La tua dichiarazione dei redditi può rappresentare un'importante opportunità per sostenere le Apette dell’Alveare di Santa Rita. Attraverso il tuo 5xmille, puoi scegliere di destinare una quota delle tue tasse alla Fondazione Santa Rita da Cascia, trasformandola in un dono concreto e totalmente gratuito per te, ma di grande valore per queste giovani. Questa non è una tassa in più, bensì una scelta significativa.

L'Alveare di Santa Rita: Accoglienza e Futuro
L'Alveare di Santa Rita è un progetto di accoglienza voluto dalle monache agostiniane che, da oltre 80 anni, garantisce un futuro a migliaia di giovani provenienti da famiglie in difficoltà. Le monache chiamano affettuosamente le bambine e le ragazze con il nome di Apette. Grazie al tuo aiuto, la Fondazione Santa Rita da Cascia può assicurare un sostegno continuo alle bambine e alle ragazze ospiti dell'Alveare, accompagnandole nel loro percorso di crescita.
Come Donare il 5xmille
Per fare un dono senza alcun costo personale, ma di grande valore per le Apette, segui queste semplici istruzioni:
- Prendi il tuo modello per la dichiarazione dei redditi.
- Nella sezione “Scelta per la destinazione del cinque per mille”, FIRMA all’interno della casella “Sostegno del volontariato e delle altre Organizzazione Non Lucrative di Utilità Sociale…”.
- Scrivi il CODICE FISCALE della Fondazione Santa Rita da Cascia: 93022960541.
Il Simbolismo delle Api e la Tradizione di Santa Rita
Il legame con le api è profondo nella storia e nella tradizione del Monastero. Superate le due porte di entrata del Monastero Santa Rita da Cascia, salendo ci si trova nel chiostro, dove c’è il pozzo da cui Santa Rita attingeva l’acqua per l’orto, la cucina e le pulizie. La tradizione racconta che la superiora chiese a Rita, appena novizia, di innaffiare uno sterpo secco in giardino. Rita lo fece umilmente, giorno per giorno, attingendo l’acqua dal pozzo. Così, un giorno, Dio trasformò lo sterpo secco in una vite rigogliosa.

La vite che si vede oggi produce uva bianca ed è plurisecolare, anche se più giovane rispetto all'epoca in cui è vissuta Rita. "È diventata il simbolo dell’obbedienza di Santa Rita e della sua fecondità spirituale. Rita, unita a Gesù, vera vite, è un tralcio che produce molti frutti". Sul muro accanto alle scale, si possono notare piccoli fori; qui abitano le api murarie. Un’antica credenza popolare collega le api al primo miracolo attribuito a Rita in vita: la guarigione di un contadino, fornendo un ulteriore contesto per il nome "Apette".
Santa Rita: Il Messaggio della Rosa e delle Spine
La rosa rossa, con le sue spine, è il simbolo di Rita da Cascia, in ricordo della rosa fiorita sotto la neve che una sua parente le portò insieme ai due fichi prima della morte. "Racchiude il senso del messaggio che ci ha tramandato la santa", spiegano le monache di Cascia, "godere appieno dell’Amore e della Bellezza di Dio attraverso l’amore e la bellezza della vita, accettando le spine come parte di essa. E la sua “spina” sulla fronte, l’aveva espressamente chiesta a Cristo, mentre pregava per partecipare alla sua passione". Santa Rita è stata una "donna del dialogo e del perdono", e sebbene non abbia lasciato nulla di scritto, "continua a vivere attraverso il suo esempio vissuto nella quotidianità e tramandato fino a oggi".
Madre Maria Teresa Fasce: La Visione e la Diffusione del Culto
Maria Teresa Fasce, nata a Torriglia (Genova) il 27 dicembre 1881, visse un'infanzia serena in una famiglia agiata e devota. Dopo un periodo di discernimento, Maria Teresa decise di farsi monaca agostiniana proprio a Cascia, superando le resistenze familiari e degli stessi superiori. Riuscì a entrare nel desiderato monastero agostiniano il 22 giugno del 1906, emettendo i voti religiosi nel dicembre 1907.

