Evangelici, Giustizia e Impegno Sociale

Il concetto di giustizia riveste un ruolo centrale nella fede e nell'impegno sociale degli evangelici, riflettendo un programma di predicazione e ministero che affonda le radici nella tradizione profetica e negli insegnamenti di Gesù. Secondo Luca, l’inizio del ministero di Gesù è particolare, avvenendo in una situazione di tensione, ma la sua citazione di Isaia presenta un "programma" basato sulla giustizia.

La Prospettiva Evangelica sulla Giustizia

La giustizia è la risposta fondamentale da cui ripartire, sia a livello personale che comunitario e globale. Quando la vita sembra andare a rotoli, quando un Paese è bloccato in una spirale di chiusura e paura, o quando il mondo è preda di violenza e follia, la domanda è: "Da dove si ricomincia?". La risposta teologica suggerisce che Dio è pronto a intervenire per il suo popolo attraverso un "anno di grazia", il Giubileo, che implica la remissione dei debiti, la ridistribuzione della terra e delle risorse, e la liberazione degli schiavi. Questo messaggio inaugurale di Gesù, pur potendo generare timore perché mette in discussione gli equilibri esistenti, propone un progetto di allargamento agli altri, che non pone l'individuo come unico centro propulsore.

Gesù che legge il rotolo del profeta Isaia in una sinagoga, con un'atmosfera di attesa tra gli astanti.

L'Impegno degli Evangelici nel Contesto Italiano: La Diaconia in Carcere

Nel contesto italiano, l'impegno evangelico si manifesta concretamente anche attraverso la diaconia, in particolare nei confronti dei detenuti. Fatto salvo quanto compete alla giustizia umana - che deve essere accessibile, equa e rapida per tutti - è necessario interrogarsi su come poter essere prossimi a queste persone.

Un Sguardo di Misericordia per i Detenuti

Nella nostra società, ci sono volontari e associazioni che si occupano dei detenuti, sebbene siano spesso al di sotto del necessario. Occorre uno sguardo misericordioso che sappia abbracciare e confortare anzitutto le vittime, ma poi anche i colpevoli, andando oltre la mera logica della giustizia. La diaconia del servizio in queste situazioni è più che mai di prossimità e vicinanza, richiedendo di visitare, guardare negli occhi e ascoltare, sospendendo il giudizio.

È fondamentale aiutare con gesti concreti e di compassione. Spesso, ai 3.155 detenuti, manca molto di quel prezioso quotidiano che diamo per scontato. Tra gli articoli più richiesti figurano:

  • Indumenti: soprattutto intimi come mutande, calzini, maglie, reggiseni.
  • Igiene personale: dentifricio, spazzolini, sapone per le mani e per la doccia, pettini e rasoi.

A molti detenuti potrebbe essere sufficiente anche solo stare insieme, ogni tanto, per parlare ed essere ascoltati, per essere riconosciuti, nonostante quello che potrebbero aver compiuto, come esseri umani che potrebbero risollevarsi e ricominciare da capo, dopo aver pagato il dovuto. Alcuni detenuti desiderano anche poter pregare insieme, partecipare a una santa messa in carcere, o leggere/ascoltare un brano del Vangelo.

Volontari che interagiscono con detenuti in un contesto carcerario, mostrando compassione e ascolto.

Il Ruolo delle Comunità e la Connessione con le Carceri

A Roma, con le sue 340 parrocchie e un'infinità di ambienti di lavoro, i diaconi potrebbero non solo visitare di persona le carceri romane, ma soprattutto divenire ponti e facilitatori tra le proprie comunità, i propri posti di lavoro e questa "città fantasma". All'interno di essa, oltre ai detenuti, vi sono altri figli di Dio da tenere presenti: il personale che vi lavora.

Organizzare visite è possibile e non complicato; basta chiedere per ottenere le informazioni necessarie. Molte informazioni utili si trovano già sul web, sul sito del Ministero della Giustizia o di diverse Associazioni di Volontariato.

