La festività di Sant’Annibale Maria di Francia, santo Fondatore dei Padri Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, è stata celebrata solennemente a Grottaglie sabato 27 maggio 2017. L'evento ha avuto luogo nella parrocchia di Santa Maria in Campitelli con una concelebrazione presieduta dal Superiore Generale dei Rogazionisti Padre Bruno Rampazzo.
La significativa presenza di Padre Rampazzo è stata voluta dal parroco don Franco Spagnulo e dal suo vice don Cosimo Spagnulo, entrambi figli spirituali di Sant'Annibale. Il legame tra il Superiore Generale e don Franco risale ai tempi della loro formazione giovanile a Padova.

La Preparazione alla Festa e i Temi Spirituali
Nel triduo di preparazione alla festa, i padri rogazionisti P. Vito Magistro e P. Paolo Galioto hanno approfondito il rapporto di Sant’Annibale con la preghiera e con i poveri. Il Superiore Generale della Congregazione, Padre Bruno Rampazzo, ha invece illustrato il profondo legame di Sant’Annibale con la Madonna.
Il Profondo Sodalizio tra Sant'Annibale e Grottaglie
Tra Grottaglie e Sant’Annibale Maria di Francia è sempre esistito un forte sodalizio, strettamente di carattere religioso, grazie alla presenza dei padri gesuiti. Questo legame ha arricchito la Chiesa con numerose vocazioni sacerdotali e laicali.
Il Primo Incontro e i Ritiri Spirituali
Padre Annibale giunse per la prima volta a Grottaglie il 7 gennaio 1908 per incontrare Padre Gennaro Maria Bracale, segnando l'inizio di un lungo sodalizio spirituale. Con il superiore dei gesuiti dell'epoca, Padre Felice Tanzarella, fu programmato per il 25 ottobre dello stesso anno un ritiro spirituale. Durante questo ritiro, Padre Annibale tenne un discorso sulle Guardie d’Onore di Gesù.

La Devozione alla Madonna della Mutata
Fu probabilmente in uno di questi incontri che Sant'Annibale scoprì la devozione alla Madonna della Mutata, patrona di Grottaglie. Come gli accadeva ogni volta che scopriva una nuova prerogativa della Vergine Maria sotto un diverso appellativo, si accese in lui un tale devoto affetto che lo indusse a visitare più volte il Santuario nella Foresta.
Nei primi mesi del 1909, organizzò da Francavilla Fontana un pellegrinaggio con i suoi sfollati del terremoto di Messina, verificatosi il 28 dicembre del 1908, portandoli a pregare in quella chiesa di campagna tanto amata dai grottagliesi. L’appellativo “Mutata” attribuito alla Vergine gli riempì l’anima e gli penetrò il cuore, rafforzando in lui l’immensa tenerezza verso la Madonna.

Il Componimento Poetico
Espletata la sua missione in Puglia, Padre Annibale fece ritorno a Messina. Il pensiero per quel Santuario grottagliese, che custodiva la Vergine che “si mutò” verso Grottaglie, fu così presente in lui che scrisse di getto il componimento: “Pellegrinaggio a Maria Santissima della Mutata”, ritmando i suoi versi al cigolio cadenzato delle ruote del treno in corsa:
// Corri, corri, anima, in fretta,
Alla sorte tua beata.
Là nell’umile chiesetta,
Sta Maria della Mutata,
Che ti dice : « Figlia, vieni,
Vò mutarti i mali in beni »
Ecco io vengo alle tue porte,
Bella Vergine sacrata,
Muta in meglio la mia sorte,
O Maria della Mutata. //
Questi versi bellissimi, modulati al ritmo di un'antica lauda e ispirati dal significato letterale del titolo della “Mutata”, invocano la Vergine di cambiare in meglio la sorte.
L'Apostolato di Sant'Annibale in Puglia
Durante la sua permanenza pugliese, il 28 febbraio 1909, Padre Annibale tenne il panegirico in onore di San Ciro, medico, eremita e martire, nella chiesa Maria SS. del Carmine di Francavilla Fontana.
Nell’agosto dello stesso anno, dalla casa dei Padri Gesuiti e insieme a Don Eustacchio Montemurro, accompagnò a Gravina di Puglia quattro giovani donne grottagliesi che desideravano consacrarsi al Signore. Tra queste vi era la futura Suor Teresa Quaranta, che sarebbe diventata la terza Superiora Generale (dal 1930 al 1965) del nascente Istituto delle Figlie del Sacro Costato, di cui Sant'Annibale divenne in seguito guida e protettore.
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