Don Francesco Gattola e la Congregazione dell'Immacolata Concezione

Il 19 settembre 2022 è stato celebrato il secondo centenario della nascita di Don Francesco Gattola, sacerdote napoletano e fondatore dell'Ordine delle Figlie della Santissima Vergine Immacolata di Lourdes, conosciute anche come le "suore dell’Arolella" o "Immacolatine". Sebbene l'anniversario sia passato quasi inosservato, la figura di Don Gattola e la sua opera rimangono di grande attualità, soprattutto considerando che il suo ordine religioso, fondato negli anni '70 del XIX secolo, è tuttora attivo e opera in Italia e in Sudamerica.

Ritratto di Don Francesco Gattola

Le Origini e la Formazione di Francesco Gattola

Nascita e Famiglia

Francesco Gennaro Luigi Gattola, come registrato nell'atto di battesimo, nacque a Napoli, precisamente nella strada "de’ calzettari a San Pietro Martire", il 19 settembre 1822. Era figlio di Ciro Gattola, un negoziante di seta originario di Vico Equense (casale di Fornacelle), e di Anna Maria Palumbo, napoletana. La famiglia viveva in una delle zone più caratteristiche di Napoli, gravitante attorno alla chiesa di San Pietro Martire e alla cosiddetta "porta di Massa". Qui risiedevano numerosi "oriundi" della Penisola Sorrentina, in particolare di Massa Lubrense, che già dalla fine del '400 avevano stabilito le loro dimore nei quartieri degli Orefici, del Mercato e di Porto.

Nonostante l'agiatezza garantita dal lavoro del padre, la famiglia Gattola affrontò difficoltà legate alla gracile salute della madre e all'indole ribelle del fratello maggiore, Nicola. I genitori, tuttavia, si preoccuparono di dare ai loro due figli una solida formazione cristiana e un'educazione ai valori dell'onestà e del lavoro assiduo e responsabile.

Vocazione Sacerdotale e Influenze Spirituali

Fin da fanciullo, Francesco frequentò la chiesa del "Gesù Vecchio", dove il rettore, Don Placido Baccher, suo padrino di cresima, svolgeva un fervente apostolato e promuoveva con zelo il culto verso l'Immacolata e San Luigi Gonzaga. In questo ambiente di formazione per chierici e laici, Francesco manifestò precocemente il desiderio di consacrarsi a Dio. All'età di quattordici anni entrò nel seminario di Napoli, che frequentò da "esterno" continuando a vivere nella casa paterna.

Nel suo regolamento di vita, composto da venti proponimenti, si legge al 15°: "Propongo di non essere più mio, ma di gettarmi interamente nelle braccia del mio Dio e di Maria Santissima". Questa dedizione alla Vergine e la sua ferma vocazione furono consolidate grazie alla lunga e meticolosa preparazione spirituale, teologica e culturale. Nel 1839 fu ammesso alla "prima clerical tonsura". Nel 1846, all'età di 23 anni, dopo una profonda preparazione, fu ordinato sacerdote il 19 dicembre dal cardinale Arcivescovo di Napoli, Sisto Riario Sforza.

Antica immagine della chiesa del Gesù Vecchio a Napoli

Il Sacerdozio e l'Impegno Pastorale

Dopo l'ordinazione, Don Francesco Gattola si dedicò con entusiasmo al servizio dei fratelli. Continuò a collaborare con Don Placido Baccher al Gesù Vecchio, presiedette le "missioni popolari" nei quartieri napoletani, amministrò il Sacramento della Riconciliazione (fu confessore autorizzato in diversi conventi e monasteri) e fu attivo come insegnante e catechista per i giovani meno abbienti. In questi anni, si distinse per il suo zelo pastorale, la sua paternità, la semplicità, l'onestà e la rettitudine.

