Empoli: La Parrocchia di San Giovanni Evangelista e Mauro Bartoli

Le informazioni relative alla Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Empoli e a Mauro Bartoli sembrano essere sparse all'interno di un contesto più ampio che descrive la vita politica e sociale di Osimo negli anni '60 e '70. Sebbene il testo fornisca dettagli su elezioni, amministrazioni comunali e figure locali di Osimo, non presenta un focus diretto su Empoli, la parrocchia di San Giovanni Evangelista o Mauro Bartoli.

Contesto Politico e Sociale a Osimo (1965-1970)

Il Mandato Amministrativo 1965-1970

Il mandato amministrativo dal 1965 al 1970 vide il dott. Mandato come segretario comunale. La macchina comunale era lo strumento necessario e possibile per un amministratore per realizzare il proprio programma elettorale. Uno dei compiti del "primo cittadino" era quello di rafforzare "lo spirito di squadra" e il senso di appartenenza aziendale ad un ente che quotidianamente operava per dare risposte e servizi ai cittadini.

Le Votazioni Regionali e Provinciali del 1970

  • 07 e 08 giugno 1970: Le votazioni Regionali videro l'imposizione del centro-sinistra, con il prof. Paolo Polenta, concittadino, che si distinse.
  • 07 e 08 giugno 1970: Anche nelle votazioni Provinciali il centro-sinistra conquistò la maggioranza. Tra i consiglieri provinciali eletti vi fu anche l'ex sindaco, l'avv. Vincenzo Pirani.

Grafico risultati elezioni centro-sinistra 1970

Il Nuovo Sindaco e la Giunta di Osimo (giugno 1970)

Il prof. Paolo POLENTA divenne il nuovo Sindaco di Osimo. Nato nel 1945, a soli 25 anni fu tra i più giovani Sindaci d'Italia. Cresciuto nelle file dell'Azione Cattolica, iniziò il suo impegno politico nel 1963 iscrivendosi nella Democrazia Cristiana.

Il 04/07/1970, durante il primo Consiglio comunale dopo le elezioni, venne eletta la Giunta. Il neo eletto Sindaco, prof. Polenta, attribuì le seguenti funzioni:

  • Prof. Vincenzo PIRANI: Assessore delegato (Vice Sindaco) e Assessore ai Lavori Pubblici.
  • Prof. Tito BELLI: Assessore alle Finanze e allo studio dei problemi dello sviluppo economico.
  • Prof. Paolo BIANCONI: Assessore ai problemi della gioventù, sport, turismo, spettacolo e anagrafe.
  • Signor Rodolfo MARI: Assessore alla Polizia Urbana e al personale.
  • Signorina Anna Maria CAPOMAGI: Assessore all'assistenza, igiene e sanità.
  • Signor Duilio ORSETTI: Assessore ai problemi delle frazioni.

Linee Programmatiche della Nuova Giunta

Le linee programmatiche della nuova Giunta si ricollegavano al programma elettorale della D.C. La Giunta si dichiarava aperta a tutte le proposte, ma era consapevole delle difficoltà finanziarie dei Comuni in attesa della riforma della finanza locale. Le spese straordinarie potevano essere affrontate solo attraverso mutui dagli Enti preposti, e l'aumento delle entrate comunali era legato alla tassazione dei cittadini.

Con la nuova legge per la riforma tributaria (prevista per il 1 gennaio 1972) che avrebbe abolito l'imposta di famiglia, la Giunta riteneva necessaria una revisione dei redditi imponibili. Su 6.016 nuclei familiari, solo 2.700 (45%) risultavano iscritti a ruolo, con una quota esente di L. 270.000. L'obiettivo era reperire gli evasori totali e parziali e aumentare la quota esente per gravare meno sui redditi più bassi. A tal fine, si proponeva l'istituzione di una commissione con l'apporto di tutti i partiti.

