La Solennità di Santa Maria Assunta, celebrata il 15 agosto, rappresenta una delle feste più amate e partecipate nel cuore della spiritualità cristiana e nella tradizione popolare. La Festa dell’Assunzione della Vergine Maria celebra l’ascesa in anima e corpo verso la gloria celeste della madre di Gesù Cristo, preservata dalla macchia del peccato ed esempio per tutti gli uomini mortali.
Il Dogma dell'Assunzione di Maria
Fu papa Pio XII il 1° novembre del 1950, durante l’Anno Santo, a proclamare per la Chiesa cattolica come dogma di fede l’Assunzione della Vergine Maria al cielo con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Con tale atto, il Pontefice dichiarò: “Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.”
Le Origini Storiche e Liturgiche: Dalla Dormizione Bizantina all'Assunzione Cattolica
Nella liturgia bizantina, la festa che noi chiamiamo dell’Assunzione è detta "Festa della Dormizione" ed è la festa mariana più importante, attestata prima del VI secolo. Le prime feste che si incontrano nel corso dell’anno liturgico bizantino sono proprio quelle di agosto e settembre, dedicate alla Dormizione e all’infanzia della Madre di Dio.
Si tratta di feste nate a Gerusalemme, dove nei luoghi della vita di Gesù se ne era evidentemente conservata la memoria, custodita anche dopo che la città, nel 130 d.C., era stata spianata per far luogo alla costruzione di Aelia Capitolina. Dopo che la Regina Elena, madre dell’imperatore Costantino, ritrovò i luoghi di Gesù recandovisi nel 326, vi si eressero imponenti basiliche, sedi di suggestive liturgie, attestate dai primi pellegrini.
Il Racconto Apocrifo della Dormizione
La tradizione di questa festa ci riporta agli apocrifi che narrano la vita di Maria dopo l’Ascensione, la sua morte, definita "dormitio", ovvero l’addormentarsi, il chiudere gli occhi alla vita. Maria si dispose al transito, chiamò intorno a sé famigliari ed amici, ed ecco arrivare su nubi gli apostoli, miracolosamente trasportati dai luoghi dove stavano compiendo la loro missione. Giunse per primo Giovanni, cui era stata affidata la Vergine, poi Pietro, Paolo appena convertito, Andrea fratello di Pietro, e tutti gli altri.
Dopo tre giorni di veglia in preghiera, all’alba del terzo giorno, Maria uscì dalla casa, recitò una speciale preghiera che l’angelo le aveva dato, poi rientrò, si distese sul letto e “portò a compimento la sua economia. Pietro si sedette presso il capo di Lei, Giovanni ai piedi e gli altri in circolo attorno al suo capezzale”. Gli apostoli rimasero poi intorno alla Vergine, e all’ora terza ci fu un gran tuono, e nella stanza si diffuse un buon profumo tale che tutti furono presi dal sonno, tranne Pietro, Giovanni e tre vergini che furono lasciate vegliare perché fossero testimoni: nella stanza della Madre venne Gesù stesso con gli arcangeli Michele e Gabriele, mentre altre schiere di angeli rimasero fuori inneggiando.
Gesù salutò gli apostoli, e Maria parlò, dicendo: “Ti benedico perché hai compiuto ciò che mi avevi promesso… Tu mi avevi promesso che non avresti permesso che gli angeli venissero presso l’anima mia, e che saresti venuto Tu da lei: ed ecco che mi accade, Signore, secondo la tua parola. Chi sono io, misera, per esser giudicata degna di tale gloria?”. Così dicendo, portò a compimento la sua economia con il volto sorridente rivolto verso il Signore. Il Signore l’abbracciò, prese la sua anima santa, l’avvolse in vesti gloriose e la consegnò a Michele, e raccomandò agli apostoli di custodire il corpo e di deporlo in una tomba fuori dalla città, poi salì al cielo. Allora Pietro, Giovanni e le tre vergini svegliarono gli altri apostoli, poi composero il corpo della Madre di Dio sul suo letto, vi posero la palma della gloria, e lo trasportarono fuori dalla città. Infine, deposero il corpo di Maria nella tomba, e si disposero all’attesa di tre giorni, secondo gli ordini di Gesù.
