Il Vangelo della Domenica: Amore per i Nemici e Misericordia

La Parola di Dio di questa settima domenica del Tempo Ordinario, Anno C, ci propone un insegnamento profondo e talvolta provocatorio, incentrato sui temi della non-violenza, della misericordia e dell'amore universale. Il Signore Gesù, proseguendo il suo "discorso della pianura" iniziato la settimana scorsa, alza l'asticella della vita cristiana e chiarisce quale deve essere la matrice di ogni nostra relazione, capovolgendo le aspettative propriamente terrene per inculcare una cultura del tutto differente dell'essere e dell'agire.

Gesù che predica ai discepoli e alla folla in un luogo pianeggiante

La Legge Nuova: Non Resistere al Male

Il Vangelo ci propone oggi la rinuncia alla vendetta e alla violenza, un principio di non resistenza al male e il comandamento dell'amore dei propri nemici. È come se ci dicesse: non si trionfa sul male con il male; non si trionfa sulla violenza con la violenza. Il male e la violenza sono vinti quando li si lascia dissolvere, senza rilanciarli con una risposta analoga. L'odio non può essere distrutto che dall'amore che lo subisce gratuitamente.

Non è vero che noi non possiamo evitare, a queste parole, un movimento di rifiuto? Non hanno l'apparenza della follia, abituati come siamo a vedere trionfare il potere e l'aggressività dei forti, mentre il male si accanisce sui deboli e i disarmati? Questi ordini non sarebbero il frutto delle divagazioni di un sognatore che non ha l'esperienza della crudeltà spietata del nostro mondo?

L'Esempio di Gesù

Di Gesù si può dire qualsiasi cosa, tranne che non abbia conosciuto la cattiveria. Egli ha conosciuto bene che cosa voleva dire essere detestato, spogliato, percosso e ucciso. In realtà, è il solo uomo che può dire quello che noi abbiamo appena ascoltato senza la più piccola leggerezza, perché in lui, e in lui solo, queste parole furono verità. Egli ha amato coloro che lo odiavano, ha dato più di quanto non gli fosse stato tolto, egli ha benedetto coloro che lo maledicevano. Solo così questa condotta viene giustificata. Non è il prodotto di una saggezza profana, che implicherebbe una irresponsabilità criminale. Non è qui un politico o sociologo di questo mondo che parla. Colui che parla ha superato il male attraverso la sofferenza. Ed è per questo che la sola giustificazione possibile di questi comandamenti di Gesù è la sua croce. Solo colui che dice "sì" alla croce di Cristo può obbedire a tali precetti e trovare nell'obbedienza il compimento della promessa contenuta in essi: il bene trionfa sul male attraverso l'amore.

Qual'è il significato della croce di Cristo?

Le Letture della Domenica

Prima Lettura: Davide e Saul (1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23)

In quei giorni, Saul si mosse e scese nel deserto di Zif, conducendo con sé tremila uomini scelti d'Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif. Davide e Abisài scesero tra quella gente di notte ed ecco, Saul dormiva profondamente tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra presso il suo capo, mentre Abner con la truppa dormiva all'intorno. Abisài disse a Davide: «Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico. Lascia dunque che io l'inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo e non aggiungerò il secondo». Ma Davide disse ad Abisài: «Non ucciderlo! Chi mai ha messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito?». Davide portò via la lancia e la brocca dell’acqua che era presso il capo di Saul e tutti e due se ne andarono; nessuno vide, nessuno se ne accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perché era venuto su di loro un torpore mandato dal Signore. Davide passò dall'altro lato e si fermò lontano sulla cima del monte; vi era una grande distanza tra loro. Davide gridò: «Ecco la lancia del re: passi qui uno dei servitori e la prenda!».

Il re Saul cerca Davide per ucciderlo. Pur avendo liberato il popolo dal gigante Golia e avendo sempre dato prova di fedeltà e modestia, Davide è oggetto della gelosia di Saul. Arriva il momento nel quale Davide può mettere fine a questa persecuzione, riuscendo ad avvicinarsi all’accampamento nel quale il re Saul sta dormendo. Ma egli non vuole stendere le mani sul re, perché è il consacrato del Signore. Questa nobiltà d’animo ci dice anche l’importanza della sacralità del ruolo. Davide lascia che sia Dio a giudicare: egli non vuole rendersi colpevole della morte di un uomo scelto da Dio per guidare la nazione.

Illustrazione biblica di Davide che risparmia Saul addormentato

Salmo Responsoriale (Sal 50/51)

Il Signore mi ha ascoltato, ha avuto pietà di me. Il Signore è venuto in mio aiuto. "Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto." Oppure: "Tu gradisci, Signore, il cuore penitente."

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocàusti, tu non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Seconda Lettura: Il Primo e l'Ultimo Adamo (1Cor 15,45-49)

Fratelli, il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti.

