Il legame tra Papa Francesco, il Santuario di Fatima e la preghiera del Santo Rosario è profondo e si è manifestato in diverse occasioni significative, sottolineando l'importanza della Vergine Maria e della preghiera come vie di pace e speranza per l'umanità. Il Santo Padre ha spesso richiamato i fedeli all'esempio di Maria e al messaggio di Fatima, evidenziando la centralità della misericordia di Dio e la necessità dell'intercessione.
Le Visite di Papa Francesco a Fatima e i Suoi Messaggi
Papa Francesco ha visitato il Santuario di Fatima in Portogallo in momenti cruciali, rafforzando il suo legame con questo luogo di venerazione mariana, tra i più amati al mondo.
Il Centenario delle Apparizioni (2017)
Il 13 maggio 2017, in occasione del Centenario delle Apparizioni della Vergine Maria, il Pontefice si è recato a Fatima. Durante questa visita, ha salutato i pellegrini con le parole: "Cari pellegrini di Maria e con Maria! Grazie per avermi accolto fra voi ed esservi uniti a me in questo pellegrinaggio vissuto nella speranza e nella pace." Ha assicurato di portare tutti nel cuore, in particolare "quelli che più ne hanno bisogno", come la Madonna ha insegnato a pregare nell'Apparizione di luglio 1917. Su "ciascuno dei diseredati e infelici ai quali è stato rubato il presente, su ciascuno degli esclusi e abbandonati ai quali viene negato il futuro, su ciascuno degli orfani e vittime di ingustizia ai quali non è permesso avere un passato, scenda la benedizione di Dio incarnata in Gesù Cristo."
Il Santo Padre ha sottolineato che "questa benedizione si è adempiuta pienamente nella Vergine Maria, poiché nessun’altra creatura ha visto risplendere su di sé il volto di Dio come Lei, che ha dato un volto umano al Figlio dell’eterno Padre." Ha ribadito l'importanza di essere "mariani" per essere cristiani, riconoscendo il "rapporto essenziale, vitale e provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce", citando Papa Paolo VI. Francesco ha evidenziato che "ogni volta che recitiamo il Rosario, in questo luogo benedetto oppure in qualsiasi altro luogo, il Vangelo riprende la sua strada nella vita di ognuno, delle famiglie, dei popoli e del mondo."

La Visita durante la GMG (2023)
Nel quarto giorno della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), svoltasi a Lisbona, Papa Francesco è arrivato a Fatima a bordo di un elicottero militare. Qui, nella Cappellina delle Apparizioni, ha pregato in silenzio davanti all'immagine della Madonna di Fatima, consegnando un mazzo di rose e un rosario d'oro. Il Papa ha descritto la cappellina come "una bella immagine della Chiesa: accogliente e senza porte, è un santuario a cielo aperto, nel cuore di questa piazza che evoca un grande abbraccio materno." Ha enfatizzato che la Chiesa "non ha porte, perché tutti possano entrare. E anche qui possiamo insistere sul fatto che tutti possono entrare. Perché questa è la casa della madre, e il cuore di una madre è sempre aperto a tutti i suoi figli. Tutti, tutti, tutti. Senza esclusioni."
Durante la recita del Rosario con i giovani ammalati, il Papa ha rivolto il suo pensiero ai malati presenti: "Grazie perché voi testimoniate che la vita vale più della salute e che la gioia non viene dalle cose che si hanno, ma dall’amore che si dona e si riceve. Maria è con voi." Ha descritto il Rosario come "una preghiera molto bella e vitale, vitale perché ci mette in contatto con la vita di Gesù e di Maria." Il Papa ha sottolineato che "il pellegrinaggio è il tratto mariano che accomuna i misteri che abbiamo pregato. Infatti, Maria riceve l'annuncio di gioia, quel 'Rallegrati' (Lc 1,28) che cambia la sua vita; e inizia subito un pellegrinaggio, che si dispiega nei misteri successivi: va da Elisabetta, poi a Betlemme, poi al tempio di Gerusalemme, dove infine torna per incontrare Gesù. Maria cammina, non si ferma." L'immagine della "Vergine che corre" o "Nossa Senhora apressada" è stata utilizzata per descrivere la sollecitudine di Maria nell'aiutare e accompagnare la vita di Gesù e della Chiesa.
Gmg 2023, Papa Francesco al Santuario di Fatima – Discorso integrale
Il Messaggio di Misericordia e Responsabilità
Un tema ricorrente nei discorsi del Papa a Fatima è la priorità della misericordia di Dio. Francesco ha affermato che "grande ingiustizia si commette contro Dio e la sua grazia, quando si afferma in primo luogo che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre - come manifesta il Vangelo - che sono perdonati dalla sua misericordia!" Egli ha ribadito: "Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio e, comunque, il giudizio di Dio sarà sempre fatto alla luce della sua misericordia." La misericordia di Dio, tuttavia, "non nega la giustizia", poiché Cristo "non negò il peccato", ma lo ha pagato "per noi sulla Croce".
