Carlos Castillo Mattasoglio è stato nominato Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Lima, Perù, il 25 gennaio 2019, insediandosi tre mesi dopo. La sua nomina da parte di Papa Francesco ha rappresentato una significativa "svolta" nel panorama ecclesiastico peruviano.

Biografia e Formazione
Carlos Gustavo Castillo Mattasoglio è nato a Lima, Perù, il 28 febbraio 1950. Ha completato la sua formazione presso il Collegio Dalton de Lince e il Collegio San Agustín di Lima, conseguendo poi una laurea in scienze sociali presso l’Università Nazionale di San Marcos. Ha intrapreso i suoi studi ecclesiastici presso il Seminario Maggiore Santo Toribio di Mogrovejo dell’Arcidiocesi Metropolitana di Lima, per poi essere inviato a Roma. Qui, nel 1979, ha ottenuto il Baccellierato in Filosofia e, nel 1983, in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. È stato ordinato sacerdote per l'Arcidiocesi di Lima il 15 luglio 1984 dal Cardinale Juan Landázuri Ricketts. Ha proseguito i suoi studi, ottenendo la Licenza nel 1985 e il Dottorato in Teologia Dogmatica nel 1987, sempre presso la Pontificia Università Gregoriana.
Carriera Accademica e Pastorale Iniziale
- Dal 1987, è stato docente di Teologia presso la Pontificia Università Cattolica del Perù (PUCP).
- Ha ricoperto il ruolo di Assessore dell’Unione Nazionale degli Studenti Cattolici (1987-1998).
- È stato Vicario Parrocchiale di San Francisco de Asís (1987-1990) e di La Encarnación (1990-1991).
- Ha guidato la Pastorale Universitaria di Lima e collaborato presso la Parrocchia di San Juan Apóstol (1991-1999).
- Ha avuto un lungo impegno nella pastorale giovanile, ricoprendo il ruolo di Vicario per la Pastorale Giovanile di Lima, organizzatore della Vicaria per la Gioventù e Responsabile per la Pastorale Vocazionale (1996-1999).
- È stato Assessore Nazionale della Commissione Episcopale per la Gioventù della Conferenza Episcopale Peruviana (1990-2001) e successivamente Assessore Nazionale per la Pastorale Giovanile (2000).
- È stato Parroco di Virgen Medianera (2002-2009) e di San Lázaro (2010-2015).
- Ha anche ricoperto incarichi universitari come Direttore delle Relazioni con la Chiesa e Membro del Consiglio Universitario della Pontificia Università Cattolica del Perù (2003-2006).
La Visione Pastorale di Carlos Castillo Mattasoglio
Il discorso pronunciato da Carlos Castillo Mattasoglio al momento del suo ingresso in diocesi rappresenta una vera e propria magna charta del suo ministero. In esso, il teologo e docente, con un dottorato alla Gregoriana, ha delineato il suo programma pastorale, focalizzato sull'ascolto e sull'apertura.
Castillo Mattasoglio ha espresso l'intenzione di attuare la "pastorale dell’orecchio", un approccio che mira all'ascolto profondo, riflettendo la convinzione che le domande spronano, mentre le risposte bloccano. Per infondere dinamismo spirituale nella Chiesa di Lima, ha proposto tre domande chiave per avviare un dialogo collaborativo sin dal primo giorno della sua missione:
- Che cosa senti nel più profondo del tuo essere che si debba migliorare nella nostra Chiesa di Lima?
- A quali periferie dobbiamo principalmente dare ascolto?
- Quali forme deve prendere la nostra Chiesa missionaria a Lima per essere segno di speranza?
L'Arcivescovo ha invitato a discutere queste domande in gruppi, comunità, congregazioni e movimenti, tra presbiteri, parroci, amici e amiche, estendendo l'invito anche a coloro che appartengono ad altri gruppi religiosi o che non credono, riconoscendo il loro prezioso contributo nel percepire i problemi. L'obiettivo è "spargere la semente del Regno che produce frutto senza che il contadino lo noti", promuovendo una Chiesa aperta in cui tutti abbiano un posto e possano offrire il proprio aiuto. Questo approccio riprende il progetto di una Chiesa "povera, missionaria e pasquale" promulgato cinquant'anni fa dalla Chiesa latino-americana a Medellín, come espresso anche dal suo motto episcopale, "Tibi dico: Surge". La sua missione episcopale ha puntato sul rinnovamento pastorale, sull’inclusione delle periferie e sulla valorizzazione dei laici, con particolare attenzione alle sfide educative e sociali del Perù contemporaneo.
