Il Vangelo secondo Matteo è considerato, senza difficoltà, il capolavoro della filmografia di Pier Paolo Pasolini. Fedele trasposizione del testo evangelico, il film rilegge la vita di Gesù in un'ottica reale e umana, libera dai luoghi comuni dell'iconografia classica. Il regista si addentra nel mistero dell'incarnazione di Gesù, dimostrando che, pur essendo laico, il cristianesimo rappresenta un orizzonte culturale che lo ha sempre affascinato e verso il quale ha nutrito un profondo rispetto.

L'approccio registico e l'interpretazione
L'ispirazione laica di Pasolini ha permesso di proporre un'interpretazione del Vangelo semplice, asciutta e immediata. Tale austerità elimina le "sovrastrutture" che nei secoli si sono costruite sulla figura di Cristo. I passi del Vangelo di Matteo sono citati con grande precisione, una scelta non casuale: è infatti uno dei testi più ricchi di informazioni, caratterizzato da un taglio giudaico e "cronachistico".
Pasolini ha posto grande attenzione alla scelta degli attori, privilegiando tratti somatici medio-orientali, allontanandosi dall'iconografia "occidentale". Tra le figure centrali:
- Enrique Irazoqui (Gesù): con le sue espressioni serie, profonde e serene, rende perfettamente la personalità umana e la natura divina del Messia.
- Margherita Caruso (Maria): interpreta la Madonna con un volto umano e angelico al tempo stesso.
La vicenda di Gesù, che si sviluppa in oltre due ore di film, scorre con disinvoltura. I dialoghi, volutamente secchi e brevi, risultano incredibilmente efficaci nel trasmettere la sacralità e il mistero delle parole di Cristo. La fotografia in bianco e nero e la scenografia essenziale riflettono il primato dell'umano, divinizzato attraverso il messaggio evangelico.
Pier Paolo Pasolini - La forma della città (1974)
Il restauro cinematografico
L'edizione in DVD attualmente disponibile beneficia di un importante lavoro di recupero. Il restauro 4K è stato realizzato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Criterion Collection e Compass Film. Il processo ha coinvolto:
| Fase del restauro | Dettagli tecnici |
|---|---|
| Materiali sorgente | Negativi camera 35 mm e suoni originali (Studio Cine). |
| Recupero inquadrature | Ripristino da negativo di sequenze precedentemente danneggiate e sostituite con controtipi. |
| Color Grading | Supervisione del direttore della fotografia Giuseppe Lanci. |
| Laboratorio | L’Immagine Ritrovata. |
Questa nuova versione supera nettamente le precedenti edizioni del 2003. Il master offre una migliore calibrazione della scala dei grigi, una definizione superiore e una perfetta stabilità del quadro. Notevole è anche il restauro della traccia sonora, ora decisamente più intellegibile.
Cenni biografici sull'autore: Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Durante l'infanzia e l'adolescenza segue il padre, ufficiale di fanteria, in numerosi spostamenti nel Nord Italia. Nel 1942, a causa della guerra, si rifugia a Casarsa in Friuli, paese d'origine della madre. Già in giovane età inizia a scrivere poesie, pubblicando nel 1942 Poesie a Casarsa. L'attività poetica sarà una costante fondamentale della sua vita, portandolo a firmare alcuni dei testi più importanti della letteratura italiana del Novecento. Nel 1950 si trasferisce a Roma e nel 1955 esordisce nella narrativa con Ragazzi di vita.