Don Giancarlo Pacchin: Una Vita Dedicata alla Missione in Brasile

Don Giancarlo Pacchin, affettuosamente conosciuto come “Gianchi”, è una figura emblematica della missione italiana in Brasile, la cui vita è stata plasmata da un profondo impegno spirituale e sociale. Nato il 19 agosto 1945 a Lozzo Atestino (Pd), Don Giancarlo ha dedicato oltre quarant’anni alla sua vocazione missionaria, lasciando un segno indelebile nelle comunità brasiliane che ha servito.

Le Origini e la Vocazione Missionaria

Arrivato alla maggior età, Don Giancarlo conosce la vita dei preti operai, ispirati a padre Godin, e ne rimane affascinato. L'incontro decisivo avviene nel 1961 con il GLM (Gruppo Laico Missionario), fondato da don Lorenzo Braglia. Questo incontro lo spinge a fare un’esperienza formativa in Brasile, che si concretizza nel 1968 nel piccolo paese di Andaraì, nello Stato di Bahia.

Rientrato a casa l’anno successivo, nel 1969, dopo un breve periodo in Italia, riparte per il Brasile, dove incontra il Vescovo di Reggio Emilia, Monsignor Gilberto Baroni, in visita missionaria. È proprio Monsignor Baroni a invitarlo a intraprendere il percorso in Seminario per diventare sacerdote. Don Giancarlo accoglie l'invito e viene ordinato prete nel 1973 a Bagno, venendo incardinato nella Diocesi di Reggio Emilia.

Mappa del Brasile con evidenziate le regioni di Bahia, Acre e São Paulo

Le Missioni in Amazzonia e l'Impegno Sociale

Dal 1974 al 1982, Don Giancarlo è in missione nello Stato dell’Acre, nel cuore dell’Amazzonia. Qui conosce figure come Chico Mendes e si immerge nei movimenti per la difesa dei diritti degli Indios e della foresta. In questo periodo, forte è l’interesse per le comunità di base, che si stanno diffondendo in tutto il Brasile, incluse queste regioni isolate.

Rientrato a Reggio Emilia nel 1983, vi rimane fino al 1985, dedicandosi all'accompagnamento della cooperativa La Collina. Successivamente, dal 1985 al 1990, è nuovamente inviato dal GLM nella comunità di Jandira, nello Stato di San Paolo.

Il Ritorno in Italia e la Nuova Partenza come Fidei Donum

Nel 1990, Don Giancarlo rientra a Reggio Emilia, dove Monsignor Gibertini lo nomina curato delle parrocchie di Castellarano e poi di Salvaterra, al fianco di don Amedeo Vacondio. In questi anni, le difficoltà del cammino della giovane missione reggiana in Brasile generano perplessità sull’invio di nuovi preti nel paese sudamericano.

Nonostante le incertezze, nel 1994, grazie all'intervento di don Piergiorgio Gualdi (CMD) e in accordo con il Consiglio Presbiterale, Don Giancarlo fa ritorno in Brasile come fidei donum. Qui assume l'incarico di parroco delle comunità di Sagrado Coração e di São Francisco d’Assis a Jandira, dove ancora oggi risiede.

Foto di Don Giancarlo Pacchin in Brasile con alcuni membri della comunità

L'Attuale Impegno a Jandira e i Progetti Sociali

Dal 2006, in virtù del fiorire di numerose vocazioni sacerdotali locali, a Don Giancarlo viene affidato un altro incarico significativo: seguire la Pastorale della Terra di tutta la regione di S. Paulo. Il suo impegno a Jandira si traduce in una miriade di iniziative sociali, testimonianza concreta della sua dedizione:

  • L’Associazione Caritas São Francisco, da lui fondata, si prende cura quotidianamente di oltre 1.000 bambini e ragazzi, offrendo loro un’alternativa alla vita di strada. L’accoglienza nei 5 asili, che nel pomeriggio si trasformano in doposcuola, promuove un’educazione umana, scolastica e civile di qualità. È fondamentale garantire al personale una proposta pedagogica efficace.
  • L’associazione Arco-Iris, nata da un’idea di Firmino Pessina, offre a donne senza fonte di reddito la possibilità di lavorare come aiutanti domestiche presso la Casa della Carità o altri centri di accoglienza. Queste donne, spesso sole e in difficoltà, ricevono un buono per l’acquisto di alimenti di prima necessità, proporzionale alle ore di servizio prestate. Vengono inoltre organizzati incontri volti a promuovere la consapevolezza del proprio riscatto sociale.
  • Il progetto “Não sei mas quero” ("Non so ma desidero [sapere]"), rivolto a giovani e adolescenti, offre l’opportunità di vivere insieme e apprendere attività professionali, musicali e sportive. Circa settanta ragazzi partecipano al progetto dopo la scuola, impegnandosi anche in attività di doposcuola e iniziative che favoriscono l’aggregazione e l’autostima. Il referente di questo progetto è Enzo Bertani, missionario laico Fidei donum.

La Riflessione Personale e il Messaggio di Don Giancarlo

In una riflessione personale, Don Giancarlo condivide la sua profonda connessione con la terra brasiliana: “Purtroppo la salute non mi ha aiutato, e la saudade (nostalgia), o meglio la voce del cuore, si è fatta sempre più forte…La realtà è che due anni in Bahia, otto in Acre (Amazzonia) e trenta a Jandira mi hanno plasmato come unità unica tra missione e la mia stessa identità e sono ben contento di riconoscermi così e di comunicarvelo.” Ha continuato affermando la sua disponibilità a mettersi al servizio pastorale della diocesi di Osasco, ma specificando che andrà a vivere a Jandira, in una struttura dell’Associazione Caritas São Francisco, dove continuerà il suo impegno con i bambini e le iniziative sociali.

A coloro che gli chiedono il senso di quarant'anni di missione, Don Pacchin risponde con umiltà e fede: “…se qualcuno mi chiede a cosa son serviti 40 anni in Brasile, io rispondo che non lo so, lo sa solo il buon Dio.” Chiunque desideri sostenere i progetti di don “Gianchi” può fare riferimento al Centro Missionario Diocesano in Curia.

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