L'Eremo di Calomini è uno dei luoghi più sorprendenti della Garfagnana, situato nel comune di Fabbriche di Vergemoli (LU), sopra l’abitato di Gallicano, a un’altitudine di circa 400 metri. Questo suggestivo complesso è un capolavoro di architettura rupestre, letteralmente scavato in una parete di roccia a strapiombo sulla valle del Turrite Secca.
La prima impressione è disorientante: lo sguardo cerca di capire se si tratti di un edificio appoggiato alla montagna oppure di una cavità scavata dentro di essa. La verità sta nel mezzo, perché qui la roccia diventa vera e propria architettura. Incastrato perfettamente nella roccia viva per 15 metri, l'Eremo si trova circondato dalle bellissime Alpi Apuane. Visibile fin da lontano, ricorda il Santuario della Madonna della Corona in provincia di Verona; entrambi infatti sono come sospesi a mezz’aria e soprattutto costruiti nella roccia. L’Eremo di Calomini è l’esempio perfetto della fusione tra la mano dell’uomo, la natura e l’opera Divina.

Storia e Sviluppo del Santuario
Le Radici dell'Eremo
Le origini dell’Eremo di Calomini affondano attorno all’anno 1000. Stando a una tradizione consolidata, sarebbe nato a causa di un’apparizione mariana, rendendolo un luogo di profonda devozione fin dalla sua fondazione. Se all’inizio era solo un piccolo nucleo di devozione, probabilmente costituito da una grotta adattata a spazio di preghiera, nel tempo divenne qualcosa di ben più sacro e profondo. La prima grotta risale al XII secolo.
Ampliamenti e Custodia nel Tempo
Nel corso dei secoli la fama del santuario crebbe notevolmente, tanto che alcuni documenti del XIV secolo attestano una venerazione già diffusa. A partire dal XVII secolo arrivarono pellegrini da varie Diocesi, facendo diventare l’eremo uno dei luoghi di preghiera e religiosi più importanti della zona. Tra il Seicento e il Settecento si verificò una trasformazione decisiva grazie a donazioni e offerte che permisero ampliamenti significativi, come il doppio colonnato della facciata, l’allargamento della grotta e una sistemazione più articolata degli spazi interni. La chiesa incastonata nella roccia venne costruita nel XVII secolo.
Nel Seicento l'interno fu arredato con splendidi mobili riccamente scolpiti in noce e castagno. Gli eremiti di Calomini hanno custodito questo santuario fino al 1868, poi sono subentrati i Padri Cappuccini di Lucca e dal 2011 i Discepoli dell’Annunciazione della città di Prato.
Le Affascinanti Leggende sull'Origine
Accanto alla storia documentata, sopravvivono alcune curiose leggende che narrano le origini miracolose e il carattere sacro dell'Eremo.
La Statua Ritrovata e il Ritorno Misterioso
Una delle leggende più diffuse racconta di una pastorella a cui è apparsa l’immagine della Madonna nel luogo dove ancor oggi si trova la fontana d’acqua pura. La notizia dell’apparizione si sparse nei vicini villaggi, tanto che alcuni pastori decisero di raccogliere la sacra reliquia della Madonna e portarla in una chiesa a Gallicano. Il giorno dopo, però, fu ritrovata di nuovo nello stesso posto in cui era stata trovata. La bambina la portò subito al sicuro nella chiesa, ma il mattino seguente la statua inspiegabilmente era di nuovo nel medesimo luogo. Questo fatto convinse tutti che l'immagine dovesse rimanere in quel posto e che lì dovesse essere costruita una chiesa.
Un'altra versione narra che alcuni pastori trovarono nei pressi della montagna una statua della Madonna. Decisero di riporla all’interno di una grotta al sicuro dalle intemperie. In seguito a questo fatto si compirono numerosi miracoli, tanto da far diventare il luogo meta di pellegrinaggio e successivamente spingere alla costruzione di una chiesa.
Il Miracolo della Caduta
La terza leggenda sull’origine dell’Eremo di Calomini è un po' più drammatica: racconta di una donna che, mentre scalava l’alta parete rocciosa della montagna, inciampò e precipitò nel vuoto. Mentre cascava, invocò la Santissima Vergine per non morire e, una volta a terra, rimase miracolosamente illesa.
Architettura e Interni Mozzafiato
L'Esterno: Fusione tra Roccia e Architettura
L’esperienza di visita all’Eremo di Calomini inizia già e inevitabilmente dall’esterno. Il complesso si presenta con una facciata (con tanto di porticato e colonne) che crea un contrasto evidente con la parete rocciosa retrostante. Salendo verso la costruzione, in più punti si incontrano rivoli d'acqua che sgorgano dalla montagna, sempre più copiosi via via che ci si avvicina. La leggenda narra che quella sia acqua benedetta. Una volta arrivati al piazzale antistante l’ingresso, si è accolti da tre fontane di acqua purissima e fresca proveniente dalla montagna. Questo è il luogo dove si crede che sia avvenuta l’apparizione della Madonna in una delle leggende sull’origine dell’Eremo e lo ricordano sia la statuina che l’effige. Proseguendo, si trova un piccolo viale che sulla sinistra fa ammirare il meraviglioso verde della Garfagnana, mentre sulla destra si staglia la parete rocciosa su cui è costruita la chiesa e l’ingresso alla Sacra Grotta.

