La Via Ferrata al Cristo Redentore di Maratea

La Ferrata al Cristo Redentore è un percorso attrezzato che si trova a pochi passi dal centro del caratteristico borgo di Maratea, in provincia di Potenza, Basilicata. Questa via si snoda sul versante ovest e nord-ovest del Monte San Biagio (623 m s.l.m.), offrendo una vista magnifica sul Mar Tirreno.

La via ferrata, inaugurata a Giugno 2021, è classificata con difficoltà PD (Poco Difficile). È considerata assai panoramica in ogni suo punto, breve e ben attrezzata, rendendola adatta anche ai principianti. Dalla base a 300 m s.l.m. fino alla cima del Monte San Biagio a 623 m s.l.m., la ferrata offre un'esperienza coinvolgente che, con un minimo di forza fisica ed equilibrio, può essere percorsa in circa 45 minuti o fino a 1 ora e 15 minuti dall'attacco (1 ora e 30 minuti dalla strada).

Cristo Redentore di Maratea con vista sul mare

Località di Partenza e Avvicinamento

Il punto di partenza della Ferrata al Cristo Redentore si trova appena fuori Maratea, in direzione sud. Giunti in paese, si seguono le indicazioni per il Cristo Redentore, transitando per le borgate di Santa Caterina, Massa e Brefaro. Si risalgono i ripidi tornanti e, poco dopo l'ultimo che vira a destra, inizia in salita il sentiero che prende una scalinata.

Lungo la strada sono presenti alcuni slarghi dove è possibile parcheggiare, ma non è sempre garantito trovare posto, per cui potrebbe essere più conveniente parcheggiare direttamente in paese. L'attacco della ferrata è facilmente raggiungibile dal centro di Maratea, offrendo anche l'opportunità di visitare il borgo, noto per la sua intricata ragnatela di vicoletti molto suggestivi.

Dalla scalinata, lasciando la strada asfaltata di Capocasale, si segue il comodo sentiero risalendo alcuni tornanti fino a incontrare un cartello con chiare indicazioni per la ferrata verso sinistra. In breve, dopo circa 15 minuti dall'inizio, si arriva all'attacco della via ferrata. Dopo pochi minuti e un dislivello minimo su scalinata e sentiero si arriva al bivio per la ferrata, indicato da un apposito cartello esplicativo.

Inizio sentiero di avvicinamento alla Via Ferrata Redentore

Descrizione del Percorso: La Ferrata

Prima Sezione: Risalti Rocciosi e Sentiero Attrezzato

Dall'attacco, si nota il primo tratto della via ferrata: la salita avviene nei pressi di un canalino inizialmente appoggiato, che diventa poi più verticale. Le numerose cambre metalliche aiutano la progressione su questo tratto. La vista diventa subito magica, spaziando sulla bellissima costa.

La via prosegue ora su tratti appoggiati, con caratteristiche più simili a un sentiero attrezzato, alzandosi sopra gli alberi circostanti. In breve, si raggiunge una paretina verticale di circa quindici metri, dotata di molte cambre, che si segue spostandosi gradualmente verso destra senza eccessive difficoltà. Si continua poi sul crinale, alternando tratti rocciosi e tratti di ripido sentiero. Questa prima sezione della via è considerata piuttosto facile, caratterizzata da un tratto in cresta molto panoramico, con un orizzonte che si apre sempre di più mano a mano che si sale su un calcare gripposissimo.

Sezione attrezzata della ferrata con cavo e pioli

Seconda Sezione: Ponti Tibetani e Tratti Più Tecnici

Superata la prima via di fuga, si entra nella seconda fase del percorso, caratterizzata da due ponti sospesi e alcune pareti di difficoltà maggiore rispetto alle precedenti. Il primo ponte tibetano, lungo una quindicina di metri, è molto stabile e costituito da quattro corde; ti porterà su un aereo spigolo roccioso, dove ci si sentirà sospesi tra mare e cielo.