La Devozione all'Immacolata e la Nascita della Congregazione

L'Impatto degli Eventi Mariani

Il suo amore per la Madonna crebbe incessantemente; si diceva di lui che "sembrava che respirasse solo per Maria Immacolata". La sua casa era piena di immagini della Vergine, il suo nome scritto su tutte le carte, invocandola in ogni bisogno e salutandola con giaculatorie da lui stesso composte. Due eventi incisero profondamente nell'anima del sacerdote, incrementando il suo amore per Dio e per la Madre Santissima: la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione di Maria nel 1854 e le apparizioni dell'Immacolata a Lourdes nel 1858. Questi eventi furono il punto di partenza per un nuovo modo di donarsi a Dio, assimilando una spiritualità mariana che lo indirizzava verso le anime consacrate.

Don Francesco coltivò una "tenera devozione alla Vergine Immacolata di Lourdes", intraprendendo una serie di pellegrinaggi al santuario francese. Nel 1870 si recò a Lourdes, "pazzo d'amore per l'Immacolata", e proprio in uno dei suoi primi pellegrinaggi ebbe l'idea di fondare una nuova famiglia di persone consacrate totalmente in onore dell'Immacolata.

La Fondazione a Massa Lubrense

Per meglio comprendere il ruolo di Gattola nella complessa realtà religiosa dell'Ottocento, è fondamentale collegare il suo nome alla Penisola Sorrentina. Per ascendenti paterni, aveva chiare origini vicane, e nel 1867 contribuì ad abbellire gli altari del Sacro Cuore e di Sant'Agnese nella chiesa parrocchiale di Fornacelle, dove vivevano i nonni e gli zii.

Nelle sue frequenti gite in Penisola Sorrentina, Don Gattola si affezionò sempre più a Massa Lubrense, un luogo che egli scelse per la sua bellezza e per la povertà della sua gente, bisognosa di cure religiose e di impegno sociale. Qui, nella "contrada Arorella", nell'estate del 1868, acquistò la bella ma rovinata Villa Mattei. Accanto alla villa, vi era un vasto fondo agricolo che conteneva una piccola casa colonica e l'antica chiesetta dell'Immacolata, risalente al 1655.

L'acquisto del vasto fondo agricolo e dell'antica cappella dell'Immacolata, rogato nel gennaio del 1874, sancì ufficialmente il primo passo verso la fondazione di un nuovo ordine religioso. Don Gattola aveva da anni questo desiderio e volle realizzare a Massa Lubrense un luogo simile a Lourdes. Modificò la cappella diroccata, dotata di una bellissima statua della Madonna, sullo stile della basilica e del campanile di Lourdes, ovviamente in scala ridotta. Costruì una grotta e un giardino con viali a forma di croce, al centro del quale pose la Vergine di Lourdes Incoronata.

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Le Figlie della SS. Vergine Immacolata di Lourdes

Tra la chiesa e la grotta, edificò una casa dove nel 1873 fondò un Istituto femminile sotto la protezione della Vergine di Lourdes. Alle sue religiose, le future "Immacolatine", Don Francesco Gattola propose di avere Gesù come Sposo e di dedicarsi all'apostolato di aiutare la povera gente di campagna, specialmente anziani e ammalati, propagando il culto e il messaggio della Vergine Immacolata di Lourdes. Molte giovani seguirono Don Francesco, consacrandosi a Dio e abbracciando i suoi ideali spirituali e apostolici.

Don Francesco si dedicò con ammirevole dedizione a condurre la sua famiglia religiosa, mettendo a disposizione le sue risorse fisiche, spirituali ed economiche, senza badare alla sua sicurezza e alla sua salute. La Congregazione delle Suore Immacolatine presta tuttora la sua opera con istituti di educazione e opere assistenziali, garantendo il servizio ai poveri e agli ammalati anche a domicilio.

