Il Battesimo Evangelico: Fondamenti, Significato e Pratica Neotestamentaria

Il battesimo, nel contesto della fede cristiana, rappresenta un elemento di fondamentale importanza, le cui forme e significati sono stati oggetto di approfondita riflessione e pratica nel corso della storia. Nelle realtà cosiddette "cristiane", l'insegnamento chiaro della Scrittura a volte è stato annullato, attribuendo un valore sacramentale alle materie dei simboli come l'acqua, il pane e il vino. Da qui emerge la necessità di vivere con fedeltà il Modello della Chiesa neotestamentaria.

L'Importanza Fondamentale del Battesimo nel Nuovo Testamento

Nel Nuovo Testamento, nessuno dei fondamenti della Chiesa ha un rilievo paragonabile a quello che viene dato al battesimo. Negli Atti e nelle lettere, si parla di battesimo oltre un centinaio di volte, e molto spesso in relazione diretta con la nascita di chiese locali, come a Gerusalemme, Samaria, Cesarea, Efeso e Filippi. Sono dunque più che evidenti gli stretti legami esistenti fra il battesimo e la struttura della Chiesa.

Parlare di battesimo è una questione di fondamentale importanza perché la pratica del battesimo dei bambini porta virtualmente alla formazione di una Chiesa moltitudinista, mentre la pratica del battesimo degli adulti, che confessano di aver creduto, porta virtualmente alla formazione di una Chiesa di professanti. Non è in gioco semplicemente la dottrina del battesimo, ma la struttura stessa della Chiesa. È evidente che, se fosse abolito il battesimo dei neonati, crollerebbe l'essere stesso di alcune Chiese. Quindi, se prima di tutto si parla di battesimo, è perché l'ignoranza o la mancata comprensione di questa dottrina significa, di conseguenza, ignoranza e mancata comprensione della natura stessa della Chiesa del Signore Gesù Cristo.

Perché Battezzare? L'Ordine di Gesù e la Testimonianza della Fede

Nel Nuovo Testamento, il battesimo non è altro che il risultato di un ordine di Gesù, come leggiamo in Matteo 28:19. Fu Gesù stesso a dare istruzioni precise e insostituibili su come e quando praticarlo, contemporaneamente all'ordine di predicare l'Evangelo ad ogni creatura (Marco 16:16). Già da questa relazione è possibile capire perché gli apostoli intesero il battesimo come la testimonianza dell'avvenuto rinnovamento interiore, prodotto da Dio attraverso la fede in Cristo (1 Pietro 3:21).

Si tratta di un atto che il Signore stesso ha messo in diretto rapporto con l'essere suoi discepoli (Matteo 28:20), per cui non è possibile essere suoi discepoli e, nello stesso tempo, rifiutare il battesimo. Per questa ragione gli apostoli ordinarono il battesimo a tutti i credenti (Atti 10:48; 2:38,41). La natura del battesimo è un impegno verso Dio (1 Pietro 3:21) ed è una proclamazione pubblica e simbolica della fede in Cristo: ciò lo rende obbligatorio. Nel Nuovo Testamento non c'è alcun accenno a credenti non battezzati; è dunque legittimo pensare che tutti i membri delle chiese locali del primo secolo fossero battezzati. Se qualcuno dice di aver creduto in Gesù e rifiuta di essere battezzato, autorizza a mettere in serio dubbio la realtà della sua fede.

Infatti, esaminando i testi che abbiamo nel libro degli Atti, possiamo renderci conto dell'armonia esistente fra l'ordine divino e la pratica degli apostoli. Quando Pietro alla Pentecoste predicò la morte, la resurrezione e la glorificazione di Gesù, la gente fu toccata nel cuore dal suo messaggio e coloro che si avvicinarono, testimoniando la loro volontà di seguire Cristo, furono battezzati. E proprio in quell'occasione fu resa evidente la sequenza richiesta dal piano di Dio, cioè: predicazione - ravvedimento - fede - battesimo. Episodi come Filippo a Samaria, Filippo con l'eunuco etiope, Pietro in casa di Cornelio, Paolo in casa del carceriere di Filippi, mostrano come l'ordine di Gesù venisse fedelmente praticato dagli apostoli.

Scena del battesimo di un adulto per immersione in un contesto biblico o moderno evangelico

Il Duplice Significato del Battesimo: Spirito e Acqua

Volendo discernere il significato neotestamentario di questo atto simbolico, ordinato dal Signore stesso, appare opportuno rilevare che la Chiesa primitiva usava lo stesso termine "battesimo" per indicare due diverse realtà.

