La figura di Maria Assunta Pallotta, missionaria originaria di Force, è strettamente legata alla storia della chiesa di San Francesco in questo stesso comune, avendo contribuito alla sua edificazione in giovane età prima di morire in Cina nel 1905.
Il Contesto Ecclesiastico e la Chiesa di San Francesco a Force
La chiesa di San Francesco a Force, pur risalendo nella sua forma attuale al 1903, è stata edificata sui resti di un antico monastero francescano, costruito tra il 1276 e il 1368. Questo, a sua volta, era stato eretto su una vecchia chiesetta farfense dedicata a Santa Maria, situata nell'attuale zona absidale, vicino alla porta d'accesso al paese e circondata da piccoli orti. Dagli atti di donazione dell'abate di Farfa ai monaci, si evince che la comunità francescana fu probabilmente inviata a Force da San Francesco stesso, rendendo questo uno dei monumenti voluti dal santo.
Caratteristiche Architettoniche e Incompiute del Progetto Sacconi
Lo sviluppo longitudinale della chiesa di San Francesco si conclude con il presbiterio rialzato di cinque gradini rispetto al resto dell'edificio. La pavimentazione è in marmo e travertino, e l'edificio si presenta nudo, disadorno ed essenziale, richiamando un'idea di plasticità a causa delle sue forme ben squadrate e prive di ornamenti. Questa impressione è dovuta al fatto che si tratta fondamentalmente di un'opera incompiuta. L'attuale chiesa è la prima opera realizzata dal giovanissimo architetto Sacconi, con una prima ipotesi di progetto risalente al 1872. Sebbene imponente, l'opera non è maestosa quanto previsto nel progetto originale di Sacconi, poiché molti abbellimenti e arricchimenti furono lasciati in sospeso, non realizzati o solo parzialmente realizzati.
Le Ragioni delle Incompiute e la Tenacia di Don Gaudenzio Lepri
I motivi di queste incompiute sono legati alla storia della costruzione e della sua proprietà. Il terreno su cui sorgeva la chiesa, parte dell'antico convento francescano, venne incamerato nei beni demaniali con Napoleone, diventando di fatto proprietà comunale. Quando si decise di costruire una nuova chiesa, a causa dell'aumento della popolazione e dell'insufficienza della parrocchiale esistente, si raggiunse un accordo: il comune avrebbe ceduto il terreno ai canonici a patto che i lavori fossero terminati in cinque anni. Questo accordo si rivelò svantaggioso per la chiesa, data la complessità dell'opera. Probabilmente, l'intenzione degli amministratori dell'epoca, di orientamento liberale, era quella di liberare il terreno dal vecchio convento, con la demolizione a carico dei canonici, per impiantarvi un istituto scolastico, come si evince da alcuni documenti scritti. Tuttavia, la tenacia di Don Gaudenzio Lepri, un canonico forcese che dedicò la sua vita alla realizzazione di questa chiesa, permise che l'edificio, seppur con ritardo, venisse costruito. Grazie alla sua capacità mediatrice, anche quando i tempi si allungarono, egli trovò sempre una soluzione per ottenere altro tempo e completare la chiesa nell'arco di circa 30 anni.
Queste informazioni sono pervenute grazie al ritrovamento di una corrispondenza tra l'architetto Sacconi, Lepri e il capomastro che dirigeva fisicamente i lavori. Mentre Sacconi forniva indicazioni per il corretto sviluppo dell'opera, Don Gaudenzio esercitava pressione sul capomastro per accelerare e rendere l'edificio fruibile. In una lettera, Sacconi si lamentò che la chiesa sarebbe sembrata "una casa di prigione più che una chiesa", a indicare che la fretta non era compatibile con la grandiosità del progetto originale. Per questo motivo, rimangono numerose tracce di incompiute.

Dettagli delle Incompiute e Opere di Pregio
La facciata attuale, ad esempio, è molto povera rispetto a quella concepita dal progettista, che richiamava il tempietto malatestiano e prevedeva marmi, statue e un timpano impreziosito da sculture. Anche le pseudo-navate laterali sono incompiute: delle sei cappelle progettuali, ne furono costruite solo tre. La più grande è dedicata al Santissimo Sacramento, con un'ampiezza tale da poter essere utilizzata come piccola chiesa. La seconda cappella è dedicata a Sant'Antonio Grassi, un beato di origini fermane appartenente a una nobile famiglia. La terza è dedicata alla Beata Maria Assunta Pallotta, missionaria nativa di Force, morta in Cina nel 1905, che ancora giovanissima contribuì alla realizzazione di questo edificio sacro, facendo da manovale e trasportando pietre. Numerose sono le opere di pregio all'interno della chiesa.
