La Festa dei Tabernacoli rappresenta un momento di profonda unione e creatività all'interno della comunità senese, culminando in una gara che vede protagonisti i bambini delle diciassette Contrade. Questa antica manifestazione celebra la devozione a Maria Santissima e rafforza il senso di appartenenza e la trasmissione dei valori contradaioli di generazione in generazione.
Origini e Significato della Festa
L’eco di questa manifestazione popolare trovò sensibile soprattutto il popolo delle contrade, i cui dirigenti aderirono con entusiasmo alla sua organizzazione. Mercoledì 8 settembre 1954 ebbe luogo questa bella manifestazione per la più degna celebrazione della festa della Natività di Maria Santissima, e furono decorati i tabernacoli secondo lo spirito della nostra antichissima tradizione popolare. In quell'occasione venne organizzata anche una fiaccolata nella Piazza del Campo, e completò la festa un solenne e maestoso raduno di bambini. Nel 1960, un giornale rivolse allo stesso Comitato l’invito perché assumesse la gestione ed il patrocinio di questa festa. In quello stesso anno, per i componenti della Commissione, dare un giudizio su tutti fu un compito davvero molto difficile, fu fatto un lungo elenco e rivolto un plauso a tutti i bambini che contribuirono alla riuscita della festa.
L'evento, organizzato come da tradizione dal Magistrato delle Contrade e dal Comitato Amici del Palio, vede la partecipazione delle più alte cariche civiche e contradaioli. Tra i presenti figurano spesso la Sindaca di Siena e il Rettore del Magistrato delle Contrade, a testimonianza del forte legame tra istituzioni e vita di Contrada. Giovanni Sportolotti, Presidente del Comitato Amici del Palio, è una figura centrale nell’organizzazione, sottolineando la sinergia tra chi promuove e chi crea l’arte per questa storica manifestazione.

L'Edizione 2024: Trionfo della Contrada della Tartuca
Un applauso fragoroso ha accompagnato i piccoli Tartuchini e i loro delegati, artefici di un capolavoro di creatività che ha portato la Contrada della Tartuca alla vittoria dell’edizione 2024 della Festa dei Tabernacoli. L’annuncio ufficiale è stato dato domenica 8 dicembre nella suggestiva cornice della Basilica di Provenzano, dove i bambini delle 17 Contrade si sono riuniti per vivere insieme l’emozione del verdetto.
Il Tabernacolo Vincitore della Tartuca
Il tabernacolo vincitore, realizzato lo scorso 15 settembre a causa del maltempo, ha saputo toccare il cuore di tutti con un messaggio profondo e universale: riflettere su ciò che davvero conta nella vita contradaiola - i legami, le esperienze condivise e i sentimenti che ci uniscono. La scenografia, collocata sulle scale di Castelvecchio, era dominata dalla scritta “Prima e dopo il Palio c’è…”, incorniciata dai cavallini raffiguranti i manti dei cavalli della stalla della Contrada, frutto di un accurato studio svolto dai ragazzi al campo scuola. I cavalli, simbolo della passione per il Palio, rappresentano il filo conduttore che lega ogni tartuchino a questa grande tradizione.
Un’armoniosa tenda di ghirlande giallo-blu guidava i visitatori verso una splendida riproduzione di Piazza del Campo. Al centro della scena, accanto a quattro vere tartarughe, si trovavano le sagome cartonate di 17 bambini, uno per ciascuna Contrada, con i colori distintivi di ognuna.
Un Primato e un Anniversario Speciale
Con questo successo, la Tartuca raggiunge un importante primato: 15 vittorie alla Festa dei Tabernacoli (di cui 5 ex aequo), a conferma di una tradizione che da sempre premia il talento e l’impegno dei più piccoli. Questa vittoria, inoltre, ha avuto un sapore ancor più speciale, poiché è arrivata in un anno di ricorrenze significative. Nel 2024, infatti, si celebrano i 40 anni di don Floriano Vassalluzzo come correttore della Contrada, una figura di riferimento per tutti i tartuchini.
Fiamma Coli del gruppo giovani della Tartuca ha spiegato: “È la seconda vittoria del nostro gruppo giovani della Tartuca, la prima fu nel 2018. Condivisione, amore e passione le parole che vanno oltre la Festa. I bambini interscambiabili raffigurati mostrano che, al di là della Contrada, siamo tutti uniti.”