Il Battesimo dello Spirito Santo: Un Avvenimento Unico

  • La prima realtà era quella costituita dal battesimo dello Spirito Santo: l'atto con il quale Egli introduce i credenti nel corpo di Cristo (1 Corinzi 12:13), e che si realizza nel momento in cui l'uomo pone la sua fede personale in Cristo.
  • La Pentecoste fu di fatto il giorno natale della Chiesa (Atti 2 e 11:15-17), proprio in virtù della gloriosa manifestazione del battesimo dello Spirito Santo: quel battesimo attraverso il quale ogni credente è unito a Cristo e al suo Corpo.
  • Se leggiamo attentamente Atti 1:5: "Perché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni", possiamo capire che Gesù ha chiaramente identificato il battesimo dello Spirito con quanto accadde nel giorno della Pentecoste. Si tratta perciò di un avvenimento unico nella storia della salvezza.
  • Gli avvenimenti del giorno della Pentecoste hanno un valore unico e straordinario per i credenti del nuovo patto, ma non hanno assolutamente un valore normativo. I discepoli hanno vissuto in tre periodi essenziali della storia della salvezza: nel vecchio patto, con Gesù il periodo di transizione e, infine, a partire dalla Pentecoste, la realtà del nuovo patto. Da quel momento nessun cristiano ha percorso lo stesso cammino e ha vissuto le stesse esperienze.
  • È quindi assolutamente necessario che noi sappiamo distinguere ciò che è unico da ciò che è normativo. Attendere nuove Pentecosti o invocare la discesa sull'uomo di colui che è già disceso nella storia e nella vita dell'umanità, significa porsi al di fuori dell'insegnamento degli Apostoli. Lo Spirito Santo è già disceso fra gli uomini e, ogni volta in cui una persona si abbandona fiduciosa nelle mani di Gesù, Egli si impossessa della sua vita e l'unisce ai fratelli e alle sorelle per servire insieme il Signore.

Il Battesimo d'Acqua: Segno Visibile di una Realtà Interiore

La seconda realtà indicata nel Nuovo Testamento con la parola "battesimo" è il battesimo d'acqua. Questo viene presentato come segno visibile ed esteriore del rinnovamento prodotto dallo Spirito Santo nella vita di un uomo o di una donna. Il fatto che venga usata la stessa parola per indicare questi due momenti, sta a mostrarci lo stretto legame che deve esistere fra la realtà spirituale e il segno esteriore e visibile che lo testimonia.

Il battesimo, secondo il Nuovo Testamento, non è che un atto di ubbidienza al Signore e una pubblica confessione della fede personale in Lui, come "Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Attraverso il battesimo il credente s'impegna, davanti alla Chiesa e davanti al mondo, a seguire Cristo come Signore. È dunque evidente che il peccato non è cancellato dal battesimo, ma dalla fede che attraverso esso viene testimoniata. Il battesimo non produce quindi la nuova nascita, ma annuncia che essa è già avvenuta nella vita della persona che chiede di essere battezzata.

Esso non perde nulla del suo valore, se viene spogliato da quelle virtù sacramentali che alcune "confessioni cristiane" gli attribuiscono; anzi, proprio in questo spogliamento esso acquista il suo vero valore: quello che gli viene attribuito dalla Parola di Dio e che fu insegnato dal Signore e dagli apostoli. Nel battesimo, che è un'immersione di tutto il corpo nell'acqua, vengono riassunti simbolicamente la sostanza e il fondamento della fede cristiana: la morte dell'uomo vecchio e il suo seppellimento (simboleggiati dall'immersione) e la nascita dell'uomo nuovo per la fede in Cristo (raffigurata dall'emersione). Chi è battezzato testimonia quindi la sua morte, con Cristo, al peccato e la sua resurrezione, sempre con Cristo, a nuova vita (Romani 6:3-11).

Quindi la persona che chiede e riceve il battesimo compie un atto attraverso il quale testimonia la sua fede in Cristo, il suo desiderio-impegno di essere sottomessa ad ogni suo comandamento, la sua gioia di poter essere unita alla Chiesa. Chi è battezzato dimostra che le esperienze di Gesù sono divenute, per mezzo della fede, le sue stesse esperienze: la sua crocifissione, la sua morte e il suo seppellimento, la sua resurrezione (Galati 3:27). Morto al peccato (Romani 6:2), morto al proprio io (Galati 2:20), morto alla legge (Romani 7), morto al mondo (Galati 6:14), il credente annuncia di essere "vivente a Dio in Cristo Gesù" (Romani 6:4).

