Il movimento pentecostale, una recente creazione del pastore metodista Charles F. Parham, si è distinto per alcune peculiarità fondamentali, tra cui la glossolalia, ovvero il dono dello Spirito Santo di parlare lingue sconosciute all'uomo. La prima persona all'interno del movimento a "parlare in lingue" fu Agnes Ozman, che acquisì, secondo la narrazione, la capacità di parlare un perfetto cinese durante la notte di Capodanno fra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901.
Un altro elemento caratteristico è il mesmerismo, una tecnica ipnotica che permette di controllare le emozioni dei partecipanti, generando suggestioni di guarigione. Tra i noti esponenti che hanno utilizzato queste pratiche figura Benny Hinn, noto per le sue guarigioni "miracolose" e profezie, alcune delle quali si sono rivelate false, come quella rivolta alla comunità omosessuale americana nel 1989.
Il Pentecostalismo "Battista" e le sue Figure Chiave
Un buon numero di partecipanti al network pentecostale dei primi decenni non proveniva dal metodismo e dall'interpretazione "wesleyana" del battesimo dello Spirito Santo. Chiamati impropriamente "pentecostali battisti", molti di questi iniziarono la loro carriera religiosa come presbiteriani o provenivano dal mondo battista. Essi accettavano la glossolalia ma distinguevano solo due esperienze cruciali nella vita cristiana: la conversione (giustificazione e santificazione) e il battesimo dello Spirito Santo, di cui la glossolalia è la prova.

La principale figura del pentecostalismo "battista" è William H. Durham (1873-1912), che garantì ampia popolarità alla dottrina dei "due passi" (o Finished Work) e fece di Chicago un centro nevralgico per il pentecostalismo, superando Los Angeles. Durham era convinto che le denominazioni fossero "il più grande ostacolo all'avanzamento della causa di Gesù Cristo" e la sua affiliazione alla Church of God in Christ, composta prevalentemente da afro-americani, rispondeva a semplici necessità amministrative. Durham fu anche all'origine dello sviluppo del pentecostalismo in Italia e nell'America Latina.
Dopo la sua morte, nel 1914, un gruppo di pentecostali "battisti" organizzò un convegno a Hot Springs, Arkansas, che portò alla fondazione delle Assemblee di Dio (Assemblies of God). Questo processo generò numerosi scismi, tra cui la nascita dell'International Church of the Foursquare Gospel (Chiesa Internazionale del Vangelo Quadrangolare) e, successivamente, delle Open Bible Standard Churches.
Le Origini del Pentecostalismo Italiano
L'ala più rilevante del pentecostalismo italiano si ricollega alla corrente "battista", pur riconoscendo una matrice nazionale distintiva. Le origini si situano negli Stati Uniti, all'interno della "Chiesa presbiteriana italiana" creata per evangelizzare gli italo-americani. Negli anni 1890, la Chiesa presbiteriana italiana di Chicago, fondata nel 1892, era retta dal pastore Filippo Grill (1874-1939). Tra i convertiti da un predicatore indipendente legato all'Alleanza Cristiana e Missionaria, l'ex-garibaldino Michele Nardi (1850-1914), spiccano il mosaicista Luigi Francescon (1866-1964) e Giuseppe P. Beretta (1853-1923).
Francescon, Beretta, e successivamente Pietro Ottolini (1870-1962) e sua moglie Emma Pacini Ottolini (1877-1947), furono figure centrali nello sviluppo del pentecostalismo italiano a Chicago. Il 15 settembre 1907, l'Assemblea Cristiana di Chicago divenne la prima Chiesa pentecostale italiana. Tra gli altri protagonisti del primo risveglio pentecostale italiano a Chicago si annoverano Giacomo Lombardi (1862-1934), Lucia De Francesco Menna (1875-1961) e Umberto Gazzeri (1884-1924).
Missioni tra le comunità italo-americane si estesero rapidamente. A New York, l'avvocato ed ex pastore battista Giuseppe Petrelli (1876-1957) entrò in contatto con il movimento, svolgendo un ruolo importante nell'elaborazione teologica del pentecostalismo indipendente italiano, e in Argentina, Canada e Stati Uniti. Nel 1908, Giacomo Lombardi giunse in Italia per la prima missione, tenendo i primi culti pentecostali a Roma e La Spezia.
A Roma, l'avvocato evangelico torinese Mauro Paretti (1844-1926) e sua moglie Angela Gariglio Paretti (1876-1968) si convertirono, rendendo il loro studio legale la sede del culto pentecostale nella capitale fino al 1919. Nel 1910, Ottolini si trasferì in Italia, e in quattro anni furono fondate una decina di Chiese. Il primo Convegno delle Chiese cristiane pentecostali italiane degli Stati Uniti si tenne a Niagara Falls, New York, nel 1927. L'Assemblea costitutiva delle Chiese pentecostali italiane si svolse a Roma nel 1928, presieduta da Michele Palma (1884-1963), e una seconda Assemblea nel 1929, presieduta da Francescon.
Nonostante la persecuzione fascista, che culminò con la circolare Buffarini-Guidi del 1935 che vietava il culto pentecostale, l'attività clandestina continuò. Molti pentecostali furono arrestati, e alcuni, come Antonio Brunetti (1887-1944) e Fidardo De Simoni (1898-1944), pagarono con la vita. Emergono anche figure di dissenso ultra-conservatore, come Domenico Zaccardi (1900-1978), che guidò le comunità "zaccardiane", contrarie a ogni innovazione dottrinale e organizzazione superiore alla congregazione locale.
