Il 9 ottobre 2017 ha segnato una data importante per la comunità di Malcontenta, con l'insediamento ufficiale di don Alessandro Rosin come nuovo parroco. La sua prima giornata in questa veste ha fatto seguito alla cerimonia di insediamento, avvenuta il sabato precedente, presieduta dal patriarca Moraglia.
La Cerimonia di Insediamento
La cerimonia di insediamento del nuovo parroco, don Alessandro Rosin, ha avuto luogo presso la chiesa di Sant’Ilario a Malcontenta. Questo evento ha ufficialmente sancito l'inizio del suo ministero pastorale nella comunità.

Le Prime Dichiarazioni del Nuovo Parroco
In occasione del suo insediamento, don Alessandro Rosin ha espresso la sua gioia e il suo impegno verso la comunità. «Sono orgoglioso di poter guidare la comunità cristiana di Malcontenta e spero di poter adempiere al mio compito con l’aiuto di don Giuseppe Beorchia che mi accompagnerà e mi incoraggerà fin dall’inizio» aveva dichiarato don Alessandro Rosin, sottolineando l'importanza della collaborazione e del supporto nella sua nuova missione.
L'Impegno Pastorale nella Comunità
L'arrivo di don Alessandro Rosin ha portato con sé un rinnovato slancio nelle attività pastorali e caritative, che mirano a raggiungere ogni membro della comunità, con particolare attenzione ai più fragili.
Supporto alle Persone Fragili e Sole
L’impegno della parrocchia si manifesta come un segno di vicinanza alle persone fragili, sia per condizione economica che psicologica. Un esempio concreto è la distribuzione capillare degli auguri di Natale, formulati dal parroco stesso, don Alessandro Rosin, assieme a un pacchetto di caramelle, presso le varie famiglie del territorio. Di questa iniziativa si occupa un gruppo di giovani, guidati da alcuni "Babbo Natale", con particolare attenzione rivolta alle persone più sole della comunità.
Iniziative Caritatevoli e Solidali
I "tempi forti" dell'anno liturgico ispirano iniziative straordinarie. Tra queste, un esempio è il servizio di pasto caldo (primo e secondo) consegnato a domicilio a Natale e Pasqua a una decina di famiglie, identificate come «quelle più povere che conosciamo», come precisa don Rosin. Questo servizio è curato nella massima riservatezza da un unico parrocchiano e i pasti vengono forniti a rotazione da ristoranti locali. Esiste anche un’attività assistenziale più continuativa: ogni seconda domenica del mese vengono raccolti fondi per adozioni a distanza. Questi progetti sono dedicati al supporto di neo-mamme o donne in gravidanza in paesi poverissimi. La parrocchia si affida ad associazioni conosciute, cambiando l'ente beneficiario ogni uno-due anni, dopo essersi informata sul progetto. Ad esempio, è previsto l'intervento del responsabile di un progetto del CUAMM in Sud Africa per raccontare la loro esperienza, mentre in passato è stato sostenuto un progetto in Burundi.
Servizio ai Malati e Anziani
Un'altra attività ordinaria e tipicamente pastorale è il servizio ai malati e agli anziani. Sebbene la parrocchia disponga di cinque ministri della comunione, don Rosin preferisce portare direttamente la comunione alle persone dopo il periodo del COVID. Questo approccio favorisce un maggiore dialogo, permettendo alle persone di aprirsi di più con il sacerdote e offrendo loro la possibilità di confessarsi.
Sostentamento del Clero e Importanza delle Offerte
Tutte le attività parrocchiali sono rese possibili grazie alle offerte raccolte in chiesa e, in particolare, grazie alle offerte a sostegno dei sacerdoti, promosse a livello nazionale dalla campagna "Uniti nel Dono" (www.unitineldono.it). È di fondamentale importanza promuovere e raccogliere le offerte dei donatori a sostegno di tutti i sacerdoti delle diocesi italiane, inclusi quelli anziani, malati o in missione all’estero. Dal 1990, infatti, il loro sostentamento non è più a carico dello Stato, ma è affidato direttamente alle persone. Sostenere i sacerdoti significa, in ultima analisi, supportare tutte le loro comunità e le numerose iniziative che essi promuovono.