Nonostante un inizio difficile caratterizzato da un forte clima di "aridità spirituale", Maria Teresa fece ritorno a Cascia nel 1911 per risolvere i conflitti interni con le consorelle. Il 17 luglio del 1914 venne nominata maestra delle novizie e il 1º agosto del 1917 vicaria della badessa. Il 12 agosto 1920 fu eletta badessa dello stesso monastero, ruolo che ricoprì con fermezza fino al 1947, anno della sua morte. Durante il suo superiorato, diffuse ampiamente il culto verso santa Rita, fondando, tra l'altro, nel 1923 un periodico intitolato "Dalle api alle rose". Promosse i pellegrinaggi verso Cascia, prodigandosi per la costruzione di un nuovo santuario per accogliere i fedeli, affrontando ostacoli burocratici e un elevato sforzo finanziario con illimitata fiducia nella Divina Provvidenza. Donna dalla forte personalità, Maria Teresa Fasce ha lasciato un messaggio chiaro: affidarsi alla Provvidenza non significa restare immobili ad aspettare, ma pregare e agire.
Progetti di Promozione della Lettura: Un Sostegno ai Libri e alla Cultura
La Fondazione e l'Alveare sono impegnati in numerosi progetti a lungo termine dedicati alla promozione della lettura e della cultura, che rientrano nel più ampio supporto alle Apette e alla comunità.
- Leggere prima: attività dedicate alla promozione della lettura precoce.
- In biblioteca: attività dedicate alla promozione delle biblioteche e del patrimonio bibliotecario.
- Libri fotografici: attività dedicate alla ricerca e alla promozione dell'editoria fotografica per ragazzi.
- Storie digitali: attività dedicate alla sperimentazione di app e nuove tecnologie nella promozione della lettura.
- Esposizioni: esposizioni, mostre e curatele.
Lettura animata per bambini... "La Bambina dei Libri"
LE.PRE. LEGGIMI PRESTO, LEGGIMI CON: L'Importanza della Lettura Precoce
Il progetto LE.PRE. LEGGIMI PRESTO, LEGGIMI CON, finalizzato a promuovere l’esposizione alla lettura ad alta voce sin dalla nascita, a supporto della maturazione cognitiva e affettiva, con una particolare attenzione all’epoca prenatale, neonatale e alle situazioni di rischio neuro evolutivo, è frutto della collaborazione tra Fondazione Don Gnocchi (capofila), Biblioteche di Roma, ASL Roma 1, Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, Cartastraccia e l’Accoglienza-Onlus. Questo progetto ha avuto il suo avviamento grazie al finanziamento del bando “Leggimi 0-6” 2018, emanato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali (MiBAC), attraverso il Centro per il libro e la lettura (Cepell).
Iniziative per le Scuole e la Comunità
Numerose altre iniziative contribuiscono a diffondere la cultura della lettura e del libro:
- Scelte di classe - Leggere in circolo: incontri con gruppi scolastici per il Premio Biblioteche di Roma/Scelte di classe. Questi incontri si svolgono anche nell’ambito del progetto “Scelte di classe - Tribù dei lettori” e includono la redazione di recensioni per le schede del Catalogo Scelte di classe, che raccoglie i migliori libri per ragazzi.
- Storie digitali. Scorri, digita, scrolla. Libri per bambini con il culto dell’immagine: una mostra di editoria fotografica per l'infanzia dalla collezione privata di Giuseppe Garrera e dalla biblioteca della Fondazione Malaspina. Questo progetto include anche la progettazione e curatela della mostra "Libri fotografici con il culto dell'immagine".
- L'ora di lettura: iniziative dedicate alla promozione della lettura.
- Letture in italiano e in lingua dei segni (LIS): presso la Biblioteca Europea, in collaborazione con associazioni dedicate.
- "Letture Libri banditi in libertà" e "Invito alla Lettura - Estate romana": eventi per stimolare la passione per i libri.