Dopo la guerra, il movimento si riorganizzò. A Raffadali (Agrigento), nel 1944, si tenne un Convegno degli anziani della Chiesa pentecostale siciliana, per iniziativa di Vincenzo Federico (1911-1995). Il Convegno di Roma del 1946 pose le basi per una futura organizzazione nazionale, sotto la presidenza di Umberto Gorietti (1904-1982), dando origine alle Assemblee di Dio in Italia. Le idee di Giuseppe Petrelli continuarono a ispirare diverse Chiese e comunità specifiche in varie regioni d'Italia, diffuse dalla rivista Il granel di senape di Torino. Questa rivista è attualmente animata da Caterina Londino, moglie di Antonio Bernabei (†2012), il quale, a sua volta, continuò la missione spirituale di Aida Chauvie (1899-1962), di origine valdese, che era stata in stretto contatto con Petrelli.
Il Ministero Sabaoth di Milano e i suoi Volti Noti
A Milano, in un ex magazzino, ha sede la chiesa evangelica del Ministero Sabaoth, fondata nel 1994 dalla pastora brasiliana Roselen Boerner Faccio, tutt'oggi alla guida. Nonostante il numero esiguo di fedeli, questa chiesa protestante sta attirando alcuni personaggi famosi e si sta espandendo nel Nord Italia. Il pastore brasiliano Julim Barbosa, in Italia dal 1997, è voce e chitarra elettrica della band cristiana che accompagna i canti.
Il responsabile della comunicazione è Sergio Mascheroni, 41 anni, regista e pubblicitario di successo, noto per lo spot "No Martini, no Party?". Mascheroni cura anche "Scegli Gesù", un progetto per ragazzi con una rivista, "eMotion!". La pastora Roselen, nata a Campinas, in Brasile, nel 1969, e arrivata in Italia all'inizio degli anni Novanta, ha abbandonato il cattolicesimo "cominciando a leggere molto la Bibbia". Sostiene che il successo dei pentecostali risieda in una "predicazione del Vangelo così com'è, senza fronzoli, semplice e comprensibile".
Tra i fedeli spiccano alcuni volti noti, come il calciatore Nicola Legrottaglie, che fa parte dell'associazione Atleti di Cristo insieme a Cavani e Kakà (la cui madre ha aperto una chiesa evangelica a Milano). C'è anche la cantante Ornella Vanoni e "alcuni politici milanesi famosi, che si stanno avvicinando". Roselen ha anche incontrato Silvio Berlusconi circa dieci anni fa, regalandogli un libro e pregando con lui per 25 minuti.
Evangelici Pentecostali sulla Scena Globale: Politica e Fine dei Tempi
Il 18° secolo, l'epoca dei Lumi, vide una serie di campagne metodiste di risveglio iniziate da John Wesley in Inghilterra. All'inizio del 19° secolo, il ministro scozzese Thomas Chalmers ebbe un'importante influenza sul movimento di risveglio evangelico. Nomi significativi includono Dwight L. Moody, Ira D. Sankey, Sam Jones e Charles G. Finney.
Negli Stati Uniti, il documentario Praying for Armageddon di Tonje Hessen Schei e Michael Rowley mostra l'influenza dei cristiani evangelici. Tra i protagonisti vi sono motociclisti guidati dal pastore Gary Burd, sulla cui veste spicca il simbolo dei Christians United for Israel (CUFI). Burd e i suoi seguaci si considerano "cavalieri dell'apocalisse" e desiderano "combattere accanto a Gesù" nella battaglia finale in Israele.

Altri esponenti evangelici sionisti di spicco sono il pastore John Hagee, capo della CUFI, e il telepredicatore Robert Jeffress, pastore di Dallas. Questi, insieme ad altri gruppi millenaristi, costituiscono un ampio movimento che negli Stati Uniti rappresenta il 14% della popolazione. La loro pressione ha spinto nel 2017 l'allora presidente Donald Trump a spostare l'ambasciata statunitense a Gerusalemme. Jeffress ha sostenuto in passato che gli ebrei "non potranno mai trovare salvezza", mentre Hagee ha affermato che "Hitler era parte del piano di Dio per far tornare gli ebrei in Israele". Entrambi hanno svolto ruoli di primo piano alla cerimonia d'apertura dell'ambasciata statunitense a Gerusalemme, nonostante le accuse di antisemitismo.
L'influenza evangelica non si ferma alla politica. Lauren Boebert, repubblicana e sostenitrice di Trump, ha dichiarato: "Ci sono solo due nazioni create per onorare Dio: Israele e gli Stati Uniti d'America". Ralph Drollinger, che gestiva il gruppo di studio settimanale sulla Bibbia della Casa Bianca durante l'amministrazione Trump, individua poteri demoniaci nel "movimento omosessuale, i transgender nel nostro esercito, i sostenitori dell'aborto". Il colonnello in pensione Lawrence Wilkerson ha espresso preoccupazione per il fatto che "molti cappellani dell'esercito provengono sempre più dalle sette fondamentaliste", come quella dei cristiani evangelici nazionalisti.
Molti cristiani sionisti credono che "i conflitti armati che coinvolgono Israele siano legati alle battaglie per la fine dei tempi" e vedono la guerra tra Israele e Hamas come il preludio dell'apocalisse. Il pastore Jeffress, il 5 novembre, ha annunciato ai suoi tremila sostenitori a Dallas che "le cose si stanno mettendo nel verso giusto per la grande battaglia mondiale". Il pastore John Hagee, nel suo sermone "Da Abramo ad Armageddon" del 23 febbraio, ha avvertito che "dopo il violento attacco di Hamas contro Israele siamo sull'orlo della terza guerra mondiale", rassicurando il primo ministro Netanyahu sull'appoggio degli evangelici: "Non è un problema degli ebrei, è un problema americano. Primo ministro Netanyahu, i cristiani d'America sono con lei fino alla vittoria".
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