Foto storica delle Suore Immacolatine

Sfide e Riconoscimenti

Ostacoli e Perseveranza

Nel suo impegno apostolico personale e comunitario, Don Francesco non mancò di incontrare ostacoli. Questi furono posti sia da alcuni benestanti del luogo, che vedevano di malocchio la promozione umana e religiosa della donna, sia dal suo unico nipote maschio, Ciro, che, per avidità personale, osservava con orrore la carità sconfinata dello zio. Ciro pretendeva, con violenza e minacce di morte, che lo zio sborsasse denaro per i suoi vizi e lo perseguitò fino alla fine della sua vita. Nonostante ciò, Don Francesco si affidava sempre alla Madonna, dicendo: "L’opera è di Dio, l’ha voluta Maria SS. Immacolata ed essi la proteggeranno". Accettò queste prove alla luce di Gesù crocifisso.

Riconoscimento Ecclesiastico

Solo nel 1931, oltre un trentennio dopo la morte di Gattola, le "Figlie della SS. Vergine Immacolata di Lourdes" furono aggregate all'Ordine dei Frati Minori, trasformandosi in terziarie francescane. Questo passaggio fu decisivo per l'ultima tappa del cammino della Congregazione femminile, dato che Papa Pio XII, il 4 marzo 1943, dopo settant'anni di attesa, riconobbe le "Immacolatine" quale "ordine di diritto pontificio".

Stemma della Congregazione delle Figlie della SS. Vergine Immacolata di Lourdes

Gli Ultimi Anni e l'Eredità Spirituale

La Morte e la Fama di Santità

A causa delle tensioni e della sua instancabile dedizione, Don Francesco si ammalò, dimentico di sé. L'età avanzata e una broncopolmonite lo portarono alla morte. Prima di morire, raccomandò alle suore l'onore di Maria SS. Immacolata, la loro santificazione e il bene del prossimo. Morì a Napoli il 20 gennaio 1899. Alla sua morte, si diffuse immediatamente la voce che fosse morto un santo. La partecipazione commossa di amici, conoscenti e autorità locali fu numerosa, a testimonianza dell'alta stima che tutti avevano di lui. Da quel lontano 1899, la sua memoria è sempre presente tra la gente, rendendolo un modello di vita cristiana.

La sua salma fu successivamente traslata da Napoli a Massa Lubrense, con una numerosa partecipazione di fedeli.

Il Processo di Beatificazione

Il 5 gennaio 2002 è stata aperta la Causa di beatificazione e canonizzazione nell'arcidiocesi di Napoli. L'inchiesta diocesana, conclusasi il 18 gennaio 2003, è stata validata con il decreto emesso il 23 gennaio 2004. Con l'approvazione delle virtù eroiche, il 18 marzo 2015, Papa Francesco ha dichiarato Venerabile il servo di Dio Don Francesco Gattola. Attualmente, presso la Congregazione delle Cause dei Santi, si sta vagliando un presunto miracolo avvenuto per sua intercessione, dopo che sullo stesso si è svolta l'inchiesta diocesana, conclusasi con il decreto di validità del 19 novembre 2010.

La sua spiritualità, incentrata sull'amore a Gesù Eucaristico, Crocifisso e glorioso, alla Vergine Immacolata, alla Madre Chiesa e il suo spirito missionario verso le periferie geografiche ed esistenziali, offrono un modello di grande valore per tutti. La sua testimonianza è un esempio per i seminaristi che si preparano al ministero sacerdotale e per tutti i fedeli.

La Biografia "Un Prete Napoletano - Francesco Gattola (1822-1899)"

Solo nel 2001, grazie all'impegno di Angelo d'Ambrosio e di mons. Antonio Illibato (postulatore della beatificazione di Don Francesco Gattola), le suore "Immacolatine" hanno potuto dare alle stampe un'interessante biografia del loro padre fondatore: "Un Prete Napoletano - Francesco Gattola (1822-1899)", pubblicata a Roma. Questo saggio illuminante ha permesso di riscoprire la vita e l'opera di una figura che non passò certo inosservata nel panorama religioso ottocentesco.

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