Le Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) del 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, e l'Altare della Patria, parte del Complesso del Vittoriano a Roma, sono due dei simboli più potenti e riconosciuti dell'unità e dell'identità nazionale italiana. Questi elementi si fondono in momenti cruciali per la nazione, specialmente durante le celebrazioni della Festa della Repubblica e altre ricorrenze significative, offrendo spettacoli che toccano il cuore degli italiani e richiamano i valori storici del Paese.
Le Frecce Tricolori e il loro ruolo simbolico
Le Frecce Tricolori rappresentano l'eccellenza e lo spirito dell'Aeronautica Militare Italiana, con le loro esibizioni acrobatiche che disegnano il Tricolore nei cieli, evocando un senso di orgoglio e appartenenza.
Il Giro d'Italia del 2020: un abbraccio tricolore
In occasione del 74° anniversario della proclamazione della Repubblica, in un anno segnato dall'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, le Frecce Tricolori hanno effettuato un simbolico "Giro d'Italia". Questa iniziativa, voluta dal Ministero della Difesa, ha toccato tutte le regioni italiane, abbracciando la Nazione con i fumi tricolori «in segno di unità, solidarietà e di ripresa».
Il tour, iniziato lunedì 25 maggio dalla base di Rivolto (Udine), sede della Pattuglia Acrobatica Nazionale, si è protratto per cinque giorni, sorvolando tutti i capoluoghi di regione. Tra le città sorvolate, sono state incluse simbolicamente Codogno, la prima "zona rossa" dell’emergenza sanitaria, e Loreto, dove ha sede l’omonimo santuario della Madonna protettrice dell’Arma Azzurra. Il 2020, infatti, è stato l’anno giubilare proclamato da Papa Francesco in occasione del centenario della proclamazione della Beata Vergine di Loreto come ‘Patrona degli Aeronauti’.

Il programma dettagliato dei sorvoli è stato il seguente:
- 25 maggio: Trento, Codogno, Milano, Torino, Aosta
- 26 maggio: Genova, Firenze, Perugia, L’Aquila
- 27 maggio: Cagliari e Palermo
- 28 maggio: Catanzaro, Bari, Potenza, Napoli e Campobasso
- 29 maggio: Loreto, Ancona, Bologna, Venezia e Trieste
La pianificazione di un'attività così complessa ha richiesto un'attenta considerazione dell’autonomia dei velivoli MB.339PAN e dell’organizzazione degli spazi aerei. È stato definito un itinerario preciso per ciascuna delle cinque giornate, individuando gli aeroporti per gli scali tecnici meridiani e il rischieramento notturno, con il prezioso supporto di un velivolo C130 della 46ª Brigata Aerea di Pisa per la ricarica dei fumogeni e il supporto logistico.
Il giro d’Italia si è concluso simbolicamente il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, con il suggestivo sorvolo di Roma e dell'Altare della Patria. A causa dell'emergenza Coronavirus, quest’anno non si è svolta la tradizionale parata militare ai Fori Imperiali, lasciando spazio a un profondo silenzio rotto solo dai rombi dei motori dei velivoli della PAN che hanno disegnato il Tricolore nel cielo di Roma.
2 giugno, il passaggio delle Frecce Tricolore sull'altare della Patria
Questo tour, definito dal Comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale come una "scintilla di speranza" e un "segno di vicinanza a chi ha sofferto", è stato un momento di forte emozione per molti italiani, simboleggiando la capacità della nazione di guardare avanti unita. Tuttavia, in alcune città come Torino, gli assembramenti di folla per osservare i sorvoli hanno suscitato preoccupazioni e polemiche riguardo al mancato rispetto delle normative sul distanziamento sociale, nonostante l'intento di celebrare la ripartenza del Paese "rispettando le regole".
L'Altare della Patria: un simbolo dell'unità nazionale
L'Altare della Patria, cuore del Complesso del Vittoriano, è un monumento imponente che domina Piazza Venezia a Roma, rappresentando un cardine della memoria storica e celebrativa italiana.
