Abbazia di Morimondo: Storia, Arte e Accoglienza

L'Abbazia di Morimondo, una splendida meta facilmente raggiungibile da Milano, si trova a soli 30 chilometri dal centro città. Immersa nel Parco del Ticino, poco distante da Abbiategrasso, rappresenta un'oasi di storia e spiritualità.

Mappa della zona di Morimondo e Abbiategrasso, con l'ubicazione dell'abbazia rispetto a Milano

Cenni Storici e Fondazione

Il Monastero di Morimondo, il cui nome significa emblematicamente “morire al mondo”, ovvero "vivere da risorti", fu fondato nel 1134 a Coronate, una località tuttora esistente a circa un chilometro dall'attuale abbazia. I monaci fondatori provenivano dal monastero cistercense di Morimond in Francia. La guida rossa Milano del Touring informa che l'abbazia stessa fu fondata nel 1136 da cistercensi. Fin dai suoi primi decenni, Morimondo divenne un centro promotore fondamentale per la colonizzazione agricola a sud di Milano, in modo simile a quanto avvenuto per le abbazie di Viboldone e Chiaravalle.

Un segno notevole ed eloquente della ricchezza di vocazioni del monastero è testimoniato dalla fiorente attività del suo scriptorium, centro di cultura e produzione di manoscritti.

Eventi Bellici e Ricostruzione

Purtroppo, la laboriosità e la pax monastica furono frequentemente disturbate dagli eventi bellici dell'epoca. L'abbazia era stata fondata in una posizione strategica, al confine tra Pavia e Milano, città che si contendevano continuamente il dominio politico e militare, con conseguenti saccheggi e sconfinamenti oltre il Ticino.

La costruzione della chiesa abbaziale venne interrotta più volte a causa di questi conflitti. Nel 1161 la comunità monastica subì il primo saccheggio da parte delle truppe tedesche, seguito da un altro terribile saccheggio nel 1237 ad opera dei pavesi. In particolare, nella notte del 3 dicembre 1237, i lavori furono interrotti da un'incursione delle truppe pavesi che devastarono il cenobio e uccisero molti monaci. Nonostante ciò, il monastero raggiunse un'importante dimensione, contando 50 monaci coristi e 200 conversi. Dal 1805 al 1950, la vita religiosa nell'abbazia venne animata da sacerdoti ambrosiani.

Architettura della Chiesa Abbaziale

La suggestiva piazzetta di Morimondo è dominata dal fianco della chiesa abbaziale, che all'esterno presenta uno stile tipicamente cistercense, caratterizzato da contorni netti e geometrici. Questi elementi sono particolarmente accentuati nella forma rettangolare dell’abside. All'incrocio del transetto con la navata centrale si erge un tiburio ottagonale, un elemento distintivo dell'architettura del complesso.

Architettura esterna della Chiesa abbaziale di Morimondo con focus sul tiburio ottagonale

La facciata, sporgente nella parte alta al di sopra del tetto, è arricchita da caratteristiche finestre. Esse conferiscono un senso di leggerezza ed eleganza, creando un piacevole contrasto tra il colore del cielo e il rosso dei mattoni. Nella parte superiore, la facciata è decorata da bacini ceramici policromi disposti a forma di croce, con iscrizioni in arabo, e da archetti pensili, dettagli che testimoniano la ricchezza artistica e culturale dell'abbazia.

Visite e Attività

L'intero complesso monastico di Morimondo è oggi visitabile e offre un'esperienza immersiva nella vita monastica medievale. Le visite guidate vengono effettuate il sabato e la domenica pomeriggio e non richiedono prenotazione. Con gli operatori didattici della Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo, è possibile esplorare:

  • Il chiostro
  • La sala capitolare
  • Le sale di lavoro dei monaci
  • La sala dei fondatori
  • Il loggiato
  • Il refettorio
  • Il dormitorio

L'introduzione e la conclusione della visita avvengono nella chiesa, dove l'attenzione viene posta in particolare sul coro, cuore della vita liturgica dei monaci.

Eventi Culturali e Gastronomici

Il calendario degli eventi organizzati presso l'abbazia è molto ricco e diversificato, spaziando su varie tematiche. Molte di queste iniziative sono curate dalla Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo, che si occupa della valorizzazione culturale e spirituale del complesso, nonché della promozione di attività per il recupero strutturale e architettonico.

Tra le proposte, si annoverano:

  • Corsi di pittura e di erboristeria medievale
  • Passeggiate naturalistiche nel Parco del Ticino
  • Visite guidate al complesso monastico e ai musei annessi
  • Concerti e festival musicali
  • Mercatini di Natale ed enogastronomici

Documentario - Sentinelle nella Notte

Un'iniziativa particolarmente apprezzata è stata quella degli eventi "Cibo del pellegrino", già proposti a partire dal 2013 e proseguiti negli anni successivi. Questi pomeriggi e pranzi offrono la degustazione di vivande tratte da un testo anonimo di provenienza veneta, riportato ne “La Cucina Medievale”. La degustazione di semplici cibi medievali, in prevalenza dolci, avviene in piazza dell'abbazia e non necessita di prenotazione. I pranzi medievali, invece, con menù stagionale composto in genere da tre portate, si tengono solitamente nella sala capitolare e sono arricchiti da spiegazioni e commenti, offrendo un'esperienza gastronomica e culturale completa.

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