Il commento di don Fabio Rosini tratta del significato profondo della “Domenica Gaudete”, la terza Domenica di Avvento. Questa riflessione mette in evidenza la gioia della redenzione divina come un dono che supera e trascende le buone azioni umane.

La Gioia della Redenzione e il Messaggio di Giovanni Battista
Il Significato della Domenica Gaudete
Nella sua analisi, don Fabio Rosini sottolinea come la gioia autentica non sia meramente il risultato del nostro impegno morale, ma piuttosto il frutto dell’intervento divino. La salvezza, infatti, proviene dalla potenza di Dio, che è capace di purificare e trasformare l’uomo interiormente, donando una gioia che trascende le opere umane.
L'Esigenza di Giustizia e Carità
Il commento analizza anche il messaggio di Giovanni Battista. Egli esorta alla giustizia e alla carità, ma contemporaneamente evidenzia che la vera salvezza non deriva esclusivamente da tali azioni. La potenza di Dio è la fonte della purificazione e della trasformazione interiore, portando una gioia che va oltre ogni sforzo umano.
TERZA DOMENICA DI AVVENTO : PERCHÉ OGGI CI RALLEGRIAMO? – AVVENTO PER I BAMBINI
Il Dialogo tra Giovanni Battista e Gesù nel Vangelo
La Domanda di Giovanni dal Carcere
Il Vangelo di quella Domenica narra che, in quel tempo, Giovanni, trovandosi in carcere e avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».
La Risposta di Gesù e i Segni del Regno
Gesù rispose loro con parole chiare e piene di significato, rimandando ai fatti concreti che testimoniavano la sua identità messianica: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Gesù Loda Giovanni Battista
Mentre i discepoli di Giovanni si allontanavano, Gesù si rivolse alle folle per parlare di Giovanni Battista, ponendo delle domande retoriche per far riflettere sulla sua figura: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta.».
Gesù prosegue identificando Giovanni Battista con la profezia: «Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».