Il Centro Educativo “Bartolo Longo” di Pompei rappresenta un'istituzione scolastica cattolica di grande rilevanza storica e sociale, fondata nel 1892 e dipendente dal Pontificio Santuario di Pompei. La sua missione educativa è profondamente radicata nella visione del suo fondatore, il Beato Bartolo Longo, e si è evoluta nel tempo grazie alla collaborazione di diverse congregazioni religiose.
Le Origini e la Visione di Bartolo Longo
L’istituto, fondato dal Beato Bartolo Longo, nacque con la finalità di accogliere i figli dei carcerati, da lui definiti “orfani della legge”. Bartolo Longo, pur non essendo specializzato negli studi pedagogici, vi sopperì con la sua vivida intelligenza, le sue brillanti intuizioni e soprattutto il profondo amore con cui si dedicò alla formazione dei giovani. Per questo, il principio fondamentale su cui incentrò tutta la sua pedagogia è quello della carità educativa, intesa nel senso di totale dedizione al servizio dell’educando.
Fin dal 1886, il Fondatore del Santuario di Pompei diede vita ad un grandioso progetto di carità indirizzato agli afflitti, agli emarginati e ai poveri del suo tempo. In particolare, la sua opera mirava ad offrire accoglienza, educazione e amore a tutti i bambini e ragazzi orfani o abbandonati, ai quali mancava un punto di riferimento familiare per la propria crescita umana e sociale. Bartolo Longo il 6 novembre 1886 inaugurò a Pompei due asili: maschile e femminile, per togliere i piccoli dalla strada, mentre i genitori lavoravano in campagna.

Egli allargò, in seguito, la sua azione benefica puntando soprattutto ai casi più difficili di allora, quali i figli e le figlie di detenuti. Chiese ed ottenne l’apertura di nuove scuole popolari gratuite per i fanciulli in Via Corso Nuovo (oggi Corso Vittorio Emanuele) e per le fanciulle in Via Pioppi (attuale Via S. Giovanni Battista De La Salle). Iniziarono così le scuole femminili e maschili interne ed esterne. Vicino agli asili sorti nel 1886, agli oratori per il catechismo e alle “Case operaie” del 1887, Bartolo Longo costruì tre Istituti per ospitare i minori disagiati del suo tempo. Nel 1887, vide la luce l’Orfanotrofio Femminile che accolse le fanciulle orfane e abbandonate, salvaguardandole dai pericoli provenienti dalla loro situazione di miseria materiale e morale. Con lo stesso scopo, fondò, nel 1892, l’Ospizio per i figli dei carcerati.
Come scriveva Bartolo Longo: “Un elemento molto importante di educazione per noi è la Scuola, in essa, però non intendiamo istruire soltanto la mente, ma soprattutto intendiamo formare il cuore”. A tal fine è intesa tutta l’opera del Beato, con l'obiettivo finale di formare cittadini umanamente e cristianamente responsabili e maturi, derivanti dalla sintesi tra fede, cultura e vita.
Le Congregazioni Religiose al Servizio dell'Educazione
I Fratelli delle Scuole Cristiane
I Fratelli delle Scuole Cristiane sono una Congregazione di religiosi laici fondata, nel 1680, da San Giovanni Battista de la Salle (1651-1719), insigne educatore e pedagogista, per l'istruzione e l'educazione cristiana della gioventù. A Pompei, i Fratelli vennero chiamati a prenderne la direzione dell'Ospizio per i figli dei carcerati nel 1907, restando sempre in perfetta sintonia col Fondatore e con la sua pedagogia. Agli Scolopi, che avevano avuto la prima responsabilità educativa, seguirono i Fratelli delle Scuole Cristiane, la cui opera continua tutt’oggi.
A loro va anche il merito di aver contribuito alla nascita del Comune di Pompei, avvenuta il 28 marzo 1928, grazie all’interessamento di Fr. Adriano Celentano, direttore, all’epoca, dell’Istituto B. Longo.
I Padri Scolopi
In un primo momento, B. Longo affidò la responsabilità dell’educazione ad una famiglia di provata esperienza nel campo: i Padri Scolopi. Il primo responsabile, Gualberto Giannini, venne in Valle di Pompei in via sperimentale il 24 ottobre 1894 e rimase nell’istituto per cinque mesi soltanto. Poi lo sostituì Padre Antonio Gandolfi a cui B. Longo affidò anche l’ufficio di maestro e amministratore delle scuole elementari esterne.
