Il Sermone sul Monte, contenuto nei capitoli 5-7 del Vangelo di Matteo, rappresenta una sintesi fondamentale degli insegnamenti di Gesù Cristo. Questo sermone è così cruciale che Gesù stesso lo pronunciò in forma quasi identica ai Nefiti dopo la Sua resurrezione, come riportato in 3 Nefi 12-14. Gli insegnamenti del Sermone sul Monte sono indispensabili per comprendere cosa significhi essere cristiani e per ottenere la salvezza nel regno di Dio.
L'anziano Bruce R. McConkie, apostolo, ha descritto questo sermone come "un sommario di quello che gli uomini devono fare per ottenere la salvezza; e i concetti eterni contenuti in esso sono espressi in modo che gli uditori (e i lettori) traggano da essi il massimo beneficio consentito dalla loro capacità spirituale individuale".

Le Beatitudini: Le Fondamenta della Felicità Cristiana
Matteo 5:1-12 introduce una serie di insegnamenti noti come le Beatitudini. La parola "beatitudine" deriva da un termine che significa "essere felici, fortunati o benedetti". Gesù utilizza questa parola nove volte, spiegando in ogni caso un modo per raggiungere la vera felicità che Egli offre a coloro che vengono a Lui.
- Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. Essere "poveri in spirito" significa essere umili e disposti a imparare.
- Beati coloro che fanno cordoglio, perché saranno consolati. Affrontare difficoltà e problemi che ci mettono alla prova, portando dolore per le perdite o le prove, sarà benedetto se persevereremo.
- Beati i mansueti, perché essi erediteranno la terra. Essere mansueti significa essere gentili, pazienti e tolleranti, non orgogliosi, arroganti o presuntuosi.
- Beati coloro che sono affamati e assetati di giustizia, perché essi saranno saziati. Possiamo avvicinarci a Dio cercando di seguire i Suoi insegnamenti e imparando di più su di Lui.
- Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia. Gesù Cristo è l'esempio perfetto di come mostrare perdono e misericordia, come dimostrò sulla croce dicendo: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno" (Luca 23:34).
- Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio. Dio si farà conoscere a noi se saremo puri di cuore.
- Beati coloro che si adoperano per la pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio. Un altro nome di Gesù è "Principe della pace".
- Beati coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Potremmo affrontare critiche o persecuzioni per il modo in cui viviamo e per ciò in cui crediamo.
- Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché cosí hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi.

Il Sale della Terra e la Luce del Mondo
Gesù continua definendo i suoi discepoli come "il sale della terra" (Matteo 5:13). Il sale, usato sia per insaporire che per conservare, simboleggia le alleanze fatte con Dio, che ci impediscono di "andare a male" spiritualmente. Il sale perde il suo sapore se mescolato con altri elementi o se non è puro. Essere il sale della terra significa avere un'influenza positiva e preservare il mondo.
I discepoli sono anche chiamati "la luce del mondo" (Matteo 5:14). La nostra luce, che non è nostra ma un riflesso di quella del Maestro, attira gli altri al Salvatore. Come una città posta su un monte, la nostra luce deve risplendere affinché gli altri vedano le nostre buone opere e glorifichino Dio.
La Legge: Compimento e Giustizia Superiore
Gesù chiarisce che non è venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a portare a compimento (Matteo 5:17). La Sua giustizia deve superare quella degli scribi e dei Farisei, che si concentravano sugli aspetti esteriori della Legge, trascurando lo spirito. Gesù affronta diverse prescrizioni della Legge di Mosè, elevando il livello di rettitudine richiesto:
- Omicidio e Ira: Gesù sposta l'attenzione dall'atto dell'omicidio all'ira e al risentimento verso il fratello, sottolineando l'importanza della riconciliazione.
- Adulterio e Desiderio: Il peccato non è solo l'atto fisico, ma anche il desiderio lussurioso nel cuore. La purezza interiore è fondamentale.
- Voti: Anziché fare voti complessi e selettivi, Gesù insegna che la comunicazione deve essere trasparente e sincera: "il vostro parlare sia: Sí, sí, no, no".
- Legge del Taglione: Invece di esigere "occhio per occhio", Gesù propone di non resistere al male e di offrire l'altra guancia, dimostrando una giustizia superiore basata sulla misericordia.
- Amore per il Prossimo e il Nemico: L'amore non deve limitarsi ai propri cari, ma estendersi anche ai nemici, riflettendo l'amore paterno di Dio che fa sorgere il sole sui buoni e sui malvagi.
La Legge di Mosè, intesa come legge di restituzione e di adempimenti, volgeva l'attenzione a Cristo. Il Sermone sul Monte, invece, rappresenta una nuova alleanza, incentrata sull'atto esterno e sullo stato interno del cuore, elevando la Legge a un livello spirituale e interiore.

