L'Eremo Tuscolano dei Camaldolesi di Monte Corona: Storia, Spiritualità e il Vino Frascati Superiore

Nascosto tra i boschi, in fuga dalla confusione e dal consumismo esasperato, si trova l'Eremo Tuscolano dei Camaldolesi di Monte Corona. Questo sacro luogo sorge sulle pendici del Monte Tuscolo, nel versante di Monte Porzio Catone, ed è la Casa Gentilizia degli "Eremiti camaldolesi di Monte Corona". L'eremo, che risale al 1520, è circondato da distese di vigneti e offre uno splendido orizzonte di campi, boschi e ulivi che affacciano sulla Valle del Sacco.

Veduta aerea dell'Eremo Tuscolano immerso nel bosco con i vigneti circostanti

Gli Eremiti Camaldolesi: La Regola e la Storia

Gli eremiti camaldolesi di Monte Corona sono una congregazione monastica la cui storia affonda le radici nella tradizione benedettina. La congregazione è stata fondata tra il 1004 e il 1025 da San Romualdo, un importante monaco benedettino. Romualdo cercò di coniugare la dimensione solitaria e quella comunitaria del monaco, e di conciliare la spiritualità delle chiese d'Oriente con quella d'Occidente.

La Fondazione e lo Sviluppo dell'Ordine

L'istituto nacque quando Papa Leone X concesse di fondare altri eremi oltre a quello di Perugia. Successivamente, nel 1524, Papa Clemente VII riconobbe formalmente la compagnia di San Romualdo, che divenne autonoma nel 1529. La casa generalizia della congregazione si trasferì presso l'Eremo Tuscolano nel 1861, in concomitanza con l'Unità d'Italia. La Casa Madre della congregazione è l'Eremo di Camaldoli ad Arezzo.

Il Significato dell'Eremo nella Vita Monastica

Un eremo è un luogo dove i monaci cercano il ritiro nella preghiera e nella riflessione sulle Sacre Scritture. Si tratta di luoghi quasi sempre immersi nella natura, dove l'aspetto contemplativo e meditativo può essere nutrito dalla bellezza del creato. L'isolamento, per questi monaci, non è una regola punitiva o un sacrificio, ma una libertà dalla frenesia per accogliere invece lo spirito divino. All'interno di questo microcosmo silenzioso, gli eremiti vivono in una condizione di completa clausura, totalmente vocati alla preghiera, seguendo l'obbedienza alla Regola di San Benedetto.

Interno della chiesa dell'Eremo Tuscolano, con dettagli architettonici

L'Eremo Tuscolano: Architettura e Accesso

Il complesso religioso dell'Eremo Tuscolano, con le sue strutture risalenti al 1607 e costruito sugli antichi resti di una villa romana, si trova ad oltre 500 metri di altitudine sul livello del mare. È costituito dalla chiesa di San Romualdo, con facciata settecentesca, dai caseggiati che ospitano le abitazioni dei monaci e da una ricchissima biblioteca. Quest'ultima è accessibile solo agli studiosi e ai religiosi, rigorosamente uomini, in quanto la regola monastica non ammette la presenza femminile.

L'unico accesso al complesso è il portone del Sacro eremo che guarda al versante di Monte Porzio Catone, dal lato del Monte Tuscolo verso la Valle del Sacco.

Monaci, eretici, pellegrini. (Monachesimo)

Il Territorio dei Castelli Romani e la Viticoltura

L'area in cui sorge l'Eremo, a Monte Porzio Catone, una trentina di chilometri a sud di Roma, nel cuore dei Castelli Romani, è storicamente vocata per la viticoltura. L'origine vulcanica dei suoli è un elemento caratterizzante dei territori e dei vini. Questa zona è sorta da un cratere secondario del Vulcano Laziale, tuttora attivo ma quiescente, e per questo i terreni sono composti da materiali piroclastici, tufi marroni, pozzolane rosse e nere, e brecce vulcaniche, ideali per una viticoltura di qualità.

Intorno all'Eremo, dove non ci sono le pluricentenarie mura di cinta a separare il sacro luogo dal resto del mondo, ci pensa il bosco. Qui, in un ambiente incontaminato e in parte racchiuso da un muro di cinta di circa cinque chilometri di protezione, si trovano i vigneti.

