Nella diocesi di Civita Castellana, un punto di riferimento fondamentale per la comprensione e l'approfondimento dei fenomeni spirituali complessi è rappresentato da don Jose Valdo Feitosa, l'esorcista diocesano. In un periodo in cui eventi come presunti miracoli e apparizioni suscitano ampio dibattito, la sua figura si rivela centrale per la Chiesa Cattolica nel Lazio.
Don Jose Valdo Feitosa, di nazionalità brasiliana, è in Italia dal 1992 e appartiene alla famiglia di religiosi figli di Sant'Anna. Attualmente svolge un importante incarico pastorale nella comunità cristiana di Soriano nel Cimino, dove è stato raggiunto da Fanpage.it per un'intervista nella parrocchia di San Pietro nella chiesa della Santissima Trinità e Sant'Agostino, in provincia di Viterbo. Oltre al suo ministero di esorcista, Padre Josè Valdo Feitosa Filho, F.S.A., ha assunto l'incarico di guidare ad interim le tre Parrocchie di San Nicola di Bari, San Pietro e San Paolo della Croce, a seguito delle dimissioni di Rev. Mons. Enzo Celesti e del Rev. Don Roberto Folonier.

Il Contesto dei Fenomeni Soprannaturali: Il Caso di Trevignano Romano
Nel panorama religioso contemporaneo, statuette che piangono, presunti miracoli e apparizioni sono fenomeni sui quali la Chiesa cattolica ha tempi lunghi per esprimersi. Un esempio recente è il caso di Trevignano Romano e della veggente Gisella Cardia. Su questo evento, una commissione diocesana è stata al lavoro per stabilire se "consta o no di soprannaturalità". La Chiesa cattolica, tramite la Santa Sede, ha successivamente chiuso il caso di Trevignano Romano, dichiarando che non vi è stato "nessun fenomeno di soprannaturalità", e il vescovo Salvi ha precisato che "chi segue Gisella Cardia si autoesclude dalla chiesa". Le indagini hanno rilevato "testimonianze contraddittorie, ricostruzioni lacunose e numerosi errori teologici nei messaggi 'divini' divulgati" dalla sedicente veggente.
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Il Discernimento sulle Apparizioni e l'Inganno Diabolico
La Posizione Ufficiale della Chiesa sui Fenomeni Mistici
Interrogato sulle presunte apparizioni, miracoli e statuette che lacrimano a Trevignano Romano, don Jose Valdo Feitosa ha affermato: "Non posso esprimermi sul caso di Trevignano Romano, perché al lavoro c'è una commissione diocesana, che al momento non ha richiesto il mio intervento." Tuttavia, ha offerto criteri generali per il discernimento: "Ciò che posso dire, considerando le apparizioni finora storicamente riconosciute dalla Chiesa cattolica, è che ad accomunare i mistici sono doti come umiltà, prudenza, mansuetudine e semplicità. Tutto ciò che è spettacolarizzazione non ha nulla a che fare con Dio." Ha aggiunto che un presunto veggente "non deve essere malato di protagonismo, non deve avere la brama di lucrare", e che "misticismo e denaro non devono mai incontrarsi".
Don Jose ha inoltre sottolineato che "premesso che la Chiesa cattolica non richiede ai fedeli di credere nelle apparizioni, la Madonna se appare in un dato periodo della storia è per confermare l'evento salvifico già operato da Gesù Cristo. In quanto ai messaggi dei veggenti, qualsiasi novità che si discosti dalle sacre scritture è sicuramente falsa."
Quando il Diavolo "Scimmiotta" Dio
Un aspetto cruciale nel discernimento di don Jose è la consapevolezza che "dietro a miracoli e a fatti apparentemente inspiegabili per la Chiesa cattolica può nascondersi il diavolo". Egli spiega: "A volte il diavolo 'scimmiotta' ciò che fa Gesù: può fare miracoli, manomettere gli oggetti a suo piacimento, raggruppando più 'poteri' insieme per creare un grande caos, che confonde le persone." Ciò che distingue l'agire del demonio da quello di Dio è la virtù: "bisogna considerare ciò che un fenomeno soprannaturale comporta, se ha risvolti positivi che conducono ad esempio alle conversioni."
La Vera Immagine della Madonna nelle Sacre Scritture
Nel suo insegnamento, l'esorcista ha descritto l'immagine della Madonna secondo le Sacre Scritture: "È mite e premurosa, mai minacciosa o cattiva e ha uno sguardo che rimanda a suo figlio." Ha inoltre evidenziato come "nell'iconografia è sempre rappresentata a braccia aperte e mai chiuse, perché ci accoglie. Oppure tiene Gesù Bambino." Sottolineando la sua discrezione, ha detto: "Nelle Sacre Scritture inoltre la Madonna parla poco: accade nel Vangelo di Luca quando dialoga con l'angelo e nel Magnificat, quando parla con Elisabetta."