Relazione con Dio: Sincerità e Fiducia
La seconda sezione del Sermone sul Monte (Matteo 6:1-18) si concentra sulla giustizia compiuta davanti al Padre, sottolineando la necessità di agire per Dio e non per essere ammirati dagli uomini.
- Elemosina: Deve essere fatta in segreto, senza ostentazione, affinché il Padre, che vede nel segreto, ricompensi.
- Preghiera: Non deve essere fatta come gli ipocriti, con ripetizioni inutili o per essere visti, ma in modo intimo e privato, cercando un dialogo con il Padre Celeste. Gesù insegna la preghiera del "Padre Nostro", che include la santificazione del nome di Dio, la venuta del Suo Regno, la Sua volontà, i bisogni quotidiani e il perdono.
- Digiuno: Deve essere compiuto in modo discreto, non per attirare l'attenzione degli uomini, ma per concentrarsi sulla relazione con il Padre.
La preghiera rivela il volto di Dio come Padre Celeste e richiede la ricerca della Sua volontà. La nostra giustizia deve manifestare la gloria di Dio, evitando l'autocentratura e la malinconica autocontemplazione.
Tesori Celesti e Fiducia nella Provvidenza Divina
Gesù ammonisce contro l'accumulo di tesori sulla terra, che sono soggetti a deterioramento e furto. Invece, invita a farsi tesori in cielo, dove il cuore dell'uomo troverà la sua vera dimora (Matteo 6:19-24). Dove è il tesoro, lì sarà anche il cuore.
Inoltre, esorta a non essere ansiosi per la vita, per il cibo, le bevande o il vestiario (Matteo 6:25-34). Osservando gli uccelli del cielo e i gigli dei campi, che sono nutriti e vestiti da Dio, i discepoli sono invitati a confidare nella provvidenza del Padre Celeste. La preoccupazione eccessiva distoglie dal seguire la volontà di Dio. Bisogna invece cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia, confidando che "tutte queste cose vi saranno sopraggiunte".
Le domande dei bambini - La preghiera
Relazione con gli Altri: Discernimento e Amore
Gesù affronta la questione del giudizio, ammonendo a non giudicare gli altri, ma a concentrarsi sulla propria maturazione spirituale. Il criterio di discernimento deve essere la rettitudine e la capacità di distinguere il bene dal male, la verità dall'errore.
La Regola d'Oro, "Fate agli altri ciò che volete che gli uomini facciano a voi" (Matteo 7:12), è presentata come un riassunto del compimento della Legge e dei Profeti. Tuttavia, è importante applicarla non solo facendo ciò che noi vorremmo, ma anche ciò che gli altri desiderano o necessitano. Questo richiede un profondo discernimento e un amore soprannaturale (agape) che si estende anche ai nemici.
La preghiera di richiesta a Dio e il fare agli altri ciò che desideriamo per noi stessi sono collegati. Il discepolo è chiamato a muovere l'amore di Dio con fiducia, chiedendo e bussando per entrare nel Regno dei cieli, e a manifestare amore verso il prossimo in modo radicale.
La Via della Vita: Decisione e Fedeltà
Il Sermone sul Monte si conclude con un appello alla decisione e alla fedeltà. Gesù avverte che solo una giustizia eccedente, un compimento debordante della volontà di Dio, dà accesso al Regno dei cieli (Matteo 7:13-27).
- La Porta Stretta e la Via Angusta: È necessario trovare e percorrere con decisione la via che conduce alla vita, distinguendosi dalle vie più facili ma fuorvianti.
- Guardarsi dai Falsi Profeti: Il criterio di discernimento è la bontà dei loro "frutti", ovvero le loro azioni e il loro insegnamento.
- Obbedienza alla Parola: I carismi e le azioni esteriori sono vuoti se privi dell'essenziale obbedienza alla volontà del Padre e della messa in pratica delle parole di Gesù. Solo chi fa la volontà del Padre entrerà nel Regno dei cieli.
Il Sermone sul Monte non è un semplice codice morale, ma un "Manifesto della contro-cultura cristiana", un programma per il Regno di Dio annunciato da Cristo, rivolto ai Suoi discepoli. Invita a realizzare che, per chi riconosce Gesù come Signore e Salvatore, è annunciata l'entrata in un regno nuovo, che sta in questo mondo ma non è di questo mondo, dove le regole culturali vengono sovvertite per vivere una cultura nuova e redenta, guidata dallo Spirito Santo.
