L'Unitalsi a Piacenza: Solidarietà, Pellegrinaggi e la Voce per la Libertà

L'Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) di Piacenza ha celebrato la XVII Giornata nazionale dell’associazione, un appuntamento che si è svolto in tutta Italia e ha rivestito un significato speciale in quanto l'associazione ha festeggiato i 115 anni dalla sua fondazione. Con lo slogan "L'Unitalsi scende in piazza", l'evento ha visto la distribuzione di "piantine d'ulivo", simbolo di pace e solidarietà, nelle principali piazze di Piacenza e provincia. Il ricavato delle offerte è stato destinato a sostenere i numerosi progetti di solidarietà dell’Unitalsi, volti ad aiutare le fasce sociali più deboli.

Volontari Unitalsi a Piacenza durante la Giornata Nazionale con piantine d'ulivo

L'Unitalsi a Piacenza: Una Storia di Fede e Impegno

La storia dell'Unitalsi a Piacenza ha radici profonde. Il gruppo locale ha nominato il suo primo presidente nella persona del conte Giuseppe Manfredi. Negli anni del dopoguerra e del boom economico, il carisma unitalsiano si è diffuso capillarmente in tutta la diocesi, grazie alla disponibilità di numerosi parroci e all'impegno quotidiano e fattivo di persone che hanno dedicato tempo e capacità alla crescita e allo sviluppo della sottosezione.

Figure di Riferimento e Assistenti Spirituali

Tra le figure di spicco che hanno caratterizzato la storia dell'Unitalsi a Piacenza, si ricorda la signora Teresa Caldara, affettuosamente conosciuta come “Teresa”. Fu una segretaria tuttofare, un punto di riferimento per tutti per molti lustri, fino a quando le forze l’hanno sostenuta. Si devono inoltre menzionare due assistenti spirituali che hanno vissuto in maniera totale il carisma unitalsiano e hanno contribuito a svilupparlo e a mantenerlo nei giusti binari: don Bruno Negri e successivamente don Claudio Sesenna, entrambi parroci di campagna.

Momenti Chiave: La "Peregrinatio Mariae" del 2008

Un momento significativo nella vita della sottosezione è stato l'arrivo a Piacenza della Statua della Madonna di Lourdes nel luglio 2008. Questa occasione, legata alla "Peregrinatio Mariae" nazionale per il 150° anniversario dell’apparizione, ha rappresentato un evento di forte richiamo spirituale per la comunità piacentina.

Foto storica della Peregrinatio Mariae a Piacenza con la statua della Madonna di Lourdes

I Pellegrinaggi a Lourdes: Cuore dell'Impegno Unitalsiano

L'Unitalsi di Piacenza ha continuato a onorare la sua tradizione partecipando al tradizionale pellegrinaggio di agosto a Lourdes. Un gruppo composto da circa 20 persone, tra barellieri, dame e pellegrini, ha intrapreso il viaggio, condividendo momenti intensi di preghiera, servizio e fraternità, e rinnovando la propria profonda esperienza di fede.

Il volontario Alfredo Cerciello ha sottolineato come la presenza dei volontari arricchisca il pellegrinaggio, offrendo ai partecipanti un punto di riferimento e una guida sicura lungo tutto il percorso spirituale. "Anche quest’anno è stata una bellissima esperienza, e quello che abbiamo ricevuto noi volontari, come ogni anno, è stato più di quanto abbiamo dato", ha affermato Cerciello.

Le giornate a Lourdes sono state caratterizzate da intense attività religiose, come le processioni e le preghiere, con un'attenzione speciale rivolta all’assistenza dei malati e delle persone con disabilità. L’impegno dei volontari è fondamentale per garantire che ogni partecipante possa vivere al meglio questa esperienza unica.

