L'Eremo dei Santi Pietro e Paolo a Bienno, immerso nella tranquillità e circondato dalla suggestiva Valle Camonica, è una Casa di Spiritualità e di formazione della Diocesi di Brescia. Sorto sulle rovine di un antico convento francescano, questo luogo si è trasformato nel corso degli anni da punto di vita religiosa stabile in uno spazio propulsivo per l'educazione alla fede di tutta la comunità cristiana, seguendo le indicazioni conciliari e rendendo omaggio a San Paolo VI.

Un Anniversario Significativo: I 60 Anni dalla Posa della Prima Pietra e la Riconsacrazione
L'anno 2024 ha segnato una tappa significativa nella storia recente dell'Eremo di Bienno, commemorando i 60 anni dalla posa della prima pietra. Sabato 29 giugno, in occasione della festa liturgica dei Santi Pietro e Paolo, il Vescovo di Brescia, Monsignor Pierantonio Tremolada, ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica all’Eremo, benedicendo una lastra marmorea appositamente studiata e realizzata per l'occasione.
Durante l'evento, il Vescovo Tremolada ha affermato: "L’Eremo è un patrimonio della Vallecamonica. Questo luogo ha una storia, che sto conoscendo e apprezzando, e rappresenta un punto di riferimento non solo per la Vallecamonica, ma per l’intera Diocesi."
In tale contesto si è parlato di una vera e propria riconsacrazione della chiesa. Come spiegato da don Roberto Domenighini, direttore dell’Eremo dei Santi Pietro e Paolo di Bienno, ai microfoni di Radio Voce Camuna, la chiesa venne sicuramente consacrata alle sue origini, quando Sant’Antonio di Padova, tra il 1228 e il 1230, fondò la presenza francescana all’Eremo.
La celebrazione ha visto la presenza di numerosi sacerdoti, religiose e religiosi, oltre a tanti laici che a diverso titolo hanno contribuito alla costruzione o alla storia dell'Eremo. Volontari, rappresentanti delle amministrazioni della Valle, della Comunità Montana e autorità civili e militari hanno arricchito ulteriormente questo importante appuntamento, ringraziando tutti coloro che si sono adoperati e operano affinché l’Eremo di Bienno sia sempre più una realtà al servizio della Chiesa e della società camune e dell’intera diocesi di Brescia.
Le Radici Storiche: Dalla Fondazione Francescana alla Rinascita Moderna
La Fondazione di Sant'Antonio di Padova
La fondazione di un convento francescano intitolato a San Pietro avvenne, secondo la tradizione locale, intorno agli anni 1228-30 ad opera di Sant’Antonio di Padova. Alcuni autori ipotizzano l’esistenza in zona di un più antico insediamento retto da monaci benedettini, con la presenza di cluniacensi ancora nel secolo XIII, poco prima dell’arrivo dei frati Minori. L’intitolazione del convento ad un santo non strettamente francescano e la concessione di beni immobili nel territorio di Bienno effettuata a favore dei benedettini nell’841 dal vescovo di Brescia Ramperto possono avvalorare questa ipotesi.
Nella seconda metà del Duecento, il convento francescano, denominato “in Barberino” dal colle su cui era eretto, risultava funzionante. Ne è prova la concessione di indulgenze per le festività dei Santi Francesco, Antonio e Pietro rilasciata nel 1289 dal papa Niccolò IV a beneficio di quella chiesa. Il convento si mantenne aperto anche nei secoli successivi, inserito nella custodia bresciana della Provincia conventuale milanese.
Il francescano portoghese beato Amedeo Meneses de Sylva († Milano 1482), che nel 1469 aveva conseguito la licenza pontificia di accettare il convento dell’Annunciata di Borno, ottenne in quegli anni da papa Paolo II di immettere nell’istituto biennese una cellula di suoi frati.
