“La mamma è sempre la mamma!”, dice un detto ricco di sapienza. Questo sentimento universale trovava una risonanza profonda nella vita di Padre Pio, il quale nutriva un affetto filiale smisurato per la madre. Egli era profondamente legato a lei, e numerosi episodi della sua biografia testimoniano la dolcezza e il rispetto che questo legame evocava in lui.

Le origini: Maria Giuseppa Di Nunzio
La madre del Santo di Pietrelcina si chiamava Maria Giuseppa Di Nunzio, conosciuta affettuosamente da tutti come Peppa. Nata in una famiglia leggermente più agiata di quella del futuro sposo, Grazio Forgione, era una donna fine, snella e riservata. Il loro matrimonio fu celebrato l’8 giugno 1881. Francesco, il futuro Padre Pio, nacque il 25 maggio 1887. Quel giorno, come accadeva spesso all'epoca, Giuseppa lavorava duramente nei campi a Piana Romana. Il parto avvenne in solitudine, mentre il marito era ancora impegnato nel lavoro agricolo.
La crescita di Francesco e la profezia
Da neonato, Francesco era un bambino molto inquieto e piangeva costantemente. La madre, in preda all'apprensione tipica di una donna del suo tempo e ambiente, arrivò persino a consultare un indovino, Giuseppe Fajella, per comprendere se il figlio soffrisse di qualche male misterioso. Il veggente, consultando i segni zodiacali, predisse: «Questo bambino sarà onorato in tutto il mondo. Per le sue mani passeranno soldi e soldi, ma non possiederà mai nulla». Sebbene all'epoca la madre pensasse a una fortuna in America, il tempo avrebbe dato ragione alla profezia.
Nonostante la dolcezza, Peppa sapeva essere severa quando necessario. Padre Pio ricordava con un sorriso gli aneddoti dell'infanzia, come quando lei lo minacciava bonariamente di uno scappellotto per i dispetti fatti alla sorella Felicita, senza però mai passare alle vie di fatto.

I sacrifici e la vocazione
Quando Francesco, a dieci anni, manifestò il desiderio di diventare frate, la famiglia affrontò enormi sacrifici economici. Papà Grazio emigrò negli USA e in Brasile, lasciando che fosse mamma Peppa a farsi carico della gestione familiare e del lavoro nei campi. Il giovane Francesco, consapevole della fatica materna, ricambiava con un affetto sconfinato. Emblematica la vicenda del piatto di zucchine alla parmigiana: la madre, ignara che il figlio non le gradisse, gliele preparò con cura, e nel vedere il suo rifiuto scoppiò a piangere. Padre Pio, rammentando l'episodio, diceva: «Se avessi saputo che mia madre si sarebbe tanto dispiaciuta mi sarei ingoiato tutte le zucchine».
Il distacco doloroso
Il momento dell'ingresso in convento, nel 1903, fu lacerante. Ricordava il Padre: «La mamma, al momento di salutarmi, mi prese le mani e mi disse: “Figlio mio, tu mi stracci il cuore. Ma non pensare al dolore di tua madre. San Francesco ti ha chiamato e tu devi andare”». Il suo strazio fu tale da farla quasi svenire.
Anche successivamente, quando visitava il figlio in convento, il rapporto era mediato dalle ferree regole religiose. Il rigido silenzio imposto al novizio Padre Pio fu spesso causa di incomprensioni e dolore per la madre, che non poteva conoscere le regole claustrali, arrivando persino a indurre il marito Grazio a protestare vivacemente contro i superiori per la freddezza apparente del figlio.
Padre Pio: l'uomo, il frate, il santo. (La vera storia di Padre Pio - 26 settembre 2023)
L'assistenza finale e il commiato
Nel 1928, mamma Peppa si trasferì a San Giovanni Rotondo per trascorrere il Natale accanto al figlio. Fu l'ultimo periodo insieme. La donna, ammalatasi di polmonite, fu assistita amorevolmente dal figlio fino all'ultimo istante. Padre Pio, che le amministrò l'Estrema Unzione, rimase distrutto dal dolore alla sua scomparsa, avvenuta il 3 gennaio 1929. Quando qualcuno cercò di consolarlo richiamandolo alla rassegnazione cristiana, egli rispose: «Queste sono lacrime d’amore, nient’altro che di amore. E poi, non ho mica cento mamme, ma una sola».