La Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, spesso indicata come "Fraternità San Carlo", è una Società di vita apostolica clericale maschile di diritto pontificio. Fondata nel 1985 da Monsignor Massimo Camisasca, attuale vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, essa trae origine dal carisma di Don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.
La Fraternità è caratterizzata dal duplice scopo della vita comune e della missione. I sacerdoti che ne fanno parte vivono insieme in case di tre o più persone. Questa comunione vuole essere un sostegno nel lavoro quotidiano della missione, un cammino di conversione e la via maestra attraverso cui essi vivono il sacerdozio.
Origini e Sviluppo della Fraternità San Carlo
La comunità è sorta nel 1984, in occasione del trentennale di Comunione e Liberazione, quando Papa Giovanni Paolo II rivolse al movimento il mandato: «Andate in tutto il mondo a portare la verità, la bellezza e la pace, che si incontrano in Cristo Redentore». Raccogliendo questo invito, il 14 settembre 1985, Monsignor Massimo Camisasca, insieme ad altri sei sacerdoti, firmò l'atto di fondazione che diede inizio alla storia della Fraternità. L'associazione sacerdotale ha lo scopo di formare i giovani al sacerdozio e alla missione.
- Nel 1989, l’associazione è stata riconosciuta come Società di vita apostolica di diritto diocesano.
- Durante gli anni novanta, iniziarono a diffondersi le prime case della Fraternità in Italia e nel mondo, composte da piccole comunità di tre o quattro sacerdoti.
- Il 19 marzo 1999, San Giovanni Paolo II ha riconosciuto la Fraternità come Società di vita apostolica di diritto pontificio, invitandola ad annunciare il Vangelo fino agli estremi confini della terra secondo l'accento particolare di Comunione e Liberazione.
Attualmente, la Fraternità San Carlo è presente con 33 case in 17 Paesi del mondo e conta 138 preti, due diaconi e una trentina di seminaristi. La sede centrale della Fraternità e la casa di formazione (con circa trenta seminaristi) si trovano a Roma.

Pilastri della Fraternità: Fraternità, Sacerdozio, Missione
I pilastri su cui la Fraternità San Carlo si fonda sono contenuti nel suo stesso nome: fraternità, sacerdotale, missionaria. Così vengono descritti dal fondatore, Monsignor Camisasca:
- La Fraternità: è una compagnia formata da persone unite da un Altro, dal gesto di un Altro che è misericordia sulla loro vita. Essa è il segno efficace della misericordia di Dio. Ciascuno è stato raccolto e viene continuamente accompagnato da Cristo attraverso i fratelli.
- La Vocazione Sacerdotale: è una delle strade più alte e più belle che si possano percorrere. Essa vive di una comunione continua con Dio e con gli uomini. Come tutte le vocazioni, può andare soggetta alla stanchezza e alle debolezze umane.
- La Missione: non è una nostra invenzione, l'espressione di nostre particolari doti o passioni, anche se può nutrirsi di tutti i doni che Dio ci ha dato. Essa consiste semplicemente nell'entrare dentro la stessa missione per cui Dio ha mandato sulla terra il proprio Figlio e per cui il Figlio ha mandato gli apostoli e questi, a loro volta, altri fratelli.
Il fine della Fraternità è formare sacerdoti missionari per le diocesi di tutto il mondo, su richiesta dei vescovi che ne hanno bisogno. I sacerdoti vengono inviati in gruppi e sono destinati a rimanere a lungo nella diocesi dove sono stati richiesti, condividendo la stessa casa.
Don Paolo Sottopietra: Superiore Generale della Fraternità San Carlo

Don Paolo Sottopietra, nato a Tione di Trento il 18 agosto 1967, è il Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo dal febbraio 2013. Si è laureato in Filosofia nel 1991 presso l'Università Cattolica di Milano e ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia alla Pontificia Università Lateranense nel 1994. Ordinato sacerdote nel 1995, ha ottenuto il Dottorato in Teologia nel 2001 presso la Katholische Universität di Eichstätt-Ingolstadt, con una tesi in Teologia Dogmatica sul pensiero di Joseph Ratzinger.
La sua vocazione è maturata attraverso l'incontro con Don Luigi Giussani all'Università Cattolica di Milano e il successivo incontro con la Fraternità San Carlo durante un soggiorno di studio negli Stati Uniti nel 1991. Tornato dagli Stati Uniti, ha chiesto a Don Massimo Camisasca di entrare nel seminario della Fraternità. Nel 2005 è stato nominato Vicario Generale della Fraternità. È anche membro del «Comitato scientifico per la pubblicazione dell'Opera omnia di Joseph Ratzinger».
Don Paolo Pietroluongo, Fraternità San Carlo a Torino
Ordinazioni Sacerdotali Recenti
La Fraternità continua a formare e inviare sacerdoti in missione. Recentemente, si sono svolte le seguenti ordinazioni:
- Venerdì 19 giugno [anno non specificato nel testo], don Riccardo Aletti, 32 anni, originario di Milano e laureato in Medicina, è stato ordinato sacerdote nel Duomo di Colonia (Germania) dall’Arcivescovo, cardinale Rainer Maria Woelki. Ha trascorso l'anno di diaconato nella casa della Fraternità San Carlo a Colonia e lavorerà come vicario parrocchiale nell’unità pastorale Kreuz-Köln-Nord.
- Sabato 27 giugno [anno non specificato nel testo], Pietro Paiusco, 33 anni, originario di Legnano (Mi) e laureato in Fisica, è stato ordinato sacerdote a Torino, nella cattedrale di San Giovanni Battista, dall’Arcivescovo, Monsignor Cesare Nosiglia. Vive da diverso tempo nella casa torinese della Fraternità San Carlo, cui è affidata la cura della parrocchia Santa Giulia.
Questi nuovi sacerdoti sono pronti a servire Dio e la Chiesa in paesi lontani, portando la consolazione, l'annuncio del Vangelo e la presenza di Cristo in ogni incontro. La fede insegna che Dio continua a servirsi di uomini fragili e fallibili per comunicare la sua presenza, e i peccati e gli errori dei sacerdoti non tolgono nulla alla forza divina che si trasmette attraverso le parole e i gesti del loro compito.
Le Missionarie di San Carlo Borromeo