Le Suore Domenicane "Figlie del Santo Rosario di Pompei"
B. Longo, nell’insegnamento, si fece aiutare anche dalla regolare congregazione delle Figlie del Santo Rosario di Pompei (fondata il 25 agosto 1897). Questo aiuto dura ancora tutt’oggi, in quanto alcune religiose prestano la loro attività educativa sia nella scuola dell’Infanzia sia in quella Primaria. Il Fondatore ne affidò la direzione dell'Orfanotrofio Femminile alle Suore Domenicane “Figlie del Santo Rosario di Pompei”. Attualmente, la direzione di questi due importanti tronconi dell’educazione è affidata a Sr. Nunziatina Del Gatto.

L'Evoluzione dell'Istituto e i Cambiamenti Strutturali
Le scuole di B. Longo sono state le uniche agenzie educative sul territorio fino al 1939. Le scuole furono prima private (1901); poi pontificie (1907); in seguito parificate (1949) ed infine paritarie (2000). L’attività scolastica, alla base del lavoro sociale del Beato, continua ancora oggi con la presenza di circa 900 alunni delle scuole paritarie del Santuario.
Le Opere Sociali nei Decenni Successivi alla Scomparsa del Fondatore
In oltre un secolo, le Opere Sociali realizzate da Bartolo Longo hanno accolto, preparato alla vita e a un lavoro, migliaia di ragazzi e ragazze. Negli anni ’60, l’allora Vescovo di Pompei, Monsignor Aurelio Signora, per evitare la possibile emarginazione (derivante dalla particolare condizione familiare) di figli e figlie dei carcerati, volle fondere l’Orfanotrofio con l’Ospizio Sacro Cuore, per poter accogliere tutti, senza alcuna discriminazione.
Nel 1966 si operò anche una divisione all’interno dell’Istituto Bartolo Longo: i maschi della Scuola Elementare furono trasferiti nei locali dell’IPSI (Istituto per la Specializzazione Industriale), che fu denominato Istituto “Assunta Ponzo”, in onore di una benefattrice del Santuario, ed affidati alle cure delle Suore. I bambini dell’istituto furono in seguito ospitati anche in una struttura per il Seminario, inaugurata nel 1973 dallo stesso Mons. Signora.
Negli anni ’80, i quattro Istituti di Pompei ospitavano circa 600 alunni; ma, con l’evolversi di scenari e bisogni sociali, il numero e la tipologia degli utenti erano destinati a mutare. Nel decennio successivo, il Santuario promosse corsi di aggiornamento per educatrici ed educatori. Nello stesso periodo, cambiò la legislazione riguardante le strutture per l’accoglienza dei minori; che, con la nuova legge regionale del 1994, non potevano superare i 40 ospiti.
L’esigenza di adeguarsi alle nuove disposizioni, creando una nuova, specifica alternativa educativa, portò alla ristrutturazione dell’Orfanotrofio Femminile, che nel settembre del 1994 prese anche la nuova denominazione di Centro Educativo “Beata Vergine del Rosario”, articolato in quattro comunità autonome. Anche gli altri Istituti cambiarono denominazione. L’Istituto “Bartolo Longo” divenne così Centro Educativo “Bartolo Longo”, con quattro comunità maschili di Scuola Media e Istituto Professionale (“San Giuseppe”, “Sacra Famiglia”, “Angeli Custodi”, “San Domenico Savio”).

I Grandi Cambiamenti dal 2000 e la Nuova Logica di Accoglienza
La legge quadro n. 328 del 2000 - per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali - rappresentò un fondamentale cambio di paradigma, introducendo “interventi di sostegno per i minori in situazione di disagio tramite il sostegno al nucleo familiare di origine e l’inserimento presso famiglie, persone e strutture comunitarie di accoglienza di tipo familiare e per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. La nuova legge prevedeva (entro la fine del 2006) la chiusura degli Istituti, con la trasformazione dei servizi e strutture residenziali in comunità di tipo familiare. La necessità di adeguarsi alle nuove disposizioni avviò un percorso di evoluzione (anche ideologica) dei Centri Educativi del Santuario, con il definitivo superamento della logica dell’Istituto, confermata anche dalle nuove norme in materia di adozione e affidamento dei minori (Legge 149/2001).