La liturgia bizantina onora in questa festa un’icona in cui si vede chiaramente Gesù che prende fra le braccia l’anima della Madre, avvolta in bende bianchissime e luminose. Sulle pendici del Monte degli Ulivi, presso il Getzemani, da dove si credeva che la Vergine fosse stata accolta in cielo, fu edificata una chiesa presso la quale, secondo la testimonianza di Antonio di Piacenza, nel 570 si celebrava una festa nella Chiesa costruita nel Getzemani sul luogo da dove, si credeva, la Vergine fosse passata alla gloria celeste. L’Imperatore Maurizio, tra il 582 e il 602, estese la festa a tutto l’impero.
Il Calendario Mariano: Feste di Agosto, Settembre e Ottobre
Tutto il mese di agosto è dedicato a Maria. L’1 agosto inizia il mese mariano e la cosiddetta “Quaresima della Madonna”: quindici giorni di digiuno che preparano alla festa del 15 agosto. Il 31 agosto poi c’è la festa della deposizione della reliquia della “Cintura della Vergine” nel famoso Santuario di Chalcoprateia.
Non è chiaro come la reliquia, menzionata per la prima volta in un tropario di Massimo il Confessore (+662), sia stata rinvenuta. A Costantinopoli giunse all’epoca dell’imperatore Giustiniano (nel 530 circa) ed era custodita nella Chiesa di Chalcoprateia. Nell’888, a Zoè, sposa dell’Imperatore Leone il Saggio, malata, fu assicurato in visione che sarebbe guarita per imposizione della Cintura. Nella cassa in cui era custodita fu trovata in stato di perfetta conservazione, e un documento testimoniava dell’arrivo a Costantinopoli. L’Imperatrice fu guarita come predetto. Le tracce delle due reliquie si perdono nel secolo XIII, con l’occupazione latina di Costantinopoli.
Dopo agosto, in settembre troviamo le feste della nascita e dell’infanzia della Vergine, che hanno la loro origine nel Vangelo apocrifo detto Protovangelo di Giacomo, capitoli dal V all’VIII: la Natività (8 settembre) e la Presentazione al Tempio (21 novembre). La festa detta anche “Genetliaco della Madre di Dio” è attestata a Gerusalemme del V secolo, con l’edificazione di una chiesa sul portico centrale della Piscina Probatica, dedicata l’8 settembre sotto il Patriarca Giovenale (422-458). La presentazione della Madre di Dio al tempio è pure di origine gerosolimitana: a questo evento fu dedicata nel 543 una chiesa a Gerusalemme, non lontana dalla Chiesa della Natività, e fu consacrata il 21 novembre (questo è il motivo della data). Da Gerusalemme queste feste furono estese a tutta la cristianità. I testi liturgici si soffermano sulla predestinazione di Maria, contemplando il mistero della divina predestinazione di Maria, la sua consacrazione a Cristo, di cui la dimora presso il tempio, dove fu condotta a tre anni, è segno esplicito.
Proseguendo nel corso dell’anno, troviamo all’1 ottobre la festa del Pokrov, cioè della protezione. La festa ricorda che la Vergine apparve a Sant’Andrea il Folle (di origine slava, visse al tempo di Leone I il Saggio, 886-911) nel Santuario di Blacherne, dove era custodito la preziosa reliquia del Maforio. La festa si affermò nel secolo XII.
Santuari e Tradizioni Locali: Un Viaggio nelle Celebrazioni dell'Assunta
Il Santuario "Gottasecca": Arte, Storia e Leggende
Varcando la soglia di questo santuario, lo sguardo del visitatore è immediatamente attratto dall’estesa e preziosa decorazione a stucco, realizzata nell’ambito del cantiere seicentesco, costituita da elementi architettonici come colonne tortili o in forma di cariatidi, motivi vegetali e figure a rilievo o a tutto tondo. Nel settore absidale campeggiano il mirabile altare maggiore in marmo policromo, sollevato su due gradini e fiancheggiato da due tele raffiguranti la Dormitio Virginis e l’Assunzione di Maria, la statua della Madonna Assunta, in marmo alabastro del 1636, un pregevole pulpito ottagonale riccamente decorato e quindici stalli corali ottocenteschi in legno. I quattro altari laterali accoglievano altrettante tele, purtroppo scomparse.