Sacerdote Carlos Castillo Mattasoglio es el nuevo Arzobispo de Lima
Il Contesto della Chiesa Peruviana e l'Eredità di Cipriani
La nomina di Castillo Mattasoglio è avvenuta in un contesto complesso della Chiesa peruviana, segnato dalla lunga arcivescovado del Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne (1999-2019), esponente dell'Opus Dei e noto per le sue posizioni conservatrici. Il suo mandato fu caratterizzato da una forte influenza che, secondo alcuni, portò a un riemergere del razzismo, al disprezzo dei poveri e all'incentivazione di abusi salariali e populismo spregiudicato, disprezzando azioni fondate sulla giustizia e sul rispetto dei diritti fondamentali. Cipriani si scontrò con vescovi più vicini al popolo, come i Cardinali Landázuri Ricketts e Augusto Vargas Alzamora, che avevano affrontato direttamente il governo di Fujimori.
Un momento saliente del suo episcopato fu il conflitto con la Pontificia Università Cattolica del Perù (PUCP). Nel 1999, Cipriani tentò di imporre una "nuova dottrina", definendo l'Università non cattolica né pontificia per la sua non assoggettazione alle direttive della Santa Sede. Supportato dall'ex Segretario di Stato Cardinale Bertone e da movimenti come l'Opus Dei e il Sodalizio di Vita Cristiana (coinvolto successivamente in scandali di abusi sessuali), Cipriani fu però sconfitto in questa battaglia, con l'Università che ottenne il pieno appoggio della Santa Sede e il richiamo in servizio di teologi e docenti allontanati. Cipriani subì sconfitte anche all'interno della Conferenza Episcopale e nel caso del Sodalizio, fallendo nell'ottenere la presidenza o la vice-presidenza dell'organismo episcopale.
In questo scenario, la scelta di Carlos Castillo da parte di Papa Francesco, considerato vicino a posizioni pastorali più aperte e attente alle "periferie", ha animato dibattiti e ha segnalato un cambio di rotta. Il nuovo presidente del Perù, Martin Alberto Vizcarra Cornejo (eletto nel 2018), ha intrapreso una nuova direzione per il paese, sebbene permangano conflitti sociali legati all'aumento dei prezzi e della spesa pubblica.

Il Cardinale Carlos Castillo Mattasoglio e il Suo Ruolo Attuale
Il Cardinale elettore Carlos Gustavo Castillo Mattasoglio è stato creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 7 dicembre 2024, con il Titolo di Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone. Rappresenta una Chiesa latinoamericana in cammino, attenta ai giovani e al Vangelo vissuto tra i poveri. La sua esperienza accademica e pastorale si fonde con una profonda spiritualità, ispirata all'ascolto e alla comunione. Nel futuro Conclave 2025, il Cardinale Castillo Mattasoglio porterà la voce della Chiesa del Perù e dell’America Latina, regione caratterizzata da un forte dinamismo spirituale ma anche da complesse sfide.
Controversie e Posizioni "Sfumate"
Carlos Castillo Mattasoglio è noto anche per aver espresso posizioni che hanno generato dibattito. Nel 2013, quando era ancora un sacerdote, fu sospeso dall'allora Arcivescovo Cardinale Cipriani Thorne con accuse di eterodossia e di "attacchi alla gerarchia ecclesiastica", a causa delle profonde differenze tra le loro visioni, con Cipriani orientato al conservatorismo e all'ortodossia.
Nel 2021, durante una Messa prenatalizia, Castillo attirò nuovamente l'attenzione per aver contraddetto l’insegnamento della Chiesa sulla morte di Gesù. Affermò che Gesù è morto come "un laico assassinato" che ha deciso di non rispondere con la vendetta, accettando la croce per dare un segno di vita e speranza all'umanità, e che è morto "come un laico" - intendendo laico come "popolo" - sottolineando che "non possiamo essere sacerdoti senza prima essere laici battezzati".
Negli ultimi anni, Castillo ha sostenuto la richiesta di abolizione del Sodalitium Vitae Christianae (SCV), un gruppo religioso conservatore, affermando che aveva "distrutto le persone" e che non vi era "nulla di cristiano in esso". Questo movimento è stato oggetto di casi di presunti abusi sessuali e psicologici, violenza fisica, appropriazione indebita di fondi e altri crimini, denunciati da ex membri e giornalisti.
Nel 2024, Castillo è stato nominato coordinatore del gruppo di studio 9 per il Sinodo sulla Sinodalità, con il compito di discutere le questioni LGBT al di fuori dell’assemblea principale. A questo proposito, si ritiene che sia favorevole alla normalizzazione delle relazioni omosessuali nella Chiesa. Ha inoltre mostrato una posizione "sfumata" sulla questione dell'aborto, ritenendo, in relazione alla Marcia per la Vita del Perù, necessario che la società riflettesse sulla questione in modo più ampio.
tags: #don #carlos #castillo #mattasoglio #nuovo #arcivescovo