Operazione Odissea: Arresti per Associazione Mafiosa nella Frangia Acese dei Santapaola-Ercolano

Su delega della Procura Distrettuale etnea, il personale della Squadra Mobile di Catania e del commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale ha dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), nei confronti di 18 soggetti.

Dettagli dell'Operazione "Odissea"

L’indagine, denominata "Odissea", è durata oltre un anno e condotta con intercettazioni telefoniche e ambientali e investigazioni di tipo tradizionale. Le indagini del commissariato di polizia di Acireale e della squadra mobile di Catania sono state avviate nel gennaio del 2019 e si sono protratte fino al novembre del 2021. Questa attività investigativa si pone in continuità con altre operazioni precedenti, e molti degli indagati nell'ambito dell'Operazione Odissea hanno già precedenti per reati simili a quelli oggi contestati dalla Procura di Catania. Per quanto emerso nell’attuale fase del procedimento, in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio tra le parti, gli indagati destinatari della misura cautelare sono gravemente sospettati di far parte della frangia acese della famiglia mafiosa di Cosa Nostra “Santapaola - Ercolano”, suddivisa in due articolazioni principali, in osmosi fra loro, una dislocata ad Aci Catena e l’altra ad Acireale.

Mappa della Sicilia con evidenziate Acireale e Aci Catena, o logo stilizzato di operazione di polizia con bilancia e manette

La Riorganizzazione del Clan

Secondo quanto emerso allo stato degli atti, Antonino Patanè, inteso “Nino Coca Cola”, operante in Aci Catena, è gravemente indiziato di essere il reggente dell’intera frangia malavitosa. Nello specifico, l’11 novembre 2018, dopo aver scontato la condanna, Patanè (soggetto già condannato con sentenza definitiva per appartenenza al gruppo mafioso acese) veniva scarcerato e riprendeva quasi immediatamente le redini del clan, riorganizzandone la struttura e riattivando diverse estorsioni ai danni di imprenditori del territorio. A lui si sono uniti altri indagati, anche loro dopo essere stati scarcerati. Altri esponenti storici, espiata a loro volta la condanna per associazione mafiosa, si affiancavano successivamente a Patanè e, in particolare, Carmelo Messina (ritornato in libertà appena un mese prima di Patanè), Salvatore Indelicato (scarcerato il 1° marzo 2019) e Rosario Panebianco (rimesso in libertà il 27 luglio 2019), inteso “Catta Bullata”, gravemente indiziato di essere il responsabile dell’articolazione localizzata ad Acireale.

La modifica strutturale più evidente è emersa con la riunificazione dei gruppi di Acireale e Aci Catena sotto la direzione del Patanè, diversamente dagli assetti gerarchici antecedenti. Si è riscritto così il modello strutturale di forma piramidale, al cui vertice Antonino Patanè, collaborato in Aci Catena dal referente Alfio Brancato ed in Acireale dal triumvirato composto da Carmelo Messina, Salvatore Indelicato e Rosario Panebianco (quest’ultimo con posizione sovraordinata agli altri).

I Reati Contestati

In continuità con le attività delinquenziali del gruppo storico già facente capo al defunto Sebastiano Sciuto, sono state poi accertate con elevata probabilità molteplici fattispecie criminose tipiche dei gruppi mafiosi. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono:

  • Associazione mafiosa
  • Estorsioni
  • Usura
  • Detenzione di armi
  • Traffico di sostanze stupefacenti
  • Violazione della normativa sul controllo delle armi ed altri reati.

I reati sono stati commessi tra Acireale e Aci Catena dal gennaio 2019 al 30 novembre 2021.

Gli Indagati e le Misure Cautelari

L'Operazione Odissea ha portato all'esecuzione di 18 misure cautelari, con il seguente bilancio: sedici persone arrestate, una posta ai domiciliari e una sottoposta agli obblighi di dimora. Gli arresti sono stati portati a termine da personale della Squadra Mobile di Catania e del Commissariato di P.S. di Acireale.

In Carcere

Tra i soggetti finiti in carcere figurano:

  • Rosario Albicocco
  • Fabio Arcidiacono (Fabio mafia)
  • Alfio Brancato (Alfio u piu)
  • Giuseppe Salvatore Costarelli
  • Carmelo Dandolo
  • Filippo Massimo Felice
  • Giuseppe Florio (Brioscia)
  • Salvatore Indelicato (U spiddu)
  • Salvatore Mangiagli (Mangiaglione)
  • Carmelo Messina (Melo u pisciaru)
  • Rosario Panebianco (Catta bullata)
  • Pietro Giovanni Pappalardo (Petru a ladra)
  • Antonino Patanè (Nino coca cola)
  • Mario Patanè (U cavaleri)
  • Alfredo Quattrocchi (Alfio)
  • Fabio Sardo (Fabio caropipi)

Ai Domiciliari

  • Alfio Pappalardo

Obbligo di Dimora

  • Giuseppe Palazzolo ‘u sucatu (con divieto di allontanamento dall’abitazione dalle ore 21:00 alle ore 07:00)

Il Ruolo dei Collaboratori di Giustizia

Di fondamentale importanza, nell'ambito delle indagini dell'Operazione Odissea, sono state le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia gestiti dalla D.D.A. di Catania, in primo luogo Mario Gaetano Vinciguerra, Carmelo Porto e Giovanni La Rosa, le cui dichiarazioni sono state ampiamente riscontrate nel corso delle indagini.

Episodi Specifici e Sequestri

Durante le indagini, il 21 dicembre 2021, al fine di frenare le attività delittuose del gruppo criminale indagato, particolarmente tracotanti nel periodo delle feste in cui venivano pretesi i maggiori pagamenti delle quote estorsive, il Commissariato di Acireale ha svolto indagini che hanno portato all'arresto di Salvatore Indelicato, inteso “Turi u Spiddu”. L'uomo è ritenuto uno degli esponenti di spicco della famiglia mafiosa acese, il quale, unitamente a un complice, avrebbe preteso da un commerciante di articoli per animali il pagamento di 2.000 euro per comprare i “panettoni per tutti”, ad ulteriore dimostrazione dell’arroganza del sodalizio criminale. Tale ultimo fatto, frutto di un’indagine autonoma rispetto alla principale, resasi necessaria al fine di scongiurare più gravi conseguenze, ha permesso di riscontrare ulteriormente l’operatività del gruppo criminale e la sua pericolosità.

Le indagini, infine, hanno consentito di giungere al sequestro di un’attività di autonoleggio (comprensiva dei mezzi e dei conti correnti) utilizzata dal gruppo come base logistica per le riunioni associative.

A Catania, l’operazione “Odissea” della Polizia di Stato

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