Terminato il primo ponte, si salgono alcune cambre in verticale prima di spostarsi verso destra in crescente esposizione. Aggirando uno spigolo, si prosegue la via fino a raggiungere il secondo ponte sospeso. Questo ponte è molto stabile, poco più lungo del precedente, e costituito da tre funi a "V". Offre l'accesso all’ultimo pilastro di roccia. Con tratti verticali su parete esposta e due ponti tibetani che sovrastano profondi crepacci, le emozioni e le viste mozzafiato sono garantite.

Dopo il secondo ponte, si segue lo spigolo verso sinistra lungo quello che è considerato il tratto più atletico della via: una paretina di circa 7-8 metri, ben attrezzata ma strapiombante. Risalita questa sezione, si è al termine delle difficoltà tecniche, con la meta della salita ben visibile: il Cristo Redentore di Maratea. Si proseguono gli ultimi facili metri di sentiero attrezzato per terminare la via ferrata di Maratea.

Maratea - Via Ferrata al Redentore

Vie di Fuga e Consigli per la Sicurezza

La via ferrata offre diverse possibilità per chi volesse interrompere il percorso. Dopo il primo tratto, si incontra una via d'uscita su un buon sentiero in direzione nord-ovest. Prima di intraprendere l'ultima sezione della via o, più precisamente, subito a ridosso del primo ponte tibetano, si ha la possibilità di scegliere un sentiero che serve da via di fuga, utile in caso di emergenza o per chi preferisce non proseguire sui ponti, e che porta velocemente sulla cima del Monte San Biagio.

È fondamentale prestare attenzione e non sottovalutare la cosa. Se si utilizzano correttamente entrambi i moschettoni, assicurandone uno alla volta al cavo d’acciaio che percorre tutta la via ferrata, la sicurezza è garantita. Tuttavia, può capitare di scivolare o perdere la presa e farsi male colpendo o sfregando contro la parete rocciosa. È possibile noleggiare l’attrezzatura necessaria per la via ferrata (imbrago con moschettoni e caschetto) presso la sede di Ivy Tour nel centro di Maratea. Con loro è anche possibile prenotare un'escursione guidata, che può offrire maggiore sicurezza e rendere l'avventura più coinvolgente. Scegliete sempre il livello di difficoltà più adatto a voi e, possibilmente, non affrontate la ferrata da soli.

Discesa dalla Ferrata

Per il ritorno in paese, sono disponibili due possibilità, entrambe con una durata stimata di circa 40 minuti:

  1. Quella più conveniente per i mesi caldi è rappresentata dal sentiero con segnaletica CAI che si inoltra nel bosco di ornielli (e carpini) sul versante Nord del Monte San Biagio.
  2. L’alternativa è prendere la mulattiera turistica che scende sul versante Sud della montagna.

Riprendendo il cammino in modalità trekking, si scende dalla vicina scalinata in pietra, attraversando i resti ancora ben conservati dell’antico borgo di Maratea, e si segue il sentiero che condurrà, dopo poco più di un chilometro, sulla strada provinciale, nei pressi di Borgo Capo Casale.

Panoramica del borgo antico di Maratea

Note e Opportunità Aggiuntive nel Territorio

La Ferrata al Redentore è particolarmente panoramica e la sua posizione la rende percorribile di fatto tutto l'anno. Maratea è una gemma nascosta dove le maestose montagne lucane incontrano il cristallino Mar Tirreno. Con i suoi 32 km di costa, Maratea è l’unico centro della Basilicata che si affaccia sul mare e sul Golfo di Policastro, un’insenatura del Mar Tirreno che bagna le coste di tre province: Salerno in Campania, Potenza in Basilicata e Cosenza in Calabria.

La Ferrata al Cristo Redentore di Maratea è una delle cinque ferrate della Basilicata. Spostandosi dalla costa all'entroterra, è possibile percorrere altre vie attrezzate come la Ferrata Salemm e la Ferrata Marcirosa nelle Dolomiti Lucane, e la Ferrata Arenazzo e Belvedere al Sasso di Castalda. Questo territorio offre enormi potenzialità: oltre al mare, le montagne e l'interno sono ancora assai poco conosciuti e sorprendenti. Si auspica che attività outdoor a basso impatto, come l’arrampicata, l’escursionismo e il cicloturismo, possano svilupparsi nell’ottica della consapevolezza e della sostenibilità.

Mappa delle ferrate in Basilicata

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