L'Abbazia di Santo Spirito al Morrone, nota anche come abbazia Morronese o Celestiniana, sorge presso l’omonima frazione Badia a circa 5 km dalla cittadina abruzzese di Sulmona. È un complesso monumentale di dimensioni notevoli (119 m x 140 m circa), circondato da torri a base quadrata, costituito da una monumentale chiesa settecentesca e da un imponente monastero articolato intorno a tre cortili maggiori e due minori, racchiusi da una cinta muraria.

Storia e rilevanza architettonica
L'abbazia è famosa perché fu realizzata da Pietro da Morrone, monaco benedettino, eremita e futuro Celestino V, che ne fece la sede dell'Ordine dei Padri Celestini. Le sue origini sono legate alla figura di Pietro di Angelerio, che ne iniziò la costruzione ampliando probabilmente la chiesetta di Santa Maria risalente alla prima metà del XIII secolo, promuovendo poi la costruzione di una nuova chiesa dedicata allo Spirito Santo con annesso monastero.
Dopo essere stata sottratta ai Celestini nell'Ottocento, l'abbazia svolse diverse funzioni: collegio, ospizio, quartiere militare e infine carcere. Nel 1997, dopo alcuni anni di abbandono, è stata acquistata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e restaurata. Nel corso dei secoli l’abbazia ha subito varie fasi di ampliamento, con importanti interventi successivi al terremoto del 1706. Dopo un lungo lavoro di restauro, ancora non terminato, l'abbazia è oggi tornata al suo splendore.
Elementi artistici di pregio
Il portale d'ingresso, settecentesco, immette nel cosiddetto cortile dei Platani che fronteggia la chiesa. La facciata è articolata su due ordini di semi-colonne e presenta un campanile che ricorda quello dell'Annunziata a Sulmona.
L'abside custodisce un notevole coro in legno di epoca barocca, di autore sconosciuto. A sinistra del presbiterio si trova la cappella Caldora, dedicata a una nobile e potente famiglia abruzzese; sotto una delle sue arcate è conservato il sarcofago di Restaino Caldora-Cantelmo, opera di Gualtiero d'Alemagna (1412). Sulla parete di fondo sono presenti gli affreschi quattrocenteschi di Giovanni da Sulmona (Battesimo di Gesù, Ingresso a Gerusalemme, Gesù caricato della croce e Crocifissione).

Informazioni per i visitatori e orari
Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.
| Sito | Modalità di accesso |
|---|---|
| Basilica S. | Ingresso a pagamento. Sempre aperta. |
| Grotta di Celestino, camminatoio, terrazzo | Ingresso libero. Sempre visitabili. |
| Chiesa e celle | Aperte nei fine settimana e in agosto. |
Per la visita alla tomba di S. Tommaso è necessario prenotare al numero 085 9062977. La struttura di riferimento osserva i seguenti orari:
- Orario solare: dalle 7.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
- Orario legale: dalle 7.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00.
La cooperativa SlowMaiella propone inoltre un percorso tematico all’interno del complesso abbaziale per raccontare il fermento artistico e la storia delle opere che l’hanno arricchita, incluse visite guidate tematiche come “Donne forti del Medioevo: Madonna Rita Cantelmo”.