Norme per l'Invio di Pacchi ai Detenuti

È possibile inviare pacchi ai detenuti tramite servizio postale o corriere, indicando come destinatario il nome del detenuto e il mittente. Le consegne sono ammesse solo il giorno del colloquio, con un massimo di 20 Kg al mese, suddivisi in 4 pacchi mensili. È fondamentale attenersi alle seguenti regole per i generi alimentari e gli effetti personali:

Generi Alimentari Ammessi (con restrizioni):
  • Pesce: Cotto, pulito e spinato (senza teste e lische), in bianco. Vietati mitili e frutti di mare. Crostacei (gamberi, gamberetti, scampi) solo sgusciati. Nessun condimento con pomodori, salse, sughetti o brodetti. Tutto deve essere conservato in contenitori di plastica trasparente per facilitare il controllo.
  • Carne Cotta: Sì, ma tagliata a pezzi per facilitare il controllo. Bistecche, pollo, agnello devono essere disossati. La trippa è consentita solo in bianco, senza sughi o brodetti. Vietata carne macinata, hamburger, wurstel, polpette, salsicce (anche a pezzi), fegato, polmoni, cuore. Nessun condimento con salse o sughetti di pomodoro. Assolutamente vietata carne impanata.
  • Pasta Cotta: Cotta in bianco per un facile controllo. Vietata pasta ripiena o fatta in casa, e condimenti con carne macinata, mitili, crostacei, frutti di mare o salse varie.
  • Salumi: Affettati con affettatrice (non a mano) e consegnati in vaschetta trasparente o sottovuoto trasparente (da entrambi i lati). Vietati salumi affettati in fette di grande spessore. Non possono essere introdotti preparati per il "Casatiello".
  • Formaggi: Stagionati e tagliati a pezzi. Mozzarelle e ricotte solo se prive di siero e ben sgocciolate.
  • Ortaggi e Verdure: Cotti, di facile controllo. Carciofi tagliati a metà e a piccoli pezzi. Peperoni solo se tagliati e aperti. Vietati funghi, olive (ammesse solo denocciolate e tagliate a metà), capperi, lampascioni e altri generi non controllabili. Vietato l'ingresso di tutti i legumi (fave, fagioli, ceci, lenticchie, piselli, ecc.). Non è consentito il condimento della pietanza "Genovese".
  • Frutta Fresca: Uva, mele, pere, banane, nespole, albicocche, pesche, fragole, ciliegie, arance, mandarini, limoni. Melone, ananas e kiwi ammessi solo se sbucciati e a piccole fette. Vietata frutta esotica, sciroppata, fragole di bosco e ogni altro genere non elencato. Vietata la frutta secca (noci, mandorle, arachidi, ecc.).
  • Prodotti da Forno: Pane a fette o tagliato a metà senza farcitura (es. pane alle olive, mandorle, ecc.), panini tagliati a metà, pinsa romana, puccia salentina (senza farcitura), piadine, bruschette, focaccia o pizza bianca tipo pugliese, taralli (semplici e non speziati). Biscotti solo secchi e di produzione industriale, non al cacao e senza alcuna farcitura (no ciliegine, no mandorle, no noci, no glassatura, no granella zuccherata, ecc.). Assolutamente vietato l'introduzione di cornetti, brioches e dolciumi vari.
Effetti Personali Ammessi:
  • Asciugamani, pigiami, accappatoio privo di cintura e cappuccio.
  • Calze, fazzoletti, canottiere, maglie intime, mutande o boxer.
  • Lenzuola e federe (max un paio con cambio).
  • Camicie, pantaloni, giubbotto (senza cappuccio), giacche, maglioni, felpe (senza cappuccio), tuta ginnica.
  • Scarpe e ciabatte esclusivamente nuove con cambio.
  • Una cintura con piccola e leggera fibbia di metallo.
  • Coperta o trapuntino non imbottiti e a una sola piazza.

È assolutamente vietato l'introduzione di scarpe o scarponi tipo stivaletto, scarpe e ciabatte usate (o seminuove), tende e bandiere.

Materiale Didattico Ammesso:
  • Libri, riviste e quaderni, purché privi di copertina rigida.
Dettagliate immagini di pacchi alimentari e di igiene personale preparati secondo le normative carcerarie, con etichette di conformità.