Gli Interni: La Chiesa e la Grotta Sacra
La chiesa principale sorprende per profondità: una navata unica si addentra per ben 15-20 metri nella roccia della montagna. All’interno, di particolare risalto ci sono: i cori in legno di noce intagliato; la miracolosa effige della Beata Vergine dei Martiri; pregevoli dipinti; altari laterali in marmo e pietra; il meraviglioso tabernacolo. La grotta sacra rappresenta uno degli ambienti più suggestivi. Al centro, l’immagine della Vergine attira lo sguardo, mentre accanto un altare dedicato a Padre Pio rafforza la dimensione spirituale del posto. Qui dentro si è catapultati in un'atmosfera di pura religiosità, resa ancor più suggestiva dalle lucine che fanno sembrare il "soffitto" roccioso quasi un cielo stellato.

Ambienti Collegati e Vita Quotidiana
Oltre alla chiesa, vale la pena esplorare gli ambienti collegati. Ne sono degli esempi la vecchia cucina dei frati, le celle modellate nella roccia e la sacrestia originaria. Sono degli spazi sobri che però sono testimoni di un’antica vita quotidiana fatta di essenzialità.
Guida alla Visita: Come Arrivare e Orari
Indicazioni Stradali e Parcheggio
L'Eremo di Calomini si trova lungo la strada che porta da Gallicano verso Vergemoli (direzione Grotta del Vento). Il percorso più diretto per arrivarci parte proprio da Gallicano: si imbocca la strada che conduce a Fornovolasco e alla Grotta del Vento. Lasciato sulla sinistra il bivio per Verni e Trassilico (Km. 2,4), si giunge dopo 450 metri dove inizia, sulla destra, una stretta stradina. Questa stradina, percorribile solo da autovetture, in meno di un chilometro conduce al piazzale dell’Eremo (Km. 4,1 da Gallicano). Qui arriva un punto critico, perché la carreggiata può risultare molto ridotta, e incrociare altri veicoli richiede attenzione e una certa sicurezza alla guida.
Un’alternativa più tranquilla prevede la possibilità di lasciare l’auto all’inizio della stradina e proseguire a piedi lungo un sentiero segnalato. Ci vogliono circa 20 minuti di percorso tra alberi e scorci sulla valle. Non è assolutamente necessario lasciare l'auto all'inizio della stradina; dopo un centinaio di metri dall'imbocco la strada diviene ben più larga di quella che conduce alla Grotta del Vento e, poco prima del santuario, si trova un parcheggio (pare destinato ai pullman ma senza divieti esplicitati, con circa una decina di posti auto). In corrispondenza del parcheggio parte anche un sentiero che può essere un modo alternativo per raggiungere il santuario. Anche il percorso lungo la strada può essere gradevole, per l'ambiente che si attraversa e per la quasi assenza di traffico veicolare. L'Eremo è raggiungibile anche con i mezzi pubblici.
Orari di Apertura e Accessibilità
Non esiste un orario preciso e fisso per la visita dell’eremo; per essere certi di poterlo vedere anche all’interno conviene mettersi d’accordo con il responsabile. È importante sapere che l’accesso alla chiesa segue orari limitati, mentre l’area esterna resta visitabile liberamente. Oggi è possibile visitare l'Eremo liberamente. Generalmente, la chiesa è aperta il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, mentre la domenica dalle 9 alle 12. Gli orari possono variare in base alla stagione e alla disponibilità dei religiosi che lo custodiscono, ma è solitamente visitabile durante il periodo estivo e nei fine settimana. L’ingresso alla chiesa è gratuito.

Servizi e Attrazioni Vicine
Accanto al complesso è presente anche un punto ristoro in cui fare una pausa semplice, utile dopo la salita o prima di ripartire. La posizione dell'Eremo è perfetta per un itinerario in Garfagnana: a pochi minuti si trovano la spettacolare Grotta del Vento e il borgo di Vergemoli. La visita può essere un percorso da effettuare dopo la visita alla Grotta del Vento o alla salita al Monte Forato.