Il Declino e la Soppressione
L’esperimento amadeita non attecchì, soprattutto per la contrarietà della Repubblica di Venezia. Prevalsero nuovamente i Conventuali in San Pietro di Bienno, dopo una breve parentesi, intorno al 1470, durante la quale gli edifici rimasero deserti. La Comunità valligiana dimostrò sensibilità verso il convento intervenendo più volte con sostegni finanziari. Nel 1516 venne affidata al muratore Giovannino di Val Brembana l’esecuzione del campanile della chiesa (restaurato nel 1655). Nel frattempo prendeva impulso una confraternita dedicata all’Immacolata Concezione, segnalata già nel 1510, scuola assai fiorente, con innumerevoli iscritti e ricca dote di sovvenzioni. Notevole fu il culto verso l’altare intitolato a Sant’Antonio, accanto a quelli dedicati a San Bernardino, Sant’Anna, Spirito Santo, Concezione e San Francesco. Nel 1650, nell’ambito dell’applicazione delle disposizioni di Innocenzo X tese a chiudere i piccoli cenobi, il convento corse il pericolo di essere cancellato, sventato solo per l’intervento del vescovo di Brescia.
Dopo essere stato staccato dalla Provincia milanese ed unito a quella veneta nel febbraio 1769, il convento fu soppresso mediante decreto promulgato il 1° giugno successivo poiché le entrate non erano sufficienti al suo mantenimento. Trasferiti a Bergamo i regolari nel settembre 1769, gli edifici vennero abbandonati e, passati di mano tra diversi proprietari, andarono incontro al disfacimento nel giro di pochi anni. Del grande complesso rimasero in piedi solo qualche rovina: i muri perimetrali della chiesa lesionati e pericolanti, rimasugli del chiostro e il campanile. Negli anni 1957-58 venne attuato un parziale intervento di consolidamento della torre campanaria. I terreni su cui sorgevano i resti appartenevano allora ai fratelli don Andrea e Teresa Morandini di Bienno.
La Rinascita Moderna e la Nascita dell'Eremo dei SS. Pietro e Paolo
A partire dal 1960, nell’ambito della “Consulta” valligiana dell’”Azione Cattolica”, prese corpo l’idea di erigere nel territorio camuno una struttura in grado di ospitare esercizi e incontri formativi e di spiritualità, individuando l’area adatta alla concretizzazione dell’iniziativa in quella occupata dai ruderi di San Pietro. L’anno seguente, i fratelli Morandini ne disposero la donazione a favore dell’”Alma Tovini Domus” di Brescia, una Fondazione di Culto e di Religione eretta il 29 febbraio 1960, il cui fine è quello di coltivare e approfondire l'istruzione e l'educazione religiosa e cristiana della gioventù.
Tra il 1963 e il 1965, su progetto dell’ingegner Nello Brunelli, fu realizzato il primo lotto del fabbricato. La casa, qualificata con il nome di “Eremo” e destinata a segnare la realtà cattolica valligiana nello spirito del Concilio Vaticano II, rappresentò l’omaggio spirituale offerto dalla Diocesi al Papa bresciano San Paolo VI, eletto il 21 giugno 1963: per questo motivo al nome di San Pietro venne aggiunto quello di San Paolo. Nel 1965 fu promosso il restauro della chiesa, completato nel 1967.
Nella primavera del 1966 l’Eremo avviò l’attività, mentre negli anni 1968-69 venne realizzato il secondo lotto, e tra il 1981 e il 1984 fu posto in essere il terzo e ultimo lotto. Da novembre 2002 a giugno 2003 si intervenne nuovamente, e oltre ad adeguare la casa alle norme vigenti, si ristrutturò la prima parte del fabbricato ricostruito negli anni ’60. Questa parte dell’Eremo, ora nuovamente accogliente, fu inaugurata dal Vescovo di Brescia, Monsignor Giulio Sanguineti, il 29 giugno 2003, festa patronale dell’Eremo SS. Pietro e Paolo.
L'Eremo Oggi: Centro di Spiritualità, Accoglienza e Cultura
L'Eremo dei Santi Pietro e Paolo è un insieme di edifici religiosi che, seppur al di fuori del centro storico di Bienno, riescono a regalare ai visitatori emozioni uniche. L'atmosfera che si respira tra le mura di questo Eremo è speciale, offrendo un ambiente che sa coniugare il passato e il presente in una linea narrativa introspettiva che accompagna la contemplazione. Questo è il luogo che ti farà assaporare pienamente l'esperienza del tempo, una parentesi lontana dalla routine quotidiana.