Vita di un emigrante meridionale (intervista del 1964)

Sviluppo Economico e Sociale

Nonostante le ristrettezze di bilancio, gli obiettivi dell'Amministrazione comunale andavano oltre il miglioramento dei servizi. I problemi di fondo dello sviluppo economico e sociale della comunità, come la casa e il lavoro, erano al primo posto nell'attenzione della Giunta.

  • Problema della Casa: Si intendeva ricorrere alla legge 167 per agevolare l'acquisizione di aree edificabili a prezzi sopportabili e attribuire un ruolo direttivo all'autorità pubblica nello sviluppo della città. La stesura e adozione del PRG era un impegno sostanziale per garantire uno sviluppo urbanistico regolare e armonico.
  • Problema dell'Occupazione: Difficile da risolvere in zone in cui l'esodo dalle campagne non era compensato da un adeguato processo di industrializzazione. L'Amministrazione intendeva sbloccare l'impasse della zona di Scaricalasino, utilizzare altre zone previste nel programma di fabbricazione (Aspio, Campocavallo) e prevedere un ampliamento nel nuovo P.R.G., sollecitando insediamenti privati.
  • Agricoltura: Lo sviluppo industriale, la terziarizzazione e i cambiamenti nella domanda dei beni agricoli avevano condizionato il settore. Nelle Marche, l'assetto mezzadrile richiedeva un radicale mutamento.

Vita Pubblica e Figure Locali

  • 10 giugno 1970: La sig.na Donatella DONATI, figlia del segretario comunale, si laureò in Economia e Commercio presso l'Università di Ancona.
  • 15/06/1970: Il concittadino Padre Lamberto SERRINI fu rieletto Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali delle Marche. Venne nominato Padre Guardiano del Convento di Osimo il m.r.
  • 20/06/1970: Ad Osimo si costituì la Sezione dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, intitolata alla medaglia d’argento sergente tenente Aldo PALLERI.
  • 27/6/1970: Il gruppo internazionale di "Viva la Gente" si esibì sul palcoscenico della "Fenice".

Il Giardiniere Peppe Limoni: Talento e Passione

Peppe Limoni, originario di Tolentino e proveniente da una famiglia di giardinieri, ereditò la passione familiare per la cura del verde. Dopo essersi diplomato alla scuola agraria di Santa Marinella a Roma, lavorò come giardiniere per la famiglia di Clara AGNELLI (sorella maggiore dell'avv. Agnelli) a Mestre, gestendo il parco e i giardini di una delle più belle ville venete.

Successivamente, Peppe Limoni vinse un concorso e divenne il capo giardiniere del comune di Osimo. Questa qualifica prevedeva la residenza nella casa all'interno dei Giardini pubblici e il coordinamento di un gruppo di salariati: Gino STACCHIOTTI, Gino CAMILLUCCI, Armando GIOACCHINI, Vincenzo BALDONI, e negli anni successivi anche SERNANI, PAPA, IACHINI, ROCCHI e altri.

Giardini all'italiana con aiuole fiorite

L'Opera di Peppe Limoni a Osimo

Con la sua squadra, Peppe Limoni assicurò la manutenzione e la realizzazione di nuove aree verdi in città, tra cui il verde del cimitero, i giardini del Foro Boario, di Piazza Nuova, la potatura degli alberi, il verde delle scuole, il Parco della Rimembranza e gli Orti Marchetti.

Il luogo dove il talento creativo di Peppe Limoni trovò la sua massima espressione fu Piazza Nuova. Questo spazio, destinato a giardini pubblici nel 1922, divenne, con Limoni e la sua squadra, un giardino all'italiana di eccezionale bellezza, ricco di varietà di fiori, aiuole cromatiche, arbusti e piante ad alto fusto. I giardini di Piazza Nuova offrivano vedute pittoresche, rendendo via Saffi un luogo preferito per le foto ricordo.

Peppe Limoni era anche un appassionato di arte topiaria, una tecnica di potatura che permette alle piante di assumere figure d'arredo. Nei "giardinetti" di Piazza Nuova, realizzò angoli suggestivi come la meridiana, la ruota che gira, animali (come i due cigni a lato del laghetto o la giraffa) e il calendario.

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