Testimonianze di Fede e Fraternità

Raffaella, una delle partecipanti, ha condiviso la sua esperienza, descrivendo il pellegrinaggio con l'Unitalsi come una "riunione di famiglia nel luogo del cuore". "Con il gruppo dei volontari si crea una sorta di famiglia allargata, ci si vede ogni anno (o quasi) e ci si scambiano baci e abbracci che vengono dal cuore. La gioia di ritrovarsi è tanta e si aspetta con ansia di tornare a Lourdes, nel nostro luogo del cuore", ha raccontato. Nonostante le difficoltà del viaggio, come un atterraggio "da far drizzare i capelli" o il tempo non sempre favorevole con nuvole, umidità e parecchia pioggia, la pace e la gioia vissute e respirate durante il pellegrinaggio hanno prevalso. Per Raffaella, Lourdes è "preghiera e serenità, sorrisi e cuori pronti a donarsi ai fratelli meno fortunati".

Gruppo di pellegrini e volontari Unitalsi a Lourdes in preghiera

Convegno "Lourdes, la Fede e i Miracoli" a Piacenza

A Piacenza, la basilica di Santa Maria di Campagna ha ospitato il convegno "Lourdes, la fede e i miracoli", un'occasione per affrontare il complesso argomento del riconoscimento e dell'interpretazione delle guarigioni miracolose. L'incontro pubblico, tenutosi sabato 16 novembre, è stato presentato da figure di rilievo come don Davide Maloberti, direttore del "Nuovo Giornale", la giornalista Barbara Sartori, padre Secondo Ballati, superiore del convento dei Frati minori, e Valeria Perini, referente dell’ufficio diocesano dei pellegrinaggi.

Ospite d'eccezione dell'evento è stato Alessandro De Franciscis, presidente del "Bureau des Constatations Médicales", l'ufficio che dal 1883 si dedica allo studio delle presunte guarigioni inspiegate a Lourdes, offrendo una prospettiva scientifica e medica su questi fenomeni.

Miracles à Lourdes : Ces Guérisons inexpliquées qui défient la Science - Documentaire complet

Piacenza e l'Appello per la Libertà: La Comunità Iraniana si Rivolge al Quotidiano "Libertà"

A Piacenza, il tema della libertà ha risuonato attraverso l'appello della comunità iraniana locale, composta da oltre 260 persone tra studenti universitari e lavoratori. Questi rappresentanti hanno lanciato un accorato appello al quotidiano "Libertà", esprimendo la loro profonda preoccupazione per i familiari coinvolti nelle proteste in Iran. Per 110 ore, avevano perso i contatti con i loro cari a causa del «buio digitale» e del blocco delle reti imposto dal regime di Khamenei, dove chi osa dissentire rischia la vita propria e dei familiari.

In una lettera inviata al giornale, la comunità iraniana di Piacenza ha dichiarato: "Ci rivolgiamo a voi perché crediamo fermamente che un media libero sia il pilastro della democrazia e che il silenzio di fronte all’ingiustizia finisca, inevitabilmente, per favorire l’oppressore. Piacenza è una città che accoglie e ascolta. Per questo chiediamo a “Libertà” di farsi portavoce del nostro dolore e della nostra ansia".

L'Iran, da fine dicembre, stava affrontando una crisi umanitaria e politica senza precedenti, con proteste di massa contro la repressione e il collasso economico che sono state duramente soffocate. Il blackout totale di internet, in atto dall'8 gennaio, ha reso difficile stimare il numero esatto delle vittime: l’ONU ha parlato di centinaia di morti accertate, mentre alcune fonti riferiscono di oltre 12.000 vittime e migliaia di arresti. La comunità internazionale ha reagito con dichiarazioni e sanzioni, con minacce di attacchi contro siti nucleari iraniani e imposizione di dazi, mentre l’Unione Europea ha annunciato nuove sanzioni.

Miracles à Lourdes : Ces Guérisons inexpliquées qui défient la Science - Documentaire complet

Foto della comunità iraniana a Piacenza durante una manifestazione per i diritti umani

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