Questo articolo offre uno spaccato dettagliato sulla vita parrocchiale, con particolare attenzione alle attività e agli eventi che hanno caratterizzato la comunità, e alcune note biografiche su figure clericali di rilievo, in un periodo non specificato, ma con numerosi riferimenti temporali che si concentrano prevalentemente tra il 1952 e il 1954.
La Figura di Don Renato Ziggiotti

D. R. Ziggiotti, Rettor Maggiore dei Salesiani, si recava al noviziato per la benedizione di una nuova chiesa, dove poi celebrava per la prima volta la Santa Messa, assistito dai Parroci di Battaglia e Galzignano. Don Renato Ziggiotti, nato a Bevadoro di Campodoro (provincia di Padova e diocesi di Vicenza) nel 1892, fu ordinato sacerdote nel 1920. L'anno successivo conseguì la laurea in lettere presso l’Università di Padova, dopo aver interrotto gli studi a causa della guerra, alla quale partecipò come artigliere. Nel 1950 divenne Prefetto (Vicario Generale), la seconda carica salesiana. Nel 1952 fu nominato Rettor Maggiore, il quinto successore di don Bosco. Nel 1965, con un gesto di grande umiltà, si dimise dall’incarico. Nel periodo in cui fu Rettore, i Salesiani ebbero la loro massima diffusione.
Attività Parrocchiali e Pastorali (1952-1954)
Il Noviziato e le Strutture Ecclesiastiche
L’antica Villa Egizia, passata in donazione alle figlie di M. Ausiliatrice, è stata adattata e ospita dal 30 ottobre 1952 circa 60 giovani novizie. La villa, sia come parrocchia che come comune, dipende da Battaglia. La Scuola Artigiana è destinata a diventare il Patronato di S. Giuseppe. Il 30 ottobre il parroco, previa autorizzazione della Curia, acquistava per conto della Chiesa 1012 metri quadrati di terreno nella zona di S. Elena. Questo terreno si trova parallelo al viale delle magnolie dell'I.N.P.S. ed è destinato alla costruzione della nuova Chiesa e di opere parrocchiali. La somma dell'acquisto è di £ 6.500.000, di cui sei milioni sono stati prelevati dalla Banca Antoniana con cambiali e con il permesso del Vescovo. Una planimetria con l'area acquistata dal conte Emo mostra il terreno destinato all'edificazione della nuova chiesa di Battaglia Terme e delle relative opere parrocchiali, come ricavato dal Piano di ristrutturazione realizzato nel 1954 dall'architetto Giovanni Zabai per il Comune di Battaglia Terme. Le strutture ai margini del previsto campo sportivo (indicate come "Opere parrocchia") non sono mai state realizzate; sono stati invece allestiti due campi sportivi. Il saldo del terreno è stato effettuato per mano dell'Avv. Crescente.


Visite Pastorali e Incontri Religiosi
La visita pastorale, inizialmente fissata per il 22 marzo e poi anticipata al 15 marzo, venne finalmente fissata per il 3 maggio. Preceduta da quattro giorni di predicazione tenuta dal Padre oblato Copelli e da una lettera circolare che il parroco inviò ai capifamiglia, si svolse regolarmente e secondo il cerimoniale diocesano. Sua Eccellenza il Vescovo giunse a Battaglia alle ore 5:50. Dalla canonica alla chiesa si recò con un baldacchino. Alla Santa Messa parlò sulla visita Pastorale e sulla Missione del Vescovo. Le comunioni quaresimali furono circa 1300. Il Vescovo visitò gli ammalati. Alle ore 10 si tenne la Cresima per 63 fanciulli. Durante la Messa Ultima, parlò sul lavoro santificato. Alle ore 14:30 iniziò la dottrina, esaminando 511 fanciulli, di cui 10 giustificati e 60 assenti. Dopo il canto dei Vesperi, tenne il discorso di chiusura, esortando la parrocchia alla costruzione della nuova Chiesa, divenuta urgente, e del patronato, altrettanto necessario, per la gioventù maschile. Lodò l'organizzazione della parrocchia in tutti i suoi settori, rilevando lo sforzo della dottrina Cristiana che deve portare all'istruzione dei fanciulli. Raccomandò l'attaccamento alla Chiesa e a non ascoltare maestri di menzogna, esortando alla frequenza della Comunione e alla fuga delle occasioni cattive come il ballo e il cinema. Dopo la funzione, ricevette la presidenza dell’Azione Cattolica, i Fabbriceri e le suore. Le autorità civili furono ammesse all’udienza alle ore 11:30, dopo che il parroco aveva notificato la venuta del Vescovo il 13 aprile.
