Don Marino Neri: Storia di un Parroco e della sua Comunità a Linarolo

La vicenda che ha coinvolto don Marino Neri, parroco di Linarolo, nel Pavese, e la chiusura dell'oratorio locale, ha acceso un dibattito sulla responsabilità educativa e sul ruolo della comunità. La decisione, definita "drastica" dallo stesso parroco, è maturata a seguito di ripetuti episodi di inciviltà e maleducazione da parte di un gruppo di giovani.

La Chiusura dell'Oratorio: Un Gesto per "Svegliare le Coscienze"

Dal luglio 2019, l'oratorio di Linarolo è rimasto chiuso per volere del parroco, don Marino Neri. Questa scelta, comunicata con un semplice foglio appeso al cancello, ha provocato reazioni contrastanti nel paese. Don Marino ha spiegato che la decisione è stata necessaria per "svegliare un po’ le coscienze di tutti", a fronte di comportamenti inaccettabili protrattisi per oltre un anno.

Episodi di Inciviltà e Maleducazione

Un gruppetto di circa una decina di ragazzi, prevalentemente tra i 15 e i 17 anni, con la presenza di un elemento ultraventenne, ha ripetutamente creato disagi. Tra gli episodi più eclatanti, l'imbrattamento della statua di Don Bosco con un pennarello nero, volto a deturpare i tratti del Santo. Quotidianamente, si verificavano abbandoni di rifiuti come bottigliette di bibite e sacchetti di patatine, lasciati ovunque nei pressi di tavolini e sedie. Questi gesti venivano accompagnati da atteggiamenti di sfida, come se gli spazi fossero di loro esclusiva proprietà.

Quando i volontari, che garantiscono l'apertura dell'oratorio, richiamavano i ragazzi al rispetto degli spazi e alla pulizia, le risposte erano spesso poco educate, caratterizzate da insulti, risate e mancanza di rispetto. Di fronte a questa escalation di comportamenti irrispettosi, don Marino Neri ha ritenuto necessario un intervento deciso.

Una statua di Don Bosco imbrattata con un pennarello nero, simbolo del vandalismo giovanile.

La Reazione della Comunità e la Riflessione del Parroco

La decisione di chiudere l'oratorio, seppur temporanea, ha suscitato critiche e discussioni a Linarolo. Tuttavia, don Marino Neri ha sottolineato una preoccupante assenza di coinvolgimento da parte delle famiglie: "Eppure nessun genitore - commenta il parroco - è venuto in chiesa o in parrocchia a chiedermi cosa fosse successo, se suo figlio fosse coinvolto o no in questi episodi di inciviltà e maleducazione."

Il parroco ha ribadito la finalità educativa dell'oratorio, sottolineando che esso "è sempre stato aperto a tutti, ma non è né un bar né un circolo ricreativo". Ha inoltre evidenziato la necessità di un impegno collettivo: "Il problema non deve essere solo del prete e dei volontari dell’oratorio, ma di tutta la comunità, delle famiglie." La chiusura, seppur temporanea, è stata vista come un necessario momento di riflessione per l'intera comunità.

Don Marino Neri: Un Profilo Accademico e Pastorale

Oltre al suo ruolo pastorale a Linarolo, don Marino Neri vanta un solido background accademico, con una laurea in Lettere Classiche conseguita presso l'Università degli Studi di Pavia. La sua formazione prosegue con l'ammissione al Seminario Vescovile della diocesi di Pavia nell'Anno Santo 2000 e l'ordinazione presbiterale nel 2006. Ha proseguito gli studi specializzandosi in filologia tardoantica e medievale, ottenendo un Dottorato di ricerca in "Poesia e cultura greca e latina in età tardoantica e medievale" presso l'Università degli Studi di Macerata.

La sua attività accademica lo ha portato a collaborare con l'Università di Pavia per un decennio, dirigendo anche l'ufficio di Pastorale universitaria della diocesi. Contemporaneamente, ha continuato il suo servizio pastorale, conseguendo gradi accademici in teologia presso la Pontificia Università "San Tommaso d’Aquino" a Roma e diventando docente di teologia dogmatica presso l'ISSR "S.

Un'immagine stilizzata di una chiesa con un libro aperto, a simboleggiare l'insegnamento e la fede.

La Tradizione Liturgica e il Ruolo di Don Marino Neri

Il nome di don Marino Neri compare anche in contesti legati alla liturgia tradizionale e al motu proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI. Egli è segretario dell'associazione "Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum", un sodalizio di circa cinquanta sacerdoti uniti dalla celebrazione, dallo studio e dall'amore per la liturgia antica.

L'associazione, fondata dal domenicano Vincenzo Nuara, ha come obiettivo la formazione umana, spirituale e intellettuale dei sacerdoti, promuovendo l'amore alla preghiera, al breviario, all'abito clericale, alla liturgia, allo studio e alla predicazione della dottrina, nonché la devozione alla Madonna e l'obbedienza ai vescovi e al Papa. Don Marino Neri, con la sua esperienza e il suo impegno, contribuisce a mantenere viva e a promuovere questa importante dimensione della vita ecclesiale.

Il Contesto Storico e Culturale dell'Oratorio

L'oratorio di Linarolo, citato nella vicenda, ha una storia che risale ai primi dell'Ottocento, quando era un vecchio cascinale. Successivamente, è stato trasformato in oratorio. Don Marino Neri, nel 2013, aveva promosso un radicale intervento di ristrutturazione per farlo tornare ad essere un punto di incontro e riferimento per i ragazzi del paese. Questo impegno sottolinea la sua dedizione alla comunità e in particolare alle giovani generazioni.

Una foto d'archivio dell'oratorio di Linarolo prima della sua ristrutturazione.

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