La Rappresentanza Politica degli Evangelici in Italia

In Italia, è stato costituito l'Intergruppo dei Parlamentari evangelici su iniziativa del Sen. Lucio Malan e dell’On. Sandro Oliveri, con l'intento di coinvolgere anche tutti gli ex parlamentari evangelici. Entrambi di fede cristiana evangelica, Malan e Oliveri rappresentano una comunità di circa 700mila cristiani evangelici in Italia, di cui la metà sono italiani. Le migliaia di comunità evangeliche nel Paese non di rado incontrano difficoltà nelle loro normali e pacifiche attività, come ottenere dal Ministero dell’Interno l’approvazione dei loro ministri di culto o aprire a proprie spese dei locali di culto. Attraverso l'Intergruppo, i parlamentari evangelici intendono mettersi a disposizione per affrontare queste questioni a livello parlamentare.

Influenza Evangelica e Giustizia Sociale in Brasile: Il Caso delle Tribù Incontattate

Un aspetto controverso dell'influenza evangelica in relazione alla giustizia sociale si osserva in Brasile, specialmente riguardo alle politiche verso le tribù incontattate dell'Amazzonia.

Nomine Controverse e il Rischio per le Popolazioni Indigene

Il governo di Jair Bolsonaro ha confermato la nomina di un missionario evangelico a capo dell’unità del FUNAI (Fundação Nacional do Índio) incaricata di proteggere le tribù incontattate. Questa decisione ha sollevato forti critiche, con un gruppo di pubblici ministeri che ha chiesto ai giudici di sospendere la nomina di Lopes Dias, definendola un reale "rischio di etnocidio e genocidio" per le tribù. Organizzazioni indigene brasiliane ed esperti hanno espresso severe critiche, ritenendo che tale nomina possa rappresentare una condanna a morte per la maggior parte delle oltre 100 tribù incontattate che vivono nell’Amazzonia brasiliana.

Questi popoli, tra i più vulnerabili del pianeta, vivono in fuga per evitare il contatto con chi intende saccheggiare e derubare le loro terre, e non hanno difese immunitarie verso malattie comuni introdotte dall’esterno. La storia ha dimostrato che intere tribù possono essere sterminate in seguito al primo contatto, un contatto che queste popolazioni hanno chiaramente manifestato di non volere.

La Politica del Non Contatto e i Tentativi della New Tribes Mission

Dopo una serie di contatti disastrosi negli anni ’70 e ’80, per oltre 30 anni, la politica del Brasile è stata quella di non contattare le tribù isolate per non comprometterne la sicurezza. Sydney Possuelo, ex capo dell’unità per le tribù incontattate del FUNAI, che condusse molte spedizioni di primo contatto, dichiarò: "Credevo che fosse possibile stabilire il contatto senza provocare dolore o morte. Avevo organizzato tutto… Avevo istituito un sistema con dottori e infermieri. Avevo fatto scorta di medicinali per combattere le epidemie che subentrano sempre. Avevo dei veicoli, un elicottero, radio e personale esperto. ‘Non permetterò che muoia nemmeno un solo Indiano’, mi dicevo."

La New Tribes Mission (NTM), con sede negli Stati Uniti e fondata nel 1943 con l'obiettivo di "raggiungere l’ultima tribù, ovunque essa si trovi", intende ribaltare questa politica. Edward Luz, presidente di NTM in Brasile, ha dichiarato alla BBC che i missionari dovrebbero essere liberi di operare in qualsiasi villaggio indigeno e di contattare le comunità incontattate. Tuttavia, i precedenti di NTM nel convertire le tribù incontattate costituiscono "una triste storia di morte, malattia e collasso sociale", di cui molti indigeni soffrono ancora le conseguenze.

Casi Esemplificativi di Impatto Negativo

  • Gli Ayoreo: Furono trascinati fuori dalla foresta contro la loro volontà, ammassati in campi, ridotti in schiavitù e dipendenza dai missionari, e costretti con la paura a rinunciare alle proprie credenze. Molti morirono per shock e malattie per cui non avevano difese immunitarie. Un leader Ayoreo, Chagabi, ha raccontato a Survival: "Ritenevano che forzandoci a uscire dalla foresta potessimo essere salvati. Non è quello che volevamo."
  • Gli Zo’è: A partire dai primi anni ’80, NTM effettuò vari tentativi segreti di contatto con gli Zo’è, nel nord del Brasile, diffondendo influenza e malaria. Nonostante l'espulsione dei missionari dal FUNAI nel 1991, due persone legate all’organizzazione aprirono una piccola base esterna per persuadere alcuni Zo’è a stabilirsi lì.

