La Festa Liturgica della Sindone: Storia, Significato ed Eventi

La Sacra Sindone, venerato lenzuolo di lino di inestimabile valore storico e religioso, è oggetto di una specifica ricorrenza liturgica che ne celebra il profondo significato. Questa festa, istituita secoli fa, rappresenta un momento di preghiera, studio e riflessione per i fedeli di tutto il mondo.

Immagine della Sacra Sindone con dettaglio del volto di Cristo

Introduzione alla Sacra Sindone

La Sindone consiste in un lenzuolo di lino di 4,36×1,10 metri, sul quale è impressa la doppia immagine, frontale e dorsale, di un corpo umano. Scientificamente, la sua datazione risale al I secolo d.C.

L'Istituzione e il Significato della Festa Liturgica

Il 4 maggio si celebra la memoria liturgica della Sindone. Questa ricorrenza fu ufficialmente istituita da Papa Giulio II nel 1506, autorizzando il culto della Sindone e fissandone la data. La scelta del 4 maggio non fu casuale: il giorno precedente, il 3 maggio, si celebrava il ritrovamento della Santa Croce da parte di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. Con questa decisione, Giulio II volle porre in evidenza il fatto che "dopo la Croce viene la Sindone".

Questo concetto fu ripreso e approfondito nel 1600 dal vescovo Agassino Solaro di Moretta e successivamente, nel 1700, dal beato Sebastiano Valfrè, il quale sosteneva una riflessione teologica significativa: "la croce ha ricevuto Gesù vivo e lo ha restituito morto; la Sindone ha ricevuto Gesù morto e lo ha restituito vivo. Dunque, la croce è il buio e la Sindone è la luce."

Dipinto storico di Papa Giulio II

Il Lungo Viaggio della Sindone: Dalla Terra Santa a Torino

La Sacra Sindone ha una lunga storia, caratterizzata da un esteso peregrinare che ne ha plasmato il culto e la venerazione. Il suo viaggio inizia a partire dal VII secolo, da Gerusalemme, passando poi per Costantinopoli, Edessa e la Grecia.

Nel 1353, il lenzuolo entra in possesso del cavaliere templare, il nobile francese Goffredo di Charny, signore di Lirey. Successivamente, nel 1453, Margherita, ultima discendente della famiglia, la cede a Ludovico I, secondo duca di Savoia, che la espone a Chambéry.

Eventi Chiave nel Percorso della Sindone

  • 1532: Il 4 dicembre, scoppia un incendio nella sacrestia della cappella di Chambéry. Il lenzuolo subisce notevoli danni, che saranno riparati nel 1534 dalle Clarisse della città.
  • 1578: L’arcivescovo di Milano, San Carlo Borromeo, desidera recarsi a piedi a Chambéry per venerare la Sindone come ex-voto per la fine della peste. Per rendere meno onerosa la fatica del viaggio all'arcivescovo, Emanuele Filiberto di Savoia, che aveva spostato il centro politico-amministrativo del ducato da Chambéry a Torino, trasferisce il Sacro Lino a Torino il 14 settembre 1578.
  • Collocazione a Torino: In un primo momento, il Sacro Lino viene posto nella chiesa di S. Francesco d’Assisi, poi viene trasferita a Palazzo Reale. Nel 1694, trova la sua definitiva sistemazione nella cappella progettata da Guarino Guarini, adiacente e incastonata al lato ovest di Palazzo Reale.
Mappa che illustra il percorso storico della Sindone attraverso i secoli

Momenti Storici e Ostensioni

Oltre al suo lungo viaggio, la storia della Sindone è punteggiata da momenti di grande rilievo per la sua venerazione e lo studio:

  • 1578: Avviene la Prima Ostensione pubblica della storia della Sindone. Le successive Ostensioni si susseguono in occasione di matrimoni e ricorrenze particolari di Casa Savoia o del Ducato, poi del Regno.
  • 1898: Durante un’Ostensione, l’avvocato Secondo Pia fotografa la Sindone. Nello sviluppo del negativo, si scoprono dei particolari che non erano ben visibili nel positivo, rivelando dettagli sorprendenti dell'immagine.
  • 1983: La Sacra Sindone, che per seicento anni rimase sotto la cura e la protezione della Real Casa di Savoia, viene ceduta - per volontà di S.M. Re Umberto II - al Santo Papa Giovanni Paolo II, passando così in proprietà della Santa Sede.
  • 1997: Un incendio distrugge buona parte della cappella del Guarini. La Sindone, messa in salvo dai vigili del fuoco, è conservata in un luogo segreto sino all’ostensione programmata per l’aprile successivo, per poi essere nuovamente custodita nel Duomo di Torino in una nuova teca protetta da particolari tecnologie.
Immagine dell'avvocato Secondo Pia con una sua storica fotografia della Sindone

La Festa Liturgica Oggi: Celebrazioni ed Eventi

La festa liturgica della Sindone è un'occasione per diverse iniziative spirituali e culturali che coinvolgono sia Torino, luogo di custodia del Telo, sia Roma e altre realtà.