Nasceva così, il 6 novembre 2000, la Comunità di tipo familiare “Giardino del Sorriso”, in Via Arpaia; e il “Gruppo Appartamento” presso il Centro “Beata Vergine del Rosario”, dove convivevano le ex-alunne maggiorenni studentesse universitarie. Nel 2003, il giorno successivo alla seconda visita di Giovanni Paolo II, il Centro accolse, inoltre, una ragazza madre con il suo bambino, Emanuele; e da questo gesto d’amore nacque “Casa Emanuel” per gestanti, madri e bambini. Nello stesso periodo, l’Orfanotrofio (2003) e l’Ospizio (2008) furono trasformati in Centri Diurni semiresidenziali, dando vita a nuove realtà meglio rispondenti alle esigenze sociali. Nel 2013 è divenuto realtà il Centro per il Bambino e la Famiglia “Giovanni Paolo II” con l’arrivo, il 7 dicembre 2013, della famiglia Cretella, che vive la spiritualità della “Fraternità di Emmaus”.
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Il Centro Educativo "Bartolo Longo" Oggi
Oggi i Fratelli delle Scuole Cristiane, insieme con le Suore Domenicane del Santo Rosario, si occupano dell’istruzione scolastica di bambini e ragazzi delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, presso il Polo-Scolastico Santuario di Pompei. Inoltre, come nella tradizione pedagogica tramandata dal loro Fondatore e dal beato Bartolo Longo, si occupano anche della crescita morale e spirituale della gioventù, promuovendo attività ricreative, ludiche e culturali che facilitano esperienze di socializzazione e di aggregazione.
Il Centro Educativo “Bartolo Longo”, retto dai Fratelli delle Scuole Cristiane e attualmente diretto da Fratel Filippo Rizzo, offre il sostegno scolastico, dalle classi primarie a quelle secondarie, e la possibilità di partecipare ad innumerevoli attività pomeridiane che vanno dalla lavorazione della ceramica, all’apprendimento della musica, dallo studio dell’informatica, allo sport. È importante sottolineare che l’istituto accoglie anche ragazzi provenienti da famiglie con gravi problemi sociali che, grazie ai proventi di varie associazioni di volontariato, sono stati integrati nelle classi scolastiche e partecipano alle attività pomeridiane. Il Centro si propone di divulgare i valori della solidarietà, della carità e dell’integrazione con il diverso.
Il “Centro di Accoglienza oratoriale semiresidenziale Bartolo Longo”, attivo all'interno del Centro Educativo "Bartolo Longo", offre un servizio completo che include sostegno scolastico, pranzo, studio e attività. Accoglie circa 100 ragazzi provenienti da famiglie con gravi problemi sociali, dalle 8.15 alle 19.30, diventando un prezioso punto di riferimento per le famiglie in difficoltà e per i Servizi Sociali di Pompei e dei Comuni limitrofi. I ragazzi, infatti, oltre che nella formazione culturale, sono seguiti anche in quella spirituale e religiosa e imparano ad amare la vita e a rispettare gli altri. Alle attività pomeridiane del “Centro Polifunzionale Diurno” possono partecipare anche tutti i ragazzi iscritti presso il “Polo Scolastico”. Inoltre, numerosi sono gli eventi e le feste organizzate durante l’anno, aperte a chiunque voglia parteciparvi.

La scuola, quindi, va percepita come risorsa per il territorio in un rapporto maturo e produttivo di scambio, a beneficio dell’intera comunità territoriale. Essa, oltre ad avere una funzione evangelizzatrice, contribuisce soprattutto alla formazione sociale e civile del cittadino. L'identità educativa della Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria B. Longo s’ispira ai documenti del magistero ecclesiastico e al carisma del suo Fondatore e fa riferimento esplicito alla condizione cristiana dell’uomo. Le sue linee essenziali di stile educativo includono lezioni di religione offerte a tutti gli alunni e l'attenzione agli aspetti trascendenti (incontro con Cristo nella Sua Parola, nella preghiera, nella pratica dei Sacramenti, nella morale), guidate dai principi evangelici della pedagogia cristiana come esempio personale, istruzione, esortazioni, carità, pazienza, tolleranza e fermezza senza durezza.