La Domenica delle Palme e i Riti della Settimana Santa a Calascibetta

La Sicilia, durante la Settimana Santa, si trasforma in un immenso palcoscenico dove il confine tra il sacro e il profano sfuma in rituali che affondano le radici nel Medioevo e nelle dominazioni bizantine. La Domenica delle Palme non è solo l’annuncio della Pasqua, ma un momento di coesione sociale unico, che attira visitatori in tutta l'isola. Tra le celebrazioni più suggestive e partecipate del calendario cristiano c'è la Domenica delle Palme, il giorno che apre ufficialmente la Settimana Santa e introduce i fedeli nel cuore del mistero pasquale, ricordando l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme e l'inizio del cammino verso la Passione. Nel 2026 la Domenica delle Palme cade il 29 marzo.

La Domenica delle Palme a Calascibetta: "U Signuruzzu da Rama Aliva"

La Settimana Santa xibetana inizia proprio con la Domenica delle Palme, un giorno molto sentito e partecipato da tutta la comunità di Calascibetta, che dà il via ai riti pasquali. Questa giornata celebra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, dove la folla festante lo accolse agitando rami di palma. A Calascibetta, questa rievocazione prende il nome di "u Signuruzzu da rama aliva".

La Processione e il Suo Simbolismo

La manifestazione più significativa della Domenica delle Palme a Calascibetta ha come protagonista un bambino che interpreta la figura di Gesù Cristo. Il piccolo, in groppa a un asinello bardato a festa, percorre le vie della città. Ad accompagnarlo sono i fedeli che recano in mano le palme e i rami di ulivo, simbolo di pace e speranza.

Bambino su asinello per la processione della Domenica delle Palme a Calascibetta

La processione si muove dalla Chiesa dell’Itria e raggiunge la Chiesa Madre, dove, al termine della benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo, viene celebrata la Santa Messa.

In occasioni passate, ad impersonare Gesù sono stati bambini come il piccolo Martino Saija e Simone Maria Messina, circondati dai Confrati della Madonna dell’Itria, che rappresentano i dodici apostoli. Questa suggestiva processione, definita "U Signuruzzu da rama aliva", attraversa le principali vie del paese, talvolta culminando nella Regia Cappella Palatina, per poi raggiungere la Chiesa Madre.

La Rappresentazione del Ritrovamento

Subito dopo la Messa Solenne, va in scena una rappresentazione dove gli apostoli, essendosi addormentati, non si accorgono della scomparsa del bambino dal tempio e si mettono alla sua ricerca. Il ritrovamento di Gesù viene quindi accolto da un forte applauso da parte dei fedeli che hanno preso parte alla Santa Messa.

La Via Crucis Pomeridiana

Nel pomeriggio della Domenica delle Palme, una suggestiva Via Crucis con "u Signuruzzu da rama aliva" e il Cireneo si svolge tra i rioni della città, concludendo la giornata dedicata a questa importante ricorrenza.

Altri Momenti della Settimana Santa Xibetana

La Settimana Santa a Calascibetta è un periodo di intensa spiritualità e partecipazione, con riti che culminano nella Domenica di Pasqua.

Il Giovedì Santo: Messa in Coena Domini

Il Giovedì Santo si celebra la Santa Messa in Coena Domini, un momento solenne che vede la partecipazione dei Dodici Apostoli.

Il Venerdì Santo: Processione dell'Addolorata e del Cristo Morto

Altrettanto suggestiva è la processione del Venerdì Santo che in serata si muove dalla Chiesa dell’Itria. Nella Chiesa di San Giuseppe, l’associazione dell’Addolorata attende la confraternita del Sacro Cuore di Gesù e di Maria SS. del Carmelo. Insieme, si recano presso la Chiesa dell’Itria dove accompagnano il fercolo dell’Addolorata.

Un momento centrale di questa giornata è la processione del simulacro del Cristo Morto, contenuto in una magnifica urna. Questa Urna del Cristo è un’opera del maestro ebanista Santino Rigatuso. Dopo un periodo di difficoltà, dovuto anche alla pandemia e alla mancanza di un ricambio generazionale tra i portatori, che aveva portato all'utilizzo di una portantina più leggera, l'urna in legno massiccio è tornata ad essere portata in processione, grazie anche alla volontà della comunità di superare tali problemi coinvolgendo più confraternite e migliorando la struttura stessa dell'urna. I Cavalieri, alternandosi, portano con devozione il Cristo, affiancati dal baldacchino. I Cavalieri dell'Addolorata, invece, portano il fercolo regolarmente a spalla, indossando mascherina e guanti per proteggersi dal virus, pratica seguita anche dai Cavalieri di Cristo.

L'Urna del Cristo Morto in processione

Sempre il Venerdì Santo, viene benedetto e inaugurato il nuovo telo rosso che ogni anno viene affisso in cima alla torre civica (Piazza Umberto I), simbolo di questa giornata, insieme alla fiaccola che arde dalla sera del Venerdì fino alla Domenica di Pasqua alla base della torre, quest'ultima per volontà dell'allora ex presidente della Regione Siciliana, lo xibetano Giuseppe D’Angelo.

La Domenica di Pasqua: "U'ncuntru"

La Settimana Santa xibetana si conclude con il tradizionale "U’ncuntru", l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto, che ha luogo nella piazza principale, Piazza Umberto I. La congregazione dell’Itria, insieme all’associazione Sant’Antonio Abate, raggiunge la piazza con la statua del Cristo Risorto. Le confraternite attendono l’arrivo della statua della Madonna che dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate viene portata in processione per raggiungere la piazza.

Calascibetta L'Incontro Di Gesù Risorto Con La Madonna - Pasqua 2016

Appena le due statue si vedono in lontananza, viene fatto scivolare il manto nero della Madonna e, dopo una corsa veloce, si fa incontrare il Cristo Risorto con la Madonna. Le due statue sfilano poi assieme in processione fino alla Chiesa Madre, dove viene celebrata la Santa Messa di Pasqua.

Significato Culturale e Tradizionale

Come scriveva Gesualdo Bufalino, «a Pasqua ogni siciliano si sente non solo spettatore ma attore, prima dolente, poi esultante, d’un mistero che è la sua stessa esistenza». In effetti, la Settimana Santa rivive nel cuore di ogni fedele con ricordi ed emozioni che rendono ogni istante, ogni rito, solenne ed appassionatamente eterno. Le celebrazioni popolari della Sicilia, e in particolare di Calascibetta, contengono riferimenti culturali ampissimi, appartenenti a un sostrato religioso importante e alla memoria dei più antichi riti della tradizione mediterranea.

Il ramo di ulivo che molti portano a casa dopo la celebrazione della Domenica delle Palme non è soltanto un simbolo religioso, ma anche un segno di pace e di speranza, un legame tangibile con tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, mantenendo viva l'identità e la fede della comunità.

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