L’origine del curioso nome “Gottasecca” si deve ad un fatto leggendario: stando al racconto, presso il santuario, era anticamente collocata una lastra marmorea, oggi murata a fianco dell’altare maggiore, da cui scaturiva un olio miracoloso capace di guarire tutte le malattie. Una donna lo avrebbe utilizzato per curare il proprio maiale ammalato e a causa della profanazione la sacra pietra smise di emettere il miracoloso unguento e seccò.
Proprio con la ricostruzione seicentesca l’edificio divenne un santuario mariano pur mantenendo nei secoli la denominazione di Santa Maria della Plebe. Nelle Relazioni parrocchiali sette e ottocentesche si ricorda che vi giungevano pellegrini anche dai paesi vicini e vi si svolgevano funzioni solenni o processioni per necessità particolari come siccità, malattie del bestiame, epidemie.

La Solennità a Santa Maria degli Angeli: Il "Focaraccio" della Porziuncola
A Santa Maria degli Angeli, presso il Santuario della Porziuncola, la ricorrenza dell'Assunta si veste di luce, di fede, di silenzio orante e di un gesto simbolico potente: il Focaraccio dell’Assunta, che nella sera del 14 agosto raduna ancora una volta migliaia di fedeli, pellegrini e devoti.
Giovedì 14 agosto 2025, alle ore 21.15, nel piazzale antistante la Basilica, la Confraternita dell’Immacolata Concezione darà avvio alla tradizionale Veglia dell’Assunta, aprendo la celebrazione con una suggestiva processione delle confraternite e l’accensione del Focaraccio, un fuoco benedetto che arde come segno di preghiera e speranza. Questa fiamma, semplice e solenne, raccoglie l’intensità spirituale di un intero anno: migliaia di intenzioni di preghiera, scritti personali, invocazioni, ringraziamenti e suppliche, raccolti dai pellegrini presso il Santuario della Porziuncola, verranno bruciati nel fuoco, in un gesto di offerta e abbandono a Dio. Le ceneri che salgono al cielo diventano così segno visibile dell’Invisibile, eco di quella Parola che dice: “Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come sacrificio della sera” (Salmo 140,2).
Il Custode della Porziuncola, fr. Massimo Travascio, ha ricordato come il fuoco nella Bibbia sia segno della presenza di Dio: «La simbologia del fuoco è spesso utilizzata nella Sacra Scrittura e noi sappiamo come la santa Chiesa è infiammata dal fuoco della Pentecoste. Nel cenacolo c’era Maria, la prima ad essere presa da quel fuoco che arde nel suo cuore. Così anche le preghiere del Santuario della Porziuncola, di San Damiano e dell’Eremo delle Carceri si lasciano trasformare dal fuoco per salire a Dio». Il Focaraccio dell’Assunta richiama idealmente il fuoco nuovo della Veglia Pasquale, ma in chiave mariana e francescana: è un fuoco che riunisce, raccoglie e purifica, che chiama alla preghiera silenziosa, che illumina la notte e infiamma i cuori. In quella fiamma, ogni fedele è chiamato a gettare il proprio peso, le proprie intenzioni, i propri desideri più profondi, come offerta ardente a Maria, che “assunta in cielo” intercede presso Dio.
Programma della Veglia e Solennità dell'Assunta 2025 alla Porziuncola
- Giovedì 14 agosto 2025
- 19.00 Primi Vespri della Solennità in Cappella Papale
- 21.15 - Piazzale della Basilica: Inizio della Veglia dell’Assunta, Accensione del Focaraccio, Bruciatura delle intenzioni di preghiera
- Venerdì 15 agosto 2025 - Solennità dell’Assunzione di Maria
- S. Messe (orario festivo): 07.00 - 08.30 - 10.00
- 11.30 Solenne Celebrazione eucaristica
- S. Messe: 17.00 - 18.00
- 19.00 Secondi Vespri della Solennità in Cappella Papale
La Veglia e la Solenne celebrazione eucaristica dell’Assunta saranno presiedute entrambe da fr. Danilo Tremolada, Vicario provinciale dei Frati minori di Umbria e Sardegna. In questo clima di intensa preghiera e raccoglimento, il santuario invita tutti i fedeli a richiedere una Santa Messa per sé o per i propri cari, vivi o defunti. La celebrazione eucaristica è il dono più grande che si possa offrire, un atto di fede che unisce la vita al mistero pasquale di Cristo e rende partecipi della comunione dei santi.
