Ristretto in sessione

Il destino degli Immacolati e Naath

Tra le tante domande lasciate in sospeso dal finale di Game of Thrones, quella sul destino degli Immacolati, salpati per Naath, ha suscitato grande interesse. L'attore Jacob Anderson, che interpretava Verme Grigio, ha risposto in un'intervista scherzosa ai microfoni di RTE, un'emittente televisiva irlandese, affermando che "muoiono tutti a causa delle farfalle". Ha poi specificato che "gli Immacolati periscono non appena mettono piede sull'isola".

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Il riferimento letterario di Naath

Questo riferimento proviene dalla narrativa letteraria di George R.R. Martin, dove Naath - luogo natale di Missandei - è descritta come un paradiso tropicale autosufficiente che si protegge dagli stranieri grazie alle proprie farfalle. Questi animali, infatti, sembrano essere la causa di malattie virali per chiunque non sia abituato all'ecosistema dell'isola. Ne "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", gli insetti colorati di Naath sono venerati come divinità e rappresentano l'incarnazione e la manifestazione del dio locale, il Signore dell'Armonia, il quale difende gli abitanti utilizzando le spore delle farfalle, causa di febbre mortale e spasmi strazianti. Anderson ha sdrammatizzato, dicendo: "Si, ma questo è un dettaglio riportato sul libro, non è nello show. E sai cosa? Voglio spargere la voce che David e Dan (gli sceneggiatori) mi abbiano riferito che è davvero questo il destino che attende gli Immacolati a Naath". Nonostante i riferimenti letterari siano reali, si tratta ovviamente di un'ipotesi divertente lanciata dall'attore, che ha poi commentato lo sviluppo dell'ultima stagione: "Non c'è modo di fare contenti tutti. Se una cosa è bella o brutta, è completamente soggettivo. È giusto che le persone non abbiano gradito il finale, così come è giusto che a qualcun altro sia piaciuto… Penso che gli showrunner abbiano chiuso il cerchio esattamente come avrebbero voluto".

Farfalle tropicali e vegetazione lussureggiante

Destino degli altri protagonisti

  • Arya Stark decide di andare a esplorare le sconosciute terre a Ovest di Westeros, salpando verso nuove avventure.
  • Sansa Stark torna a Grande Inverno, dove viene incoronata Regina del Nord, consolidando l'indipendenza della regione.
  • Jon Snow, dopo aver ucciso Daenerys, viene imprigionato ma non ucciso da Verme Grigio. Viene spedito a Castello Nero per riprendere il suo ruolo oltre la Barriera, dove ritrova i Bruti.

Le sviste produttive dell'ottava stagione

L'ottava stagione di Game of Thrones si è confermata come quella più ricca di sviste a livello produttivo. Dopo il caso della tazza di caffè lasciata su un tavolo durante il quarto episodio, i fan più attenti hanno individuato ben due bottigliette d'acqua in plastica accanto alle sedie dove sono seduti Ser Davos e Samwell Tarly proprio durante il consesso in cui viene eletto re Bran.

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