La Scuola Pontificia Pio IX: Storia e Legame con gli Ex Alunni

La Scuola Pontificia Pio IX, già conosciuta come Scuola Pia, fu voluta e fondata nel 1859 dal Sommo Pontefice Pio IX, di cui porta il nome. È una delle più antiche istituzioni scolastiche della Chiesa, preceduta solo dal "Collegio Romano" e dal "Collegio Nazareno".

Origini e Visione del Fondatore

Nel 1861, la sezione maschile della scuola si trasferì in piazza Pia, in un edificio che oggi non esiste più, mentre la gestione della scuola femminile fu affidata a un ordine monastico. La Scuola Pia venne personalmente inaugurata da papa Pio IX, i cui intenti sono chiaramente indicati nel chirografo pontificio datato 3 settembre 1861. Nel documento si legge: "Abbiamo ora voluto aggiungere l'altro stabilimento, fatto ancor esso edificare con il particolare nostro Peculio per i fanciulli di sesso maschile. [...] Affinché questi possano essere educati col mezzo di abili maestri abbiamo prescelto a tal fine i benemeriti Fratelli di Nostra Signora della Misericordia."

L'idea di Pio IX istituì quindi la scuola su un duplice piano, come confermato dai registri conservati nella Biblioteca dell'Istituto: il piano scolastico propriamente detto, costituito da tre ore di lezione al mattino e tre al pomeriggio, tranne il giovedì, e quello educativo dei giorni di vacanza come le feste, il giovedì, tre giorni a Carnevale e il mese di agosto. I rapporti del pontefice Pio IX con la scuola erano molteplici e frequenti, grazie soprattutto a monsignor Edoardo Borromeo, con visite dirette alla scuola stessa che avvennero fino al 1870, quando terminarono a causa della presa di Roma.

Papa Pio IX e la fondazione della Scuola Pia

Evoluzione e Trasformazioni Urbanistiche

Nel 1929, a seguito della decisione del Comune di Roma di allargare piazza Pia, fu imposta la demolizione della sede storica della Scuola Pia. I lavori di conversione di una caserma in scuola furono terminati nel 1930 e, al di sopra del portone centrale della nuova sede, venne posta l'iscrizione "AD CHRISTIANAM PUERORUM UTILITATEM", ovvero "Ad utilità cristiana dei fanciulli".

La Scuola Pia si trasferì nella nuova sede e cambiò nome, divenendo Scuola Pontificia Pio IX. Tuttavia, con la demolizione della Spina di Borgo per far spazio a via della Conciliazione, l'istituto perse gran parte dei suoi alunni. In questo periodo, la scuola divenne mista, mentre l'ex scuola femminile, gestita da un ordine monastico, si trasformò in una scuola dell'infanzia. Nel 1939, l'Istituto tecnico cedette il posto al Liceo Scientifico, seguito poi dal Liceo Classico. La biblioteca è stata adibita per uso scolastico a partire dagli anni Sessanta, con tutto il materiale che aveva ricevuto una prima catalogazione negli inizi degli anni Cinquanta.

Facciata della moderna Scuola Pontificia Pio IX

Il Legame con gli Ex Alunni: L'Esempio di Fratel Emanuele Francesconi

Il legame tra la Scuola Pontificia Pio IX e i suoi ex alunni è una componente fondamentale della sua identità, come testimoniato in eventi significativi. Un esempio commovente di questo legame è emerso in occasione delle esequie di Fratel Emanuele Francesconi, direttore dell’Istituto "Pio IX" e procuratore generale dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia.

Chiamato alla vita eterna nel Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco, Fratel Emanuele fu ricordato dal cardinale Salvatore De Giorgi con le parole: "Un uomo giusto. Chiamato alla vita eterna nel Giubileo della Misericordia voluto dal nostro Papa Francesco". La chiesa di Santa Maria in Traspontina era gremita di allievi ed ex allievi della Scuola Pontificia, molti dei quali hanno voluto rendergli omaggio. I ragazzi delle diverse classi, nelle quali il religioso 59enne aveva insegnato fino a una settimana prima, si sono alternati all'ambone per salutarlo: "Ti ringraziamo per quello che ci hai trasmesso. Vorremmo dirti, ora che sei con Gesù e papà tuo, che eri il maestro migliore. Una persona speciale. Purtroppo per tutti noi il Signore ha voluto chiamarti."

Per salutare il loro confratello, sono giunti da altre città italiane, ma anche dall’Argentina, dal Mozambico e dall’India, diversi sacerdoti e fratelli laici della Congregazione di Nostra Signora della Divina Misericordia, alla quale la Santa Sede ha affidato il "Pio IX". Numerosi erano anche gli scout dei diversi gruppi che lo avevano avuto come assistente spirituale. L’omelia, pronunciata dal superiore generale della Congregazione, fratel Paolo Barolo, ha ricordato la figura del religioso sottolineando come "il carisma della misericordia lo ha sedotto già da bambino, voleva servire Dio nel bambino e nel giovane".

Il suo impegno, ha ricordato il generale dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia, "si prolungava nella vita. Così gli ex allievi tornavano da lui nei momenti importanti, perché aveva la sensibilità per ascoltare. Li preparava al matrimonio, al battesimo dei figli ed era loro accanto quando ne avevano bisogno." Fratel Emanuele amava molto il movimento Scout, che considerava "una forma di un’educazione libera, fuori dagli schemi, fatta nella gioia." Come ha concluso fratel Barolo: "Il Signore ce lo ha dato e adesso ce lo ha tolto, non dobbiamo essere sconsolati. È entrato nell’eternità per restare con Lui."

Fratel Emanuele Francesconi in un contesto scolastico con studenti

Filosofia Educativa e Struttura Attuale

La Scuola Pontificia Pio IX si impegna in una proficua interazione con il territorio circostante e con le corrispondenti istituzioni, verso le quali si pone in termini di costruttiva collaborazione. Sono attivi nella Scuola gli Organi Collegiali, quale segno evidente della volontà di consolidare una "cultura di collaborazione" e interazione tra le varie componenti. È doveroso, peraltro, rilevare la completezza del plesso scolastico che dalla scuola materna giunge fino ai corsi liceali classico e scientifico, così da consentire, in molti casi, una progettualità didattica di ampio respiro.

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