Il Simulacro del Santissimo Crocifisso: Storia e Leggenda
Da alcuni anni, a seguito del terremoto che ha colpito la città, la chiesa di San Francesco accoglie anche il simulacro del Santissimo Crocifisso, generalmente conservato nell'altare della chiesa di San Paolo Apostolo, attualmente inagibile. Questo crocifisso ha una storia particolare. In tempi molto antichi era conservato nella chiesa di San Salvatore in Aso, sede di uno dei più importanti monasteri farfensi dopo quello di Santa Vittoria. La leggenda narra che un'alluvione distrusse il convento e che il Crocifisso, anziché andare verso il mare, risalisse le acque circondato da lumi accesi. Tra tutte le popolazioni intervenute, solo i Forcesi riuscirono a recuperarlo e metterlo in salvo. Le fonti storiografiche riportano effettivamente una tremenda alluvione in quest'area alla fine del 1591, documentandone i danni. La storia del Crocifisso fu tramandata oralmente per circa quarant'anni, poi dal 1632 ne abbiamo anche tracce scritte.
Eventi Culturali e Musicali a Genova
Il testo menziona diversi eventi musicali organizzati dalla Scuola Musicale Giuseppe Conte a Genova, evidenziando il suo ruolo attivo nel promuovere la cultura musicale e la formazione artistica.
Concerti Natalizi della Scuola Musicale Giuseppe Conte (2015)
Lunedì 21 dicembre 2015, alle ore 21, la Chiesa di S. Carlo di Cese, a Genova Pegli, ha ospitato il concerto natalizio della Scuola Musicale Giuseppe Conte. L'ingresso era libero e gratuito. Protagonisti dell'evento sono stati il Coro della Conte, diretto da Claudio Isoardi, e alcune giovani cantanti soliste dei corsi di canto tenuti presso la Conte da Luca Damerini e Maribel Fracchia.
Il Coro della Conte, un ensemble moderno di appassionati di tutte le età, approccia ecletticamente generi musicali diversi con l'intento di divertire e aggregare. In quell'occasione, ha proposto celebri brani natalizi, magistralmente armonizzati, e altri brani dal proprio repertorio, spaziando dallo Spiritual e Gospel tradizionali al Pop. Le giovani soliste, tra cui Brunella Brunoldi, Gloria Bossi, Irene Caroleo, Ilaria Meneghetti, Lucia Murgia, Vanessa Nicotera e Yvette Queirolo, hanno contribuito con espressività e creatività a un'emozionante concertazione vocale, proponendo canzoni natalizie conosciute e cantate. L'evento è stato un'occasione per incontrarsi e scambiarsi gli auguri.
Speranza della stagione: Natale con il Coro del Tabernacolo | Canti natalizi e storie | Stasera a...
Concerto dell'Ensemble Vocale Simone Molinaro (2015)
Venerdì 11 dicembre 2015, alle ore 21, la Sala Conte - Genova Pegli, Via Cialli 6D - ha riaperto le sue porte per il concerto "Christmas Crackers" dell’Ensemble Vocale Simone Molinaro. L'Ensemble, nato nell’ottobre 2012 dalla volontà di un gruppo di Artisti del Coro del Teatro Carlo Felice di Genova, mira ad ampliare il proprio repertorio vocale attraverso lo studio del vasto patrimonio monodico e polifonico, spesso trascurato nei programmi delle Fondazioni Lirico Sinfoniche. I programmi sono curati dal responsabile artistico dott. Matteo Armanino e dal direttore M.o Francesco Lambertini.