Il "Frascati Superiore Eremo Tuscolano": Un Progetto di Eccellenza

Dai vigneti che circondano l'area sacra dell'Eremo, si ottiene il vino Frascati Superiore, prodotto da Mario Masini, patron dell'azienda Valle Vermiglia. Questo vino è stato riconosciuto prodotto di "Denominazione Origine Controllata e Garantita" (DOCG). Il vino "Frascati Superiore Eremo Tuscolano" di Valle Vermiglia è considerato uno tra i più importanti vini prodotti dall'azienda, situata in una delle più belle zone vinicole della provincia di Roma e del Lazio.

L'Impegno di Mario Masini e la Nascita della DOC

Nei terreni una volta dedicati agli orti dei monaci, ben lontani dagli edifici religiosi, Mario Masini ha realizzato il suo personale progetto di rilancio della denominazione Frascati. A partire dal 1996, ha messo a dimora un vigneto di circa 8 ettari con l'obiettivo di produrre un vino di altissima qualità che si ponesse come punto di riferimento della storica tradizione del vino bianco dei Castelli Romani. L'ambizioso progetto di Masini nasce dallo stretto legame della sua famiglia con il mondo del vino Frascati e da un forte sentimento verso le sue origini. Fu, infatti, grazie all'impegno di suo nonno, il Ministro Pietro Campilli, che il 3 marzo 1966 venne riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata (DOC) al Frascati, inserendola così tra le prime quattro DOC istituite in Italia.

L'obiettivo del progetto Eremo Tuscolano è quello di far risalire la china al Frascati che negli anni '80 e '90 ha vissuto un periodo di decadimento sia dal punto di vista dell'immagine sia da quello qualitativo, dovuto anche a disciplinari di produzione poco attenti alla qualità, che hanno emarginato i vini laziali, Frascati in primis, dalle carte dei vini dei locali di un certo rango.

Caratteristiche del Vino "Frascati Superiore Eremo Tuscolano"

Il "Frascati Superiore Eremo Tuscolano" è un vino bianco, fermo e secco, vinificato da uve nel contesto delle tipologie previste dalla denominazione Frascati Superiore DOCG. Si contraddistingue per il suo profilo organolettico caratteristico ed originale al tempo stesso.

Vitigni e Terroir

I vigneti, distribuiti a macchia sui vari versanti della collina, sono poco visibili dall'esterno dell'Eremo e non sono visitabili, in rispetto della regola monastica che accetta solo le maestranze quando necessario alla produzione del vino. In questi vigneti, impiantati in parte racchiusi da un muro di cinta, si coltivano i vitigni tradizionali a bacca bianca che danno vita al blend del Frascati Superiore Eremo Tuscolano:

  • La Malvasia del Lazio (nota anche come Malvasia Puntinata), dal sapore intenso e fresco, che dona la peculiare aromaticità.
  • La Malvasia di Candia, rustica e corposa, dal colore dorato e dal gusto profumato e leggermente amarognolo.
  • Il Trebbiano Toscano, che conferisce al vino freschezza e acidità.
  • Il Trebbiano Giallo, dal lieve profumo di mandorla tostata.
  • Il Bombino Bianco, che trasmette al vino corpo, armoniosità, spessore e persistenza.

L'altitudine dei vigneti permette di godere di un'eccellente ventilazione e di una sensibile escursione termica, anche nel pieno dell'estate, favorendo in questo modo la finezza e l'eleganza del vino. I vini dell'azienda Valle Vermiglia, e in particolare il Frascati "Frascati Superiore Eremo Tuscolano", sono caratterizzati dal giusto tenore zuccherino e alcolico e da una buona acidità fissa, la quale contribuisce ad esaltarne i profumi e a mantenerli nel tempo.

Profilo Sensoriale e Abbinamenti

Sin dalla prima annata prodotta, la 2012, il Frascati Superiore Eremo Tuscolano si è rivelato un vino fortemente territoriale che riassume in sé le caratteristiche delle varietà dei vitigni coltivati tradizionalmente sui Castelli Romani. Questo vino affianca a un olfatto aromaticamente speziato una struttura piena, ricca, equilibrata ed elegante a una suadente piacevolezza. L'ultima annata, la 2017, esprime con disinvoltura l'avvolgente solarità dovuta al carattere dell'annata, al fianco di una traccia acido-sapida, distintiva e consueta.

Grazie a queste caratteristiche, il Frascati Superiore Eremo Tuscolano si conferma un ottimo compagno per molti piatti della tradizione della cucina romana. Servito ben fresco è un eccellente aperitivo sui filetti di baccalà, sugli antipasti di mare e sulle fritture miste.

Bottiglie di

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