Il 8 novembre 1953, come da ordini del centro, si tenne il convegno vicariale dell'Azione Cattolica, con 110 partecipanti e l'oratore D. D’ordine di Sua Eccellenza Mons. Vescovo, venne distribuita in ogni casa la sua lettera sull'educazione dei figli. L'8 dicembre 1953, Sua Santità Pio XII inaugurò l’Anno Santo. Il 26 marzo, P. Horacech, un padre gesuita polacco espulso dalla Russia, parlò in Chiesa e successivamente in teatro per dare spazio a discussioni. Nato nel 1913 a Sosuvska (ex impero Austro-ungarico, ora Repubblica Ceca), Bohumil Horácek entrò nella Compagnia di Gesù nel 1929 e nel 1939 fu ordinato sacerdote. Durante la seconda guerra mondiale esercitò il suo ministero nel territorio sovietico occupato dalle truppe naziste, fu più volte arrestato e torturato. Nel 1946 proseguì gli studi a Roma, assistendo spiritualmente gli emigranti russi; dal 1954 al 1961 fu rettore del Collegium Russicom. Padre Bohumil ebbe anche un’attività editoriale riferita sempre al mondo russo. Nel 1965 si ritirò in un monastero austriaco. In un altro giorno, si svolse la giornata Mariana a carattere Diocesano, con una straordinaria partecipazione di un cardinale, vescovi e popolo.
La predicazione quaresimale è stata sostenuta dal Reverendo Padre Dario O.F.M. di Monselice, e il concorso alle prediche è stato discreto. Le comunioni si accostarono al numero di 1300. Per l'istruzione cristiana, in questi anni veniva utilizzato il Catechismo di Pio X, pubblicato per la prima volta nel 1905, formulato in brevi domande e risposte da imparare a memoria, con esami orali periodici.
Vita Spirituale e Amministrativa della Parrocchia
Si nota una lenta partecipazione dei ragazzetti alla dottrina, mentre le fanciulle sono più attive. L’Azione Cattolica è ben organizzata con tutti i suoi rami, anche se tra gli iscritti vi è ancora del sospetto umano. Un gruppetto di 6 o 7 giovani dell'Azione Cattolica stentano ad adattarsi al nuovo ritrovo, abituati a ritrovarsi in canonica. La maggioranza va ben volentieri e con libertà al nuovo ritrovo per gare e canto. La canonica continua ad essere ospitale, forse perché non tutti condividono l'indirizzo di serietà, sebbene la totalità della popolazione approvi in pieno tale indirizzo. Tutti approvano il provvedimento, resosi necessario, di portare a piano terra l'archivio parrocchiale. In canonica si tengono settimanalmente le adunanze della conferenza di San Vincenzo.