Il nome dell’Ensemble è un omaggio a Simone Molinaro (1565-1615), rinomato compositore del rinascimento genovese, Maestro di Cappella presso la Cattedrale di San Lorenzo, virtuoso di liuto e stampatore di fama internazionale, a significare il legame con il territorio genovese. La ricercatezza dei programmi mira al recupero di brani poco eseguiti di grandi compositori o autori poco frequentati, spesso sfruttando occasioni celebrative. L'Ensemble si è esibito nella rassegna “Britten 100 nei palazzi storici di Genova” e nell'incontro di studio “Nella conca dell’eterna bellezza: il Gesualdo di Molinaro”. L'attività del gruppo non rifugge l'esecuzione di musiche contemporanee accanto a quelle dei primordi della polifonia, con incursioni nel repertorio leggero e folkloristico, come dimostrato nel concerto per raccogliere fondi per il restauro del dipinto “Il battesimo di Costantino” di Bernardo Castello. L'Ensemble ha riscosso successo nella stagione dei Concerti Aperitivo del Teatro Carlo Felice di Genova 2014-2015. L'ingresso è libero e gratuito e un servizio ristoro era disponibile nel foyer della Sala Conte.
La Conte Brass Band e l'Accensione dell'Albero di Natale (2015)
La Conte Brass Band, ensemble stabile della Scuola Musicale Giuseppe Conte, ha partecipato martedì 8 dicembre alla tradizionale cerimonia dell'accensione dell'albero di Natale in Piazza De Ferrari a Genova. Dalle ore 16 alle 18, ha accolto il pubblico e collegato musicalmente piazza Matteotti e piazza De Ferrari, contribuendo all’animazione del momento centrale della cerimonia alle ore 17. L'ensemble rievoca, rivisitando il repertorio jazz di New Orleans, la magica atmosfera delle marching band della Louisiana, sfilando al ritmo di cassa e rullante. Composta da otto giovani elementi (tromba, cornetta/voce, sax soprano, sax tenore, trombone, sousafono, rullante e cassa), offre un repertorio gradito al pubblico di ogni età, arricchendo il programma musicale con brani della tradizione natalizia.
Concerto per il Trentennale di Pegliflora (2015)
Sabato 24 ottobre, alle ore 17, presso l'Oratorio di San Martino in Pegli, la Scuola Musicale Giuseppe Conte ha offerto un concerto per il trentennale di fondazione dell'Associazione Pegliflora. Protagonisti il Coro della Conte, diretto da Claudio Isoardi, e alcune soliste dei corsi di canto tenuti da Erika Celesti e Maribel Fracchia. Il Coro ha proposto brani dal proprio repertorio, spaziando dallo spiritual tradizionale afroamericano ("Let Us Break Bread Together", "Freedom Is Coming"), al gospel tradizionale ("Jesus, What A Wonderful Child"), fino al pop ("Adiemus" di Karl Jenkins, "Imagine" di John Lennon, "Barbara Ann" di Fred Fassert e "Hail Holy Queen" dal musical Sister Act). Le giovani cantanti soliste - Gloria Bossi, Brunella Brunoldi, Irene Caroleo, Ilaria Meneghetti, Vanessa Nicotera, Giorgia Pera, Yvette Queirolo e Carolina Rusca - hanno proposto brani pop, contribuendo a un'emozionante concertazione vocale in un'ambientazione suggestiva.
La Notte Europea dei Ricercatori in Liguria (2015)
Il 25 settembre 2015, per celebrare il decimo anniversario de La Notte Europea dei Ricercatori in Italia, centinaia di ricercatori di Università e Centri di ricerca pubblici e privati della Liguria hanno organizzato una serata ricca di eventi a Genova. Dalle nanotecnologie alla robotica, dalla vita dell’homo sapiens alla meteorologia, dalla crittografia alla botanica, il pubblico è stato accompagnato alla scoperta dell'influenza della ricerca sulla vita quotidiana e sulle prospettive future. Il Porto Antico di Genova ha ospitato il cuore della manifestazione, con esperimenti, laboratori e spettacoli. Dalle ore 17 alle 24, il Piazzale delle Feste si è animato con dimostrazioni e presentazioni in svariati campi del sapere. Anche la Conte Brass Band ha partecipato all'evento, accogliendo il pubblico e collegando musicalmente le sedi della Notte nel Porto Antico (Piazza delle Feste, Acquario, Museo dell'Antartide) dalle 17 alle 20. Composta da otto elementi (tromba, cornetta/voce, clarinetto, sax tenore, trombone, sousafono, rullante e cassa), ha rievocato l'atmosfera delle marching band della Louisiana con il repertorio Jazz di New Orleans, portando allegria e spensieratezza. I giovani musicisti (Stefano Bergamaschi, Maribel Fracchia, Francesco Mascardi, Gianluca Salcuni, Tony Carvelli, Adriano Marchelli, Federico Gado, Giorgio Griffa) affiancano alla passione musicale anche formazione scientifica e attività di ricerca. Tutti gli eventi erano ad ingresso libero e gratuito.
