La Festa del Santissimo Crocifisso e Maria Santissima dei Miracoli a Caltabellotta

La Festa del Santissimo Crocifisso e Maria Santissima dei Miracoli, protettori di Caltabellotta, è un evento di grande significato religioso e culturale che si celebra l’ultima domenica di luglio. Il legame tra Maria Santissima dei Miracoli e il Santissimo Crocifisso con la città di Caltabellotta ha radici secolari. La venerazione della Madonna dei Miracoli a Caltabellotta risale al 1601, quando venne proclamata patrona del paese dopo aver preservato gli abitanti dal colera. Sebbene la festa principale si tenga l'ultima domenica di luglio, durante l’anno le sono dedicati altri tre appuntamenti.

Foto panoramica di Caltabellotta durante la festa con folla e decorazioni

Storia e Origini dei Simulacri

Maria Santissima dei Miracoli

Nella venerabile Chiesa di Sant’Agostino, oggi parrocchia, viene venerata con profonda devozione un’immagine miracolosa della Vergine Santissima del Soccorso, nota come Madonna dei Miracoli. La storia della Madonna dei Miracoli inizia con il passaggio della contea di Caltabellotta dalla famiglia Peralta ai Conti Luna nei primi anni del XV secolo. Questi commissionarono al maestro Francesco Laurana una splendida statua di marmo della Madonna del Soccorso, donata poi alla comunità dei Padri Agostiniani che si stavano stabilendo in città.

I Padri Agostiniani, dopo aver ceduto la chiesa di San Lorenzo al clero locale, costruirono accanto ad essa una chiesa più grande dedicata a Sant’Agostino, dove svolgevano un intenso ministero di grazia per il popolo. La prima immagine marmorea della Madonna del Laurana fu successivamente riprodotta in legno, dando origine a diverse storie e leggende legate al culto della Madonna dei Miracoli. Il tesoro della Madonna, purtroppo, avrebbe dovuto essere più corposo ma, nel 1935, venne sottratto dal governo di Mussolini per essere utilizzato per scopi bellici.

Statua della Madonna dei Miracoli di Caltabellotta

Il Santissimo Crocifisso

Il simulacro del Santissimo Crocifisso di Caltabellotta è una preziosa e antica immagine sacra, rappresentata da una piccola figura di legno nero, alta circa settanta centimetri e custodita in una splendida teca d’argento, posizionata su un supporto di legno. Risalente probabilmente al 1300, questa scultura appartiene alla tradizione artistica orientale e bizantina.

Originariamente venerato come Crocifisso di Valverde, il simulacro si trovava nella chiesa madre sul monte Gogalà. La sua collocazione cambiò in seguito ai prodigi associati a Padre Paolo Rizzuti, conosciuto come “padre Pallu”. Secondo la tradizione, Padre Paolo aveva conversazioni confidenziali con la Madonna dei Miracoli, e ogni notte la vedeva discendere dall’altare per recarsi alla chiesa madre dove si trovava l’immagine del Cristo. Questo pellegrinaggio notturno della Madonna spinse il popolo, su richiesta del sacerdote, a trasferire il Crocifisso accanto alla Madonna nella Chiesa di Sant’Agostino, per interrompere i suoi continui spostamenti.

La statua lignea del Crocifisso Dio Vivo, risalente alla prima metà del 1700 e che ritrae Gesù nel momento della massima sofferenza sulla Croce, è conservata presso la Chiesa dei Cappuccini, o meglio la chiesa di Francesco d’Assisi, sull’altare principale.

Statua del Santissimo Crocifisso di Caltabellotta

Le Principali Celebrazioni Annuali

La Festa di Luglio: In Onore dei Protettori

La festa dei Protettori di Caltabellotta inizia con la suggestiva processione del sabato mattina. Durante questa occasione, l’oro donato viene portato in sfilata fino alla Chiesa di Sant’Agostino, dove si trovano le statue della Madonna e del Crocifisso. Qui si celebra il rito della vestizione della statua della Madonna, e il rimanente oro viene sistemato nella vara del Santissimo Crocifisso.

La processione del pomeriggio della domenica è uno dei momenti più attesi, con i giochi d’artificio che iniziano quasi all’alba. L’evento culmina con l’Incontro tra la Madonna e il Crocifisso, la sera della domenica, accompagnato da spettacolari fuochi d’artificio e dalla sfida musicale tra le due bande cittadine. Questa festa rappresenta un momento di profonda fede e comunità per gli abitanti di Caltabellotta, mantenendo vive tradizioni secolari e rafforzando i legami culturali e spirituali della città.

Caltabellotta: incontro tra Maria SS. dei Miracoli e il SS. Crocifisso, 28.7.2019

La Festa del Ringraziamento: "Festa di li Fimmini"

La Festa del Ringraziamento di Caltabellotta è una celebrazione profondamente sentita dalla comunità locale, dedicata al Santissimo Crocifisso Dio Vivo e a Maria Santissima dei Miracoli, e si svolge ogni anno in primavera. Secondo la tradizione, durante una processione apparve una nube all’orizzonte che, avvicinandosi lentamente, portò finalmente la pioggia tanto attesa. Una pioggia che continuò anche dopo il rientro dei simulacri in chiesa, ridando vita alle campagne assetate e segnando per sempre la memoria collettiva del paese.

La festa è conosciuta anche come “Festa di li fimmini”, poiché è organizzata da un comitato composto esclusivamente da donne, custodi di questa tradizione e protagoniste nell’organizzazione della processione. Un evento di particolare rilievo, celebrato in occasione di questa festa, è stata l’Incoronazione Canonica del venerato simulacro della Beata Vergine Maria del Soccorso dei Miracoli.

Foto di donne del comitato della

Devozione Popolare e Miracoli

I caltabellottesi hanno una particolare devozione nei confronti del Crocifisso Dio Vivo, tant’è che nel 1957, a causa di una grave siccità che aveva colpito l’area, il Crocifisso, insieme alla statua di Maria Santissima dei Miracoli, venne portato in processione per le vie del paese. Molti altri sono i miracoli ricordati dalla tradizione popolare.

Tra i tanti si ricorda quello compiuto da Maria Santissima quando, volendo alcuni forestieri impadronirsi della sacra immagine e arrivati sotto la rupe Gogala all'altezza dell'ex caserma dei Carabinieri, luogo del ritrovamento del ceppo, essa, a detta dei portatori, si fece improvvisamente più pesante, impedendo il furto. Si narra anche di un bambino che ha riacquistato la forza delle gambe percorrendo il tratto che va dall'inizio delle stanghe del fercolo al trono della Beata Vergine.

Un’altra storia racconta che, percorrendo in processione la via D. Barbera, in un punto dove la strada diventa molto stretta e scoscesa, cadde a terra un angioletto della “Vara”. Lì vicino c'era una mamma col proprio figlioletto che era nato muto.

Aspetti Tipici delle Celebrazioni

Le celebrazioni religiose della stagione estiva si chiudono tradizionalmente nel mese di settembre. Durante le festività, il programma include momenti di profonda spiritualità come la Via Crucis e le Sante Messe, che si tengono spesso presso la Chiesa dei Cappuccini. Un momento centrale è la tradizionale “scinnuta” (traslazione) e l’uscita del simulacro del Santissimo Crocifisso Dio Vivo, che segna l’inizio della processione per le vie del paese.

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