Le Missionarie di San Carlo Borromeo nascono dal desiderio di alcune ragazze di condividere gli ideali della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo e il carisma di Don Giussani, scoprendo in esso la bellezza del cristianesimo. Si concepiscono come un’unica realtà missionaria con la Fraternità San Carlo, agendo in unità di spirito e di intenti.
Storia e Riconoscimento
Nel 2005, Rachele Paiusco si è trasferita a Roma insieme ad altre compagne per seguire Don Massimo Camisasca e Don Paolo Sottopietra, dando il via al primo seme di vita comune scandita da una regola di preghiera, studio e lavoro. Il 25 marzo 2007, solennità dell’Annunciazione, la piccola comunità è stata riconosciuta come Associazione privata di fedeli dal vescovo di Porto-Santa Rufina, Monsignor Gino Reali. In questo periodo, le Missionarie sono state guidate da Don Paolo Sottopietra come Superiore generale.
- Il cardinale Camillo Ruini, vicario di Roma, ha messo a disposizione una casa nel quartiere della Magliana, che è diventata la prima Casa di formazione.
- In questi anni, appoggiandosi all'esperienza della Fraternità, si sono definiti i tratti fondamentali e la regola della comunità.
- Hanno preso vita una scuola teologica e filosofica interna alla Casa di formazione, attività caritative e la collaborazione con i sacerdoti della Fraternità in parrocchia.
- La casa è stata ristrutturata per accogliere giovani provenienti da paesi lontani come Cile, Argentina, Messico, Stati Uniti, Spagna e Repubblica Ceca.
- Dopo i voti temporanei di verginità, povertà e obbedienza di Rachele Paiusco nel 2008, il 25 marzo 2011 l'istituto è stato riconosciuto come associazione pubblica di fedeli da Monsignor Gino Reali.
- Nel 2012, le Missionarie hanno aperto una casa a Nairobi, in Kenya, dove erano già presenti i sacerdoti della Fraternità San Carlo.
- Nel settembre 2015, due missionarie sono partite per una nuova missione a Denver, negli Stati Uniti.
- Nel 2016, la Casa di formazione e la sede dell’Istituto si sono trasferite in un nuovo immobile in via Aurelia Antica, a Roma, affidato loro dall’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Nello stesso anno, la casa della Magliana è diventata una casa di missione.
- Nel 2013, Monsignor Gino Reali ha nominato Rachele Paiusco Superiora generale delle Missionarie di San Carlo.
- Nel 2019, le Missionarie hanno svolto la prima Assemblea generale, che ha confermato suor Rachele come Superiora generale e ha costituito per la prima volta un governo indipendente dalla Fraternità San Carlo.
Carisma e Regola di Vita delle Missionarie
Le Missionarie di San Carlo Borromeo desiderano vivere la loro missione esprimendo la comunione e l'amicizia che le lega, agendo in unità di spirito e di intenti. I loro ideali includono:
- La Verginità: vissuta in tutta la sua profondità e bellezza, come piena realizzazione di sé. Guardano a Maria, alla sua esperienza e al dono di sé al Mistero e a suo Figlio.
- La Povertà: desiderata per essere veramente libere e per possedere l'essenziale. La povertà è intesa come offerta di tutto ciò che sono e uso di tutto ciò che hanno perché Gesù Cristo sia conosciuto.
- La Vita Comune: vivono e lavorano assieme, con amicizia e carità, nell'obbedienza alle superiore, condividendo l'amore per il Signore e per gli uomini che incontrano. Riconoscono nelle sorelle con cui sono chiamate a vivere i primi volti che Cristo sceglie per esser loro vicino.
- La Missione: è testimoniare la bellezza, la verità e la libertà che vivono grazie all’incontro con Cristo e alla familiarità con lui. Desiderano portare un abito che ricordi a loro stesse e a tutti a Chi appartengono.
- Il Lavoro nel Mondo: si dedicano all'evangelizzazione, cioè all’annuncio di Cristo presente e all’educazione della fede, essendo disponibili a tutti gli incarichi e le professioni che possono servire a questo scopo.
Formazione
Prima di essere mandate in missione, le Missionarie hanno un tempo necessario per prepararsi, sotto la guida delle loro superiore. Negli anni di formazione, iniziano a vivere insieme ciò che saranno chiamate a vivere in ciascuna delle loro case. Lo studio è una strada privilegiata per approfondire la conoscenza di Cristo, della sua vita e delle sue parole, la Sacra Scrittura, la storia della Chiesa, i misteri della fede e l'insegnamento di Don Giussani. Desiderano anche imparare dalla storia, dalla vita e dal pensiero dei grandi uomini che le hanno precedute, nella letteratura, nell'arte e nella musica, approfondendo la conoscenza del mondo in cui vivono per viverlo con consapevolezza.
Il tempo della formazione comprende un periodo di prova (della durata minima di 2 e massima di 4 anni) e un periodo dell’incorporazione temporanea all’Istituto (della durata minima di 3 e massima di 5 anni). Le Missionarie di San Carlo Borromeo sono guidate da superiore e organi di governo distinti da quelli della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo; i rapporti di comunione e amicizia tra i due istituti sono regolati anche giuridicamente.
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