Celebrazioni e Iniziative a Torino

  • Celebrazione Eucaristica: Domenica 4 maggio, alle 10.30, il Custode pontificio della Sindone, Card. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale, momento centrale della festa liturgica.
  • Incontri per i Giovani: Sabato 3 maggio, i giovani delle diocesi di Torino e Susa si ritrovano presso la “Tenda” per poi visitare da vicino i luoghi della santità torinese. Divisi in gruppi, faranno tappa al Cottolengo e al Sermig; e anche a Maria Ausiliatrice e al Distretto sociale Barolo, nella chiesa di Santa Maria di Piazza e in altri luoghi, per conoscere meglio le realtà e la storia dei «santi sociali».
  • Esposizione Virtuale alla “Tenda”: All’interno della “Tenda”, sarà allestito un tavolo che si illumina delle stesse dimensioni della Sindone, che riproduce l’immagine virtuale del Telo, permettendo ai visitatori di esplorare e «toccare con mano» i dettagli dell’immagine in modo interattivo.
  • Concerto “Architetture vocali intorno alla Sindone”: In occasione della festa liturgica della Sindone, i Musei Reali, in collaborazione con l’Accademia del Santo Spirito, presentano un concerto. Il programma intende tessere un filo sonoro con la pittura a cavallo tra Cinque e Seicento: attraverso la suggestione visiva di alcune opere saranno presentati brani di grandi Maestri della polifonia (tra cui T.L. de Victoria, H.L. Haßler, O. di Lasso, G.G. Gastoldi, Th. Morley), in un viaggio musicale che rievocherà l’Italia e l’Europa musicale di quel tempo. Il costo del biglietto è di 10 euro.
Fotografia della Cattedrale di Torino, luogo di custodia della Sindone

Celebrazioni e Iniziative a Roma

Anche a Roma la memoria liturgica della Sindone è celebrata con importanti iniziative:

  • Oratorio del Caravita: Dalle 16.30, si tiene una giornata di studio, confronto e preghiera dedicata all'argomento. Il medico Pierluigi Baima Bollone, studioso del Telo, interverrà alle 18.30 dopo la proiezione del documentario “Sindone segno del nostro tempo”. È previsto anche un reading su Sindone e Spiritualità. Alle 19.30, la Messa sarà presieduta da padre Massimo Nevola.
  • Basilica di Santa Croce in Gerusalemme: Alle 19, una liturgia sarà celebrata per iniziativa del Centro diocesano di Sindonologia “Giulio Ricci”, del Centro Internazionale di Studi sulla Sindone di Torino e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo Paolo De Nicolò. Questa basilica è particolarmente significativa, poiché custodisce le reliquie della Santa Croce portate da Sant’Elena e una copia a grandezza naturale della Sindone oltre al crocifisso sindonico di monsignor Giulio Ricci.
Esterno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma

L'Impatto della Pandemia e l'Uso della Tecnologia

La pandemia ha imposto uno svolgimento inusuale della festa rispetto al passato. Prima del virus, nella Cattedrale di Torino, dove è conservata la Sindone, si svolgeva una solenne celebrazione, mentre a Roma, parallelamente, se ne teneva una simile nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. La sindonologa di fama internazionale Emanuela Marinelli ha evidenziato come "la pandemia impone uno svolgimento diverso ma i social danno una mano."

Durante tale periodo, visto che il virus rendeva impossibile le celebrazioni in presenza, si è ricorsi alla tecnologia e a internet. Ad esempio, Monsignor Cesare Nosiglia, allora arcivescovo di Torino e custode pontificio del ‘sacro lino’, officiò la Messa nella cappella dell’arcivescovado senza fedeli, ma la celebrazione venne trasmessa da TV e social. Sempre sui social, in determinate occasioni, è stato anche organizzato un evento chiamato ‘Voci della Sindone’.

La Sindone ( documentario)

Riflessioni Teologiche sulla Sindone

Emanuela Marinelli, sindonologa di fama internazionale, ha usato un’espressione efficace per ricordare come la Sindone possa essere d’aiuto nei momenti più bui e tetri della storia dell’umanità:

“È vero che bisogna aver fede senza avere segni ma è pur vero che possediamo la fragilità di San Tommaso: ognuno di noi vorrebbe mettere il dito in quelle piaghe. E il Signore ci è venuto incontro lasciandoci un oggetto preziosissimo che fa vedere la sua immagine, mostra il suo sangue, e ci avvicina all’evento che ha cambiato la storia: la redenzione”.

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