Omicidio di Deborah Ballesio a Savona: la cronaca di un femminicidio e la fuga dell'assassino

La fuga è durata 24 ore, poi la decisione di arrendersi e di costituirsi nel carcere di Sanremo. Domenico «Mimmo» Massari, 54 anni, si è presentato spontaneamente davanti alla casa circondariale di Valle Armea, dichiarando: «Sono io l’assassino di Savona».

Massari è accusato di aver ucciso la ex moglie, Deborah Ballesio, 39 anni, con cinque colpi di pistola sabato sera al ristorante dei bagni «Aquario» in via Nizza a Savona. L'uomo si è presentato con ancora addosso la pistola, una Smith & Wesson magnum, con la quale ha freddato la donna e ferito altre clienti del locale. Ha sparato tre colpi in aria, probabilmente per attirare l'attenzione.

Quattro agenti penitenziari lo hanno affrontato, mitragliette in pugno. «Sono io» ha detto Mimmo Massari, ma gli agenti lo avevano già riconosciuto. Con calma e professionalità, hanno invitato l'uomo a gettare l'arma, cosa che ha fatto. «Non mi pento per quello che ho fatto - ha poi dichiarato - ma sono solo dispiaciuto per aver ferito persone che non c'entravano nulla».

Massari ha poi svuotato le tasche, rivelando di avere una cinquantina di proiettili e due coltelli a serramanico. Senza soldi e braccato da polizia e carabinieri, non aveva altra scelta. Ha chiesto un avvocato d'ufficio. Attualmente si trova in stato di fermo in cella, in attesa di essere interrogato dal PM Chiara Venturi.

Illustrazione stilizzata di una pistola e proiettili

I dettagli del delitto

Gli inquirenti sospettavano che Massari, dopo il delitto, fosse fuggito verso Ponente, con la possibilità di proseguire oltre confine. Invece, è rimasto in Riviera. A Sanremo sarebbe arrivato dopo aver minacciato un camionista e avergli chiesto un passaggio.

La vittima, Deborah Ballesio, aveva 40 anni ed è morta in pochi minuti, nonostante i disperati tentativi di salvarla. Si trovava seduta a tavola nel ristorante dello stabilimento balneare Acquario, dove si stava svolgendo una serata di karaoke. Nel locale erano presenti circa cinquanta persone.

L'assassino, Domenico Massari, 49 anni, di Savona, è entrato nel locale passando dalla spiaggia. Era da solo e aveva già la pistola in mano. Si è diretto verso la sua ex moglie mentre stava cantando. Secondo alcuni testimoni, le avrebbe detto: «Ti ricordi di me?» e immediatamente ha esploso cinque colpi in sequenza.

Massari ha poi sparato altri due colpi, sette in tutto. Due di questi hanno raggiunto altre persone: una donna di 62 anni, ferita a una gamba, è stata trasportata al Santa Corona di Pietra Ligure e le sue condizioni non sono gravi. Una terza donna, di 51 anni, ferita di striscio, ha richiesto cure mediche al San Paolo di Savona. Tra i feriti, secondo alcune testimonianze, ci sarebbe stata anche una bambina, colpita di striscio da un proiettile.

Scena stilizzata di un locale con persone che cantano al karaoke e una figura minacciosa armata

I soccorsi e le testimonianze

Dopo la sparatoria, l'assassino è fuggito lungo l'Aurelia, facendo perdere le sue tracce. I soccorsi hanno mobilitato il 118 con due automediche, i militi della Croce Rossa di Quiliano e della Croce d'Oro di Albissola Marina. I medici hanno tentato di rianimare la vittima, ma le sue condizioni sono apparse disperate fin dai primi momenti, rendendo vani i loro sforzi.

Le persone presenti nel locale, sentiti gli spari, hanno inizialmente pensato a petardi. «Poi - racconta un uomo - ho sentito una donna urlare. E allora ho capito che erano stati colpi di pistola». Immediatamente, la cinquantina di persone presenti si sono riversate in strada sulla via Aurelia, cercando di fermare le auto e chiedere aiuto, formando capannelli.

Il movente e i precedenti di Massari

Quattro anni prima del delitto, Massari aveva tentato di dare fuoco al locale, il «Follia» di Altare, che la donna gestiva in Val Bormida. Per quell'episodio, nel dicembre 2015, aveva patteggiato 3 anni e due mesi di reclusione. Nonostante la condanna, non si era rassegnato e voleva farla pagare alla ex moglie per la fine del matrimonio.

Massari non aveva accettato la fine della loro relazione e trovava insopportabile vederla felice, specialmente mentre si esibiva sul palco durante la serata karaoke. Deborah Ballesio, nonostante un matrimonio alle spalle, aveva mantenuto la passione per il canto e un grande entusiasmo per la vita, anche dopo che Massari le aveva bruciato il suo night club «Follia» di Altare nel 2015, e le aveva incendiato anche la casa a Plodio.

Per questi fatti, l'uomo era stato arrestato e condannato dopo il patteggiamento a 3 anni e due mesi di carcere. In precedenza, Massari era stato denunciato per stalking dalla vittima e gli era stato imposto il divieto di dimora in alcune località. Queste misure, tuttavia, non hanno fatto altro che accrescere la sua rabbia e il suo desiderio di vendetta. Prima di finire in prigione, l'uomo l'aveva avvisata che sarebbe tornato da lei.

Grafico che illustra la linea temporale dei precedenti penali di Domenico Massari

La condanna e la fuga

Domenico «Mimmo» Massari è stato successivamente condannato all'ergastolo per l'omicidio della ex moglie Deborah Ballesio, avvenuto il 13 luglio 2019 ai Bagni Aquario di Savona. Dopo la fuga durata un giorno, si era consegnato nel carcere di Sanremo, facendosi notare per i tre colpi di pistola sparati in aria all'ingresso della casa circondariale.

Nel febbraio precedente, durante il processo in Tribunale, Massari aveva letto una deposizione spontanea in cui illustrava cronologicamente i fatti degli ultimi anni, dall'inizio della relazione con l'ex moglie ai soldi prestati per aprire il night "Il Follia di Altare", al quale aveva poi dato fuoco. Per quel fatto aveva patteggiato tre anni e due mesi, e gli era scattato il divieto di avvicinarsi a Deborah Ballesio.

La corte d'appello ha confermato la condanna all'ergastolo. In tribunale, Massari aveva chiesto di non essere definito un "mostro", pur riconoscendo i fatti. Le cronache successive riportano anche un altro tragico evento: l'omicidio del compagno di cella da parte di Massari.

DOMENICO MASSARI, DOPO AVER UCCISO LA EX MOGLIE SABATO SCORSO, SI E’ COSTITUITO A SANREMO

Deborah Ballesio lascia la madre Flora e il fratello Gianni. La donna aveva già dovuto affrontare diverse tragedie familiari, tra cui la perdita della sorella maggiore e del padre.

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