Il Pontefice ha esortato i fedeli a non lasciarsi "contagiare dal perfezionismo, ingannare dai miraggi, non diventiamo discepoli delle mode." L'invito di Maria ai tre pastorelli nel 1917, nel pieno del primo conflitto mondiale e dell'epidemia di "Spagnola," è ancora attuale: "Accogliamo oggi questo invito alla responsabilità, a prenderci cura di chi non crede, non spera, non ama."
Il Santo Rosario: Scuola di Intercessione e Preghiera per la Pace
Fatima è stata definita da Papa Francesco una "scuola di intercessione". I bambini di Fatima "sono diventati grandi nell'intercessione grazie a un angelo che, un anno prima della venuta della Madonna, li istruì." L'angelo, identificandosi come "angelo della pace", insegnò loro una preghiera di adorazione e intercessione: "Mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo. Ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non ti amano." La certezza è che "Dio ascolta sempre le nostre preghiere; non sono mai inutili, ma sempre necessarie, perché la preghiera cambia la storia."
La Richiesta della Madonna e l'Appello del Papa
Nel 1917, la Madonna chiese ai pastorelli: "Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all'inferno perché non hanno nessuno che faccia sacrifici e interceda per loro." Questa richiesta è stata ripresa dal Papa, specialmente in contesti di conflitto e sofferenza. "Ora, come al tempo delle Apparizioni, c’è la guerra. La Madonna ha chiesto di pregare il Rosario per la pace. Non l’ha domandato come una gentilezza, ma con apprensione materna ha detto: 'Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra'."
Papa Francesco ha voluto essere presente, tramite un videomessaggio, alla chiusura del Centenario delle Apparizioni di Fatima il 13 ottobre, esortando: "Non abbiate mai paura, Dio è molto più buono di tutte le nostre miserie, Lui ci ama molto. Andate avanti e non allontanatevi mai della Madre, come un bambino che è insieme alla madre e si sente al sicuro, così noi accanto alla Vergine ci sentiamo al sicuro, Lei è la nostra sicurezza. E alla fine voglio darvi un consiglio: non lasciate mai il Rosario, non abbandonate mai il Rosario, recitate il Rosario, come ha chiesto Lei stessa."

Breve Storia del Rosario
La preghiera del Rosario, così come la conosciamo oggi, ha radici antiche che affondano nella tradizione cristiana. Padre Lamberto Crociani, docente di Liturgia, spiega che la tradizione latina del primo millennio non conosceva il Rosario, la preghiera per eccellenza era il Salterio (150 salmi). Verso la metà del IX secolo, nei monasteri, si sviluppò una nuova forma di preghiera per coloro che non conoscevano il latino: la sostituzione dei 150 salmi con altrettanti "Padre nostro", recitati con una cordicella annodata. Questo divenne noto come il "Salterio dei poveri."
Attorno al XII secolo si diffuse l'uso della Salutazione angelica, portando all'aggiunta di 150 "Ave Maria" al salterio dei poveri, segnando l'inizio del Rosario come vero e proprio salterio mariano. Nel XIV secolo, il certosino Enrico di Kalkar suddivise il salterio mariano in 15 decine, inserendo il Padre Nostro tra una decina e l'altra, arrivando al sistema attuale.
L'apogeo del Rosario si ebbe il 7 ottobre 1571 con la battaglia di Lepanto, attribuita alla recita del Rosario. Papa domenicano Pio V istituì la festa di Santa Maria della Vittoria, poi mutata da Gregorio XII in Madonna del Rosario. Questo evento è la principale motivazione per cui il mese di ottobre è consacrato alla preghiera del Santo Rosario. La preghiera del Rosario è descritta come "la più diffusa nella storia del popolo cristiano, preghiera facile per tutti. Ma allo stesso tempo preghiera completa, perché contempla tutto il mistero del Cristo Signore, cui è unita la Madre dall’Annunciazione fino alla Gloria."
Maria, Modello di Evangelizzazione e Speranza
Maria è presentata come una "Maestra di vita spirituale," la prima a seguire Cristo sulla "via stretta" della croce. Il Papa mette in guardia dal vederla come una "Santina" alla quale si ricorre per "favori a basso costo" o come una figura che "tiene fermo il braccio giustiziere di Dio." Al contrario, Maria è "la Vergine Maria del Vangelo, venerata dalla Chiesa orante," che ci indica Gesù e ci mostra la "forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto." In Lei, "l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti." Questa dinamica "di giustizia e di tenerezza, di contemplazione e di cammino verso gli altri, è ciò che fa di Lei un modello ecclesiale per l’evangelizzazione."
Con Maria, ognuno è chiamato a diventare "segno e sacramento della misericordia di Dio che perdona sempre, perdona tutto." Sotto il suo sguardo, possiamo cantare "con gioia le misericordie del Signore." I malati sono invitati a vivere la loro vita "come un dono" e a offrirsi a Dio con tutto il cuore, non solo come destinatari di carità, ma come "partecipi a pieno titolo della vita e della missione della Chiesa." La loro "presenza silenziosa ma più eloquente di molte parole, la vostra preghiera, l’offerta quotidiana delle vostre sofferenze in unione con quelle di Gesù crocifisso per la salvezza del mondo, l’accettazione paziente e persino gioiosa della vostra condizione sono una risorsa spirituale, un patrimonio per ogni comunità cristiana."