Missione e Attività
L’Eremo è casa di cultura e spiritualità, aperta all’accoglienza, all’accompagnamento spirituale, al dialogo fraterno, per convegni, per celebrazioni liturgiche, tempi di meditazione e di adorazione ed in particolare per ritiri ed esercizi spirituali lungo tutto l’anno. Negli anni, ha offerto corsi di esercizi spirituali e di formazione teologica, pastorale, biblica e sociale per sacerdoti, religiosi, collaboratrici parrocchiali e laici; ritiri e incontri di preghiera per comunicandi, cresimandi, ammalati, anziani, coppie di fidanzati; riunioni per le varie categorie professionali; adunanze e seminari culturali; corsi di preparazione al matrimonio; iniziative di “Azione Cattolica” e giornate di preparazione rivolte alle organizzazioni che articolano la presenza della Chiesa nella vita sociale.
Nel 1977 alcuni giovani camuni hanno costituito un “Gruppo di Riferimento” per la promozione di occasioni di incontro spirituale e culturale. Nel 1985 ha preso avvio la pubblicazione del periodico “Lettere dall’Eremo” ed è stato inaugurato il nuovo altare in bronzo della cappella interna, realizzato dallo scultore Federico Severino.
Nell’ottobre 1984, in occasione della benedizione del compimento delle opere di costruzione del complesso, il pontefice Giovanni Paolo II inviò un messaggio nel quale sottolineava come “l’iniziativa, oltre al valore di nobile gesto di riconoscente affetto, ha il merito di aver ricuperato a vita nuova un antico centro di fede e di preghiera, posto in posizione incantevole, da cui l’occhio spazia ed abbraccia un ampio orizzonte: dall’Adamello al lago d’Iseo. Ma il pregio di tale opera sta soprattutto nell’aver riportato quel luogo benedetto alla sua primitiva destinazione, quella di irradiare negli animi la luce del Vangelo e i valori supremi della fede cristiana, sorgente inesauribile di gioia e di pace.”
Il 16 luglio 1988, dalle alte vette dell’Adamello, Giovanni Paolo II ricordò nuovamente l’attività dell’Eremo con queste parole: “Sono a conoscenza che nella Valle Camonica, a Bienno, la Diocesi di Brescia ha promosso prima l’erezione di un Centro di Spiritualità laicale, l’Eremo dei SS. Pietro e Paolo, e poi, l’istituzione di un nuovo Monastero femminile di clausura, dedicato a Santa Chiara. Sono, questi, segni confortanti, che meritano attenzione e solidarietà, perchè fanno sì che di fronte alla secolarizzazione si affermi la spiritualità, di fronte alla superficiale esteriorità si torni alla meditazione.”
La Struttura e le Sue Funzionalità
L’Eremo si articola intorno a due chiostri e all’antica chiesa conventuale ed è circondato da un vasto parco verde. La struttura ricettiva dispone di alloggi essenziali e curati, di un salone ampio per colazione, pranzo e cena, e di una sala convegni confortevole e funzionale. Può contare su circa 50 camere per gli ospiti, un auditorium di duecento posti, con annesse sale per gruppi, ed è dunque in grado di accogliere convegni culturali, congressi di categoria o aziendali.
L’Eremo è interamente accessibile in ogni sua zona: segreteria e bar, chiostro, chiesa, sale da pranzo. Dispone inoltre di bagni a norma per persone con disabilità motoria.
I recenti lavori di restauro, durati circa un anno, hanno visto la posa di un impianto di riscaldamento a pavimento, che - con il rifacimento della pavimentazione con porfido di Vallecamonica, la tinteggiatura e il posizionamento dell’ambone secondo le norme liturgiche - hanno donato un’aula di preghiera calda e familiare.
