Il presente documento offre un resoconto dettagliato delle dinamiche emerse durante recenti sedute del consiglio comunale di Santa Flavia, con particolare attenzione al ruolo del consigliere Francesco Restivo e alle interazioni con la giunta e il sindaco, nonché al corretto operato dei consiglieri stessi.
Controversie Durante una Seduta Consiliare
Nel corso di una specifica seduta consiliare, il consigliere Restivo, non appena ha avuto la parola, ha sollevato interrogativi cruciali. Ha richiesto spiegazioni sul motivo per cui il piano di lottizzazione Argento non fosse stato portato in consiglio, nonostante fosse già corredato di pareri e avesse concluso l'iter consiliare alcune sedute prima. Inoltre, ha chiesto perché una lettera del costruttore Spanò, indirizzata al sindaco e al dirigente dell’Ufficio Tecnico - nella quale si accusava senza mezzi termini di una palese ingiustizia ai suoi danni circa il mancato avvio dell’iter autorizzativo di un piano di lottizzazione - non fosse stata letta e comunicata ai consiglieri all’inizio della seduta.
Una successiva interlocuzione del sindaco, che dal posto rispondeva a Restivo dichiarando di aver trasmesso per competenza la lettera ai carabinieri, ha innescato un duro attacco da parte del consigliere Liga ad Antonio Napoli. Tuttavia, è importante sottolineare che tale descrizione non rispecchia fedelmente l’andamento dei fatti.
A quel punto, per il "bene comune", come spesso affermano gli esponenti politici, la seduta è stata prima sospesa e, alla ripresa, chiusa definitivamente dal Presidente Lo Buglio, che l'ha anche considerata annullata.

L'Atteggiamento del Sindaco e le Reazioni del Gruppo P.d.L.
È stato più volte evidenziato l'atteggiamento reiterato del Sindaco, caratterizzato da uno scherno continuo e da battute ritenute infelici e non degne della sede istituzionale consiliare e della carica ricoperta. Tra le frasi pronunciate si annoverano: "Siete miei ospiti"; "ora mi mettono le manette"; "lei non è in grado di distinguere un progetto di massima da un definitivo"; “denuncia” pronunciata in tono provocatorio e di derisione verso le istituzioni della Giustizia; "qualcuno prima di scrivere dovrebbe prendersi le pillole".
Il gruppo del P.d.L., avendo sistematicamente fatto ricorso agli apparati della Giustizia, avendo ricusato la richiesta del primo cittadino di entrare nella sua Giunta, avendo rifiutato di condividere le sue vetuste logiche di Governance e avendo pubblicamente opposto molteplici rilievi alle condotte dell'attore pubblico anche durante la permanenza nell'Amministrazione attiva, e avendo subito comportamenti rissosi sin dai primi mesi, si trova di fronte all’evidenza che, in una logica dei contrari, chi persegue gli obiettivi della legalità viene deriso e classificato come fuoriuscito dagli stereotipi convenzionali che hanno fatto della Sicilia il ricettacolo di storture e pregiudizi.
Chiarimenti sull'Intervento del Consigliere Liga
A supporto di quanto argomentato, è fondamentale evidenziare che non risponde al vero l'affermazione secondo cui il consigliere Liga Paolo avrebbe avuto un comportamento offensivo contro il Sindaco in relazione alla dichiarazione del Sindaco di aver "trasmesso per competenza ai carabinieri questa lettera".
Il consigliere Liga ha, invece, solo difeso l’onorabilità dell’Ing. Francesco Restivo, consigliere comunale, sovente offeso dal primo cittadino in più sedute, presumibilmente per il fatto di voler scardinare assunti e prassi consolidate che inficiano il modello organizzativo pubblico, disancorandolo dall’esatta interpretazione delle normative vigenti.
Conseguentemente, il rapporto di causa ed effetto, utilizzando una premessa errata, viene alterato a danno della moralità e dell’immagine del consigliere Liga e anche di tutto il Consiglio Comunale agli occhi dell’opinione pubblica. Questa premessa deriva dal fatto che l'intero consiglio comunale è investito da una errata interpretazione da parte degli organi di stampa, probabilmente in buona fede, a causa dei redattori incaricati o della fonte di acquisizione delle notizie. Gli scriventi invocano pertanto il diritto costituzionale della parità di trattamento al fine di evitare possibili strumentalizzazioni antidemocratiche e incostituzionali.

La Prospettiva Esterna sulle Dinamiche Consiliari
Da informazioni desunte da fonti diverse, emergeva un atteggiamento particolarmente "vivace" del consigliere Liga. Non è stato possibile accertare se tale comportamento fosse una risposta a una provocazione. Dalle registrazioni della seduta, non si evincono esplicitamente le espressioni usate dal sindaco e le battute in risposta del consigliere Liga. Tuttavia, dalle immagini è chiaramente visibile il consigliere del P.d.L. che batte rumorosamente i pugni sul tavolo, venendo per questo richiamato dal Presidente. I consiglieri del P.d.L. citati in relazione a questi eventi sono l'Ing. Restivo Francesco, Liga Paolo e D’Amato Nic.