Il Ministero dell'Esorcista: Ruolo, Preparazione e Sfide
Origini e Organizzazione del Ministero
La figura dell'esorcista, spiega don Jose, "nasce insieme alla Chiesa già dai primordi." Esiste l'Associazione Internazionale Esorcisti, che chiarisce la ragione del ministero, i suoi limiti e le sue risorse, e che fu fondata dallo scomparso padre Gabriele Amorth. "Il vescovo di ciascuna diocesi è l'esorcista per eccellenza, che può delegare il ministero a sacerdoti di sua fiducia."
Requisiti e Supporto
A chi diventa esorcista non vengono richiesti carismi particolari, anche se alcuni li possiedono. È fondamentale che il sacerdote "deve avere una vita di preghiera e discreta, in consonanza con la vita sacerdotale." Accanto all'esorcista, "come accade a Roma e in Sicilia, dovrebbe esserci sempre un'equipe di specialisti composta da psicologi, medici, altri sacerdoti, laici che aiutino nella preghiera, perché prima di tutto un ministero di carità." È importante distinguere che "una cosa è infatti la guarigione dalle malattie, un'altra la guarigione dalle possessioni demoniache."
L'Approccio con i Fedeli e la Rarietà delle Possessioni
Don Jose descrive chi si rivolge agli esorcisti: "Spesso ci portano fotografie chiedendoci 'Padre cosa vede qua?' oppure 'Com'è secondo lei questa persona?', confondendoci con gli 'stregoni'." Egli precisa con chiarezza: "Con noi la 'magia' non c'entra nulla: noi cerchiamo di riportare in comunione con il Signore." A contattarli sono spesso "persone reduci dal mondo dell'occulto, che si sono rivolte a cartomanti o maghi e che hanno assistito a fenomeni strani, che sfuggono alla loro comprensione. Hanno paura, provano un senso di vergogna e smarrimento, noi cerchiamo di farli tornare a credere in loro stessi." Il primo approccio è riconoscere se si tratti di "semplice autosuggestione oppure se ci sia dell'altro." Don Jose ha anche rivelato la rarità delle vere possessioni: "le possessioni diaboliche sono rare, nei miei dieci mesi di esorcistato finora ne ho trovata solo una."
La Paura e la Forza della Fede dell'Esorcista
Il sacerdote ha ammesso onestamente di provare paura nel suo ministero: "Sì la paura c'è, i primi tempi mi confessavo molto spesso." Tuttavia, trova serenità nella sua missione: "Ciò che mi aiuta è tenere sempre a mente che esercito il ministero dell'esorcistato a nome della Chiesa, ciò mi dà una grande serenità, perché so di non essere solo." Ha concluso definendo il ruolo dell'esorcista: "Perché l'obiettivo di Satana è quello di 'farci perdere' e noi esorcisti siamo degli strumenti, per riportare le persone alla vita sacramentale."

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