La Bulgaria, con la sua ricca storia e le profonde radici nella cristianità ortodossa, celebra la Pasqua con un insieme unico di tradizioni che si intrecciano con antichi riti primaverili. La Pasqua ortodossa, che non sempre cade nello stesso giorno di quella cattolica, è la festa cristiana più importante, celebrando la resurrezione di Gesù Cristo come trionfo della vita sulla morte e della luce sulle tenebre.
La Domenica delle Palme: Tsvetnitsa, il Giorno dei Fiori
In Bulgaria, la domenica precedente la Pasqua è conosciuta come la Domenica delle Palme, o più tradizionalmente Tsvetnitsa, che significa letteralmente "il Giorno dei Fiori". Questa è considerata la più bella festa primaverile e anche l'onomastico di tutti coloro che portano nomi di fiori, alberi ed erbe.
La festa, che cade sempre la domenica dopo il Sabato di Lazzaro e una settimana prima di Pasqua, è dedicata alla solenne accoglienza di Gesù Cristo a Gerusalemme, salutato dalla folla con rami d'ulivo e d'alloro. Secondo l'antica usanza, la mattina presto i cristiani, vestiti con abiti festivi, si recano in chiesa per una solenne funzione e la benedizione dell'acqua. Dopo il rito ecclesiastico, i fedeli portano a casa i rami di salice consacrati, credendo che portino salute e protezione dalle malattie e dal male. Al mattino, è tradizione appendere ghirlande di rami di salice sopra i cancelli di ogni casa per proteggere dal male e dalla sterilità.

Rituali e Costumi del Lazaruvane e del Kumichene
I riti della Domenica delle Palme sono strettamente legati alle celebrazioni del giorno precedente, il Sabato di Lazzaro, noto come Lazaruvane. Questa è una festa dedicata a San Lazzaro e alle giovani donne, dove ragazze vestite in abiti tradizionali bulgari eseguono canti e danze rituali che simboleggiano la fertilità e il passaggio dall'inverno alla primavera. Le celebrazioni del Lazaruvane continuano anche durante la Tsvetnitsa.
Le fanciulle che hanno eseguito il Lazaruvane si radunano presso il fiume, ciascuna portando la propria ghirlanda e il pane rituale chiamato kukla, impastato in anticipo. Qui eseguono il costume del "kumichene": le ghirlande e i pezzi di pane vengono posti su una piccola tavola e lasciati galleggiare a valle. La ragazza la cui ghirlanda galleggia più lontano viene considerata la "kumichena", la futura sposa. Con il kumichene delle fanciulle di Lazzaro, si conclude il ciclo dei giochi primaverili delle fanciulle.
La sera sulla piazza del villaggio, fanciulle e scapoli danzano per l'ultima volta la danza a catena di Lazzaro, e per la prima volta dopo i digiuni pasquali la catena viene chiusa. Le celebrazioni del Lazaruvane avvengono in molte località rurali, con il villaggio di Koprivshtitsa, situato a circa 110 km a est di Sofia, particolarmente noto per queste tradizioni.
See the Intricate Costumes of Bulgaria’s Kukeri Dancers | National Geographic
La Settimana Santa: Preparativi e Significati
La settimana che inizia il lunedì dopo la Domenica delle Palme è chiamata Settimana Santa. Durante questo periodo, le famiglie bulgare si dedicano a grandi pulizie di primavera in casa e iniziano a cucinare i tradizionali dolci pasquali, i kozunaks.
Giovedì Santo
Il Giovedì Santo è il giorno dedicato alla tintura delle uova sode. La tradizione vuole che il primo uovo debba essere tinto di rosso, un colore che simboleggia il sangue di Cristo. Questo primo uovo rosso viene tradizionalmente conservato in casa per un anno intero, fino alla Pasqua successiva, credendo che porti salute e protezione. In alcune località, le uova colorate vengono anche sepolte nei campi per garantire la fertilità del raccolto.

Venerdì Santo
Il Venerdì Santo è l'anniversario della Crocifissione di Gesù. I fedeli vanno in chiesa e portano dei fiori. In alcuni luoghi, compiono il rito di passare sotto un tavolo simbolico, come segno di umiltà e partecipazione al dolore di Cristo. È un giorno di profonda riflessione e lutto.
Sabato Santo
La messa di Sabato Santo inizia tipicamente alle 23:00 o a mezzanotte. Famiglie e amici si recano in chiesa insieme, portando le loro uova colorate. La capitale bulgara, con la sua imponente Cattedrale di Aleksander Nevski, offre un'esperienza memorabile per vivere la Pasqua ortodossa.
La Pasqua Ortodossa: Celebrazioni e Banchetti
La messa di mezzanotte è l'evento più importante per dare inizio alla Domenica di Pasqua. Fedeli vestiti elegantemente si radunano dentro una chiesa, dove l'aria è carica di preghiere e fumo d'incenso. Allo scoccare della mezzanotte, le campane suonano a festa per annunciare la Resurrezione e i fedeli si scambiano il saluto pasquale: "Hristos vozkrese!" (Cristo è risorto!) e la risposta "Adevarat vozkrese!" (Veramente è risorto!).
Il Chocamento delle Uova
La mattina di Pasqua, e in generale il giorno della Pasqua ortodossa, è caratterizzata da una vivace tradizione: il "chocamento delle uova" o "battaglia di uova". Membri delle famiglie, gruppi di amici e comunità della Chiesa girano portando con sé uova sode e fanno a gara per vedere chi ha il guscio più duro, colpendole una contro l'altra. L'uovo vincitore, quello che rimane intatto, è considerato un portafortuna per tutto l'anno. Le uova rappresentano la rinascita e la vita dopo la morte.

Tradizioni Culinarie
La Pasqua è anche un'occasione per trascorrere momenti di gioia con i propri cari, spesso seduti attorno a un tavolo gustando i piatti della tradizione. In Bulgaria, il pranzo pasquale include solitamente carne, come vitellone o maiale. Un elemento immancabile della tavola pasquale è il kozunak, un dolce lievitato farcito con uvetta, frutta candita e frutta secca, ricoperto da una glassa di zucchero e aromatizzato con liquori e spezie. Questo dolce pasquale è diffuso in tutta l'Europa dell'Est e in altri Paesi di tradizione ortodossa.
In alcuni luoghi, viene preparato un piatto rituale chiamato tavalak, un pesce con riso, che arricchisce il banchetto familiare.
