Le Origini e le Prime Trasformazioni
La parrocchia di Coronella trae le sue origini da eventi storici e ambientali che hanno segnato profondamente il territorio. Intorno al 1500, la parte settentrionale dell'area fu inclusa da Ercole I nella bonifica della Sammartina, portando alla nascita, per tutto il XVI secolo, della parrocchia dello Spirito Santo in Torre del Fondo.
Tuttavia, l'area divenne presto inabitabile a causa delle frequenti inondazioni del fiume Reno. Nonostante gli sforzi dei bolognesi per arginare il fiume a "Coronella" da Mirabello a Torre dell'Uccellino, la parrocchia scomparve all'inizio del XVI secolo. Fu solo verso la fine del XVIII secolo che si assistette a una ripresa dell'afflusso di abitanti, costituiti prevalentemente da braccianti poverissimi.
La Formazione della Curazia e l'Erezione della Parrocchia
Per far fronte alla necessità di assistenza spirituale, il card. Giovanni Battista Nasalli Rocca, arcivescovo di Bologna, e mons. Ruggero Bovelli, arcivescovo di Ferrara, concordarono l'unione dei territori delle due diocesi per creare la curazia di Madonna Boschi-Coronella. Successivamente, per divisione di questa curazia, Coronella fu eretta a parrocchia dall'arcivescovo mons. Natale Mosconi.
L'Oratorio della Madonna Addolorata e le Origini del Culto
L'oratorio, dedicato alla Madonna Addolorata e conosciuto come della Coronella, deve il suo nome alla vicinanza di un lungo argine che si estende per dieci chilometri in direzione di S. Venanzio. Questo argine, costruito per proteggere le campagne a sud dalle alluvioni del Reno, ha tracce che risalgono già a disegni del Cinquecento. Percorrendo la Coronella, è possibile notare le differenze di livello tra le terre a nord e quelle a sud, che sono più basse di alcuni metri.
L'oratorio sorge sul luogo di un'antica cappellina annessa a un piccolo convento denominato di Sant’Antonio di Broilo. In questo convento vivevano alcuni eremiti sotto la regola di Sant'Agostino, che in seguito confluirono nell'Ordine dei Servi di Maria per concessione del vescovo di Bologna, Ottaviano degli Ubaldini. Nella cappellina si celebrava la messa nei giorni festivi per comodità degli abitanti vicini.
Il culto della B. Vergine della Coronella iniziò nel 1660, quando Padre Maestro Freddi, Priore del convento dei Servi, si adoperò per il restauro della chiesetta. Furono modificate le finestre e il quadro di Sant’Antonio Abate fu arricchito con affreschi di S. Filippo Benizzi e Sant’Agostino. Nella parte alta del muro fu affrescata un'immagine di Maria Vergine Addolorata, a cui i Servi erano particolarmente devoti.
Le Alluvioni e i Miracoli
L'oratorio, come l'intera zona circostante, subì ingenti danni a causa delle intemperanze del fiume Reno. Le alluvioni causarono un interrimento di quasi sei metri della chiesetta, portando l'immagine della Madonna quasi a livello del suolo e trasformando le finestre sopra la porta in un'entrata. Le condizioni peggiorarono con il crollo parziale del tetto, mentre l'immagine sembrava resistere miracolosamente alle intemperie.
L'incremento delle devozioni fu alimentato da una serie di miracoli avvenuti nella seconda metà del '700. Il primo riguardò Giacomo Gilli di S. Venanzio, guarito da una cancrena dopo aver venerato l'immagine. Seguirono le guarigioni di Giuseppe Roncarati, liberato da un male che lo affliggeva da nove mesi, e di una giovane del Comune di Galliera guarita dal mal caduco. Queste notizie sono riportate in un libricino di "Notizie Istoriche sull’Oratorio della Coronella" stampato nel 1821.
La Riedificazione e la Gestione dell'Oratorio
Il crescente afflusso di devoti portò i Padri Serviti, nel 1776, a intraprendere la riedificazione della chiesa sulla stessa area, inglobando il muro con l'immagine della B. Vergine Addolorata.
Durante il periodo napoleonico, con la soppressione dell'ordine dei Servi di Maria l'11 dicembre 1798, l'oratorio fu messo in vendita e acquistato da Giuseppe Pirani, che si adoperò per proteggerlo e mantenerlo in esercizio, nonostante la mancanza di assistenza spirituale.
La consuetudine di riunirsi presso l'oratorio il sabato e nelle feste dedicate alla Madonna si protrasse anche nell'Ottocento, attirando fedeli da diverse parrocchie circostanti.
Nel 1819, Giuseppe Pirani e sua moglie Costanza Probstadt, accogliendo il desiderio dei fedeli, richiesero al cardinale arcivescovo la regolamentazione della gestione del Santuario. Venne istituita un'amministrazione speciale composta da tre persone delle parrocchie di S. Vincenzo, S. Venanzio e S. Maria di Galliera, presieduta dal parroco di quest'ultima. Fu inoltre istituita una Pia Unione per il mantenimento dell'oratorio.
Dopo la morte dei signori Pirani, il Juspatronato passò alla famiglia Bonora, che si occupò di un radicale restauro dell'edificio. Una famiglia omonima di S. Pietro in Casale provvide alla fornitura di arredi sacri. La proprietà dell'edificio e dell'annesso appartamento per il custode è tuttora della Congregazione dell'Oratorio della Coronella di S. Maria di Galliera.
Restauri e Ripresa del Culto
Nel 1987-88, durante l'Anno Mariano straordinario, l'allora parroco di Galliera, mons. Nello Bagni, con il sostegno di numerosi collaboratori, promosse un restauro totale del Santuario. Il 15 agosto 1988, la Chiesa della Coronella fu solennemente riaperta al culto.
Nell'estate del 2003, durante lavori di manutenzione, sono state scoperte tracce nerastre sui mattoni all'interno dell'edificio, apparentemente fuliggine con odore di bruciato.

La Parrocchia di Coronella oggi
La parrocchia di Coronella è parte integrante della comunità di Poggio Renatico e delle sue associazioni. Diverse realtà locali contribuiscono alla vita del paese, tra cui:
- L'Associazione Storico Culturale Poggese
- L'Associazione Santa Caterina
- La Scuola di Musica di Poggio Renatico
- La Casa sull’Albero APS
- Il Moto Club MKC Reno
- A. C. A. C. Ragazzi in Movimento
- La Pro Loco di Poggio Renatico
- Gallo Basket
- Centro sportivo polifunzionale
- Scuola di jujitsu
- Mikael Ricreativa
- Coronella Serenamente
- Mauri con Noi APS
- Il Centro Sociale “Il Noce”
- L’Avis di Poggio Renatico
- La AD Polisportiva Coronella
La comunità parrocchiale e il paese hanno contribuito con entusiasmo alla realizzazione di eventi e feste, dimostrando un forte legame con la tradizione e la devozione mariana. È in corso una raccolta di offerte per rendere più accogliente l'abitazione privata di Don Simone.