All’interno sono stati posizionati lo strappo d’affresco della Crocifissione, conservato in una delle sale del piano terra, posto sulla parete di destra della navata, e una pala di Sant’Antonio di Padova è stata sistemata nella prima cappella di destra, ove anticamente sorgeva un altare dedicato al Santo. Altro dono prezioso è la reliquia dalle spoglie mortali del Beato Giuseppe Tovini, proveniente dalla Fondazione Tovini, che ha provveduto anche a un degno reliquiario che sarà posto nella cappella di sant’Antonio, su una colonna ricavata dai resti dell’antico chiostro. Nella seconda cappella hanno trovato spazio la statua della Madonna, rinvenuta in un magazzino dell’Eremo, restaurata dalle donne del ritiro e incoronata dal Cardinale.

Proposte Spirituali e Formative
L’Eremo propone regolarmente diverse attività spirituali:
- Sante Messe:
- Lunedì - Martedì - Mercoledì - Venerdì - Sabato: ore 7.00
- Giovedì: S. Messa e adorazione ore 20.30
- Domenica: ore 17.00
- Lodi: ore 6.40 (ogni giorno)
- Dalla Scienza alla Contemplazione: Incontri di benessere integrato in sintonia con Dio. Un sabato al mese: dalle 17.00 alle 18.30
- Percorsi per Fidanzati: "Sposarsi è una scelta bella e coraggiosa". Da Sabato 10 gennaio al 7 marzo 2026 dalle 20.30. Info e iscrizioni: don Pierangelo Pedersoli: Tel. 339 830 2881
La Presenza delle Suore Sacramentine
Dal 2017 è presente una Comunità di Suore Sacramentine di Bergamo, che condividono la finalità pastorale ed evangelizzatrice dell’Eremo. Collaborando con il Direttore e i volontari, offrono il loro servizio pastorale, liturgico, di evangelizzazione e di accompagnamento alla fede, soprattutto orientato verso le giovani generazioni. Nella Chiesa dell’Adorazione, in Casa Madre, e in tutte le Comunità Sacramentine in Italia e all’estero, Gesù è quotidianamente adorato. Nell’adorazione la Suora Sacramentina percepisce che Dio non abita i cieli lontani, ma si fa incredibilmente vicino, presente alla nostra vita e alla nostra storia quotidiana.
Il Monastero di Santa Chiara
Nel giugno 1986, a concretizzazione di un’idea coltivata sin dal 1976 e corroborata da un rescritto della Sacra Congregazione per i Religiosi dato nel 1982, venne posizionata nelle adiacenze dell’Eremo la prima pietra del Monastero di Santa Chiara, germinato da quello omonimo di Lovere. I lavori vennero effettuati nei due anni successivi: nell’ottobre 1988 una comunità di cinque monache Clarisse vi ha fatto ingresso. Successivamente, è divenuto Convento dei Frati Minori.
Un Luogo Immerso nella Natura Camuna
Una vista spettacolare di Bienno, uno dei borghi d'Italia più belli nel contesto naturale della Valle Camonica, e dei boschi che lo circondano accoglie il viaggiatore con un benvenuto che toglie piacevolmente il respiro. La posizione in cui si trova costituisce una terrazza naturale a picco sulla Valle Camonica nella suggestiva cornice dei monti appartenenti alle catene dell’Adamello e della Concarena. Nei pressi dell’Eremo si trova la statua dorata di Cristo Re che domina tutta la valle.
Immerso nel silenzio e nella natura, l’Eremo dei Santi Pietro e Paolo a Bienno è un luogo ideale per concentrarsi, uno spazio di ascolto, concentrazione e profondità.
Orari di apertura: ogni giorno dalle 8.00 alle 19.00.

Supporto all'Eremo
La splendida e complessa struttura con le varie attività richiede quotidiana dedizione e soprattutto un sostegno anche economico per la sua missione. È possibile lasciare un'offerta tramite bonifico bancario:
EREMO DEI SANTI PIETRO E PAOLO
Banca Intesa San Paolo
IBAN: IT84C0306954094100000001984
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