I missionari evangelici, con la complicità dei governi, hanno spesso contribuito ai tentativi neocoloniali di minare i diritti collettivi dei popoli indigeni, integrandoli forzatamente nella società nazionale, distruggendo la loro identità e creando dipendenza. La loro insistenza nel convertire a forza è considerata "arrogante" e "spaventosamente incosciente".

I gruppi evangelici, generalmente, non hanno nulla a spartire con popoli che vivono collettivamente delle loro terre e che non misurano ricchezza e felicità in base alla quantità di beni materiali. Una delle loro prime mosse è spesso quella di spezzare lo stile di vita comunitario basato su condivisione e reciprocità, instillando paura e senso di colpa per stabilire una relazione iniqua. Raggiungono comunità indigene remote senza essere invitati, carichi di merci, medicine e tecnologie costose come ricetrasmittenti, telefoni satellitari, motori fuoribordo e velivoli ultraleggeri.

Testimonianze Indigene e Critiche

Nel suo libro "La Caduta del Cielo", Davi Kopenawa, portavoce degli Yanomami, racconta come la sua comunità fu costretta a costruire una pista d’atterraggio nella foresta per gli aerei di New Tribes Mission: "I nostri padri hanno sgobbato davvero molto per aprire questa pista… era penoso vederli per giorni e giorni sotto il sole rovente abbattere dei grandi alberi usando solo un’ascia… Quando un uomo si fermava per riposarsi un po’, si arrabbiava e gridava: ‘Torna al lavoro! Non rimanere senza fare niente! Se non lavori, non riceverai nulla!’". Kopenawa critica aspramente i missionari di NTM che dicevano agli Yanomami: "Non masticate foglie di tabacco! È peccato, la vostra bocca si brucerà!", mentre uno di loro metteva incinta una giovane donna sposata e dormiva con una ragazza yanomami.

L'Influenza Politica Evangelica in Brasile

Alle elezioni presidenziali, gli evangelici hanno votato per Bolsonaro in numero doppio rispetto al suo rivale più prossimo, probabilmente incoraggiati dalla sua dichiarazione: "Dio sopra ogni cosa. Non esiste lo stato laico." Gli evangelici costituiscono un blocco significativo e compatto al congresso, con alcuni che detengono considerevole potere politico, come Damares Alves, pastora evangelica e Ministro per le Donne, la Famiglia e i Diritti Umani. Alves è la fondatrice di Atini, una ONG che promuove un controverso progetto di legge che, se approvato, potrebbe dare allo stato il potere di sottrarre i bambini indigeni alle loro comunità anche solo sulla base del sospetto di pratiche ritenute pericolose. I gruppi evangelici sono noti per rimuovere i bambini indigeni dalle loro comunità con vari pretesti.

Per governi come quello di Bolsonaro, lasciare i missionari evangelici liberi di agire è vantaggioso, poiché essi promuovono efficacemente un programma che mina i diritti indigeni, spesso sotto la cortina di fumo della fornitura di servizi di base. Sebbene includere tutte le religioni sia compito di ogni democrazia, la Costituzione del Brasile difende il diritto dei popoli indigeni a seguire i propri credo. I credi delle tribù incontattate, basati sul rispetto e la conoscenza profonda del mondo naturale, giocano un ruolo fondamentale nella conservazione delle foreste pluviali e dei biomi minacciati.

Allarmati per la crescita dell’influenza evangelica in Brasile, le organizzazioni indigene e i leader hanno diffuso il manifesto "Più sciamani, meno intolleranza", in cui si legge: "Oggi siamo testimoni di nuove crociate di intolleranza, specialmente tra le missioni protestanti."

Mappa dell'Amazzonia con indicazione delle aree delle tribù incontattate e dei territori minacciati dall'espansione e dalle attività missionarie.

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