I funerali del Papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, si sono svolti il 5 gennaio 2023, segnando un evento di grande rilevanza per la Chiesa Cattolica e per la città di Roma. Sebbene l'affluenza sia stata significativa, le esequie si sono caratterizzate per la sobrietà, come desiderato dallo stesso pontefice. La cerimonia ha visto la partecipazione di decine di migliaia di fedeli in Piazza San Pietro, oltre a numerosi capi di stato, delegazioni ufficiali e autorità religiose da tutto il mondo.

L'Omaggio alla Salma: I Giorni Precedenti ai Funerali
La morte di Papa Benedetto XVI, avvenuta il 31 dicembre 2022, ha suscitato un'ampia commozione nella comunità cristiana. La salma del pontefice emerito è stata inizialmente esposta il 1º gennaio 2023 nella cappella del monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, per poi essere traslata il giorno seguente nella Basilica di San Pietro per l'omaggio pubblico dei fedeli, dove è rimasta fino al giorno dei funerali.
L'afflusso di persone per l'ultimo saluto al papa emerito ha superato ogni aspettativa. Nei giorni dal 2 al 4 gennaio, si stima che circa 165.000 fedeli abbiano reso omaggio alla salma. I visitatori, tra cui gruppi di religiosi, persone singole, famiglie e turisti, hanno formato lunghe file, snodatesi anche per centinaia di metri all'esterno della Basilica. Tutti i visitatori sono stati sottoposti a controlli di sicurezza tramite metal detector prima di accedere alla Basilica. Una volta all'interno, l'atmosfera era di silenzio e raccoglimento, permettendo un veloce passaggio per una preghiera o un ultimo saluto.
Tra i primi a rendere omaggio alla salma vi sono state diverse personalità di spicco, tra cui il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata da Alfredo Mantovano e Francesco Lollobrigida, e il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. Ad accogliere i pellegrini c'erano monsignor Georg Gänswein, segretario personale di Ratzinger, e il cardinale arciprete della Basilica Mauro Gambetti.

La Cerimonia Funebre: Il 5 Gennaio 2023
Partecipazione Numerica e Logistica
La mattina del 5 gennaio 2023, giorno dei funerali, la città di Roma si è svegliata sotto una fitta nebbia. Nonostante il meteo, circa 50.000 fedeli si sono radunati in Piazza San Pietro per assistere alla messa esequiale, secondo i dati forniti dalla Gendarmeria Vaticana. Per consentire la visione della funzione a tutti i presenti, sono stati allestiti quattro maxischermi attorno alla Basilica.
La presenza del clero è stata significativa: circa 120 cardinali, 400 vescovi e 3.700 sacerdoti da tutto il mondo hanno concelebrato le esequie. Inoltre, circa mille giornalisti provenienti da 30 Paesi hanno coperto l'evento.
Svolgimento della Liturgia
La salma del Pontefice tedesco ha lasciato la Basilica di San Pietro alle 8:50, accompagnata dai rintocchi "a morto" delle campane della Basilica, accolta da un lungo applauso dei fedeli in piazza. La Messa, presieduta da Papa Francesco, ha avuto inizio alle 9:30 sul sagrato di San Pietro, con la celebrazione eucaristica affidata al cardinale decano Giovanni Battista Re. Papa Francesco è giunto in piazza sulla sedia a rotelle per presiedere il rito.
L'omelia di Papa Francesco ha sottolineato la testimonianza di fede di Benedetto XVI, affermando: «Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell'udire definitivamente e per sempre la sua voce». È stato un evento storico, poiché erano due secoli che un pontefice non presiedeva i funerali del suo predecessore; l'ultima volta avvenne nel 1802 con Papa Pio VII per Pio VI.
I momenti più toccanti dei funerali di Papa Benedetto XVI
Autorità e Delegazioni Internazionali
In conformità con il desiderio di semplicità espresso da Benedetto XVI, solo due delegazioni ufficiali sono state invitate formalmente: quella italiana e quella tedesca. La delegazione italiana era guidata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affiancati da altre alte cariche dello Stato, tra cui l'ex premier Mario Draghi. La delegazione tedesca, paese natale di Joseph Ratzinger, era guidata dal Presidente Frank-Walter Steinmeier e dal Cancelliere Olaf Scholz, insieme al primo ministro bavarese Markus Söder, in onore del desiderio di Benedetto XVI che la sua Baviera fosse rappresentata.
Molti altri capi di stato e figure politiche hanno partecipato a titolo personale, tra cui:
- Il Re e la Regina del Belgio, Filippo e Mathilde
- La Regina Sofia di Spagna (madre del Re Felipe VI)
- Il Presidente lituano Gitanas Nauseda
- Il Capo di Stato polacco Andrzej Duda
- L'omologo portoghese Marcelo Rebelo de Sousa
- La Presidente della Slovenia Natasa Pirc Musar
- Il Capo di Stato ungherese Katalin Novak (il Premier ungherese Viktor Orban aveva reso omaggio alla salma in precedenza)
- I premier della Repubblica Ceca Petr Fiala, del Gabon Rose Christiane Ossouka Raponda, e della Slovacchia Eduard Heger.