Nuove Offerte Formative della Scuola Musicale Giuseppe Conte (2016)
Scuola del Comico
Nell’ambito del continuo sviluppo della propria offerta formativa, la Scuola Musicale Giuseppe Conte, attiva da oltre quarant'anni e prossima a festeggiare centovent’anni di attività, ha deciso di aprirsi al mondo della comicità, avviando da gennaio 2016 una Scuola del Comico. Genova, città ricca di talenti comici, è stata considerata il territorio ideale per questa iniziativa. Docenti come Alessandro Bianchi, Roby Carletta e Mauro Pirovano, professionisti con grande esperienza nel mondo del comico in tutte le sue declinazioni (televisive, cinematografiche e teatrali), hanno reso possibile questo esperimento di cinque mesi (gennaio-maggio), con appuntamenti bisettimanali di due ore. Il corso è rivolto a chi desidera cimentarsi in quest'arte o semplicemente conoscere i segreti della comunicazione umoristica. Le materie trattate, come "La commedia dell’Arte", "Parlare in pubblico" e "La creazione di una maschera comica", forniranno le basi per comprendere la comunicazione umoristica e il meccanismo della battuta. L’iniziativa è stata presentata sabato 19 gennaio alle ore 18 presso l’auditorium della Conte, in Via Cialli 6D a Genova Pegli, nell’ambito del Conte Open Day. La giornata di festa prevedeva appuntamenti (a ingresso libero e gratuito), incontri e iniziative per grandi e piccini, con la sede aperta dalle 10 alle 19, e si è conclusa con uno spettacolo di cabaret alle ore 21, con ospiti Carlo Denei ed Enzo Paci.
Corso di Violino con Metodo Paganiniano
Frutto della collaborazione tra la Scuola Musicale Giuseppe Conte e la Fondazione Maestro Francesco Sfilio, da gennaio 2016 è stato proposto un corso di violino, tenuto dal M.o Eliano Calamaro, con la finalità di illustrare teoria e applicazione del metodo paganiniano. Il M.o Enzo Porta, nel suo libro "Il Violino nella storia", riporta che il virtuoso Zino Francescatti dichiarò di seguire molti dei sistemi di Sfilio, specialmente per la mano sinistra, vedendo in essi una filiazione diretta Paganini-Sivori-Sfilio. Eliano Calamaro è stato allievo di Giuseppe Gaccetta, a sua volta allievo di Francesco Sfilio. Questa linea diretta garantisce una continuità nella metodologia didattica e nell’impostazione che ha reso leggendaria la figura di Paganini. La collaborazione tra la Conte e la Sfilio si svilupperà anche con incontri pubblici di approfondimento. Il corso è stato presentato sabato 19 gennaio alle ore 11:15 presso l’auditorium della Conte, nell’ambito del Conte Open Day. Al termine della presentazione, il M.o Calamaro è rimasto a disposizione per approfondimenti.
Conte Open Day (2015)
Sabato 19 settembre 2015 si è svolto il Conte Open Day, una giornata di festa in occasione dell’apertura delle iscrizioni ai corsi 2015/2016 della Scuola Musicale Giuseppe Conte. La sede di Via Cialli 6D a Genova Pegli è rimasta aperta dalle 10 alle 19, con spettacolo conclusivo di cabaret alle ore 21, ospiti Carlo Denei e Enzo Paci. I visitatori hanno avuto l'opportunità di visitare gli spazi e interagire con i docenti. Alle ore 16, l’ensemble vocale dei madrigalisti del Coro della Conte ha offerto uno spettacolo particolare grazie alla rinnovata collaborazione con il Gruppo Storico Pegliese, di cui alcuni figuranti in costume si sono esibiti in danze dal repertorio coreografico italiano e francese di Cinquecento e Seicento. Il Conte Open Day si è svolto anche nelle vie e nelle piazze di Pegli, invitando tutti a partecipare e a respirare la Musica.