Quale grande differenza qualitativa tra Adamo, e quindi anche tutti noi, e l’uomo-Gesù! Adamo è stato creato, tratto dal fango, corpo “animale”, mentre Gesù, che pure ha un corpo simile al nostro, viene dal cielo, perché è Dio: il suo corpo è celeste. Questa netta separazione però è stata superata - e questo è il grande messaggio cristiano - dalla risurrezione del Signore e dal dono dello Spirito. Nel Battesimo noi riceviamo lo stesso Spirito che è in Gesù, lo Spirito Santo, in virtù del quale il nostro uomo terreno e carnale diviene spirituale. Durante la vita noi dobbiamo conformarci allo Spirito che urge e invoca la purificazione. Ci viene detto quindi che dopo la morte avremo un corpo spirituale, simile a quello di Gesù, non più soggetto alla materialità e ai bisogni del tempo. Finché siamo in vita abbiamo il compito di entrare in questa realtà attraverso gli atti dell’amore, per trasformare sempre più il carnale nello spirituale.

Schema che illustra la differenza tra l'uomo

Vangelo: Amate i Vostri Nemici (Lc 6,27-38)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

La Dottrina Evangelica dell'Amore e della Misericordia

Nel Vangelo di Luca, il famoso “discorso della montagna”, così ben sistemato nel Vangelo di Matteo, è qui diviso in momenti diversi della predicazione di Gesù. Ma l’argomento è il medesimo: la nuova legge del vero figlio di Dio. L’agire del figlio di Dio deve essere quello di Gesù: egli perdona, ama, è benevolo, disinteressato, ha a cuore il bene dell’altro più del proprio, vive solo per far contenti gli altri. Solo la bontà conquista. Un amore normale non convince, mentre la bontà sovrannaturale attira le anime a Dio.

Gli uomini vedono in noi una forza nuova, che essi non hanno, perché il mondo non può dare ciò che non possiede. La bontà oltre misura è il carattere divino della vita: non ci pentiremo mai di essere stati buoni, tolleranti, pazienti, pieni di riverenza e gentilezza verso il nostro prossimo, chiunque esso sia. Per vivere a questo livello non basta la buona volontà: occorre pregare, e chiedere ogni giorno a Gesù il suo Spirito. Solo colui che dice "sì" alla croce di Cristo può obbedire a tali precetti e trovare nell'obbedienza il compimento della promessa contenuta in essi: il bene trionfa sul male attraverso l'amore.

Il mondo vive situazioni di forti contrasti, guerre, contrapposizioni, lotte, rivalità per aumentare il proprio potere. Ma anche nella vita semplice di ciascuno di noi, ci accorgiamo di avere tensioni, nervosismi, aggressività, a volte anche atteggiamenti di cattiveria gli uni verso gli altri. Siamo in questo anche scandalizzati e influenzati da programmi che fomentano la divisione. Sono tutti capaci di andare dietro agli istinti, alla mentalità mondana, al nuovo paganesimo che si diffonde continuamente. Ma la vera grandezza d'animo è quella che ci insegna Gesù, il Signore, che ci invita ad amare senza sperare nulla in cambio, a non giudicare e a perdonare. Questa è la "magna charta" del suo Vangelo.

Qual'è il significato della croce di Cristo?

Preghiera dei Fedeli

Ascolta, Padre, la nostra preghiera e donaci lo Spirito Santo affinché nell'amore verso tutti emerga in noi l'immagine dell'uomo celeste, Cristo, nostro Signore. Ci conducano alla salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

  • Per i cristiani perseguitati da poteri ostili: non venendo mai meno all'amore divengano segno del Vangelo per quanti mostrano loro odio e avversione.
  • Per noi, credenti in una società non cristiana: amando la vita e la dignità di ogni persona umana possiamo divenire segno del Vangelo per quanti l'ignorano o lo disprezzano.
  • Per la Chiesa, tentata di uniformarsi al mondo: scegliendo la povertà per amore di Cristo e del debole divenga segno del Vangelo in una cultura marchiata dalla sete di guadagno, potere e piacere.
  • Per le famiglie divise: offrendo e accogliendo il perdono divengano segno del Vangelo in una società che va perdendo la stima per la stabilità e fedeltà del legame tra l'uomo e la donna.
  • Per quanti hanno visto uccisa una persona cara: perdonando e amando divengano segno del Vangelo fra le violenze che macchiano la convivenza civile.
  • Per i governanti che si dicono cristiani: scegliendo vie di pace, di dialogo, di disarmo divengano segno del Vangelo in un mondo in cui sembrano prevalere le contrapposizioni e rinascere la corsa agli armamenti.

Scuoti, o Padre, la nostra coscienza pigra e intorpidita dal peccato, e fa’ che, accogliendo il giudizio della tua Parola sulle nostre incoerenze, viviamo in maniera più responsabile l’impegno della fede.

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