Oggi si è iniziata l'ultima messa alle ore 11:30 in tutte le feste, come da desiderio di Sua Eccellenza il Vescovo espresso nella visita pastorale. La popolazione ha accolto con soddisfazione tale provvedimento, data l'angustia della Chiesa. Il Vescovo ha concesso per detta Santa Messa la facoltà di binare e trinare, ovvero di celebrare due o anche tre Sante Messe nello stesso giorno per motivi pastorali. Venerdì sera il parroco di Battaglia, con i Reverendi Parroci di Carrara San Giorgio e Santo Stefano, ha levato dalla chiesa di Carrara San Giorgio l'immagine della Madonna Pellegrina. Un lunghissimo corteo di macchine e ciclisti accompagnava l'immagine. Al ponte delle Chiodare il popolo di Battaglia attendeva per accompagnare la sacra immagine al tempio, tra una folla immensa di popolo acclamante. Domenica i fedeli, con frequenza insolita, hanno frequentato la Chiesa compiendo i loro doveri religiosi. Nel pomeriggio di domenica, alle ore 15, partendo dai singoli posti di convegno, si snodava la processione devota e ordinatissima delle dieci parrocchie della forania con i propri sacerdoti. Prestano servizio le bande di Galzignano, Arquà, Carrara San Giorgio, Montegrotto. Il tempo splendido ha favorito una grandiosa dimostrazione di fede in questo centro cittadino. Davanti l'asilo, sul piazzale della libertà, una folla devota di circa 12.000 (dodicimila) persone ha udito la parola affascinante del Chiarissimo Professore Monsignor Rizzato. L'annata economicamente si presenta discretamente per la campagna. In luglio sono stati eseguiti i lavori per la sistemazione della facciata e i rotolanti, con una spesa totale di 800.000 lire. Continua la Messa festiva all’Istituto nella sala di soggiorno tutte le feste in cui vi sono i curanti. Vi celebra Don Giuseppe Cont, cappellano del noviziato Salesiano. Per questo giorno è indetta la giornata vicariale mariana, ma non è riuscita per la grande nevicata.
Eventi e Questioni Sociali
Il 1° maggio comparvero gli avvisi sui muri di un comizio comunista il 3 maggio in piazza Battaglia alle ore 10:30. Il parroco avvicinò il Maresciallo dei Carabinieri, poi il segretario comunale, prospettando la sconvenienza della cosa. Promisero che si sarebbero prestati per rimandare il comizio. La sera del 2, il maresciallo notificò che il comizio si sarebbe tenuto in piazza Battaglia, davanti la chiesa, alle 11:30. Il parroco insistette, protestò energicamente, e andò dal segretario per ottenere la sospensione. I comunisti non vollero cedere. Il parroco dichiarò di non assumersi nessuna responsabilità di quanto avrebbe potuto succedere l'indomani. Oggi, nel pomeriggio alle ore 17, una terribile grandinata si è riversata colpendo alcuni dei Colli Euganei. Preparato con manifesti murali in tutte le città del Veneto, si svolse l'incontro alle ragazze del Veneto (attività comunista). Si aspettavano circa 4000 partecipanti, ma ne giunsero circa 400. Dato l'esiguo numero non fecero il corteo come era in programma. Si ebbero manifestazioni sportive al campo comunale (pattinaggio e ballo in piattaforma) e canti ruzzantini con un discorso del professor Alessandrini. La sera si formò della gente dai paesi vicini, molti però erano curiosi. Alcune sportive in mutandine girarono per il paese recandosi in case di comunisti per il pranzo. Gruppi di una trentina ciascuno visitarono l'Istituto Termale, il Municipio, l'officina e il Cataio. Venne offerto un rinfresco all'albergo Milano alle dirigenti. Il contegno fu poco corretto e provocante, specie nel ballo quando eseguivano la danza delle ore. L'incontro lasciò delusi i comunisti e nauseò i buoni. Ci fu un intervento di un commissario di polizia, ma si limitò a vedere e tacere. Le suore organizzarono due pullman e portarono in gita 130 ragazze dell'oratorio. Non si fece dottrina. In detto giorno anche i combattenti fecero la loro gita. Anche quest'anno i comunisti promossero la Festa dell'Unità. Il campo della fiera era illuminato e imbandierato come nelle domeniche precedenti. Con la corriera circa 90 fanciulli visitarono Vicenza (Monte Berico) e Verona (Tombetta). Fu una gita premio.
