Il Duomo dei Santi Pietro ed Eliseo rappresenta uno dei punti di riferimento più significativi di Montegrotto Terme. La sua imponente struttura, che domina l’intera zona circostante da una posizione sopraelevata sul colle di Montagnon, è il risultato di un lungo percorso storico e architettonico che affonda le radici nella tradizione religiosa del territorio.

Storia e architettura dell'edificio
La necessità di un nuovo luogo di culto emerse nel 1938, in seguito alla costante crescita della popolazione locale legata allo sviluppo del termalismo. Durante la visita pastorale del vescovo di Padova Agostini, si decise di edificare una struttura più capiente rispetto alla precedente chiesa settecentesca. La scelta ricadde sul colle di Montagnon, noto all'epoca come parte di una "prebenda" ecclesiastica coltivata a vigneto.
Il progetto, realizzato dai professori Galliano e Armando Migliolaro, si ispira a uno stile romanico-gotico. I lavori di spianamento del colle iniziarono l’8 maggio 1944, proseguendo con determinazione anche durante il periodo bellico. Dopo la posa della prima pietra nel 1949, la costruzione avanzò gradualmente: la prima Messa fu celebrata nel 1952, mentre la consacrazione solenne avvenne il 22 gennaio 1963 ad opera del vescovo mons. Girolamo Bortignon.
Caratteristiche della facciata
La facciata a salienti, realizzata in mattoni faccia a vista, è caratterizzata da una tripartizione verticale tramite lesene in conci di pietra ed è divisa orizzontalmente in due registri. Il registro inferiore, di maggiore ampiezza, ospita un portale d'accesso strombato sormontato da una lunetta ad arco ogivale con decorazioni pittoriche. Lateralmente, si aprono quattro grandi nicchie a sesto acuto contenenti monofore e gli ingressi secondari.

Patrimonio artistico interno
Il Duomo custodisce numerose opere di pregio che ne arricchiscono il valore spirituale e culturale:
- Altare maggiore: opera dello scultore Luigi Strazzabosco, presenta un paliotto in pietra d’Istria raffigurante la Pentecoste e un dossale marmoreo con sette formelle in rame sbalzato dedicate ai Sacramenti.
- Opere pittoriche: gli affreschi, che spaziano dalle scene della vita di san Pietro alle raffigurazioni dogmatiche, sono stati eseguiti dal prof. Armando Migliolaro.
- Via Crucis: una serie di stazioni in legno realizzate dal maestro Augusto Murer.
- Altare di S. Antonio: arricchito da un paliotto in bronzo e formelle in terracotta opera dei fratelli Milani, accompagnato da quattordici quadri dedicati alla vita del Santo, realizzati dal prof. Alberto Verza.
Evoluzione del culto a Montegrotto
La devozione locale ha una storia antichissima. La prima notizia certa dell'antica Pieve dedicata a San Pietro risale al 1156. Nel corso del XVIII secolo, don Lorenzo Massanti fece abbattere l'antica struttura romanica per edificare una nuova chiesa in stile barocco, completata nel 1724 e consacrata nel 1777. Quest'ultima fu dedicata ai Santi Pietro ed Eliseo, nome mantenuto per il nuovo Duomo moderno.
Tra le testimonianze di fede più amate dai cittadini, spicca la statua lignea della Madonna Nera (1724), un tempo custodita nella chiesa precedente, che ogni anno viene portata in processione al Santuario di Monteortone, una tradizione consolidata nel 1630 in seguito alla fine di una pestilenza.