La Festa del Santissimo Crocifisso, noto a Ciminna come “u Patri di li Grazij”, rappresenta l'evento più importante per la comunità ciminnese. Questa celebrazione, che affonda le sue radici nel Seicento, unisce fede profonda, tradizioni secolari e un forte senso di identità collettiva.
Origini storiche e miracoli
Le origini della festa risalgono al 1651, anno segnato da una serie di eventi prodigiosi. Il 5 maggio di quell'anno, la devozione popolare verso l'immagine del Crocifisso esplose a seguito di numerosi miracoli: guarigioni da ernie, fratture e persino la riacquisizione della vista da parte di un non vedente, Giuseppe D'Accomando. Questi fatti furono testimoniati e messi per iscritto dal ciminnese Don Santo Giganti, garantendo alla memoria storica locale un documento di inestimabile valore per le generazioni future.

Programma e rituali della festa
Oggi la festa si svolge la prima domenica di maggio e il lunedì seguente. Il calendario dei festeggiamenti è denso di momenti solenni:
- L'ottavario: Inizia il primo maggio, preparando i fedeli al culmine delle celebrazioni.
- La Messa Solenne: Si tiene la domenica mattina presso la chiesa di San Giovanni, dove è custodito il Cristo in croce.
- La "Scinnuta": Dopo la messa, il Santissimo Crocifisso viene schiodato dalla Croce in legno e posto su quella argentea processionale.
- Processione delle Torce: Nel pomeriggio si svolge la "furriata di torci", una suggestiva cavalcata in cui i cavalieri portano grandi candele decorate con nastri e fiori.
La processione serale è aperta da una lunga teoria di fedeli, molti dei quali scalzi, con torce accese. Il simulacro del Cristo viene portato a spalla dai portatori, vestiti di bianco con cinta rossa, preceduti dal simulacro di San Giovanni sorretto dai membri più giovani della Confraternita.

La processione storica del 1651
La prima processione, organizzata il 14 maggio 1651, è rimasta leggendaria per gli episodi insoliti che la caratterizzarono. Si narra che il fercolo, durante il tragitto, abbia deviato più volte dal percorso stabilito, fermandosi davanti alle case di infermi che, in quell'occasione, ricevettero la grazia della guarigione. Questi momenti di stupore e commozione, che spinsero persino il clero a prendere in spalla il peso del Cristo, hanno consolidato nei secoli la fama miracolosa della statua.
Importanza sociale e tradizioni
Per comprendere l'importanza della festività, basti pensare che ogni anno, nella settimana che precede la prima domenica di maggio, molti emigranti ciminnesi tornano nel loro paese d'origine per riunirsi ai propri cari. Oltre ai riti religiosi, nel 1853 fu istituita con decreto reale una fiera di animali nei giorni 30 aprile e 1° maggio, a testimonianza del legame tra la devozione sacra e le attività produttive locali.
Luoghi di culto a Ciminna
Ciminna offre al visitatore un ricco patrimonio artistico legato alla sua fede:
| Chiesa | Caratteristiche |
|---|---|
| Chiesa Madre | Di origine medievale, fulcro della vita religiosa. |
| Chiesa di San Giovanni | Custodisce il Cristo in croce e un trittico della "Madonna dell’Udienza". |
| Chiesa di San Francesco | Custodisce un magnifico crocifisso opera di Antonello Gagini. |
Cosenza: la tradizionale Festa del Santissimo Crocifisso
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