Il reverendo don Piergiorgio Bellomi ricopre il ruolo di parroco per due importanti comunità della zona: la Parrocchia di S. Zeno a Roverchiara e la Parrocchia della Madonna del Carmine a Roverchiaretta. Don Bellomi risiede a Roverchiaretta, punto nevralgico della sua attività pastorale.
La Parrocchia di S. Zeno a Roverchiara
La Parrocchia di S. Zeno, conosciuta come Parrocchia di Roverchiara, ha una storia che affonda le radici in tempi antichi. La prima notizia certa, inerente la pieve di S. Zeno in Roverchiara, si trova in un documento del 1041. Si tratta di un atto di compravendita di due appezzamenti di terra tra due soggetti, uno dei quali è indicato con il nome di Teuperto e con il titolo di arciprete della pieve di S. Zeno in Roverchiara (“Teupertus Archipresbiter de Plebe Sancti Zenoni sita in Rueclara”).
Un secolo più tardi, la pieve è nuovamente menzionata nell’importante bolla emessa da papa Eugenio III nel 1145, con la quale confermava al vescovo Tebaldo (1135-1157) i suoi diritti sulle chiese della diocesi (“Curtem Ripeclarae cum plebe et cappellis, decimi set familiis ceterisque suis pertinenciis”). Diritti che furono ribaditi anche successivamente da papa Lucio III (1184), Urbano III (1185), Innocenzo III (1202). Di tale edificio originario si è perso ogni traccia.
Architettura della Chiesa Parrocchiale di S. Zeno
L’edificio attuale è frutto della ricostruzione avvenuta nella seconda metà del XIX secolo (1860). La chiesa si presenta con facciata neoclassica. L'impianto planimetrico è a croce latina, con ampio transetto e presbiterio a pianta quadrangolare rialzato di tre gradini e concluso con abside emergente a sviluppo semicircolare. Nelle cappelle absidate a conclusione dei bracci del transetto trovano sede l’altare di S. Giuseppe, a sinistra, e l’altare della Madonna, a destra. L’interno della chiesa, caratterizzato da un’armonica ed elegante composizione architettonica e decorativa d’insieme, presenta i prospetti ritmati da lesene doriche su cui si imposta l’alta trabeazione modanata che percorre l’intero perimetro.
La navata è coperta da una volta scandita in tre crociere da costolonature trasversali in lieve aggetto; la crociera del transetto ed il presbiterio sono sovrastati da cupole su pennacchi. La copertura è a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio.

Contatti della Parrocchia di S. Zeno
- Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele 15, 37050 Roverchiara
- Telefono: 0442 74005
La Parrocchia della Madonna del Carmine a Roverchiaretta
La Parrocchia della Madonna del Carmine, conosciuta come Parrocchia di Roverchiaretta, ebbe origine come cappella soggetta alla pieve di S. Zeno in Roverchiara. Fu eretta in Parrocchia prima del 1526. La chiesa attuale, situata in posizione diversa dalla precedente (demolita nel 1850), venne edificata nel 1847.
Architettura della Chiesa Parrocchiale della Madonna del Carmine
L’edificio si presenta con facciata neoclassica a capanna rivolta ad occidente. La torre campanaria si eleva in posizione isolata a nord della chiesa. L'impianto spaziale centrale è ad unica aula a pianta ottagonale, a cui si innestano quattro bracci emergenti che ne individuano i due assi principali. Il volume di maggiore profondità del presbiterio, rialzato di tre gradini, è concluso con abside semicircolare. Ai lati dell’aula due cappelle accolgono l’altare della Madonna del Carmine, a sinistra, e l’altare del Rosario, a destra.
I prospetti interni sono scanditi da lesene e fasci polistili di lesene corinzie a sostegno dell’alta trabeazione sommitale. Lungo il settore superiore delle pareti si svolge un ciclo pittorico, realizzato nel 1867 dal pittore Luigi Marai, raffigurante dieci episodi della vita della Madonna. Al centro della parte absidale è posta la pala, attribuita alla scuola del Brusasorzi, raffigurante la “Madonna del Carmelo con S. Girolamo e S. Francesco d’Assisi”.
Lo spazio centrale dell’aula è coperto da una cupola ad otto vele decorata a cielo stellato e scandita da finte costolonature. Presbiterio, cappelle e vestibolo d’ingresso sono chiusi da brevi volte a botte ornate con pitture murali, realizzate nel 1929 dai pittori A. Adometti e A. Contri. La copertura è a padiglione a pianta ottagonale ad otto falde in corrispondenza dell’aula, mentre la copertura a due falde chiude il presbiterio. La struttura portante è composta da incavallature e travature lignee, con manto in coppi di laterizio.

Contatti della Parrocchia della Madonna del Carmine
- Indirizzo: Piazza G. Marconi 19, 37050 Roverchiara
- Telefono: 0442 74039
Altri Luoghi di Culto a Roverchiaretta
La Chiesetta della Beata Vergine delle Grazie
La chiesetta della Beata Vergine delle Grazie, cappella soggetta alla Parrocchia di Roverchiaretta, fu edificata nel 1644 per ospitare un affresco cinquecentesco molto venerato, raffigurante la “Vergine con Bambino”. L’edificio si presenta con facciata rivolta ad occidente e una torre campanaria addossata al fianco orientale della chiesa. L'impianto spaziale centrale è ad unica aula a pianta ottagonale con altare addossato alla parete diametralmente opposta all’ingresso principale.
Le pareti interne sono scandite da lesene angolari piegate a libro con rivestimento in lastre di breccia rosata e capitelli modanati su cui si imposta una teoria di otto arcatelle le cui lunette sono ornate con pitture murali. Una cornice con modanatura ad ovuli cinge in sommità l’invaso dell’aula; rilievi in stucco completano la decorazione interna. Il dossale dell’altare accoglie l'affresco cinquecentesco raffigurante la “Madonna in trono col Bambino”. L’aula è coperta da una cupola ad otto vele, con decorazione pittorica a cielo stellato, scandita da costolonature e ornata con eleganti rilievi in stucco modellato. La copertura è a padiglione a pianta ottagonale ad otto falde, con travature lignee portanti e manto in coppi di laterizio.
L’Oratorio della Madonna del Carmine
L’Oratorio della Madonna del Carmine fu edificato sul retro della chiesa parrocchiale nel corso della seconda metà del XIX secolo. L’edificio si presenta con facciata a capanna rivolta a settentrione. L'impianto planimetrico è ad unica aula rettangolare, con presbiterio emergente a sviluppo poligonale a cinque lati. I prospetti interni, intonacati e tinteggiati, sono scanditi da snelle lesene con capitelli ionici a sostegno della trabeazione modanata sommitale. L’aula è coperta da una volta a botte con unghie laterali, scandita da costolonature trasversali; il presbiterio è chiuso da un catino absidale a tre vele. La copertura è a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio.
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