Focaraccio e omelia alla Veglia dell'Assunta 2013 - Porziuncola

Le Celebrazioni a Orgosolo: Fede e Tradizione Sarda
Il Santuario della Beata Vergine Assunta, chiamato anche Lhesia de Nostra Sennora, è stato edificato nel 1634 nel centro storico di Orgosolo, in uno spiazzo circondato da alberi e vegetazione cui si accede tramite un cancello. La facciata, intonacata di bianco, è a salienti, a tre navate, culminante, al centro, con un piccolo campanile a vela con croce e, ai lati, con due edicole. Il portone d’ingresso è fiancheggiato da semicolonne e sormontato da un timpano in granito, mentre due grandi nicchie (vuote) si aprono lateralmente: un oculo e la scritta SPES NOSTRA SALVE completano il prospetto, che risulta, nell’insieme, di grande semplicità. L’interno, a sua volta intonacato di bianco, è scandito da archi a tutto sesto e a sesto acuto.
La festa della Beata Vergine Assunta ricorre ogni 15 agosto, e per l’occasione, molto sentita dalla comunità di Orgosolo, accorrono numerosi turisti oltre che fedeli dai paesi della provincia. Le celebrazioni del Ferragosto prevedono una solenne processione durante la quale il simulacro della Madonna viene trasportato a spalla dai Confrarios attraverso le vie del centro barbaricino e seguito da un corteo di uomini e donne che per l’occasione indossano gli abiti tradizionali locali; una seconda processione, ma in notturna, si svolge a otto giorni di distanza.

La Fiera delle Grazie e i Madonnari di Mantova
Nel 1425 Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, dichiarò lo spazio antecedente la chiesa delle Grazie un luogo di libero mercato di merci: è da allora che, ogni Ferragosto, viene allestita la Fiera delle Grazie con bancarelle, giostre, spettacoli pirotecnici e il tipico appuntamento con il cotechino mantovano. L’Incontro Nazionale dei Madonnari, ormai parte integrante della tradizione mantovana, si tiene ogni anno il 15 agosto fin dal 1973 ed è la cornice in cui si svolge la Fiera delle Grazie e la Festa dell’Assunta.
La Fiera può essere definita anche come un enorme laboratorio artistico all’aperto poiché, oltre ai banchetti di vario genere, a partire dalla notte del 14 agosto decine di artisti di tutto il mondo si radunano nella grande piazza del Santuario per disegnare sull’asfalto immagini sacre dedicate alla Madonna. L’Incontro Nazionale dei Madonnari prende vita il 14 notte e termina il 15 pomeriggio: il Rettore benedice i gessetti che useranno gli artisti che, successivamente, iniziano a disegnare sull’asfalto immagini ispirate a quadri esistenti o di fantasia. Le opere sono di breve durata poiché sono lasciate in balia degli acquazzoni estivi: sono le foto raccolte negli anni a essere testimonianza delle grandi opere realizzate da oltre centomila persone per il santuario. Il Santuario delle Grazie è uno scrigno di cultura e momenti di gioia.

L'Assunta e il Ferragosto: Un Connubio tra Sacro e Profano
La Festa dell’Assunta oggi si festeggia insieme al Ferragosto: una tradizione più laica che deriva dal latino feriae Augusti (il riposo di Augusto), una festività istituita dall’omonimo imperatore nel 18 a.C. che andava ad aggiungersi alle già esistenti, e antichissime, festività cadenti nello stesso mese che celebrano i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.
Ricordando l'importanza di questa festività, un celebre papa (probabilmente Giovanni XXIII, data la menzione di Sotto il Monte e l'elezione del 1958) annotava: «Giornata tranquilla di buona preparazione alla grande festa dell’Assunta. Ricordo con tenerezza l’ultima festa celebrata a Sotto il Monte nel 1958: poche settimane prima della mia elezione al Pontificato. I miei conterranei ben felici: predicai loro tre volte sempre sulla Madonna, e sempre attentissimi e commossi. Seguì la processione in cappa magna. La bella statua dell’Assunta che piaceva tanto a mio padre recata su un carro a trazione elettrica: dalla parrocchia a S. Maria di Brusicco: bambine in velo bianco condotte con lei».