Come Battezzare? La Forma dell'Immersione

La parola greca "baptizo", dalla quale viene il nostro "battezzare", è un derivato del verbo greco "bapto" che si trova circa ottanta volte nel Nuovo Testamento e che significa: immergere, sommergere. L'insegnamento del Signore Gesù e le testimonianze e gli scritti degli apostoli lasciano intendere, per il battesimo, una immersione completa (Atti 8:38; Romani 6:3-5, ecc.). Ogni e qualsiasi altro metodo sostitutivo (abluzione, infusione, aspersione) svuoterebbe il simbolo del suo reale significato.

Caro Gesù (TV2000) - Conosci Gesù: i segni del Battesimo

Il Presupposto del Battesimo: La Fede Personale

Dopo aver considerato la necessità, il significato e la forma del battesimo, è opportuno ribadire che il presupposto del battesimo è la fede. Solo chi ha creduto può essere battezzato (Marco 16:16; Atti 2:41). Non si possono biblicamente stabilire altri aspetti (limite d'età ecc.), ma si deve affermare con convinzione e sicurezza che una persona, prima di essere battezzata, deve aver creduto personalmente nel Signore Gesù. Il cristianesimo vero e puro è fede personale e non ammette terze persone che s'impegnino a garantire davanti a Dio la fede di altri.

È un fatto innegabile che, secondo la Chiesa neotestamentaria, la fede doveva precedere il battesimo e che in quella Chiesa, modello per la Chiesa di ogni tempo e di ogni luogo, si battezzavano soltanto i credenti. Infatti, se togliamo il presupposto della fede e della conversione di colui che è battezzato, crolla ogni significato di questo simbolo e resta aperta la porta alle idee sacramentaliste.

Battesimo degli Adulti vs. Battesimo dei Neonati

È evidente che il battesimo dei neonati non può, nella maniera più assoluta, esprimere la bellezza di tutte le realtà spirituali legate al battesimo. Gli apostoli praticavano, come unico principio nella forma del battesimo e proprio per non stravolgerne il significato, l'immersione degli adulti che avevano in piena coscienza accettato, per la fede, la salvezza offerta per la grazia di Dio, manifestata in Cristo Gesù. Orientarsi in modo diverso da quanto hanno insegnato gli apostoli significherebbe uscire dal campo dei princìpi della Chiesa neotestamentaria.

Alcune Chiese pedobattiste si definiscono come Chiese di professanti, dal momento che fanno del battesimo dei bambini una specie di presentazione o d'iniziazione nella vita della Chiesa, richiedendo poi un'altra formalità (confermazione o altro) per ammettere i battezzati, giunti in età cosciente, a partecipare ai diversi aspetti della vita della Chiesa stessa. Tuttavia, non si può fare a meno di denunciare ugualmente il loro venir meno a uno dei princìpi fondamentali della Chiesa neotestamentaria.

Per quanto riguarda altre confessioni "cristiane" dove si dà al rito praticato sui bambini il valore di un vero e proprio battesimo e dove si trascende nella visione sacramentalista di questo simbolo, non c'è alcun dubbio che ci troviamo davanti a "Chiese" moltitudiniste, nelle quali i credenti e non credenti godono la stessa natura di membri, con tutte le conseguenze disastrose che è facile immaginare. Le Chiese del Nuovo Testamento, quelle fondate sull'insegnamento degli apostoli, non erano moltitudiniste; in esse infatti si battezzavano e si ammettevano come membri di Chiesa soltanto coloro che confessavano di essere nati di nuovo e di avere riposto la loro fede in Cristo.

Distinzione tra Battesimo e Circoncisione

Alcuni pedobattisti vogliono vedere nel battesimo una specie di surrogato della circoncisione. Ma questo non lo troviamo scritto nella Parola di Dio. Il Nuovo Testamento ci insegna che il battesimo è per ambo i sessi (mentre la circoncisione era solo per i maschi), e che anche i Giudei che si convertivano, benché già circoncisi, venivano battezzati. Timoteo, benché fosse già battezzato, fu anche circonciso (Atti 16:3); Tito, essendo di origine non ebraica, non era circonciso, ma era battezzato e il fatto che alcuni cristiani giudaizzanti facessero molta pressione perché egli fosse circonciso (Galati 2:3), sta a provare che il battesimo non era in alcun modo considerato un surrogato della circoncisione.

Se veramente nella Chiesa neotestamentaria il battesimo fosse stato visto come l'equivalente della circoncisione, i giudaizzanti non avrebbero cercato di imporre la circoncisione ai convertiti non ebrei e gli apostoli non avrebbero avuto alcuna difficoltà a risolvere il quesito sollevato nella riunione di Gerusalemme (Atti 15); sarebbe stato infatti sufficiente dichiarare che la circoncisione era stata sostituita dal battesimo.

tags: #evangelisti #abbigliamento #battesimo