La Gara dei Tabernacoli 2025: Vittoria della Nobile Contrada del Bruco
Siena si è stretta intorno alla sua tradizione più cara nella giornata della premiazione della Gara dei Tabernacoli 2025. Il massimo riconoscimento è andato alla Nobile Contrada del Bruco, che si è aggiudicata la vittoria con il tabernacolo realizzato dai suoi giovanissimi contradaioli. La solenne cerimonia di premiazione si è tenuta, come da consuetudine, nella splendida cornice della Basilica di Provenzano, un momento di grande emozione e condivisione per l’intera comunità senese.
Il Progetto Vincitore del Bruco
A ritirare il premio per la Contrada di Via del Comune è stato il Retore Alessandro Benvenuti, visibilmente commosso per il successo dei suoi ragazzi. Il cuore del progetto vincitore sono stati proprio i bambini e i ragazzi del Bruco, guidati con passione e dedizione da Caterina Stopponi, l’Addetta ai Piccoli della Contrada. Caterina Stopponi ha raccontato: “Quest’anno avevamo fatto un tabernacolo ispirato al pellegrinaggio. C’erano 16 porte e ognuna era una Contrada. Quella sotto al Tabernacolo, alla Madonna, era quella del Bruco, con un pellegrino con i nostri colori. E il messaggio che avevamo scritto nella Pietra Serena era ‘Siena apre le sue porte’. Un messaggio di accoglienza verso le persone che arrivano a Siena con le Contrade che aprono i loro cuori alle persone esterne. È stata una vittoria sperata perché, grazie a due addette, Giulia e Elisa, che hanno avuto l’idea per il Giubileo. Secondo noi era carino, meritava.”

Il Valore della Tradizione e la Partecipazione Istituzionale
La Basilica di Provenzano, gremitissima di centinaia di bambini con i fazzoletti più grandi di loro in attesa di conoscere il verdetto e farsi la foto, si conferma il cuore pulsante di un appuntamento dove si respira davvero l'aria di Siena. Emiliano Muzzi, Presidente del Comitato Amici del Palio, ha elogiato tutti gli addetti ai giovani, definendoli "formatori indispensabili di buoni cittadini e senesi".
Le Voci delle Istituzioni e dei Correttori
La Sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, rivolgendosi ai piccoli ha affermato: “Il futuro c’è. Siete voi i futuri senesi che ameranno il Palio e la città. Siete così tanti... Uno stimolo per me, accresce anche il senso di responsabilità. L’augurio è che questa atmosfera di festa vi accompagni sempre.” Ha inoltre ribadito: “Questa Chiesa rappresenta uno dei luoghi più significativi della città, siamo devoti alla padrona di casa. È la sede stabile di questa bellissima ricorrenza, tutti vincono tutti i giorni quando partecipano alla trasmissione delle nostre tradizioni.”
Emanuele Squarci, Rettore del Magistrato delle Contrade, ha premesso: “Abbiamo vinto tutti, vedendo la basilica così piena,” sottolineando l’importanza della formazione dei piccoli che continueranno, da adulti, a lavorare per il bene delle Contrade e della città. La Presidente del Magistrato delle Contrade, Benedetta Mocenni, ha voluto sottolineare “la bellezza dei nostri colori, rappresentati dai nostri bambini in una giornata di sintesi di un anno intero legata alla nostra componente religiosa, la gioia è vedervi tutti riuniti tutti insieme con i nostri fazzoletti che rappresentano il nostro futuro.”
Don Massimiliano Gabricci, correttore della Lupa e coordinatore dei correttori delle 17 Contrade, ha evidenziato il valore religioso: “Questa è la festa di Maria, la nostra mamma celeste. L’8 settembre porta all’8 dicembre, la festa è significativa per i bambini che per noi, perché sono le persone più vicine a Maria.”
Nicoletta Fabio Sindaco di Siena a Wine & Siena
L'Opera in Premio e la Commissione Giudicatrice
L’opera in premio ai vincitori è stata spiegata dall’artista Irene Raspollini: “È una citazione, non una copia, della Madonna di Dietisalvi di Speme del 1262 conservata nella Pinacoteca Nazionale di Siena. Ci sono 70 fili bianchi che rappresentano gli anni dalla fondazione del Comitato Amici del Palio che ha offerto l’opera. Poi i barberi in rilievo come pietre preziose. Il pigmento è tratto dal tufo di Piazza del Campo che non fa impazzire solo i tecnici del Comune nei giorni della Festa ma anche gli artisti che lo usano.” Don Massimiliano Gabbricci ha aggiunto che l’opera “mostra meglio di ogni altra il significato della Vergine per i senesi.”
La commissione che ha giudicato i tabernacoli era composta da rappresentanti del Magistrato delle Contrade, del Comitato Amici del Palio, della Soprintendenza ai Beni Artistici, della Curia, della Camera di Commercio, del Provveditorato agli Studi, dei giornali locali e dell'Apt.
È stata inoltre presente una speciale categoria extra-moenia, che ha visto vincitori ex-aequo l’associazione Il Laboratorio presso la Parrocchia dell’Acquacalda e la Parrocchia di Vico Alto.
Altri Vincitori e Classifiche
In un'altra edizione della Festa dei Tabernacoli, la Contrada del Nicchio ha vinto il primo premio. In quella classifica, la Selva si è posizionata seconda, il Valdimontone terzo, il Leocorno quarto, e la Tartuca quinta. Tutte le altre Contrade sono risultate seste a pari merito. Una serata di festa che, classifica a parte, ha visto vincere i bambini di tutti i rioni, protagonisti entusiasti di questa coinvolgente iniziativa organizzata da anni dall'Apt di Siena. Un appuntamento sempre più sentito dai senesi, che in tutte le diciassette contrade si sono incontrati a cena insieme alle centinaia di piccoli che con fantasia e freschezza hanno ideato e realizzato le scenografie, dimostrando una qualità crescente degli allestimenti di anno in anno.
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