Un gruppo di musicisti dalla Baviera, con i loro caratteristici costumi e vessilli bianco-celesti, ha aggiunto un tocco di tradizione tedesca alla cerimonia.
Misure di Sicurezza
Per garantire la sicurezza dei partecipanti e l'ordine pubblico, è stata istituita una "zona rossa" attorno a Piazza San Pietro e Via della Conciliazione, con accessi presidiati da oltre mille agenti delle forze dell'ordine. È stata imposta una no-fly zone, e dispiegate unità speciali, tiratori scelti, vigili del fuoco e personale medico. La vendita e il trasporto di contenitori e bottiglie di vetro sono stati vietati nell'area fino alle 14:00.
La Tumulazione nelle Grotte Vaticane
Al termine del rito funebre, la salma di Papa Benedetto XVI è stata portata nelle Grotte Vaticane per la tumulazione, in una cerimonia privata e lontana dalle telecamere. All'interno della bara sono state inserite monete e medaglie coniate durante il suo Pontificato, i pallii indossati nella sua carriera ecclesiale e un "rogito", una sintesi della sua storia da Papa. La nicchia scelta per il riposo di Joseph Ratzinger è la stessa che in precedenza aveva ospitato le spoglie di San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II, prima che fossero traslate nella Basilica di San Pietro.
Contesto e Precedenti Storici
L'affluenza ai funerali di Benedetto XVI, seppur significativa, si inserisce in un contesto storico di eventi papali a Roma che hanno visto partecipazioni ancora più massicce. Recuperare dati ufficiali precisi sui funerali dei papi del passato è spesso difficile, ma alcune stime sono disponibili:
- Papa Giovanni XXIII (1963): Per i funerali del "Papa Buono", scomparso il 3 giugno 1963, si stima che circa 3 milioni di fedeli siano giunti nell'area della Basilica papale per l'ultimo saluto. Questo pontefice, amatissimo dal popolo romano e non solo, aveva rivoluzionato la Chiesa in meno di cinque anni di pontificato.
- Papa Giovanni Paolo II (2005): I funerali di Giovanni Paolo II, in carica dal 1978 al 2005, registrarono numeri eccezionali. Dal 2 all'8 aprile 2005, oltre 3 milioni di pellegrini confluirono a Roma. Si contavano 21.000 persone che entravano ogni ora nella Basilica Vaticana (350 al minuto), con attese medie di 13 ore, e in alcuni casi fino a 24 ore, e file lunghe fino a 5 chilometri. Nel giorno stesso dei funerali, c'erano 500.000 fedeli in Piazza San Pietro e in Via della Conciliazione per la messa funebre, con altre 600.000 persone nelle zone dei 29 maxischermi dislocati in città. I treni trasportarono complessivamente 800.000 persone, di cui 5.000 direttamente dalla Polonia.
A titolo di confronto, nel 1999 la beatificazione di Padre Pio, celebrata da Papa Giovanni Paolo II, radunò circa 150.000 fedeli in Piazza San Pietro, a testimonianza dell'amore per il frate da Pietralcina.
La Vita e la Morte del Papa Emerito Benedetto XVI
Joseph Ratzinger fu eletto Papa il 19 aprile 2005 all'età di 78 anni. Il suo pontificato, sebbene non segnato da gravi problemi di salute, vide un episodio insolito il 25 dicembre 2009, quando una donna mentalmente instabile lo fece cadere senza provocargli traumi.
A causa del progredire dell'età e del cedimento delle forze, Benedetto XVI annunciò l'11 febbraio 2013 le sue storiche dimissioni tramite una "declaratio" in latino, che divennero effettive il 28 febbraio. Assunse così il titolo di Papa emerito, in attesa dell'elezione del suo successore, Jorge Mario Bergoglio, che prese il nome di Francesco.
Le condizioni di salute del Papa emerito si aggravarono a fine dicembre 2022. Il 28 dicembre, Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, confermò il peggioramento delle sue condizioni a causa dell'età avanzata, sotto costante supervisione medica. Il 29 dicembre fu riferito che le condizioni rimanevano gravi ma che era "assolutamente lucido e vigile", partecipando anche alla celebrazione della messa nella sua stanza il giorno seguente.
La morte di Papa Benedetto XVI avvenne il 31 dicembre 2022, giorno di San Silvestro, alle 9:34 nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, all'età di 95 anni, a causa di uno shock cardiogeno. Il suo assistente personale, monsignor Georg Gänswein, gli impartì l'estrema unzione e recitò la preghiera dei moribondi. Durante l'agonia, le sue ultime parole, pronunciate in tedesco, sarebbero state: "Signore, ti amo". Alle 9:50, la morte del pontefice emerito fu annunciata ufficialmente dalla Sala Stampa della Santa Sede.