Il rito della fumata: storia e tecnologia del Conclave

Il Conclave rappresenta uno dei rituali più iconici e misteriosi del mondo, la cerimonia solenne attraverso la quale il Collegio dei Cardinali elegge il nuovo Pontefice. Da oltre 200 anni, questo evento è indissolubilmente legato alla tradizione della “fumata”, il segnale visivo che comunica al mondo l'esito delle votazioni segrete che si svolgono all'interno della Cappella Sistina.

Schema tecnico del sistema di ventilazione e scarico fumi installato sul tetto della Cappella Sistina

L'evoluzione storica del segnale

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il sistema delle fumate risale al 1878, durante il pontificato di Leone XIII. Sebbene la storia della Chiesa sia bimillenaria, questo metodo di comunicazione fu ideato per informare la città di Roma - allora decisamente più piccola - dell'avvenuta elezione. Inizialmente, come combustibile venivano utilizzate le schede dello scrutinio appena concluso; il fumo indicava solo la mancata elezione e non aveva una colorazione particolare. Se il comignolo restava «silente», significava che la Chiesa aveva un nuovo Papa.

Le regole sono cambiate nel 1914, quando per la prima volta si utilizzò la doppia colorazione per annunciare l'avvento di Benedetto XV. Nel corso del XX secolo, e in particolare a partire dal pontificato di Giovanni Paolo II, sono state introdotte innovazioni tecniche fondamentali per rendere il segnale inequivocabile: l'aggiunta di una seconda stufa per i fumogeni chimici e il suono delle campane di San Pietro a festa, utile a manifestare la gioia per l'elezione e a confermare l'esito positivo.

La tecnologia delle stufe: dal ghisa ai fumogeni moderni

Il sistema di combustione si avvale di una strumentazione precisa e collaudata:

  • La stufa storica: In uso dal 1939, è realizzata in ghisa, ha una forma cilindrica rastremata (un metro di altezza per 45 centimetri di diametro) e reca punzonate le date dei Conclavi in cui è stata impiegata. È dotata di resistenze elettriche e di un ventilatore per migliorare il tiraggio.
  • L'apparecchiatura ausiliaria: Introdotta nel 2005, questa seconda stufa è collegata al medesimo condotto di scarico. Serve a bruciare cariche di fumogeni artificiali che garantiscono un colore netto: bianco per l'elezione del Pontefice, nero in caso di mancato raggiungimento del quorum.
Fotografia d'epoca della stufa in ghisa utilizzata per le votazioni papali

Come si ottiene il colore del fumo

Il processo di colorazione è gestito da una centralina elettronica che attiva cariche specifiche all'interno della macchina ausiliaria. Ogni carica produce fumo per circa un minuto, garantendo una visibilità prolungata sulla piazza.

Colore Significato Composizione (esempio)
Nero Non raggiunta maggioranza Perclorato di potassio, antracene, zolfo
Bianco Elezione del Pontefice Clorato di potassio, lattosio, colofonia

Il comignolo e il sistema di tiraggio

Il comignolo, installato sul tetto della Cappella Sistina, è la parte terminale di una complessa infrastruttura alta circa 30 metri. Il primo tratto è composto da 32 tubi e curve, seguiti da una canna premontata fissa che convoglia i fumi verso l'esterno. Per garantire che il fumo salga densamente nel cielo di Roma, il sistema utilizza un ventilatore che ne migliora la diffusione nell'aria, assicurando che il segnale sia visibile sia dai fedeli in Piazza San Pietro sia dalle telecamere che trasmettono l'evento in tutto il mondo.

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