La fisionomia della parrocchia si manifesta ancora con fluide tendenze comuniste, anche se l'esito delle elezioni del 7 giugno potrebbe sembrare soddisfacente. Domenica ancora il sospetto umano, che forse in parte potrà eliminarsi cambiando l'attuale amministrazione. In generale, regna la calma e il rispetto verso i sacerdoti. Soddisfacente il concorso alle Messe. Si prospetta l'ultima Messa alle ore 11:30 per sfoltire le altre Messe.
Vita Quotidiana e Dati Statistici
Oggi il Vicario foraneo assiste all'esame annuale dei fanciulli della Dottrina. Come di consuetudine il Vicario è il M. R. Oggi, in pullman, circa 90 fanciulli della dottrina cristiana fecero la loro gita annuale a Bologna in pellegrinaggio alla Madonna di S. Luca. Il sagrestano, che abitava un'abitazione in vicolo chiesa, doveva avere lo sfratto. Allora il parroco riferì al Vescovo la cosa e venne autorizzato a costruire tre vani sopra il ritrovo e ivi collocò il sagrestano. Il 30 settembre 1954, Sua Eccellenza Mons. Vescovo ordinava il trasferimento del cooperatore Don Angelo a Mortise di Padova. Tra i giovani ci fu un po' di reazione. Oggi sono entrate le truppe italiane nella libera Trieste. Il 26 ottobre 1954, Trieste saluta il ritorno dei soldati italiani. Oggi alle ore 17, approfittando della porta socchiusa della canonica, un ladro entrò in canonica. Il 18 dicembre 1954, dopo averlo fatto valutare dal professor Lazzarin di Padova e da Monsignor Candiotto, venne venduto il quadro della Santissima Trinità alla chiesa di Codiverno (Santissima Trinità di Padova, Vigonza) al prezzo di £ 300.000 (trecentomila). In settimana vengono distribuite le cassettine salvadanaio per le opere della parrocchia. Circa 20 persone dichiarano che darebbero a mano il loro contributo. Si nota ripugnanza da parte di alcuni ad andare a raccogliere il denaro per le opere parrocchiali. Nel 1954 si registrarono 67 nati, 37 morti, 23 matrimoni, 95 cresime, 65.000 comunioni, 690 alunni della dottrina, e una popolazione di 4430 persone. Fu un anno di calma, con un aumento della frequenza alla Chiesa e ai sacramenti, e un miglioramento del tenore di vita spirituale.
ITALIA NASCOSTA | 50 Borghi Tra i Più Belli Ma Meno Conosciuti d’Italia | Guida di Viaggio Italia
Don Antonio Ruscitti: Biografia e Ministero

Questa mattina è stato accolto nella casa del Padre il caro don Antonio Ruscitti. Le esequie, presiedute dal vescovo Giovanni Massaro, si terranno domani 28 dicembre alle ore 15:00 nella chiesa dell'Immacolata Concezione di Antrosano; la salma sarà esposta nella stessa chiesa dalle ore 11:30 di questa mattina. La Chiesa locale si stringe in comunione di preghiera abbracciando i suoi cari e quanti lo hanno conosciuto e amato. Don Ruscitti, nato a Massa D’Albe nel 1928, è stato ordinato presbitero il 28 giugno del 1953 e ha servito nel suo apostolato le parrocchie di Ortona, Pescina, Tagliacozzo, Avezzano. È stato un punto di riferimento della sua numerosa famiglia che da sempre lo ha sostenuto, in special modo la sorella Eleonora. Un sacerdote che si è distinto per intelligenza, cultura e arte nella predicazione. Negli anni, quando si trovava a Tagliacozzo, ha sviluppato con creatività e passione la pastorale della cultura e dell’arte.