Storia e significato del Complesso del Vittoriano
Dopo la nascita dell'Italia nel 1860, si avvertì l'esigenza di un grande monumento che potesse rappresentare l'unità nazionale sotto la guida del nuovo Re. Fu così che si decise di costruire il Complesso del Vittoriano, in onore di Vittorio Emanuele II, primo Re d'Italia, la cui statua equestre si staglia maestosa al centro.
Il complesso è uno dei simboli più importanti di Roma, visitato ogni anno da migliaia di turisti. Il suo colore splendente è dovuto al marmo botticino, e le sue dimensioni sono impressionanti, con un'imponente scalinata che segue la forma del Campidoglio, uno dei sette colli su cui fu fondata Roma e da sempre luogo rappresentativo del potere romano. L'idea del progetto iniziale era quella di creare un simbolo del potere di Roma Capitale, affiancandolo a quelli della Roma papale (il Vaticano) e della Roma imperiale (il Colosseo).

Il Milite Ignoto: il cuore dell'Altare
Un elemento di profondo significato all'interno del Vittoriano è la salma del Milite Ignoto. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, venne ritrovato senza vita un giovane soldato, il cui corpo era irriconoscibile a causa delle ferite. Si decise di seppellirlo proprio dove adesso s'innalza l'Altare della Patria, affinché potesse ricevere un riconoscimento per il suo sacrificio. Il suo corpo divenne il simbolo di tutti i militari morti per la patria, senza nome e senza volto, ma non dimenticati.
Il Vittoriano oggi: museo e spazio espositivo
Nato come luogo simbolico e celebrativo, oggi il Complesso del Vittoriano è anche uno dei maggiori spazi espositivi di Roma. Al suo interno si trovano:
- Il Museo Centrale del Risorgimento, dedicato alla storia d'Italia dalla fine del XVIII secolo fino alla Prima Guerra Mondiale.
- Il Sacrario delle Bandiere.
Adiacenti a questi musei, vi sono sale adibite a mostre temporanee, che ospitano esposizioni dedicate ad alcuni degli artisti più importanti della scena culturale di tutti i tempi, come Botero, Monet, Antonio Ligabue, Andy Warhol, Pollock e molti altri. Il Vittoriano, quindi, non è solo un monumento alla storia e all'unità, ma anche un vivace centro culturale.
Le celebrazioni nazionali e l'Altare della Patria
L'Altare della Patria è il fulcro di molte cerimonie ufficiali, specialmente quelle legate alla memoria e alla fondazione della Repubblica.
Festa della Repubblica (2 Giugno)
Le celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana iniziano tradizionalmente con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica, in omaggio al Milite Ignoto. Questo solenne momento è spesso accompagnato dall'esecuzione del "Silenzio" e, quando previsto, dal suggestivo passaggio delle Frecce Tricolori che colorano il cielo di Roma.
Le giornate celebrative possono includere diversi eventi, come il cambio della guardia a cavallo in forma solenne presso la Piazza del Quirinale, concerti eseguiti da prestigiose orchestre e ricevimenti serali nei Giardini del Quirinale con le Istituzioni, il Corpo diplomatico e i rappresentanti della società civile. Nel pomeriggio del 2 giugno, i Giardini del Quirinale vengono talvolta aperti al pubblico, con esibizioni di bande interforze e cori giovanili.
La tradizionale parata militare in via dei Fori Imperiali, sebbene talvolta assente per ragioni straordinarie, rimane un momento clou delle celebrazioni, con tribune allestite per il pubblico, spesso accessibili tramite prenotazione sul sito del Ministero della Difesa, con posti riservati anche a persone con disabilità.
Altre ricorrenze: la Giornata dell'Unità Nazionale (17 Marzo)
Anche in occasione della «Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera» (17 marzo), l'Altare della Patria è teatro di cerimonie significative. Il Presidente della Repubblica, in presenza del Presidente del Consiglio e di altre autorità, depone una corona d'alloro al Milite Ignoto. Anche in questa circostanza, su richiesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Difesa può autorizzare il sorvolo di una formazione ridotta delle Frecce Tricolori, sottolineando il loro ruolo in tutte le principali commemorazioni nazionali.